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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Milan già un esame di maturià. Mi preoccupa Hernandez…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM‘: “Sarà una gara molto importante anche per vedere i progressi fatti da alcuni giocatori. Anche il Milan deve preoccuparsi della Lazio, certo che mi auguro non giochi Ibrahimovic. Tecnicamente può farti male in qualsiasi momento anche se non è al meglio. Il Milan si è rinforzato, ha una difesa importante e ha in Hernandez un fattore importante. Pedro da quello parte deve prestare attenzione ed essere aiutato da Milinkovic. Il francese mi preoccupa, spinge molto e bene. Sarà un esame di maturità, certamente”

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DICHIARAZIONI

Pedro: “La Roma il passato, ora tutto per la Lazio. Un’allegria lavorare con Sarri, è come Guardiola”

Ha ritrovato il sorriso, Pedro. Dalla Roma alla Lazio, stessa città, ma altri stimoli. Un affare immediato sferrato dal ds Igli Tare su impulso di Sarri, che lo aveva già allenato al Chelsea. Subito fondamentale nello scacchiere del tecnico, lo spagnolo ai microfoni di Lazio Style Channel ha parlato del momento: “Mi piace la canzone della Carrà, ‘Pedro’, è un piacere che tutti i tifosi mi cantino questo brano. La Carrà è un mito anche in Spagna ed è bello. La canzone, speciale, ricorda quando sono arrivato qua. Non mi aspettavo questa accoglienza di compagni e tifosi. Una bella sorpresa. Venivo dalla Roma, non era facile. L’accoglienza è stata perfetta, mi hanno fatto subito una bella impressione. Lavorare con Sarri è un’allegria, una bella persona e un grande tecnico. Alla Roma stavo vivendo una situazione difficile da fuori rosa. Non ho parlato con allenatore e dirigenti. Mi dicevano che dovevo andare via. Ho parlato con Sarri e ho colto la possibilità bellissima di venire qua. Sono felice di essere alla Lazio e di lavorare qui. E i tifosi, fin dal primo giorno, mi hanno accolto benissimo. Voglio fare tanto per questa squadra. Il gol al derby? È il passato, non voglio parlare molto della Roma. Sono qui per lavorare tanto per Sarri che mi ha dato fiducia. Voglio dare tutto per la Lazio. Penso solo a questo”.

Pedro e il lavoro con Sarri

“Sarri ha una idea chiara di gioco. Puoi farlo in Serie A, in Premier League, in Liga. Se hai le idee chiare di gioco puoi fare bene ovunque. Lui lavora ogni giorno e trasmette l’idea a tutti i giocatori. Il campionato è iniziato bene, ora dobbiamo continuare così. Qui ci sono tanti calciatori bravi: Felipe Anderson, Immobile, Milinkovic, Luis Alberto. Giocano con qualità e testa. Così è più facile giocare per me e ambientarmi. Non sai mai cosa ti aspetta quando arrivi in un nuovo club. Alla Lazio c’è voglia. Dopo due giorni ho subito giocato ad Empoli. Conosco bene Sarri, la sua filosofia non è facile da capire. Ma quando la squadra apprende diventa bello. Già nove gol segnati. Il campionato è difficile e lungo, dobbiamo continuare così per fare una grande stagione”.

L’esame Milan e la voglia di vincere

Una partita tosta, difficile. Il Milan è aggressivo, ha grandi giocatori. Difficile vincere, ma è una grande opportunità di fare qualcosa di buono. Ho sempre voglia di vincere. Quello che dico nello spogliatoio quando mi chiedono qualcosa rispondo: lavorare per vincere. L’obiettivo finale è questo e vincere trofei. Meno male che gli stadi sono aperti, il pubblico è una parte fondamentale di questo sport. Senza tifosi non c’è gusto. All’Olimpico, con i tifosi, è stata un’allegria. Un giocatore con tanta esperienza vuole il tifo. C’è altra ambizione con i tifosi intorno. La maglia numero nove? Un numero libero che ho portato anche in nazionale. Qui hanno giocato tanti grandi giocatori. De La Pena e Mendieta sono importanti per la storia della Spagna. Per me è un privilegio giocare alla Lazio. Luis Alberto? Non so perché non va in nazionale, è fortissimo. Tutti hanno visto il Mago. Ha qualità, è un calciatore diverso. La domanda la faccio a Luis Enrique. Per me è da nazionale. Lavorare con Sarri vuol dire sempre imparare. Al Chelsea ho subito capito la sua idea di calcio e mi piace. È una persona molto importante per me, insieme abbiamo vinto l’Europa League. Poi cito Guardiola, lo ringrazio perché mi ha fatto vincere tutto al Barcellona. Luka Romero e Raul Moro? Hanno un grande futuro. Lavorano bene e cerco di insegnarli qualcosa. Sono sicuro che giocheranno tanto, ci sono qualità e personalità. Sono il futuro della Lazio. Messi via dal Barcellona? Non se lo aspettava nessuno. Ha giocato tutta la vita lì. Ama i blaugrana. Difficile capire cosa sia successo con il presidente. Parliamo di una sorpresa, gli auguro il meglio a Parigi. Il potenziale della Lazio è alto, ma pensiamo al Milan. Avanti passo dopo passo”. Corrieredellosport.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Il Milan testerà anche l’equilibrio della Lazio” (AUDIO)

AUDIO ‘NMM’ – Ascolta l’intervento di BRUNO GIORDANO: “Milano test importante anche per capire quanto la Lazio possa sostenere una squadra così offensiva contro una grande squadra. Il suo equilibrio e gli eventuali correttivi da apportare. Marusic-Lazzari? Inutile rischiare l’ex Spal visto che il primo è come un titolare. Certo che se dovesse giocare Lazzari per lui sarebbe un esame significativo in fase difensiva”.

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TIFOSI

Torino-Lazio, vendita dei tagliandi

La S.S. Lazio comunica che, da sabato 11 settembre verranno messi in vendita i tagliandi per la gara  di Campionato  Torino – Lazio di giovedi 23 settembre.   Questi i dettagli della vendita:   – gara: Torino – Lazio   – giovedi 23 settembre ore 18:30

 – Stadio Olimpico Grande Torino di Torino
   –  Prezzi del settore ” Ospiti “
      – INTERO  € 15 (più prevendita)
     –  UNDER 16  € 10 (più prevendita)

– Inizio vendite da sabato 11 settembre
  – Fine vendite ore 19:00 di mercoledi 22 settembre
  – Vendita:      – on-line       – punti vendita Vivaticket

NORME D’ACCESSO
Gli ingressi dello stadio Olimpico Grande Torino apriranno due ore prima dell’inizio della gara.Al fine di regolamentare gli accessi ai prefiltraggi dello stadio si raccomanda di arrivare allo stadio con congruo anticipo e presentarsi agli ingressi muniti di: titolo di accesso + documento di identità + green pass al fine da velocizzare le modalità di controllo da parte del personale di servizio.Fasce orario ingresso stadio:Possessori di Titoli di accesso del 2°-3° anello:
Ingresso dalle ore 16:30 alle ore 17:30
Possessori di Titoli di accesso del 1° anello e parterre:
Ingresso dalle  ore 17:30 alle ore 18:30
 

Per l’accesso all’impianto in occasione della gara sarà obbligatorio essere in possesso del GREEN PASS (EU Digital COVID Certificate) e l’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie durante tutta la permanenza all’interno dell’impianto sportivo. 

Ci sarà inoltre l’obbligo di misurazione della temperatura all’accesso e divieto di accesso per i soggetti con temperatura superiore ai 37,5° o sintomi evidenti riconducibili al Covid-19.

Durante la permanenza nell’impianto occupare esclusivamente il posto indicato sul biglietto, rispettare il distanziamento previsto di almeno 1 metro tra una persona e l’altra, evitare assembramenti e code durante le operazioni di accesso e deflusso all’interno dell’impianto e rispettare le indicazioni da parte del personale steward.

Invitiamo tutti i tifosi a contribuire alla giornata di sport nel rispetto delle regole, del clima sereno e della passione per i colori granata, anche nel rispetto delle norme comportamentali previste per evitare il contagio da Covid-19.

GREEN PASSPer accedere allo stadio sarà necessario essere in possesso del Green Pass (avvenuta vaccinazione di almeno una dose anti COVID-19 da almeno 15 giorni, oppure certificazione di avvenuta guarigione dal COVID-19 nei 6 mesi precedenti, o ancora esibire il risultato con esito negativo di un tampone rapido o molecolare effettuato nelle 48 ore antecedenti alla partita).  Non sarà necessario per i bambini al di sotto dei 12 anni.

MODALITÀ DI RILASCIO DELLA CERTIFICAZIONE VERDE COVID 19 (GREEN PASS):
a) puoi scaricarlo dal sito: https://www.dgc.gov.it/web/ utilizzando la tessera sanitaria o l’identità digitale (SPID/CIE);
b) puoi scaricarlo dall’app IO o dall’app IMMUNI;
c) puoi rivolgerti al tuo medico curante o nelle farmacie preposte che provvederà a stamparlo per tuo conto.   Modalità di acquisto Si ricorda che i biglietti di Settore Ospiti NON saranno in vendita alle casse dello stadio il giorno della partita: si raccomanda, pertanto, ai tifosi ospiti di non recarsi a Torino se sprovvisti di biglietto.
Posizionamento striscioni 

Gli striscioni saranno introdotti allo stadio attraverso gli ingressi riservati alla Tifoseria Ospite

contestualmente all’ingresso degli spettatori e previo controllo delle Autorità di Pubblica Sicurezza preposte.

Clicca qui per scaricare la documentazione da presentare ed inoltrare via mail.Clicca qui per informazioni sui diversamente abiliClicca qui per il regolamento d’uso dello stadio. Clicca qui come arrivare allo stadio. 

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APPROFONDIMENTI

Milan-Lazio è anche Ibra contro Immobile, la sfida del gol

Le premesse per organizzare con successo un festival del gol ci sono tutte. Milan e Lazio in 180 minuti sono riuscite a portare in dote a San Siro ben 14 reti. Nove biancocelesti e cinque rossonere. L’incrocio, nonostante si sia ancora all’alba del torneo, è già molto affascinante proprio per questo motivo, ma anche perché per entrambe sarà la prima sfida diretta con una concorrente per la Champions. Il primo banco di prova insomma, dopo un avvio contro avversari di medio-basso lignaggio.

Resta da capire l’impiego dello svedese: dall’inizio o a gara in corso? Il dubbio verrà sciolto probabilmente soltanto domani, previo colloquio fra giocatore e allenatore al termine della rifinitura. Una cosa però è certa: almeno un tempo Z lo giocherà e quindi la sfida a Ciro è lanciata. Dei nove gol laziali, quattro portano la firma di Immobile: uno all’Empoli e il tris calato con lo Spezia. Ibra invece attende il debutto stagionale e gli basta osservare il suo passato recente per sorridere ed esibire partenze da urlo: nello scorso torneo 10 gol nelle sue prime 6 uscite, nel 2019 con i Galaxy le reti furono 9 nelle sue prime 8 partite, 4 centri in tre partite con lo United nel 2016 e 15 in 14 gare con il Psg nel 2015. Ibra vs Immobile significa quindi una cascata di gol a confronto.

E il confronto noi lo abbiamo fatto, considerando i loro numeri in maglia rossonera e biancoceleste. Numeri da urlo, è ovvio, con un leggero vantaggio a favore di Immobile in virtù – anche – del maggior numero di presenze con la Lazio. Considerando il solo campionato, le partite sono 179 per Ciro e 98 per Zlatan. Le reti 127 a 67. Ma, con una forbice di presenze così elevata, è ovviamente la media gol il dato che parla più chiaramente. Immobile viaggia a una media di un centro ogni 117 minuti, Ibrahimovic lo segue a ruota con uno ogni 122. Insomma, ci si avvicina parecchio per entrambi a un gol a partita.

Cifre superlative. Da non sottovalutare il numero di assist: quello complessivo è 33 a 24 a favore di Immobile, ma qui la media a partita premia Ibra con 0,26 contro 0,2. Stesso discorso nella media tiri: comanda lo svedese con 4,43 conclusioni ogni 90 minuti contro le 3,87 di Ciro. Non resta che attendere le 18 di domani per capire chi porterà maggiori benefici alla propria squadra, partendo da una riflessione che li accomuna: Immobile per cancellare le critiche in Nazionale, Ibrahimovic per cancellare i quattro mesi trascorsi in infermeria. Due ottimi motivi per essere protagonisti.

Sarà la sfida del gol perché Sarri sta perfezionando una gioiosa macchina da battaglia, dove le soluzioni offensive sono molteplici, così come quelle di cui dispone Pioli. Capace, quando l’anno scorso mancava il totem, di mandare in gol più o meno tutti gli altri. Il totem stavolta invece ci sarà e ne troverà uno altrettanto simbolico davanti. Da una parte Ibrahimovic, dall’altra Immobile, la cui sofferenza con la maglia azzurra è direttamente proporzionale ai piaceri che regala quella celeste. Ciro torna in comfort zone, dopo critiche a volte feroci e gli scudi alzati a sua protezione da compagni e parecchi addetti ai lavori. Zlatan contro Ciro è inequivocabilmente una sfida nella sfida, perché Milan-Lazio promette gol e spettacolo, e quando ci sono questi ingredienti loro due normalmente non mancano.gazzetta.it

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RASSEGNA STAMPA

Zaccagni, dall’esordio in A a quello con la Lazio: San Siro nel destino. Sarà staffetta con Pedro?

Lo stadio delle emozioni speciali. Al Meazza, il 23 settembre 2015, Mattia Zaccagni ha esordito in Serie A, con il suo Verona contro l’Inter, e al Meazza, in versione rossonera, domenica il nuovo acquisto della Lazio debutterà con la maglia biancoceleste. In queste due settimane ha iniziato a conoscere i metodi di Sarri. Lo ha voluto, il tecnico, perché convinto che Zaccagni possa essere utilizzato nel ruolo di Insigne: attaccante esterno rapido e tecnico, capace di partire dalla fascia sinistra e poi accentrarsi per colpire di destro. Mattia è pronto, contro il Milan andrà in panchina ma nella ripresa avrà spazio, forse al posto di Pedro: sarà staffetta tra i due, la qualità è garantita con entrambi. Quella che Sarri chiede alle sue squadre. Da Zaccagni, il suo nuovo club si aspetta molto. Lui lo sa, la pressione della grande piazza non lo spaventa. Il salto da Verona è notevole, anche nello stipendio: da 550 mila euro a 1,850 milioni netti a stagione, con ingaggio a salire di 50mila euro all’anno fino alla scadenza nel 2025, più bonus. Alla Lazio è arrivato con la formula del prestito e obbligo di riscatto (7 milioni) che scatterà al primo punto realizzato nel febbraio 2022. È fidanzato con la blogger Chiara Nasti, ex di Zaniolo. La Repubblica

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STATISTICHE

Pronti e via, la Lazio di Sarri è la squadra che corre di più

Corre, corre e ancora corre. Il dinamismo al centro della filosofia calcistica di Maurizio Sarri. E nelle prime due giornate, la sua Lazio, nuova creatura, ha già dimostrato di andare forte. Parlano, come sempre, i numeri. I biancocelesti in questo inizio di campionato sono la formazione che percorre più chilometri. Media di 112,837 km registrata nelle sfide contro Empoli e Spezia. L’Inter dell’ex Simone Inzaghi è seconda (110,365 km), terzo l’Empoli (110,182).

E le altre big quanto corrono? La Juve è settima (107,554), l’Atalanta ottava (106,534), il Milan dodicesimo (103,902), la Roma quattordicesima (101,936) e il Napoli addirittura diciottesimo (98,102). Rispetto alla squadra di Spalletti, sempre in riferimento alle prime due giornate di Serie A, i biancocelesti hanno percorso 14 chilometri in più di media. Forse sarà la carta vincente per una Lazio ambiziosa e vogliosa di fare bene. Siamo solo all’inizio, a San Siro, contro il Milan, il primo vero banco di prova per tutti. Corrieredellosport.it

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RASSEGNA STAMPA

Immobile già risplende, carico per San Siro

Ci ha dato un taglio, alle critiche. Un saluto da Salvatore, barbiere di fiducia del Fleming, “figaro” di spogliatoio. Una spuntatina ai capelli, un selfie smagliante e via di corsa a Formello. Il ritorno al sorriso e alla vita felice di sempre si è completato ieri, quando Ciro Immobile è apparso raggiante su Instagram e scattante in campo, tutto in tiro. È in pace con sé stesso e con il mondo che lo circonda. In mattinata ha lavorato in palestra con centrocampisti e attaccanti, nel pomeriggio ha partecipato alla partitella. Look rimodellato, status psicofisico ricaricato. È pronto per San Siro, l’ultrabomber della Lazio. È stato accolto con gioia a Formello, officina dell’umore e degli sprint. È stato rinfrancato da Sarri e dai compagni, in tanti si sono schierati in sua difesa dopo gli attacchi ricevuti in Nazionale. Ciro ha smaltito stress e affaticamento, viaggia spedito verso Milano, mulinando le gambe. Ai rossoneri ha segnato 7 volte, 6 gol indossando la maglia biancoceleste. Sarri ha ritrovato tutti i nazionali, gli ultimi arrivati sono rimasti a riposo (Strakosha, Marusic, Hysaj, Acerbi e Muriqi). Ha riposato anche Milinkovic per il secondo giorno di fila, non suonano allarmi. Sergej è atteso in gruppo oggi, sta smaltendo un po’ di stanchezza. A pieno regime è tornato Lazzari, in mattinata ha lavorato tatticamente con le due linee di difensori schierate da Sarri. Nel pomeriggio ha partecipato alla partitella, per non sforzarlo troppo gli è stata risparmiata la parte finale (sostituito da Floriani Mussolini). È l’unico dubbio che Sarri deve sciogliere, se rischiare Lazzari reduce da un’elongazione al polpaccio, o se lanciare dal primo minuto Marusic. È pronosticabile la stessa Lazio che ha asfaltato lo Spezia prima della pausa, quella a 5 stelle con Luis Alberto, Milinkovic più il tridente Felipe-Ciro-Pedro. In porta ci sarà Reina, in pole per giocare anche in Europa. In difesa rientrerà Luiz Felipe accanto ad Acerbi. Hysaj si piazzerà a sinistra. Leiva è inamovibile in regia. In panchina si terrà pronto Zaccagni, pronto a subentrare nella ripresa e ad esordire con la Lazio. Ieri è stato provato nel tridente composto con Pedro e Ciro. In campo, dopo giorni, si è rivisto Kamenovic, ha partecipato alla partitella da terzino sinistro. È rientrato dall’U21 serba dopo il mancato tesseramento del 31 agosto. La Lazio e il suo manager Kezman hanno trovato un nuovo accordocon il beestare del Cucaricki. Kamenovic si allenerà a Formello e sarà tesserato a gennaio. Fino ad allora non potrà giocare, solo allenarsi. Dopo Basic, è il nuovo candidato al premio pazienza e fedeltà. Corriere dello Sport. laziopress.it

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Fascetti: “Il Milan può fare molto male alla Lazio in contropiede” (AUDIO)

EUGENIO FASCETTI in collegamento a ‘QUELLI DELLA LIBERTA”: “Milan-Lazio, mi aspetto una bella partita. Sono due squadre che cercano di giocare un buon calcio con giocatori che possono decidere la gara in qualsiasi momento. Contro l’Empoli la Lazio non mi aveva entusiasmato. Nella ripresa poteva anche perdere il vantaggio. La seconda con lo Spezia non l’ho vista, ma è stata una goleada. Secondo me il problema della Lazio è nei due centrali di difesa. Giocando molti alti possono andare in difficoltà. Non sono molto veloci, il Milan può fare male in contropiede. So che la parola contropiede annoia, non è un peccato farlo”

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Pellegatti: “Le certezze di Pioli contro l’entusiasmo di Sarri, Milan-Lazio affascinante” (AUDIO)

CARLO PELLEGATTI in collegamento a ‘QDL‘: “E’ un Milan-Lazio affascinante, sono due squadre di vertice. Stanno entrambe bene, hanno convinto. Le certezze del Milan di Pioli e l’entusiasmo del nuovo corso di Sarri. Credo che possa già essere indicativa per le ambizioni stagionali delle due squadre. Il grande dubbio è Ibra, ci sono buone possibilità che possa già giocare dall’inizio contro i biancocelesti”.