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RASSEGNA STAMPA

Il Diavolo l’ha tentato in estate, ora il Mago lo sfida

Il Messaggero nell’edizione odierna dedica uno spazio a Luis Alberto. Lo spagnolo è sempre più perno della squadra di Sarri dopo un’estate in cui i suoi strappi hanno creato più di qualche malumore. Tra i motivi del suo disagio pare ci fossero le avance del Milan che, attraverso alcuni intermediari, aveva avvicinato i procuratori del Diez, facendo credere al giocatore che qualcosa poteva nascere. Lotito però ha sempre chiesto 50 milioni di euro, troppi anche per le casse dei rossoneri. Luis Alberto ha così ricominciato ad allenarsi con dedizione e abnegazione fuori dal comune, recuperando terreno e pure il rapporto con l’allenatore. A facilitare le cose poi c’è stato anche l’arrivo di Pedro, ritenuto un campione dal Mago e un esempio da seguire. Domenica c’è il Milan e Luis Alberto deve esaltarsi nel teatro di San Siro, dove ha già dimostrato di saperlo fare. Tuttomercatoweb.com

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RASSEGNA STAMPA

Lotito-tamponi, responsabilità ridimensionate: salve le cariche federali

Non è un gol di Caicedo, ma ancora una volta all’ultimo respiro il presidente Lotito segna una rete importante. La Corte d’Appello della Federcalcio dovrà rivalutare la misura delle sanzioni disposte nei confronti del presidente della Lazio e dei medici biancocelesti Pulcini e Rodia nell’ambito del procedimento sul caso tamponi (club multato di 200 mila euro). Così ha deciso il Collegio di Garanzia presieduto dal Frattini, accogliendo in parte il ricorso presentato dall’avvocato Gentile e dall’ex giudice costituzionale Vaccarella.  Al termine del dibattimento durato un’ora e mezzo al Foro Italico il Collegio chiede di fatto di «ridimensionare» la pena di dodici mesi comminata a Lotito: gli sarebbe costata il posto di consigliere oltre a quella dei due medici della Lazio. I ricorrenti, ovviamente, avevano chiesto la riforma della sentenza di secondo grado. «Contestiamo il fondamento logico-giuridico formulato  a marzo – ha dichiarato l’avvocato Vaccarella a fronte di un tampone positivo contro tre tamponi negativi e l’esame sierologico, doveva essere Lotito a dire a Immobile di chiudersi in casa? Ma dove è la responsabilità?». Per la Figc, rappresentata dall’avvocato Viglione,  “tutte le condotte di Lotito ci sono e sono rimaste senza risposta, le regole non sono state rispettate».

In serata la sentenza che riapre i giochi, in pratica si torna al primo verdetto che prevede solo sette mesi per il presidente. Scadranno il 26 ottobre e, dal giorno successivo potrà tornare in Federcalcio, a meno che, ma sarebbe clamoroso, non si riuscisse a rifare il processo di secondo grado organizzandolo nei prossimi cinquanta giorni. Il Collegio di Garanzia ha contestato dai giudici della Corte d’Appello di non aver tenuto nella giusta considerazione i tre pareri di esperti presenti nel ricorso della Lazio, oltre al mancato recepimento del regolamento Coni da parte della Figc. Ora i supplementari in Federcalcio, processo da rifare, i mesi passano e oltretutto a livello medico ci sono ancora troppi punti interrogativi tra tamponi, falsi positivi, quarantene, protocolli diversi. La materia è complessa e ancora tutta da scoprire. Il Tempo

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APPROFONDIMENTI

Le valutazioni di Sarri anti-Milan: Immobile da valutare, Lazzari al massimo in panchina

 I conti con l’infermeria, i conti con gli assenti per via degli impegni dei nazionali. Non una settimana facile per Maurizio Sarri, intento a preparare il big match di domenica a San Siro contro il Milan. Spera nel recupero di Ciro Immobile, tornato in anticipo dalla Nazionale per un affaticamento muscolare alla coscia. Ore di valutazione, ma il tecnico toscano non vorrebbe mai rinunciare alla sua punta di diamante. 

C’è un po’ di fiducia nel recupero di Manuel Lazzari, che ha alzato bandiera bianca al 25’ del match contro lo Spezia per un infortuno muscolare al polpaccio destro. Ieri ha lavorato in maniera differenziata anche con il pallone. Seguiranno altri provini a Formello, ma potrebbe riuscire a strappare una convocazione per il Milan. Per la maglia da titolare tocca a Marusic, di ritorno dalla nazionale. Nel centro sportivo, alla spicciolata, torneranno anche Acerbi, Strakosha, Hysaj, Milinkovic, Muriqi, Akpa Apro e Kamenovic. Pochi giorni per prepara la partita contro la formazione dell’ex Pioli. Ma è un problema per tutti. Sarri pronto a rimboccarsi le maniche e mettere in campo la miglior Lazio. Corrieredellosport.it

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Tamponi, parzialmente accolto il ricorso di Lotito: si torna alla Corte di Appello federale

Si è consumata nel pomeriggio, presso il Collegio di garanzia a sezioni unite, presieduto da Franco Frattini, la doppia udienza relativa al caso tamponi per il ricorso presentato dalla Lazio e dal suo presidente, Claudio Lotito, contro la Procura federale della Figc e per quello dei medici del club, Ivo Pulcini e Fabio Rodia. Il ricorso chiedeva la revisione della sentenza emessa dalla Corte d’appello federale che aveva comminato 12 mesi di inibizione al presidente e 200 mila euro di multa alla società. Circa un’ora e mezza di dibattito. “Contestiamo il fondamento logico-giuridico espressamente formulato dalla sentenza della Corte d’appello federale – ha dichiarato l’avvocato Romano Vaccarella, legale di Lotito – A fronte di un tampone positivo contro tre tamponi negativi e l’esame sierologico, doveva essere Lotito a dire a Immobile di chiudersi in casa? Ma dove è la responsabilità?”.

Per la Figc, rappresentata dall’avvocato Viglione, la situazione rimane chiara: “Tutte le condotte di Lotito ci sono e sono rimaste senza risposta. Come possiamo dire che il presidente Lotito non abbia ‘influito’ nelle attività? C’è stata influenza: il calcio e la Figc, che non è strabica, sono ripartiti grazie ai protocolli, mentre qui è evidente che le regole non sono state rispettate”. La Procura generale dello sport, rappresentata dall’avvocato Marco Ieradi, è dello stesso parere: “Sul mero dubbio di positività si deve attuare il protocollo a difesa del giocatore e delle persone a lui vicine. La sensazione è che si stia chiedendo la rideterminazione della pena, ma non si può. La salute é primaria, riteniamo che oggi non sia consentito il riesame e quindi la Procura propende per l’infondatezza dei ricorsi”. Franco Frattini, presidente del Collegio, ha chiuso il dibattimento annunciando il dispositivo della sentenza “in serata”.La Corte federale d’appello della Federcalcio dovrà rivalutare la misura delle sanzioni disposte nei confronti di Lotito e dei medici biancocelesti Ivo Pulcini e Fabio Rodia nell’ambito del procedimento sul caso tamponi. Lo ha deciso il Collegio di garanzia dello sport riunito a sezioni unite, al termine del dibattimento al Foro Italico. Pur respingendo nella sostanza il ricorso presentato dai ricorrenti, il Collegio presieduto da Franco Frattini ha accolto alcuni punti delle tesi difensive, disposto l’integrale compensazione delle spese del giudizio e soprattutto rinviato alla Corte d’appello federale la valutazione della misura delle sanzioni, che a questo punto potrebbero essere ridimensionate: Lotito, Pulcini e Rodia avevano ricevuto 12 mesi di inibizione ciascuno (per la Lazio 200 mila euro di ammenda), una sanzione che preclude al momento al presidente della Lazio ogni incarico federale. Corrieredellosport.it

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NAZIONALI

Stop Immobile, affaticamento muscolare: Sarri in ansia

Roma e Lazio in ansia per le condizioni di Nicolò Zaniolo e Ciro Immobile. Il giallorosso si è allenato a parte prima della conferenza stampa del ct e di Insigne, l’attaccante invece è stato fermato da un problema a un flessore, a rischio anche la presenza in campionato con la squadra di Sarri che sarà attesa domenica alle 18 dall’importante trasferta di San Siro contro il Milan. La formazione di Mourinho ospiterà invece all’Olimpico il nuovo Sassuolo di Dionisi alle 20.45. Proprio del bomber biancoceleste ha parlato Roberto Mancini alla vigilia della gara con la Lituania: “Ciro è sempre stato titolare agli Europei, in due partite ha fatto gol, poi ci sono momenti in cui la palla non entra, ma fa tutti i movimenti che gli chiedo, non vedo un grande problema, ha sempre fatto gol, questo è un momento cosi Ma magari ai Mondiali farà 8 gol, vinceremo il Mondiale e lui la classifica cannonieri”.

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Tamponi Lazio, Collegio di Garanzia: si va verso accoglimento del ricorso con rinvio

E’ iniziata alle 15 l’Udienza presso il Collegio di Garanzia a Sezioni Unite che doveva discutere il ricorso del presidente della Lazio, Lotito, dei due medici Pulcini e Rodia avverso la squalifica di 12 mesi per violazioni del protocollo CoVid Figc. In attesa del dispositivo, sembra che l’organo presieduto da Franco Frattini sia orientato ad accogliere il ricorso con rinvio alla Corte d’Appello Nazionale della Figc. In sostanza, i togati del Foro Italico riterrebbero l’entità delle sanzioni troppi pesanti per le condotte rilevate, quindi l’organo di II grado della Figc – ovviamente in composizione diversa da quella che ha inflitto 12 mesi ai tre imputati, confermando le pene ai medici e alzando da 7 a 12 mesi la sanzione al presidente Lotito – una volta ricevute le carte dal Collegio di Garanzia, dovrebbero formulare una nuova pronuncia, attenendosi strettamente a quanto indicato dal Collegio, ovvero rimodulando la pena verso il basso. Se così fosse, a questo punto è probabile che Lotito possa scontare una pena inferiore agli 8 mesi e 15 gg che gli consentirebbe di non decadere dalle cariche federali. Gianluca La Penna radiosei/laziofamily

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Caso tamponi, dibattito chiuso: sentenza in serata

Si è consumata nel pomeriggio, presso il Collegio di garanzia a sezioni unite, presieduto da Franco Frattini, la doppia udienza relativa al caso tamponi per il ricorso presentato dalla Lazio e dal suo presidente, Claudio Lotito, contro la Procura federale della Figc e per quello dei medici del club, Ivo Pulcini e Fabio Rodia. Il ricorso chiedeva la revisione della sentenza emessa dalla Corte d’appello federale che aveva comminato 12 mesi di inibizione al presidente e 200 mila euro di multa alla società. Circa un’ora e mezza di dibattito. “Contestiamo il fondamento logico-giuridico espressamente formulato dalla sentenza della Corte d’appello federale – ha dichiarato l’avvocato Romano Vaccarella, legale di Lotito – A fronte di un tampone positivo contro tre tamponi negativi e l’esame sierologico, doveva essere Lotito a dire a Immobile di chiudersi in casa? Ma dove è la responsabilità?”.

Per la Figc, rappresentata dall’avvocato Viglione, la situazione rimane chiara: “Tutte le condotte di Lotito ci sono e sono rimaste senza risposta. Come possiamo dire che il presidente Lotito non abbia ‘influito’ nelle attività? C’è stata influenza: il calcio e la Figc, che non è strabica, sono ripartiti grazie ai protocolli, mentre qui è evidente che le regole non sono state rispettate”. La Procura generale dello sport, rappresentata dall’avvocato Marco Ieradi, è dello stesso parere: “Sul mero dubbio di positività si deve attuare il protocollo a difesa del giocatore e delle persone a lui vicine. La sensazione è che si stia chiedendo la rideterminazione della pena, ma non si può. La salute é primaria, riteniamo che oggi non sia consentito il riesame e quindi la Procura propende per l’infondatezza dei ricorsi”. Franco Frattini, presidente del Collegio, ha chiuso il dibattimento annunciando il dispositivo della sentenza “in serata”. Corrieredellosport.it

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NAZIONALI

Mancini: “Immobile il titolare della Nazionale campione d’Europa. Al Mondiale…”

“Dobbiamo valutare la stanchezza dei giocatori, vengono dall’Europeo e non possono essere brillanti, ci vorranno giocatori freschi”, spiega Mancini nella conferenza stampa che anticipa la sfida contro la Lituania, in programma mercoledì (domani) alle 20.45. “Se potessi non cambiare, non lo farei, dipende dalle loro condizioni. Non è che ci piace cambiare, siamo all’inizio della stagione, i ragazzi hanno fatto 20 giorni di vacanze, un po’ di gap fisico ci può essere. Qualcuno nel finale contro la Svizzera era un po’ stanco, giustamente”, aggiunge il ct.

“I conti sono semplici: abbiamo tre partite, se le vinciamo, e possiamo vincerle, siamo qualificati al Mondiale. Jorginho? Ha ragione, noi ci crediamo ai Mondiali, lo abbiamo fatto già quando tutti pensavano che non ci fosse nemmeno un giocatore in grado di giocare in questa Nazionale, abbiamo dimostrato di essere bravi. Siamo tranquilli e dispiaciuti di aver perso quattro punti. La sorte ora è sfavorevole, è il calcio, ora pensiamo a fare bottino pieno nelle prossime partite”, continua Mancini.

“Premesso che io non ho alcun tipo di problema, abbiamo vinto l’Europeo in 26 e Ciro è sempre stato titolare. Poi in due partite ha fatto gol, altre volte ci è andato vicino. Poi alcune volte la palla non entra: io devo dirgli, certo, di fare certi movimenti ma non vedo un grande problema. Ha sempre fatto gol, magari al Mondiale fa 8 gol e vinceremo il Mondiale“. Corrieredellosport.it

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SOCIETA'

Olimpico, accordo Lazio-Governo per le persone scomparse. Lotito: “Fenomeno che il calcio può aiutare a combattere”

Quest’oggi, presso la Sala Stampa dello Stadio Olimpico di Roma, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’accordo stipulato tra la S.S. Lazio ed il Commissario Straordinario di Governo per le Persone Scomparse.

Per arginare il fenomeno delle persone scomparse, le parti hanno raggiunto e presentato alla stampa un’intesa ricca di iniziative di prevenzione e sensibilizzazione rispetto al tema illustrato. Nel corso dell’evento è stato presentato un video-spot sul fenomeno delle persone scomparse realizzato dai produttori Massimo Di Rocco della Bartlebyfilm, da Maurizio Tuccio della Amazing Film e dal regista Giorgio Bruno per il Commissario Straordinario di Governo per le Persone Scomparse.

All’attenzione dei presenti, presso lo Stadio Olimpico di Roma, sono intervenuti il Presidente della S.S. Lazio Claudio Lotito, il Commissario Straordinario del Governo per le Persone Scomparse, Prefetto Silvana Riccio, ed il centrocampista della S.S. Lazio Danilo Cataldi.

Il Presidente della S.S. Lazio, Claudio Lotito, è intervenuto quest’oggi presso la Sala Stampa dello Stadio Olimpico di Roma in occasione della presentazione dell’accordo con il Commissario Straordinario per le Persone Scomparse:

“Sento molto la responsabilità e l’orgoglio di appartenere alla famiglia della Lazio. Dobbiamo utilizzare il calcio per promuovere iniziative sociali che possano avere delle ripercussioni positive sulla nostra collettività. Sono rimasto sorpreso dal numero di persone coinvolte da questo fenomeno.

Sono scomparse 260.000 persone dal ’74 ad oggi. Si tratta spesso di ragazzi e di minori. Dobbiamo sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema: il calcio può fare molto grazie alla sua capacità di coinvolgimento. Tramite i mezzi comunicativi di questo sport vogliamo incentivare la ricerca delle persone, soprattutto di quelle più a rischio. Mi auguro che questa iniziativa sia una scintilla che accenda il fuoco in tutti noi ed in tutti coloro che hanno in mano degli strumenti, che possono essere utili per una nobile causa”. sslazio.it

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APPROFONDIMENTI

Zaccagni, domani le visite mediche di rito in Paideia

Il trasferimento alla Lazio a tre ore dalla fine del calciomercato, una settimana di allenamenti sotto la guida di Sarri per rompere il ghiaccio ed iniziare ad apprendere metodi e dettami della nuova guida tecnica e l’avvicinamento all’esordio contro il Milan: la nuova vita biancoceleste di Mattia Zaccagni entra nel vivo e completerà il proprio inserimento domani mattina presso la clinica Paideia, dove è atteso per svolgere le visite mediche di rito da neo laziale. Nessun contrattempo, solo i classici accertamenti strumentali non ancora svolti dopo il suo arrivo a Roma.