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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Toro-Lazio, doppio ex Sergio: “Date almeno 100 giorni a Sarri!”

RAFFAELE SERGIO in collegamento a ‘QDL‘: “Non sono meravigliato da queste iniziali difficoltà della Lazio. E’ cambiato tutto, filosofia ed impostazione, siamo ancora nella fase conoscitiva, il tempo sarà determinante. Capisco la situazione ed i tifosi, ma non sono meravigliato da questo momento. Stesso discorso vale per i problemi che stanno avendo i terzini. Bisogna dare almeno 100 giorni per comprendere il modo di Sarri di interpretare le gare. Serve tempo, è accaduto inizialmente anche a Napoli. Sarri è un tecnico esperto, importante, ma inizialmente ha sempre fatto fatica. I giocatori lo devono seguire, il tempo è la parola chiave dopo aver cambiato completamente ciclo. Domani contro il Torino sarà una gara complicata. Sono due club di grande storia, solo vivendo questi club da dentro puoi capirlo”

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APPROFONDIMENTI

Dazn, la Camera approva risoluzione per imporre migliore qualità e più trasparenza

Approvata dalla IX Commissione della Camera dei Deputati, con i voti contrari soltanto di Fratelli d’Italia, una risoluzione per imporre a Dazn, titolare dei diritti tv della Serie A, maggior qualità nel servizio di streaming in esclusiva e più trasparenza nella rilevazione degli ascolti. Il Governo potrà dunque adottare tutte le iniziative, anche normative, per far sì che Dazn e gli altri operatori che offrono servizi analoghi garantiscano agli utenti piena tutela in materia di trasparenza, informazione, indennizzi, reclami e assistenza tecnica, valutando l’opportunità di un adeguamento dei poteri di controllo e sanzionatori conferiti all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni”. In definitiva si chiede di “prescrivere alle piattaforme e agli operatori di individuare modalità di trasmissione dei contenuti audiovisivi idonee al miglioramento della qualità del servizio al cliente finale sulla base di parametri che l’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni vorrà individuare”. Sportface.it

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DICHIARAZIONI

Hysaj: “Alla Lazio a prescindere da Sarri. E’ super motivato, presto sarà la sua Lazio!” (AUDIO)

Come accaduto prima di Milan-Lazio, anche oggi, alla vigilia della gara con il Torino, non parlerà Maurizio Sarri. Al posto del tecnico, che domani non sarà in panchina perché squalificato (non è stato accettato il ricorso), tra poco a Formello in conferenza ci sarà Hysaj, uno dei nuovi acquisti estivi.

Sei il calciatore più utilizzato da Sarri in carriera: in cosa vi sentite cambiati, tu e il mister, rispetto agli inizi?
“Siamo un po’ più maturi sotto tanti punti di vista. Entrambi siamo andati a fare anche le nostre esperienze fuori. Il mister lo vedo carico e ancora più motivato. Vedo che gli piace lavorare con la Lazio”.

In estate hai scelto la Lazio nonostante le tante proposte: è stata decisiva la presenza di Sarri?
“Sicuramente è stato un motivo in più, ma già avevo idea di venire alla Lazio, una squadra molto forte”.

Chi ti ha impressionato come nuovo compagno?
“La Lazio ha dato fastidio a tutti, ci sono tanti giocatori forti. Ciro Immobile è uno dei più forti, quando ce l’hai contro ti dà noia, ora dico che sono fortunato. Ci sono anche Luis Alberto e Milinkovic…”.

Quanto tempo vi manca per diventare una squadra di Sarri?
“Per alcuni giocatori che erano qui, dopo anni di 3-5-2, non è facile cambiare modulo. Sarà una cosa veloce: con il mister in campo e gli allenamenti che stiamo facendo in poco tempo torneremo in forma. Il Torino è molto forte, bisogna andare convinti e pensare che siamo la Lazio. Dobbiamo credere in noi stessi. Dove possiamo migliorare? Sono tanti gli aspetti, ma con la disponibilità che c’è sono fiducioso. Prima o poi ci divertiremo”.

Domenica c’è il derby, ne state già parlando?
“No, nessuno ne parla. Prima c’è il Torino e abbiamo visto che non dobbiamo mai sottovalutare gli avversari”.

Conosci bene i due portieri della Lazio: con Reina ci hai giocato a Napoli, con Strakosha in nazionale…
“C’è un patrimonio importante, sono due campioni che si stanno giocando il posto. Mi è dispiaciuto contro il Galatasaray per l’errore di Strakosha, ma è un professionista. Sono contento che i tifosi domenica lo abbiano applaudito, è stato un gesto importante per tutti noi, sappiamo che la tifoseria ci supporta sempre”.

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DICHIARAZIONI

L’avvocato Gentile: “Sarri contro Chiffi potrebbe vincere”

Maurizio Sarri colpevole. La Prima Sezione della Corte Sportiva D’Appello Nazionale, presieduta da Carmine Volpe, ha respinto il reclamo avverso la squalifica di due giornate inflitta al tecnico dal Giudice Sportivo dopo l’espulsione di Milan-Lazio e il successivo scontro verbale con l’arbitro Chiffi, avvenuto nel tunnel degli spogliatoi di San Siro. Non è finita e il caso tiene sempre banco. L’allenatore biancoceleste è pronto a portare il direttore di gara in tribunale. E Radio Punto Nuovo, l’avvocato del club, Gianmichele Gentile, ha commentato: “Squalifica un po’ eccessiva? La verità processuale è scritta il rapporto dell’arbitro il quale lascia intendere che Ibrahimovic abbia aggredito Lucas Leiva e Sarri era solo intervenuto per calmare gli animi. Da lì sembra che un giocatore del Milan abbia preso in giro il tecnico, causando uno scambio verbale. Nel corridoio dello spogliatoio Sarri si lamenta con l’arbitro dicendo che non può consentire di farsi prendere in giro da un ragazzino e alla fine è stata verbalizzata una bestemmia del tecnico toscano. Crediamo ci sia stata un’esagerazione nella sanzione del giudice sportivo perché ciò che ha pronunciato non si può classificare come un gesto blasfemo”.

L’avvocato Gentile sul caso Sarri

“È vero che Sarri vuole denunciare alla giustizia ordinaria l’arbitro Chiffi? Non ne ho parlato direttamente con lui, ma se riesce a dimostrare ciò che ha detto potrebbe vincere. Gli danno la possibilità di fare ricorso? Noi come Lazio abbiamo denunciato l’arbitro per quello che ha riportato nel suo rapporto e si sono giustificati affermando “ forse ha capito male”, quindi se Sarri ha bisogno di lamentarsi non deve chiedere il permesso a nessuno”. Corrieredellosport.it

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FORMELLO

FORMELLO – Straordinari per Pedro. Cataldi-Leiva, è ballottaggio. Spera anche Akpa

FORMELLO – Una vigilia piena di dubbi per Maurizio Sarri. La Lazio è pronta a sfidare il Torino, ma i tanti impegni ravvicinati, ovviamente, fanno spuntare l’idea di un turnover. Prove tattiche con tanti punti interrogativi. Di sicuro non ci sarà Mattia Zaccagni, fermo per un problema di natura muscolare alla coscia sinistra. Davanti sembra scontato il tridente con Pedro, Immobile e Felipe Anderson. In panchina, pronti ad essere sganciati, ci sono i baby Raul Moro e Luka Romero. Da ricordare che il tecnico sconterà il secondo turno di squalifica. Ci sarà ancora una volta il vice Martusciello.

Cataldi, dopo la bella prestazione con gol contro il Cagliari, sogna una chance dall’inizio al posto di Leiva. In mediana occhio a Akpa Akpro, che potrebbe far rifiatare Luis Alberto. Milinkovic sembra l’unico sicuro del posto. In difesa diversi ballottaggi aperti: Lazzari o Marusic, Luiz Felipe o Patric, Radu o Hysaj. Di certo giocherà Acerbi al centro della difesa. Servono punti in un match cruciale, ma Sarri pensa anche al derby di domenica. Gli ultimi dubbi verranno sciolti a ridosso della partita.

Lazio, la probabile formazione (4-3-3) – Reina; Lazzari, Patric, Acerbi, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Pedro, Immobile, Felipe Anderson. All.: Sarri.

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AVVERSARIO

Torino, Juric: “Cavalchiamo l’entusiasmo e superiamo anche l’esame Lazio!”

Due vittorie consecutive, il Torino va a caccia della terza: nel posticipo di domani alle 18.30 allo stadio Olimpico Grande Torino, i granata affronteranno la Lazio. A breve, dalla sala conferenze dello stadio, il tecnico Ivan Juric incontrerà i giornalisti per presentare la gara. Segui la diretta testuale su TuttoMercatoWeb.com.

Ore 13.33 – Inizia la conferenza stampa di Juric.

Come arrivano le due squadre a questo appuntamento?
“Ho visto bene la Lazio contro il Cagliari, pur con il pareggio ha fatto un’ottima gara. Noi l’abbiamo preparata come al solito”

Prevede cambiamenti in formazione?
“A Reggio Emilia abbiamo giocato con cinque cambi, adesso dobbiamo decidere: è fuori Praet, rientra Verdi”

Come sta Pjaca?
“Ha un piccolo fastidio, già lo aveva prima dell’iultima partita. Ha lavorato a parte, oggi è andata abbastanza bene. Domattina ulteriore test”

Come stanno Izzo e Belotti?
“Per Izzo non dovete chiedere a me, Belotti non riesce a correre: non ci sono previsioni di rientro”

Ci spieghi meglio di Izzo.
“Ha preso una botta, ma è di tre settimane fa. Bisogna chiedere al medico. Ancora non sta bene, ma nessuna polemica. Anche per Belotti speravo in una progressione diversa, invece dopo tanto tempo ancora non riesce a corricchiare. Quando è così, si è preoccupati”

Come procede la costruzione del Toro?
“Sono curioso, sto conoscendo ancora la squadra. Il valore della Lazio è assoluto, noi cercheremo di fare una partita importante”

In cosa potete migliorare dopo Reggio Emilia?
“Abbiamo fatto bene, ma non vuol dire che non si possa fare meglio o peggio. E’ stata una partita fatta bene, domani sarà un altro esame”

E’ l’organico più forte che ha mai allenato?
“No. Il Genoa era più forte come struttura della squadra, difensori ed esperienza: il mio primo anno avevo una squadra molto formata. Era una squadra forte, per questa sono curioso e siamo in progressione. Io dò alla mia squadra 5, con la possibilità di arrivare a 7 o 8 se cresciamo. Io mi auguro di arrivare ad essere una squadra da 7 o da 8”

Come gestirà le tre partite in una settimana?
“Penso soltanto a domani, è il mio pensiero fisso. In questo momento, il Venezia non conta niente. Poi, dopo la gara di domani, faremo la conta dei disponibili per la prossima partita. E non incidono nemmeno i diffidati: dobbiamo essere capaci di mettere uno o l’altro, magari domattina cambio idea ma le cose vengono fatte sempre uguali. Ci sono tanti giocatori che possono giocare”

Che campionato è secondo lei?
“Noi siamo una squadra di cinque, non di più. Mi auguro che tutti insieme alziamo il livello, ma dobbiamo lavorare tanto. Penso che possiamo fare anche molto male, ma non deve succedere. Dipende tutto da noi, partita dopo partita e durante gli allenamenti in settimana. E poi ci sono tanti fattori durante l’anno”

A chi si può paragonare Brekalo?
“E’ un esterno normale, lui e Pjaca hanno caratteristiche simili. Sono esterni con buona tecnica, lui ha un buon tiro dai 15-16 metri”

Può esserci una coppia di centrocampo Pobega-Mandragora?
“Tutti possono giocare insieme, abbiamo tanti giocatori in mezzo e forse addirittura troppi. Possiamo variare tanto lì in mezzo, possono giocare entrambi o non giocare nessuno dei due”

Per domani ha già fatto delle scelte in mediana?
“Vedo ancora domani. Pobega e Mandragora hanno fatto bene: sulla fascia sinistra abbiamo fatto bene a Reggio Emilia”

C’è tanto entusiasmo intorno al Toro.
“Sono contento, preferisco l’entusiasmo alla depressione. Ma abbiamo cominciato da poco, abbiamo fatto tre partite bene e una molto molto male. E’ meglio giocare quando la gente ti applaude e non ti fischia, dobbiamo cavalcare l’onda e non perdere questo modo di essere. Ma è troppo presto per i giudizi, dobbiamo solo andare avanti così e restare con i piedi per terra”

Chi è il vice-Bremer?
“Vediamo, comunque Bremer deve continuare a crescere ed è un giocatore importante. Al suo posto vedo Zima, che con il tempo deve imparare tante cose. E anche Buongiorno ha fatto molto bene. Sono giovani con i quali lavoreremo tanto”

Come sceglie tra Aina e Ansaldi?
“E’ questione tattica. Hanno caratteristiche diverse: Ansaldi può essere un top player, in altri momenti preferisco un uomo di gamba come Aina e a livello di intensità fisica è sul modello Premier”

Come vede Baselli e Rincon?
“Ne giocano due, noi siamo sei ed è difficile accontentare tutti. Bisogna avere delle gerarchie: al momento è così, il campionato è lungo e si vedrà”

Cos’ha di preciso Belotti?
“Ha una contusione fortissima al muscolo tibiale. Ci aspettavamo che in questa settimana andasse bene, invece no. E così non posso dare date: la diagnosi è questa, speriamo che passi e che non avrà altri problemi. Speriamo che passi presto”

E’ condizionato dal contratto?
“Assolutamente no, è un leone. Anzi, è un vantaggio per tutti il contratto in scadenza. Quando sei in questa situazione, non puoi essere più motivato di così: per me è un grande vantaggio, penso che lui sia consapevole ed è stra motivato. Ma anche molto preoccupato e dispiaciuto per non dare il suo contributo. Lo vedo bene, voglioso e che ha voglia di lottare”

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SETTORE GIOVANILE

Primavera, doppio Crespi: la Lazio batte la Reggina

LAZIO-REGGINA 2-0

Marcatori: 76′, 90′ Crespi (L)

LAZIO (4-2-3-1): Moretti; Floriani Mussolini, Adeagbo, Santovito (46′ Ruggeri), De Santis; Bertini, Ferro (46′ Troise); Shehu (61′ Crespi), Ferrante, Mancino; Tare (61′ Castigliani, 69′ Coulibaly).

A disp.: Furlanetto, Di Fusco, Pollini, Felici, Shuan.

All.: Alessandro Calori

REGGINA (4-2-3-1): Ammirati; Foti, Bongani, Vigliani, Musumici; Kamberi, Spitale; Pagni (73′ Zucco), Carlucci (85′ Lemou), Rugnetta; Nvendo.

A disp.: Tortorella, Pavia, Rao, Tersinio, Basile, Costantino, Guglielmo, Pavia, Scolaro.

All.: Francesco Ferraro

Arbitro: Emanuele Frascaro (sez. di Firenze)

Assistenti: Del Santo Spataru – Castro

NOTE: Ammoniti: 34′ Adeagbo (L), 37′ De Santis (L), 39′ Musumici (R), 84′ Troise (L)

Primavera TIMVision Cup – Trentaduesimi di finale

Mercoledì 22 settembre 2021, ore 11:00

Campo ‘Mirko Fersini’, Formello

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone (La Repubblica): “Stop di Zaccagni e derby, ma con il Toro Pedro non sarà risparmiato per lanciare Moro…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE...’ :”Non credo che l’infortunio di Zaccagni, per il quale prevedo il rientro dopo la sosta, cambierà le Carte in tavola dal punto di vista delle scelte. E’ vero che tra 4 giorni c’è il derby, ma la gara di Torino è molto importante e immagino che parta dall’inizio Pedro e non Raul Moro. Dalle indicazioni che ho, lo staff tecnico non considera ancora lo spagnolo un titolare aggiunto. Magari potrebbe entrare dalla panchina, ma Pedro sta bene e non credo ci saranno scelte rischiose. Nel calcio di oggi, se un elemento entra a mezzora dalla fine può essere comunque importante e coinvolto”

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SOCIETA'

Bilancio, sorpresa Akpa: è costato quasi 13 milioni!

Nel progetto di bilancio approvato oggi, la Lazio ha elencato i valori e i costi delle operazioni di acquisti e vendite perfezionate al 30 giugno 2020. Per Vedat Muriqi, 19.921 milioni al Fenerbahce e 5 anni di contratto. Per Jean-Daniel Akpa Apro ben 12.705 milioni alla Salernitana, 7.952 milioni di euro alla SPAL, e 5 anni di contratto al giocatore, per Mohamed Fares.

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CURIOSITA'

Torino-Lazio, sfida tra i Milinkovic: il precedente

Riecco finalmente una sfida vera tra Sergej Milinkovic-Savic e Vanja, i due fratelli del nostro campionato. Torino-Lazio è una partita nella partita. Da una parte il vice capitano biancoceleste e leader indiscusso, dall’altra il portiere diventato grande pronto a parare di tutto. In estate si erano fotografati mentre giocavano alla Play Station, ora invece si fa sul serio su un campo vero. L’ultimo e unico precedente risale al 4 novembre del 2018. Vanja era il portiere della Spal, finì 4-1 per la Lazio con la doppietta di Immobile e i gol di Cataldi e Parolo.Nati in Spagna entrambi: Sergej a Lleida (in Catalogna), Vanja a Ourense (in Galizia). Cresciuti in Serbia e militato nelle giovanili della Serbia e del Vojvodina. Poi ‘Sergio’ è andato al Genk, il fratello più piccolo al Manchester United. Sono diversi solo per gusti musicali: rap per il più giovane, folk per il primogenito. Si incoraggiano a vicenda e danno più amore possibile alla sorella minore Jana, che pochi giorni fa ha festeggiato 17 anni a Roma. Uniti per la famiglia da sempre. Un giorno, Mateja Kezman, manager dei due, ha detto: “Vanja è un predestinato, lo dicono i fatti. Fin da giovanissimo ha bruciato le tappe. Sono certo che il suo valore emergerà presto. Stupirà tutti anche in Italia, come suo fratello Sergej”. Si è preso il posto da titolare dopo la partenza di Sirigu. Ora vuole fermare il fratellone, che invece promette gol per spingere la Lazio più su. Corrieredellosport.it