La gara di ritorno dello scorso campionato tra Torino e Lazio è terminata 0-0: i biancocelesti non restano senza reti per due gare di fila contro i granata nella competizione dal 2013, guidati da Vladimir Petkovic.
Il Torino ha vinto solo una delle ultime sette partite interne di Serie A contro la Lazio (2N, 4P); i biancocelesti potrebbero vincere tre trasferte di fila in casa dei piemontesi per la prima volta nella competizione.
Il Torino ha vinto l’ultima partita casalinga in Serie A e non mette in fila due successi interni consecutivi da luglio 2020.
Dopo i successi contro Salernitana e Sassuolo, il Torino potrebbe vincere tre gare di fila nello stesso campionato di Serie A per la prima volta dal marzo 2019 – risale invece al febbraio 1992 l’ultima occasione in cui i granata hanno ottenuto tre successi consecutivi senza subire alcun gol.
La Lazio non ha chiuso in parità alcuna delle ultime 13 trasferte di Serie A, conquistando parziale cinque vittorie, subendo otto sconfitte, delle quali cinque nelle sei più recenti.
La Lazio ha segnato 11 gol finora, eguagliando il suo record storico nelle prime quattro giornate di Serie A (11 come nel 1934/35).
Il Torino è, al pari del Genoa, una delle due squadre che l’allenatore della Lazio Maurizio Sarri ha affrontato più volte in Serie A senza mai trovare la sconfitta (otto successi e due pareggi in 10 incontri).
Dopo il gol vittoria contro il Sassuolo nell’ultimo turno, Marko Pjaca potrebbe trovare la rete in due presenze di fila per la prima volta in Serie A – l’esordio del giocatore del Torino nella competizione è stato proprio contro la Lazio nell’agosto 2016, quando vestiva la maglia della Juventus.
Prima di passare alla Lazio, Ciro Immobile ha giocato 47 partite e segnato 27 gol con la maglia del Torino in Serie A: contro i granata, l’attaccante della Lazio ha poi realizzato sette reti in 10 incontri con la maglia biancoceleste.
Il Torino è la vittima preferita di Felipe Anderson in Serie A; l’esterno della Lazio ha messo a segno cinque gol contro i granata, incluse due delle tre doppiette firmate nel massimo campionato. OPTA
Qualcosa non va a Roma, dove sono già partiti i primi processini. Lo fa notare Il Messaggero in vista del derby di domenica. Roma e Lazio sono una coperta corta, e i tecnici devono ancora sistemarne la fase difensiva, l’origine dell’equilibrio generale. Ci sono problemi strutturali: a entrambe mancano almeno un regista e un paio di difensori, a Mou in particolare alternative sugli esterni bassi, a Sarri al centro. Gli allenatori devono migliorare l’assetto generale, devono reinventarsi, spremere il sangue dalle rape e regalare molto di sé ai giocatori. Ci saranno sacrifici illustri, qualcuno perderà il posto, magari Luis Alberto, magari Zaniolo, se non salgono di intensità: non saranno drammi. Tuttomercatoweb.com
Danilo Cataldi ha scalato le gerarchie, con sudore e fatica si sta guadagnando la sua prima da titolare. L’ex Primavera, dopo il gol al Cagliari, vive un momento magico. Ha conquistato Sarri in allenamento. Ruolo regista, non mezz’ala come lo vedeva spesso Inzaghi. Ha sorpassato Escalante, ora prova ad imporsi come vice Leiva. Ha spesso tradito quando doveva giocare al posto del brasiliano. Eppure non si è mai arreso. E ora vuole giocare a Torino.
Leiva stanco, chance Cataldi?
Il brasiliano è uno dei calciatori inamovibili per Sarri. Ma le ha sempre giocate e tutte e in periodo ricco di impegni potrebbe anche rifiatare. Martusciello, vice allenatore, dopo il match contro il Cagliari ha commentato così su Danilo: “Cataldi è un ragazzo di grande qualità, da play ha già giocato. Deve capire alcune cose, Leiva gliele sta insegnando”. Ordine, palleggio, idee e corsa. Lui può mettere questo a disposizione della Lazio. In vista del derby Sarri potrebbe pensare di far ruotare qualche giocatore a Torino. Cataldi vuole una chance da titolare. Un banco di prova importante, vuole essere protagonista. Corrieredellosport.it
Dopo due partite a secco (Milan e Cagliari), domenica contro il Cagliari l’attacco della Lazio ha ritrovato la via della rete. Nulla di sensazionale, sia chiaro: dovrebbe essere la normalità segnare per una squadra a trazione anteriore che gioca contemporaneamente con Luis Alberto, Milinkovic, Immobile e due tra Pedro, Felipe Anderson e Zaccagni.
Ma purtroppo, dati e prestazioni alla mano, c’è anche il rovescio nella medaglia biancoceleste. Perché se da una parte ci sono l’indole offensiva e le richieste di Sarri, che vuole una squadra alta con il baricentro che recuperi il pallone in avanti il prima possibile, dall’altra sono evidenti le difficoltà in fase difensiva che questo gioco comporta. “Se andiamo a recuperare il pallone con intensità nella metà campo avversaria è normale lasciare un po’ il fianco”, ha spiegato domenica Martusciello, il vice dell’ex allenatore della Juventus, squalificato contro il Cagliari.
I dati però parlano chiaro: 6 gol subiti in 4 partite di campionato, 7 in 5 se si conta anche l’Europa League. Ma sono numeri che non rendono appieno l’idea di quanto la Lazio fatichia contenere gli attacchi avversari. Domenica il Cagliari ha avuto almeno 3-4 palle gol nitide, così come l’Empoli alla prima giornata ha creato parecchi grattacapi a Reina (Bajrami ha preso la traversa). È un aspetto preoccupante, questo, anche se tutti a Formello avevano messo in preventivo le difficoltà iniziali. Normali quando si cambia tanto: non va dimenticato che la Lazio per cinque anni ha difeso a 5, seguendo altri principi. Lazzari ha sempre fatto il “quinto” di centrocampo, sta imparando a fare il terzino. Luiz Felipe lo stesso, era abituato da “terzo”. E poi c’è Leiva, che è meno protetto rispetto al passato e si ritrova sistematicamente solo in mezzo a 2-3 avversari: come già spiegato dopo il ko con il Milan, in questa fare embrionale la Lazio non regge il tridente con due mezzali così offensive. Dovrà lavorare tanto Sarri, che oggi conoscerà l’esito del ricorso fatto dalla società dopo le due giornate di squalifica inflittegli dal giudice sportivo per i fatti di Milano. TuttoMercatoWeb
E’ un Luis Alberto che non sembra costantemente al centro del gioco laziale quello che si sta vedendo in questo avvio di stagione. Come evidenzia Il Tempo, lo spagnolo sembra a tratti spaesato e la crescita della Lazio passa inevitabilmente dalla sua: è il più “sarriano” eppure sembra faccia fatica ad assimilare i nuovi dettami che gli chiedono compiti molto diversi rispetto a quelli delle scorse stagioni. Deve tornare ad essere veloce di testa, a pensare ancora prima che i palloni arrivino tra i suoi piedi: ne tocca più di chiunque altro, i compagni lo cercano spesso; sono stati ben 114 quelli che ha smistato domenica all’Olimpico contro il Cagliari, i biancocelesti sono la terza squadra in Europa, insieme al Manchester City, per percentuale di successo nei passaggi. C’è sicuramente bisogno del vero Luis Alberto per vedere la firma di mister Sarri in questa Lazio. Il Tempo
Un addio silenzioso, quello di Angelo Peruzzi alla Lazio. Ha tolto i panni di club manager, lasciato Formello, l’ambiente biancoceleste è solo il passato. Ma non perde di vista le prestazioni della squadra, presa in mano da Maurizio Sarri dopo il ciclo Inzaghi: “Sarri è un grande allenatore. Dovunque è andato, da Napoli in avanti, ha fatto bene. Poi dire a inizio campionato cosa si può vincere è un’utopia. Ci sono tutti i presupposti per far bene ma non puoi mai sapere, il calcio è bello per questo. Il derby di domenica come spartiacque? Non credo, siamo all’inizio del campionato, è troppo presto. Bisogna vedere, c’è ancora una partita di mezzo, ma il derby è un match a parte e non conta niente chi è davanti in classifica, chi sta male o chi sta bene”, le sue parole a margine della cerimonia di consegna dei premi Manlio Scopigno e Felice Pulici 2020/2021, al Salone D’Onore del Coni. “Ho sentito Thomas dopo un minuto che era finita la partita, ci siamo mandati messaggi. È stato un errore. So che è un bravissimo ragazzo e un bravissimo portiere, quindi gli auguro ogni bene”.
La Lazio di Sarri e le “altre: commento alla giornata di campionato con mister GIGI #CAGNI, ora in collegamento a ‘NMM’! #radiosei
“Diffido sempre da quei allenatori che sostengono che ci sia bisogno di molto tempo per recepire un certo tipo di calcio. La Fiorentina di Italiano è un esempio opposto. Ma è anche vero che per il momento tutto quello che sta vivendo la Lazio è fisiologico, rispetto ad Inzaghi i cambiamenti sono radicali ed in questo momento della stagione incidono anche altre variabili come la condizione fisica. Nessuno gioca fuori ruolo nel 4-3-3 di Sarri ed il centrocampo è assolutamente adatto per il suo calcio. Devono cambiare solo modo di pensare, le consegne sono diverse”
– Via dei Gladiatori per i tagliandi Media – Sponsor Hospitality – Tribuna D’Onore – Autorità e
Tribuna Monte Mario.
– Via Nigra – Stadio dei Marmi per i tagliandi di Tribuna Disabili in Carrozzella.
– Via delle Olimpiadi per i tagliandi di Curva Sud.
– Piazza Piero Dodi per i tagliandi di Curva Nord – Distinti Nord Est e Nord Ovest – Tribuna Tevere .
– Piazza Lauro De Bosis per i tagliandi di Tribuna Tevere .
In ottemperanza alle vigenti disposizioni governative, a partire dal 6 agosto 2021 l’ingresso allo Stadio Olimpico di Roma
sarà consentito solo dietro obbligatoria presentazione del proprio Green Pass (anche “Certificato EU Digital COVID”).Tale
disposizione non si applica ai minori di 12 anni e ai soggetti muniti di certificazione equivalente riconosciuta dallo Stato
Italiano.
Chi può ottenere la Certificazione? 1) chi ha effettuato la prima dose o il vaccino monodose da 15 giorni; 2) chi ha completato il ciclo vaccinale; 3) chi è risultato negativo ad un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti; 4) chi è guarito da COVID-19 nei sei mesi precedenti.
MODALITÀ DI RILASCIO DELLA CERTIFICAZIONE VERDE COVID 19 (GREEN PASS): a) puoi scaricarlo dal sito: https://www.dgc.gov.it/web/ utilizzando la tessera sanitaria o l’identità digitale (SPID/CIE); b) puoi scaricarlo dall’app IO o dall’app IMMUNI; c) puoi rivolgerti al tuo medico curante o nelle farmacie preposte che provvederà a stamparlo per tuo conto.
In caso di mancata esibizione della documentazione di cui sopra, non sarà consentito l’accesso nè sarà rimborsato il
biglietto acquistato.
Si ricorda che chi acquista fisicamente un biglietto presso un punto vendita è tenuto a mostrare il suo documento di
identità, pena l’impossibilità di emettere il titolo di accesso ( D.L. 8/2/2010 nr. 8). Non verranno considerate come
documenti idonei alla vendita, tutte le patenti di ultima generazione che non riportano le indicazioni del luogo di
residenza.
Nella fase di prelazione abbonati si avrà diritto ad acquistare un solo biglietto mentre, nella vendita libera il
numero massimo di tagliandi acquistabili da una singola persona è di quattro come da disposizioni
dell’Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive. In questo caso è possibile presentare per le altre eventuali tre
persone, anche solo la copia del documento d’identità.
La 5ª giornata di Serie A TIM Torino-Lazio, in programma giovedì 23 settembre 2021 alle ore 18:30 allo Stadio Olimpico ‘Grande Torino’ di Torino, sarà diretta dal signor Rosario Abisso (sez. di Palermo).
Assistenti: Tegoni – Vono
IV uomo: Marcenaro
V.A.R.: Orsato
A.V.A.R.: Vivenzi
Il direttore di gara siciliano ha arbitrato i biancocelesti in dodici circostanze: il primo precedente risale al 20 agosto 2017, giorno in cui la compagine allenata da mister Simone Inzaghi pareggiò allo Stadio Olimpico di Roma contro la SPAL in occasione della prima giornata dell’edizione 2017/18 del campionato italiano di massima serie.
Due stagioni fa, Abisso ha diretto i biancocelesti in quattro gare, nelle quali i biancocelesti hanno ottenuto due vittorie (Parma e Bologna) ed altrettanti pareggi (Hellas Verona e Udinese).
Nella scorsa annata ha invece diretto la sconfitta interna per 1-2 contro l’Hellas Verona e la vittoria per 2-1 in Lazio-Fiorentina.
Sarà il suo secondo Torino-Lazio dopo il 3-1 in favore dei granata del 26 maggio 2019.
Quest’oggi, presso il Salone d’onore del CONI, il portiere della S.S. Lazio Pepe Reina e l’allenatrice della Lazio Women Carolina Morace hanno ritirato i premi Manlio Scopigno-Felice Pulici. L’estremo difensore biancoceleste, in particolare, è stato considerato dalla giuria dei premi Scopigno e Pulici come il miglior portiere della Serie A 2020/21, mentre a Carolina Morace è stato conferito il titolo di miglior allenatrice della Serie B femminile 2020/21.
Durante l’evento, Pepe Reina ha dichiarato:“Stiamo iniziando ora un nuovo percorso. Sarri ci chiede di giocare in modo molto diverso. Ci vuole un po’ di pazienza, anche se nella piazza di Roma non è scontato avere pazienza. Serve fare tutto per bene ed ottenere risultati. Il nostro potenziale è forte e noi porteremo avanti il nostro percorso senza ascoltare o vedere ciò che viene detto su di noi. Impossibile essere come Zoff e sono lusingato di essere ora vicino a lui. I valori dello sport sono fondamentali, mio padre mi ha sempre detto che il calcio è effimero: segnerà parte della vita, ma ce ne sarà un’altra parte. I titoli, le parate, tutto passa. Per questo preferisco essere ricordato come persona di livello e come un buon compagno”.
Anche Carolina Morace è intervenuta all’attenzione dei presenti all’interno del Salone d’onore del CONI: “Il calcio femminile è cresciuto molto grazie alla FIGC. Le squadre professionistiche maschili oggi hanno un settore femminile e questa iniziativa ha segnato una svolta. La pandemia si è fatta sentire sul nostro movimento, c’è stato un rallentamento. Il calcio femminile italiano è sulla buona strada, è in crescita”. Sslazio.it