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TIFOSI

Ventimila fedelissimi per spingere la Lazio

La prima uscita stagionale all’Olimpico ha fatto sorridere e esultare la Lazio che ha strapazzato lo Spezia nuovamente e finalmente di fronte ai nuovi tifosi. Dopo tre settimane di assenza, il popolo biancoceleste oggi pomeriggio tonerà a riempire i seggiolini dell’Olimpico con lo “zoccolo duro” dei ventimila laziali voglioso di spingere i ragazzi di Sarri alla vittoria. Come riporta Il Corriere dello Sport, ieri i tagliandi staccati erano intorno a ventimila su un totale di trentatremila messi a disposizione: numeri che la società spera di accrescere nelle ultime ore, puntando anche sugli eventi del pre gara: oltre al volo di Olympia, infatti, è prevista anche la premiazione di Antonio Fanti  (Lazio Nuoto) vincitore della medaglio d’oro ai giochi paralimpici di Tokyo e detentore del record del mondo nella finale 100 metri stile libero. laziopress.it

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DICHIARAZIONI

Patric: “Non dobbiamo perdere consapevolezza, riscattiamoci!”

Patric vuole conquistare Sarri e contro il Cagliari, sfida in cui potrebbe tornare titolare, sogna la partita perfetta. Il vista della gara con i sardi, il difensore spagnolo è intervenuto ai microfoni del match program ufficiale:

“Dopo una buona partenza in campionato abbiamo vissuto due prestazioni che neanche noi ci aspettavamo. Sappiamo di non aver fatto bene e vogliamo riscattarci il prima possibile. Gli ultimi due risultati non devono toglierci consapevolezza, sappiamo che siamo dentro una nuova idea di calcio e che affrontiamo avversari di valore; avremo bisogno di tempo per assimilare i meccanismi. Giocare all’Olimpico? È sempre bello perchè ci mettiamo in mostra davanti al nostro pubblico. Vedere lo stadio pieno e festeggiare insieme le reti è molto bello. Dobbiamo trarre dall’Olimpico una grande forza e mettere paura alle squadre che sfidiamo. Il Cagliari può fare male. Ha molti giocatori di valore, dovremo essere pronti a giocare una partita con delle difficoltà, come accade sempre”. Laziopress.it

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FORMELLO

Sarri: “Non serve supporto, non sono in difficoltà. Cresciamo tatticamente, ma per totale comprensione serve tempo. Centrocampo? Qualità si adatta a tutto” (AUDIO)

Non ci sarà domani contro il Cagliari Maurizio Sarri, squalificato per due giornate dopo gli episodi di San Siro. Il tecnico della Lazio presenta comunque la gara dell’Olimpico alle 15.30 nella consueta conferenza stampa della vigilia.

Domani c’è il Cagliari: che risposte chiede alla Lazio?
“Partita difficile per due motivi. Il Cagliari ha un valore superiore rispetto ai risultati ottenuti e poi, avendo cambiato allenatore, i giocatori avranno più motivazioni. Non dobbiamo aspettarci niente di facile. Come sto vivendo la vigilia? Bene, ho già detto quello che penso sui fatti di San Siro. Ho pochi mezzi di difendermi in giustizia ordinaria, ma cercherò di sfruttarli tutti”. 

I centrocampisti titolari della Lazio sono adatti al calcio che vuole lei?
“Noi abbiamo dei quinti a cui stiamo cercando di far fare i quarti. Abbiamo degli interni offensivi abituati a giocare con una punta. A tutti stiamo chiedendo qualcosa di diverso. Leiva, Luis Alberto e Milinkovic hanno grande dinamismo, magari non hanno punte di accelerazioni ma hanno quantità. Tutti pensano che pressare richieda un grande sforzo fisico, ma in campo sei corto e tieni bene le distanza corri di meno. Questi tre giocatori hanno qualità e possono adeguarsi a qualsiasi modo di giocare”.

La senti la vicinanza della società?
“Non mi sento in difficoltà. A livello tattico, non ancora dal punto di vista qualitativo, ho visto tanti miglioramenti giovedì contro il Galatasaray. Purtroppo le partite vengono valutate per i risultati e per la qualità, in pochi possono giudicare la tattica. Il nostro è un percorso lungo, abbiamo bisogno di tempo perché abbiamo cambiato tutto. C’è aria di grande disponibilità, i ragazzi sono molto applicati anche se ancora non c’è una piena comprensione delle idee. Non c’è bisogno adesso di alcun supporto della società”. 

L’inserimento di Basic a che punto è?
“Basic è un giocatore che al Bordeaux giocava in maniera molto offensiva, era quello che si inseriva di più. Piano piano lo stiamo cercando di inserire, sarà un processo più lungo rispetto a giocatori che già conoscono il calcio italiano”.

I tifosi vogliono tutti e subito: le dà fastidio la smania dell’ambiente?
“Non so che ambiente cosa intendete, qui a Formello c’è un’aria tranquilla”. 

Gli errori che abbiamo visto, come quello di Strakosha, a cosa sono legati?
“Abbiamo sbagliato tecnicamente, sia con il portiere che davanti la porta avversaria. La squadra ha giocato su un campo difficile, entrando con buona personalità. I primi 20 minuti sono stati nettamente a nostro favore”.

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Cori Bakayoko, Procura Federale apre indagine

La Procura Federale ha aperto un’indagine a carico della SS Lazio in seguito alla denuncia presentata dall’AC Milan per cori di matrice discriminatoria dei tifosi biancocelesti ai danni del calciatore Bakayoko nel corso della gara Milan-Lazio del 12 settembre scorso. La Procura – si legge nel comunicato della FIGC – sta acquisendo i video della partita e gli atti in possesso della Questura di Milano.

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POLISPORTIVA

‘9 GENNAIO 1900’ – Open day Lazio calcio a 8: il presidente Liguori a Radiosei (AUDIO)

Open day Lazio Calcio a 8: ascolta l’intervento del presidente ANDREA MARIA LIGUORI a ‘9 GENNAIO 1900’!

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NEWS

Lazio-Cagliari in numeri: per mantenere l’imbattibilità all’Olimpico nel 2021 e allungare la striscia di vittorie con i sardi

La Lazio è imbattuta nelle ultime 14 sfide di Serie A contro il Cagliari (12V, 2N) e ha segnato 2.3 reti di media a match, vincendo tutte le ultime sei gare in ordine di tempo.

La Lazio ha vinto tutte le ultime 10 gare interne contro il Cagliari in Serie A, solo contro la Triestina tra il 1935 e il 1954 ha infilato una striscia di successi casalinghi più lunga (16) contro una singola avversaria nel torneo.

La Lazio ha vinto 13 delle ultime 14 partite casalinghe di campionato (1N), segnando 35 reti (2.5 di media) e registrando sette clean sheet.

Il Cagliari potrebbe non vincere nessuno dei primi quattro match stagionali di Serie A per la prima volta dal 2014/15 (anno della retrocessione); quella è stata anche l’ultima volta in cui ha registrato tre sconfitte nelle prime quattro.

Il Cagliari non ha mai vinto nelle ultime 15 partite giocate nel girone d’andata in Serie A (5N, 10P): l’ultimo successo nell’andata è stato contro la Sampdoria nel novembre 2020.

La Lazio è sia la squadra con la miglior percentuale realizzativa in questo campionato (26%) sia quella con la percentuale più alta di tiri nello specchio (73%).

Solo la Salernitana (5.1) ha registrato una differenza negativa più ampia tra gol subiti ed Expected Goals Against rispetto al Cagliari (4.2) in questo campionato – i sardi infatti hanno incassato nove reti rispetto alle 4.8 che avrebbero dovuto incassare secondo il modello degli xG contro.

Il Cagliari (10 gol in 12 sfide) è una delle tre squadre contro cui Ciro Immobile ha segnato almeno 10 reti in Serie A, insieme a Sampdoria (12) e Genoa (11). La prima rete nel massimo campionato del classe ’90 è arrivata proprio contro la squadra sarda, nell’agosto 2012 con la maglia del Genoa.

Francesco Acerbi ha realizzato tre gol contro il Cagliari in Serie A, solo contro la Sampdoria ha fatto meglio (quattro). L’ultima rete del difensore classe ’88 in campionato risale però al gennaio 2020 (contro la Roma).

João Pedro potrebbe diventare il primo giocatore del Cagliari a prendere parte ad almeno un gol in tutte le sue prime quattro partite stagionali di Serie A dal 2004/05 (da quando Opta raccoglie il dato): nel campionato in corso ha realizzato tre reti e fornito un assist.

OPTA

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Tutto e subito, l’approccio di Sarri doveva essere più graduale” (AUDIO)

AUDIO ‘NMM’ – Ascolta l’intervento di BRUNO GIORDANO: “La Lazio ancora non è in ritardo, c’è tempo. Ma temo che l’errore di Sarri sia stato quello di presumere che, dopo cinque anni in cui la squadra ha lavorato in modo diverso e su concetti diversi, potesse cambiare tutto subito. Il suo approccio sarebbe dovuto essere più graduale”

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APPROFONDIMENTI DICHIARAZIONI

Le parole di Acerbi come quelle di Chiellini. Ma Sarri alla Lazio avrà più tempo per lavorare

Leggete con attenzione queste dichiarazioni. Sono quelle rilasciate nella serata di ieri da Francesco Acerbi, centrale della Lazio dopo la sconfitta in Europa League sul campo del Galatasaray: “Stiamo lavorando molto per amalgamare difesa, centrocampo e attacco che devono andare in sintonia. E’ il lavoro che stiamo facendo con Sarri si sa che ci vuole tempo. Cerchiamo di diminuire questo tempo, testa alta e bisogna dare qualcosina in più da parte di tutti oltre che lavorare con il sorriso. E’ anche una questione mentale perché ci metti talmente tanta anima per far bene quello che dice il mister che a volte cedi, vuoi fare una cosa in più e non riesci a fare quel che dovresti”.

Queste invece, tornando indietro di circa due anni, solo le dichiarazioni che rilasciò Giorgio Chiellini, dopo qualche mese di lavoro con Sarri alla Juventus. Era il 3 dicembre 2019, in occasione della premiazione del Gran Galà della Serie A: “Le squadre di Sarri anche negli anni scorsi riuscivano a mantenere solidità difensiva quando riuscivano a mantenere alta intensità e pressione sulla palla lontano dalla porta. Quando, per vari motivi, si trovavano a difendere vicino alla propria porta si trovavano in difficoltà, perché è una ricerca costante di stare nell’altra metà campo anche in fase difensiva. Con Allegri, invece, era diverso: o si provava a recuperare subito la palla o si tornava indietro, difendendo dietro la linea della palla anche con otto o nove giocatori. Un modo di giocare che aveva vantaggi e svantaggi, perché chiaramente quando recuperi la palla più basso fai più fatica ad andare avanti. Ci stiamo lavorando, anche se c’è poco tempo perché giochiamo ogni tre giorni”. 

Sono dichiarazioni che hanno diverse passaggi in comune, che spiegano anche le difficoltà di una Lazio che dopo aver illuso – nella ripresa di Empoli e contro lo Spezia – di aver già appreso al 100% i dettami del suo allenatore è poi inciampata in due sconfitte, con la prestazione di Milano anche più infelice di quella di ieri. 

Per Sarri ieri è stato fatto un passo avanti e non ha tutti i torti. Ma le difficoltà difensive sono evidenti, e al netto di un difensore centrale in più che sarebbe servito – eccome se sarebbe servito – c’è da fare i conti con una fase difensiva che più delle altre è cambiata. Venti, 30 anche 40 metri più avanti rispetto a quando c’era Inzaghi, una difesa che deve aggredire gli avversari con l’aiuto del centrocampo e scappare indietro solo come ultima alternativa, accettando a quel punto l’uno contro uno.
E’ un’altra cosa. Un modo di difendere rispetto all’era Inzaghi, che deve necessariamente coinvolgere tutta la squadra per non mandare sistematicamente in difficoltà i difensori. A Napoli, soprattutto dalla seconda stagione in poi, si cominciarono a vedere i risultati. Alla Juventus Sarri – per sua stessa ammissione – ha invece presto alzato bandiera bianca.
Alla Lazio però è diverso: come a Napoli, non c’è l’esigenza di anteporre la vittoria a tutti i costi. Fin da subito. Ecco perché le parole di Acerbi, pur risuonando oggi come quelle di Chiellini di due anni fa, non saranno il prologo di un identico finale. Tuttomercatoweb.com

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APPROFONDIMENTI

Subito il Cagliari per cambiare il punto di vista: torna Reina, Marusic chiede spazio

Come si esce da due brutte sconfitte rimediate in pochi giorni? Solo con una bella prestazione e una vittoria. C’è l’occasione Cagliari per la Lazio domenica all’Olimpico. Davanti ai propri tifosi e senza Sarri perché squalificato, bisogna dare risposte: Milan e Galatasaray saranno analizzate per capire gli errori fatti, ma serve anche ripartire subito. I sardi, con Mazzarri in panchina, vogliono riprendersi. Sfida aperta. In porta toccherà a Reina, il suo ritorno era previsto a prescindere dal brutto errore di Strakosha in coppa. Milinkovic tornerà titolare dopo essere subentrato a partita in corso in Turchia. Anche Marusic chiede spazio sulla corsia di destra al posto di Lazzari, in campo 90’ contro il Galatasaray. Immobile scontato in attacco. Pedro e Felipe Anderson andranno a completare il tridente offensivo. Si gioca senza sosta. Giovedì prossimo con il Torino, domenica il derby con la Roma. Momento delicato. Corrieredellosport.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone (La Repubblica): “Squadra preoccupata di non riuscire a tradurre in campo quanto fatto in allenamento”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…‘: “Ieri è arrivata la conferma di un momento complicato in cui la squadra non riesce a tradurre in campo quanto viene fatto in allenamento. Nel gruppo c’è preoccupazione per questo aspetto, i meccanismi non vengono naturali, c’è massima applicazione e concentrazione nel cercare di rispettare i movimenti richiesti senza produrre effetti significativi. In fase offensiva, è evidente come gli esterni offensivi siano lontani da Immobile. Troppo isolato rispetto al resto della squadra. Piccoli miglioramenti ci saranno anche stati, ma la differenza tra il Gala ed il Milan è molto importante”