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ESCLUSIVE NEWS

‘NMM’ – Corino al veleno: “Chi dice che Immobile non sa giocare al calcio dovrebbe farsi curare” (AUDIO)

GIGI CORINO ora in collegamento a ‘NMM’! #radiosei
“La vittoria nel derby è stato il successo della qualità e l’organizzazione su un disordine che abbiamo anche notato dopo la partita. Ora questa gara deve rappresentare il punto di partenza, la Lazio è ancora in costruzione, ma dal punto di vista emotivo è molto importante per dare seguito con maggiore convinzione al lavoro iniziato. Troppe critiche per alcuni giocatori prima del derby, penso soprattutto a quanto ha dovuto subire Immobile. Chi dice che non sa giocare al calcio dovrebbe farsi curare”.

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GIUDICE SPORTIVO

Roma, niente squalifica per Zaniolo: multa da diecimila euro

La Roma tira un sospiro di sollievo. Niente squalifica per Nicolò Zaniolo per il gesto fatto alla fine del derby di domenica scorsa. Il Giudice Sportivo ha infatti imposto “solo” una multa da diecimila euro per aver “rivolto ai sostenutori della squadra avversaria un gesto di sfida e volgare. Infrazione rilevata dai collaboratori della Procura federale”. Il giocatore potrà essere quindi a disposizione di Mourinho per la prossima gara di campionato contro l’Empoli. 

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NEWS RASSEGNA STAMPA

L’AIA non gradisce: “Mourinho, teatrino inaccettabile nel derby, saremo severissimi”

L’arbitraggio di Guida nel derby tra Lazio e Roma ha mandato su tutte le furie José Mourinho e in campo lo si è intuito dalle tante proteste. I vertici arbitrali non hanno gradito lo show dato dall’allenatore giallorosso, definito un “teatrino” a causa di un comportamento “inaccettabile” secondo quanto raccolto da Il Messaggero.

Il retroscena. “Non deve ripetersi, saremo severissimi”, le altre considerazioni che arrivano dall’AIA, che ha intenzione di tenere sott’occhio il manager portoghese nelle prossime partite, un po’ come avvenuto con Gian Piero Gasperini. Il quotidiano racconta anche il pensiero del designatore Rocchi, che considera insufficiente la prestazione del fischietto di Torre Annunziata, per la gestione di Mourinho e il rigore per i giallorossi: la classica compensazione, secondo il capo degli arbitri. Tuttomercatoweb.com

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RASSEGNA STAMPA

Felipe, il derby della maturità. Lotito: “Ha mantenuto la promessa”

È tornato, è cambiato e non è ancora tutto. Stavolta Felipe 2.0 può davvero essere il valore aggiunto. Immobile è già un cecchino del gol, Pedro il signor 24 titoli nel curriculum, il brasiliano un fenomeno mai definitivamente sbocciato. Questo può davvero essere il momento giusto per lui e per la Lazio. A 28 anni è più adulto, più consapevole del suo talento. Anche se per Sarri non lo ha ancora scoperto del tutto: «Uno potenzialmente così forte, io non l’ho mai visto»>. Il derby lo ha confermato al resto del mondo. Riecco il vecchio Anderson, quello che trascinò Pioli ai playoff  Champions, ma c’è pure una nuova sapienza tattica e un altro fuoco nel suo sguardo. Aveva iniziato il campionato timido, si è tolto la ruggine col Torino e domenica è esploso. Si vedeva già da qualche gara la sua condizione in crescendo, non era un abbaglio. Con la Roma finalmente costante, sempre sul pezzo, fumante sino al novantesimo: Felipe non sbaglia mezzo passaggio né un’accelerazione, con ogni guizzo disorienta l’avversario. Quando è cosi motivato, il brasiliano diventa immarcabile, se non viene raddoppiato.

IL RETROSCENA – Una volta gli si rimproverava la scarsa personalità. Felipe veniva schiacciato dalla pressione o dalla concorrenza, si deprimeva. Il volo all’indietro di tre anni può aver cancellato questa brutta pecca. L’indizio in un retroscena: «Ha mantenuto la promessa»>, ripeteva Lotito a fine derby, nella pancia dell’Olimpico biancoceleste in festa. Il presidente il giorno prima era a Formello e aveva assistito all’ultima rifinitura. Non aveva avuto il tempo di parlare a tutta la squadra, ma aveva fermato proprio il brasiliano a fine seduta. Lo aveva caricato di stima e responsabilità: «Felipetto mio, tu mi devi ripagare perché io su di te ho puntato tanto e ho la massima fiducia. Il regalo più grande che tu possa farmi, è un gol nella stracittadina». Parola mantenuta: Felipe corre sulla Roma, sgomma su Vina, sforna assist e segna.

L’AFFARE – L’azione del primo centro è il calcio, un’azione da playstation. Lotito salta dalla sedia dopo nemmeno un quarto d’ora allo stadio. Cross da urlo del suo figlioccio, da cui si era separato soltanto perché Inzaghi lo aveva tagliato: «Io non volevo cederlo, per me è un secondo figlio»>, ci aveva confidato il presidente già al momento del suo ritorno a luglio. A Londra e al Porto si era perso, Sarri lo ha ritrovato: si era innamorato di Anderson ai tempi del Napoli, scommette ancora nel suo genio. Per la Lazio può essere un affare doppio, a costo zero: a bilancio per 3 milioni che compensano gli ultimi 3 dei 34 dovuti ancora dal West Ham dal 2018. Prima Felipe tornava a Roma so lo per divertirsi in cucina in un ristorante a due passi dal Colosseo, adesso si è ripreso casa e la maglia numero 7 per consacrarsi come campione assoluto. L’unica regola del viaggio è non tornare come sei partito, ma diverso. E Sarri lo ha già incattivito. Il Messaggero

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Derby, D. Rossi: “Si stava già mettendo in discussione Sarri”. Siviglia: “Lazio liberata” (AUDIO)

DELIO ROSSI e SEBASTIANO SIVIGLIA in collegamento a ‘QDL’! #radioseiDELIO ROSSI: “La Lazio ha approcciato meglio della Roma, l’ha indirizzata con la prima rete che le ha permesso di fare la gara che voleva fare. Negli spazi, poi, ha i giocatori che potevano far male e l’hanno fatto. É stata più squadra della Roma ed ha vinto meritatamente. Non penso Sarri si sia snaturato. Anzi credo che nella fase di non possesso c’era molto di Sarri, forse meno nell’altra fase ma ha inciso molto il fatto che sia passata in vantaggio. Ho visto alcuni singoli più liberi, una difesa che non ha concesso molto, se non in situazioni da fermo. Sono contento per la Lazio perché si stava già mettendo in discussione un lavoro appena iniziato e molto diverso dal recente passato. Felipe e Pedro invertiti? Ci sono giocatori che possono giocare su entrambe le fasce, ma se li sposti fanno molto meglio. Più Felipe che Pedro si trova meglio a giocare sulla destra. Ha bisogno dell’ampiezza, si trova bene quando ha la linea” SEBASTIANO SIVIGLIA: “La Lazio ha meritato la vittoria, credo che Sarri sia stato bravo a liberare mentalmente la squadra che fino a ieri erano troppo preoccupata delle consegne. Il derby li ha liberati, hanno fatto una mezzora straordinaria. Le chiacchierate che sono state fatte tra squadra e giocatori sono servite. Non si è snaturato Sarri, ha semplicemente andato incontro alle caratteristiche dei propri giocatori. Ieri ho visto Immobile attaccare con continuità la profondità come piace a lui. Lo stesso Milinkovic è stato piú libero di attaccare gli spazi. Li ho visti più disinvolti. La Lazio é una squadra matura, puó solo crescere”

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Pedro e quel retroscena sulla trattativa e la chiamata di Sarri

Pedro l’uomo in più della Lazio e nuovo beniamino dei tifosi. Ci ha messo davvero poco a conquistare tutti. Dalla Roma con tanta voglia di rivincita, cercata e trovata in un derby che lo ha visto assoluto protagonista in campo e fuori, a festeggiare con i tifosi. La realtà giallorossa l’ha dimenticata davvero in fretta. Grande mossa di Tare nel prenderlo in assoluto silenzio dopo Ferragosto. Notizia blindatissima per evitare repentini cambiamenti. 

La Lazio per Pedro è stata una opportunità da cogliere al volo. Sarri lo ha chiamato al telefono intorno alla metà di luglio, quando lo spagnolo stava per iniziare ad allenarsi da fuori rosa a Trigoria. Poi i tempi sono maturati e il grande colpo si è concretizzato. Pochi dubbi e la presenza del suo ex tecnico al Chelsea oggi a Formello è stata decisiva. Trasloco dall’Eur all’Olgiata tra valigie e trofei. Venticinque titoli da portare in dote compresi il Mondiale e L’Europeo con la Spagna. In forma poco dopo, si è subito dimostrato decisivo in biancoceleste. E non si accontenta: per la sosta ha già in programma un mini ciclo di lavoro per rifinire la preparazione saltata in estate. Corrieredellosport.it

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ARBITRI

Designazioni UEL, Lazio-Lokomotiv all’inglese Pawson

Lazio-Lokomotiv Mosca, sfida valida per la seconda giornata del Girone E di UEFA Europa League, in programma giovedì 30 settembre 2021 alle ore 21:00 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Craig Pawson (ENG).

Assistenti: Lee Betts (ENG) – Ian Hussin (ENG)

IV uomo: Peter Bankes (ENG)

V.A.R.: Chris Kavanagh (ENG)

A.V.A.R.: Juan Martínez Munuera (ESP)

Il direttore di gara nativo di Sheffield non ha mai arbitrato un incontro della Prima Squadra della Capitale né della Lokomotiv Mosca. In 5 occasioni, invece, ha diretto squadre italiane: il bilancio è senza sconfitte, con una vittoria del Napoli, poi due pareggi per il Milan e altri due segni X per Sassuolo e Roma.

Lo score è positivo anche in ottica azzurra: sia la Nazionale maggiore che l’U21 hanno disputato due incontri diretti del fischietto classe 1979, vincendo in entrambi i casi.

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RASSEGNA STAMPA

Sarrismo spensierato e tridente esagerato: la Lazio assume la propria identità

La mente finalmente liberata. Nell’occasione più importante, gli uomini di Sarri hanno raccolto l’appello ripetuto per settimane del loro allenatore: «Avevo la sensazione che i ragazzi fossero bloccati dal pensare a cosa fare. Ho detto di giocare più liberi». Lo hanno fatto e nel derby il risultato si è visto: tre gol e almeno altre cinque occasioni, uno spettacolo. Eppure non è stato sarrismo puro, la Lazio ha saputo adattarsi al contesto, alternando il pressing alto (nei primi 20 minuti la squadra di Sarri ha dominato) alla gestione più razionale. La linea difensiva si è mossa bene, non a caso i gol e le occasioni della Roma sono arrivati su palla inattiva. Però la differenza l’ha fatta il Tridente, finalmente con la “t” maiuscola. Felipe Anderson, Immobile e Pedro si sono presi il derby da subito, con la complicità di Milinkovic e Luis Alberto. Bravo Sarri a piazzare l’immarcabile brasiliano dalla parte di Vina, quindi a destra (di solito agisce sull’altra corsia), dove ha imperversato con continuità confortante. «<Di giocatori così ne ho allenati pochi», l’elogio di Sarri a “Pipe”. Lo ha sempre considerato un potenziale fuoriclasse, una delle sfide del Comandante è trasformare la potenza in atto. Missione possibile, considerando quello che si è visto nel derby. Rispetto a quando è andato via, nel 2018, Anderson sembra più maturo, come uomo e calciatore. Identici invece lo scatto micidiale, la tecnica speciale e l’eleganza nella corsa col pallone che sono i suoi marchi di fabbrica. Vale soprattutto per lui, ora, il concetto di Sarri dopo la vittoria: «Nel derby è facile applicarsi al massimo, vedremo se saremo capaci di giocare così anche in partite diverse. Dobbiamo superare questo esame di maturità>>. Gli esami più difficili è abituato a superarli con naturalezza Pedro, specialista delle “finali” (anche quelle senza virgolette). La canzone della Carrà è ormai un altro inno per i laziali, che l’hanno ballata all’Olimpico alla fine della partita, mentre i giocatori festeggiavano e Leiva abbracciava il suo ex compagno Parolo, ora commentatore Dazn: il video è diventato virale. Come quello in cui l’arbitro Guida spiega a El Shaarawy che il rigore per il contatto tra Hysaj e Zaniolo non è stato concesso anche perché l’attaccante della Roma era in fuorigioco. La Repubblica

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APPROFONDIMENTI

Svolta per il pubblico: stadi verso il 75%, palazzetti al 50%

Tutto come previsto. C’è la fumata bianca, la capienza di stadi e palazzetti crescerà dopo il via libera pronunciato stasera dal Cts e anticipato nelle ultime ore dall’incontro con la sottosegretaria Valentina Vezzali. Dice la nota firmata dal portavoce Silvio Brusaferro che il Cts ritiene possibile prevedere un aumento della capienza massima delle strutture all’aperto al 75% (finora eravamo al 50) e per quelle al chiuso al 50% (ora al 35) in zona bianca.C’è anche la raccomandazione che “la capienza negli impianti debba essere rispettata utilizzando tutti i settori e non solo una parte al fine di evitare il verificarsi di assembramenti in alcune zone” e che “siano rispettate le indicazioni all’uso delle mascherine chirurgiche durante tutte le fasi degli eventi”. Domani il governo potrebbe tradurre il parere in un nuovo decreto che riscriverà le soglie di capienza per il mondo dello spettacolo e quello dello sport. Gazzetta.it

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DICHIARAZIONI

Parolo, il derby ed il “nuovo sarrismo”: “Qualità dell’uscita e nel saper far male”

L’ex centrocampista biancoceleste ed oggi commentatore DAZN, Marco Parolo è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, canale 233 di Sky: 

“L’abbraccio di Leiva mi ha fatto piacere, per il rapporto umano che ho con lui e per quello che abbiamo vissuto insieme. Sapevo cosa significasse per lui questa vittoria. La spontaneità dell’abbraccio mi è piaciuto ed è un attestato di stima da parte sua nei miei confronti. Lui è fondamentale per questa Lazio, ha fatto crescere la squadra. Ho visto una bela partita facendo il commentatore è stato un derby pieno di tante cose. La Lazio ha vinto perché ha avuto giocatori che hanno fatto la differenza nelle giocate singole.

La Roma solo con Zaniolo ci ha provato, mentre la Lazio da Pedro a Milinkovic fino a Felipe Anderson e Immobile hanno fatto il massimo. Bisogna capire che la Lazio di Sarri non sarà il Napoli di Sarri, ogni squadra è diversa perché ha caratteristiche diverse e interpreti diversi. Ogni squadra è una storia a sé. Immobile servito in un certo modo è funzionale e può aiutare la squadra. Ieri la partita si è messa sui binari giusti, si è messa nel modo che la Lazio preferisce. Il nuovo sarrismo sta

L’ex centrocampista biancoceleste ed oggi commentatore DAZN, Marco Parolo è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, canale 233 di Sky: 

“L’abbraccio di Leiva mi ha fatto piacere, per il rapporto umano che ho con lui e per quello che abbiamo vissuto insieme. Sapevo cosa significasse per lui questa vittoria. La spontaneità dell’abbraccio mi è piaciuto ed è un attestato di stima da parte sua nei miei confronti. Lui è fondamentale per questa Lazio, ha fatto crescere la squadra. Ho visto una bela partita facendo il commentatore è stato un derby pieno di tante cose. La Lazio ha vinto perché ha avuto giocatori che hanno fatto la differenza nelle giocate singole.

La Roma solo con Zaniolo ci ha provato, mentre la Lazio da Pedro a Milinkovic fino a Felipe Anderson e Immobile hanno fatto il massimo. Bisogna capire che la Lazio di Sarri non sarà il Napoli di Sarri, ogni squadra è diversa perché ha caratteristiche diverse e interpreti diversi. Ogni squadra è una storia a sé. Immobile servito in un certo modo è funzionale e può aiutare la squadra. Ieri la partita si è messa sui binari giusti, si è messa nel modo che la Lazio preferisce. Il nuovo sarrismo sta nella qualità dell’uscita e nel saper far male. I biancocelesti poi stanno crescendo in fase difensiva con la vicinanza delle linee e poi credo che squadra e allenatore si stiano adattando sempre di più uno all’altro. Ieri Felipe Anderson ha fatto giocate da marziano ma che io conosco bene, perché le ha fatte quando giocavamo insieme. Ogni tanto si prende delle pause ma ci si lavora senza problemi.

La palla che dà a Sergej è bellissima, nei dribbling è stato determinante e nel secondo tempo ha aiutato tantissimo in fase difensiva. Luiz Felipe ha fatto una buona partita, ha margini di miglioramento per diventare un giocatore ancora più completo. Potrà creare con Acerbi una coppia difensiva interessantissima. Per Sarri non credo che Lazzari sia un problema anzi. Marusic ora gli da qualche garanzia in più anche dal punto di vista della struttura fisica e della sua capacità di difendere. Lazzari è assolutamente un valore aggiunto per Sarri e potrà fare bene, però giustamente il mister ora deve trovare l’equilibrio giusto della squadra in campo. Ho visto un Milinkovic-Savic molto più vicino a Immobile era molto più in avanti, questo sicuramente è stato determinante e infatti lo si capisce dal gol che fa”.  

I biancocelesti poi stanno crescendo in fase difensiva con la vicinanza delle linee e poi credo che squadra e allenatore si stiano adattando sempre di più uno all’altro. Ieri Felipe Anderson ha fatto giocate da marziano ma che io conosco bene, perché le ha fatte quando giocavamo insieme. Ogni tanto si prende delle pause ma ci si lavora senza problemi.

La palla che dà a Sergej è bellissima, nei dribbling è stato determinante e nel secondo tempo ha aiutato tantissimo in fase difensiva. Luiz Felipe ha fatto una buona partita, ha margini di miglioramento per diventare un giocatore ancora più completo. Potrà creare con Acerbi una coppia difensiva interessantissima. Per Sarri non credo che Lazzari sia un problema anzi. Marusic ora gli da qualche garanzia in più anche dal punto di vista della struttura fisica e della sua capacità di difendere. Lazzari è assolutamente un valore aggiunto per Sarri e potrà fare bene, però giustamente il mister ora deve trovare l’equilibrio giusto della squadra in campo. Ho visto un Milinkovic-Savic molto più vicino a Immobile era molto più in avanti, questo sicuramente è stato determinante e infatti lo si capisce dal gol che fa”.