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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Derby spartiacque, bravo Sarri ad applicare la sua filosofia non snaturando i singoli”

AUDIO ‘NMM’ – Ascolta l’intervento di BRUNO #GIORDANO: “Quello del derby può essere davvero lo spartiacque della stagione, non solo per motivazioni ma soprattutto per la fora che può dare alla squadra nel seguire ancora di più Sarri. Ieri è stata una prestazione completa che dimostra come il tecnico sappia modulare le proprie idee alle caratteristiche dei giocatori che ha a disposizione. La posizione più avanzata di Milinkovic è una conferma di questo, così come la capacità che ha avuto la Lazio di sfruttare gli errori difensivi della Roma in ripartenza dopo la prima mezzora giocata e dominata”

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STATISTICHE

Lazio-Lokomotiv Mosca in numeri: biancocelesti imbattuti contro le russe, ripensando a quella Coppa delle Coppe

Pillole statistiche

Lazio e Lokomotiv Mosca hanno un precedente nella semifinale di Coppa delle Coppe del 1998/99; la Lazio ha superato il turno grazie alle reti segnate in trasferta (1-1 in Russia, 0-0 in Italia) prima di vincere in finale il Maiorca un mese dopo.

La Lazio non ha mai perso contro squadre russe in competizioni europee (2V, 4N), ottenendo quattro punti contro lo Zenit nella fase a gironi della scorsa UEFA Champions League (1V, 1N).

Il Lokomotiv Mosca non ha mai vinto in trasferta contro una squadra italiana in competizioni europee (3N, 4P), la più recente sconfitta è arrivata contro la Juventus nell’ottobre 2019, nella fase a gironi di Champions League.

La Lazio ha tenuto la porta inviolata solo una volta nelle ultime 15 partite casalinghe in competizioni europee, subendo quattro gol nella più recente, contro il Bayern Monaco negli ottavi di finale della scorsa Champions League.

Il Lokomotiv Mosca ha vinto solo una delle ultime 10 trasferte in competizioni europee (2N, 7P), battendo il Bayer Leverkusen nel settembre 2019, in Champions League.

OPTA

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AVVERSARIO

Derby, il gesto di Zaniolo ai tifosi della Lazio sul referto: ora deciderà il Giudice Sportivo

È stata già vista e messa a referto dagli ispettori della Procura Federale la reazione di Niccolò Zaniolo che, rientrando ieri negli spogliatoi dell’Olimpico al termine del derby Lazio-Roma, aveva rivolto ai tifosi laziali che lo insultavano un gesto volgare. Lo apprende l’Ansa. A decidere sull’episodio sarà dunque il Giudice Sportivo della serie A. Per il centrocampista giallorosso potrebbe esserci il rischio di una squalifica. Roberto Mancini, dopo il dito medio mostrato a fine derby quando allenava l’Inter ai tifosi del Milan nel 2016, aveva rimediato una giornata, ma c’era anche l’aggravante di un’espressione ingiuriosa all’arbitro. Il centrocampista della Roma rispondendo agli insulti dei tifosi laziali si era toccato i genitali per poi mostrare mostrato il dito medio. In tribuna anche Anna Falchi, nota tifosa biancoceleste, che ha ripreso la scena e l’ha postata nelle storie di Instagram: “Riprendevo il campo a fine derby… La risposta di Zaniolo ai laziali!”.

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RASSEGNA STAMPA

Adrenalina e fiducia al servizio del sarrismo. Mou e Zaniolo: teatralità e gestacci

La Repubblica in edicola questa mattina dedica un approfondimento al derby di Roma. Sarri trova la sua Lazio in fondo a 95 minuti incandescenti, esasperati, bellissimi. L’adrenalina ha prevalso sulla testa e sulla tattica e ha vinto chi ha giocato con più fiducia dall’inizio, ovvero i biancocelesti. La squadra di Mourinho è stata battuta e intrappolata in una rincorsa rimasta monca, mentre per Sarri può essere il primo passo del percorso che ha in testa. Evocativo che il 2-0 momentaneo lo abbia segnato Pedro, che aveva iniziato la stagione da emarginato a Trigoria. Lo Special One ha concentrato la consueta teatralità in quella riunione finale con i suoi calciatori in campo mentre i rivali festeggiavano e in uno sfogo furioso in sala stampa dove si è rifiutato di rispondere a domande via whatsapp e ha litigato con il delegato Lega. Anche Zaniolo a fine partita è andato oltre: dito medio e gestaccio a indicare il pube ai tifosi della Lazio. Il problema del derby non è perderlo, ma saperlo perdere. Tuttomercatoweb.com

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DICHIARAZIONI

Felipe derby: “Lo ricorderò per tutta la vita! Sarri mi riempe di orgoglio”

L’attaccante biancoceleste, Felipe Anderson, ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel nel post partita del derby:

“Siamo arrivati ad una partita di campionato in cui i tre punti contavano tantissimo e li volevamo in qualsiasi modo. Poi volevamo esprimere il nostro gioco, palla a terra e palleggiare e ci siamo riusciti in buoni punti della partita. Contento del gol, mi fa piacere segnare al derby del mio ritorno dopo quello del 2015. L’ho detto tante volte, Sarri l’ho sempre stimato anche per il modo in cui fa giocare le sue squadre. Quando sapevo che sarei tornato e c’era lui ad allenare ero contentissimo. Mi piace come allena e come ci fa giocare.

Le sue parole sono motivo d’orgoglio e mi danno piena fiducia. Adesso lavoriamo per ritrovare la forma e dare sempre il massimo per le gare che verranno. È bello stare in campo per 90 minuti, segnare, fare assist e aiutare in difesa. Quando riesci a fare tutto questo fa piacere. Ricorderò questo derby più di tutti gli altri. Il primo gol ho visto un inserimento di Immobile e poi il buco dentro l’area di rigore. Ho visto Sergej che in area domina su di tutti. Abbiamo grande fealing e Milinkovic è stato coraggioso ad andare su quella palla. Ciro quando ho visto che ha fermato la palla ho urlato ed ho segnato, il 90% del mio gol è merito suo”.

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Il derby degli opposti: Sarri festeggia la scintilla, Mou litiga e si lamenta

Maurizio Sarri ha conosciuto le tensioni del derby: non è Sangiovannese-Montevarchi, ma da ieri il tecnico toscano si è guadagnato un pezzettino di storia della società che oggi rappresenta. Ha festeggiato sotto la Nord insieme ai suoi calciatori, con Olympia sul braccio. José Mourinho ha perso sì, ma non abbassa la testa, riunisce i suoi e li porta sotto la Sud. Il tecnico della Roma cercava nemici e li ha trovati: prima Rapuano che ha espulso Pellegrini, poi Guida che “si è perso il rigore di Zaniolo da cui scaturisce il secondo gol”. Ne ha anche per Marco Parolo, ex Lazio attualmente opinionista di DAZN: “Ciao Marco, complimenti per la vostra vittoria”, sottolineando di non essere sarcastico. Parolo ha rilanciato subito, esibendo la sua imparzialità e professionalità. Mourinho ha poi disertato la conferenza post partita a causa delle regole scelte dalla società biancoceleste per cui i giornalisti farebbero domande solo a distanza: “La Lazio ha scelto per il suo allenatore, io voglio parlare con la stampa. Non c’è rispetto per la gente che lavora. Questa regola è una ca..ta, io voglio parlare ai giornalisti e voi non mi lasciate parlare. L’addetto stampa non è un giornalista. Mettiti le modalità nel c..o, ca..o”.
Di tutt’altro umore Sarri, ha preso confidenza con il mondo Lazio, anche volando con il suo simbolo. La squadra fa qualcosa di sarriano, non ancora tutto, ma il tecnico è soddisfatto e fa i complimenti a tutti i giocatori, specialmente a Felipe Anderson. Ha inoltre detto che non pensava che giocare un derby potesse dare questa adrenalina e questa soddisfazione nel vincerlo, motivo per cui a livello di emotività piazza questa partita tra i primissimi posti. Lo riporta Il Messaggero.

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Ritmo, qualità e verticalitá: così sorride Sarri

Le conseguenze del derby di Roma sono durissime e piacevolissime. Sorride largo oggi Maurizio Sarri che ha impiegato il primo della vita per conquistare i laziali e cancellare diffidenze e nostalgie, entrambe crescenti. L’ha giocato e vinto come avrebbe e ha fatto spesso il suo predecessore Inzaghi: ha rispettato, cioè, le caratteristiche della squadra, investendo sull’alta qualità di centrocampisti e seconde punte e azionando il contropiede di Immobile, quelle irresistibili cavalcate negli spazi aperti che l’hanno reso centravanti da Scarpa d’Oro.Quando Ciro non segna, assiste (ieri per ben due volte); quando non segna o non assiste, sbaglia per troppo lavoro e dopo aver messo comunque in apprensione la difesa avversaria. È stato un derby ispido e bello, di emozioni forti, ritmi e frenesie da Premier, pesi e modalità differenti e inevitabili polemiche arbitrali: di gomiti troppo alti e decisioni non prese da Guida(Leiva su Mkhitaryan, e il giallo sarebbe stato il secondo, ma anche Mancini su Muriqi).Più definita e risolta è la Lazio, specie quando tiene il campo con coraggio e malizia: chi sostiene che Milinkovic-Savic e Luis Alberto non possano coesistere ha un’idea fin troppo elementare e superata del calcio. A costo di calpestare qualche regola tattica, Sarri fa bene a insistere sui quattro principi del palleggio ricco: Pedro e Felipe Anderson insieme ai due ai quali ho accennato. Certo, se avesse un Jorginho… Corrieredellosport.it

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DICHIARAZIONI

Sarri dixit: “Prosciugati ma felici. Vittoria della tecnica. Ora diventiamo una squadra matura” (AUDIO)

Maurizio Sarri ha vinto il suo primo derby capitolino 3-2, una vittoria da festeggiare sotto la Curva Nord insieme ad Olympia. Il tecnico toscano così si è espresso a fine gara in conferenza. “Gara della svolta? Intanto ci prendiamo la soddisfazione per i tre punti. È venuta fuori una gara bella, spettacolare. Speriamo di aver preso la strada giusta, vedremo se diventeremo una squadra matura”. L’erede di Inzaghi individua nella tecnica un fattore determinate nel successo odierno. “Siamo passati dal 68 all’88% di passaggi riusciti. Facevamo delle prestazioni non belle”. Ultimo pensiero sulla stracittadina.”È una partita che ti prosciuga. Arrivi alla fine stanco, per fortuna abbiamo vinto. Sono gare che danno una soddisfazione incredibile”.

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DICHIARAZIONI

Pedro: “Contento di essere nella storia. Felice per Sarri”

Dopo aver messo il sigillo per la Roma nel derby del 15 maggio scorso, Pedro oggi con un piatto mancino chirurgico ha infilato il 2-0 entrato nel guiness della stracittadina. “Sono molto felice per questa vittoria, importante per noi e i tifosi – dice ai microfoni di DAZN – Non vincevamo da quattro agre, si trattava di un derby speciale per me, contento anche per Sarri perché abbiamo iniziato molto aggressivi come ci chiedeva. Il mio gol da ex? Mi sento molto comodo alla Lazio, sono felice, i tifosi mi hanno accolto al meglio così come i giocatori: c’è una famiglia. Mi piace Sarri, il suo modo di giocare, creiamo tanto. Sono molto contento, lascio tutto in campo e mi piace essere nella storia come uno dei tre calciatori che hanno segnato con le due maglie (Kolarov e Selmonsson, ndr) – conclude il fuoriclasse iberico – Questo derby uno dei più forti al mondo, se ne parla tutta la settimana, i tifosi ti fermano per strada”.

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SERIE A

Lazio-Roma 3-2, il tabellino: anche Pedro fa male alla Roma

LAZIO-ROMA 3-2

Marcatori: 10′ Milinkovic (L), 19′ Pedro (L), 41′ Ibanez (R), 63′ F. Anderson (L), 68′ rig. Veretout (R)

LAZIO (4-3-3): Reina; Marusic, L. Felipe, Acerbi, Hysaj; Milinkovic, Leiva (61′ Cataldi), L. Alberto (66′ Akpa Akpro); F. Anderson, Immobile (89′ Muriqi), Pedro

A disp.: Strakosha, Adamonis, Patric, Radu, Lazzari, Escalante, Basic, Romero, Moro.

All.: Maurizio Sarri

ROMA (4-2-3-1): Rui Patricio; Karsdorp (82′ Zalewski), Mancini, Ibanez, Vina (82′ Smalling); Veretout, Cristante; Zaniolo (77′ Perez), Mkhitaryan, El Shaarawy (64′ Shomurodov); Abraham.

A disp.: Boer, Fuzato, Kumbulla, Calafiori, Diawara, Bove, Darboe, Mayoral.

All.: José Mourinho

Arbitro: Marco Guida (sez. Torre Annunziata)

Assistenti: Meli – Peretti

IV ufficiale: Di Bello

V.A.R.: Irrati

A.V.A.R.: Longo

NOTE: Ammoniti: 10′ Rui Patricio (R), 25′ Leiva (L), 45’+1′ Cristante (R), 48′ Vina (R), 87′ Cataldi (L), 87′ Veretout (R)

Recupero: 1′ pt, 5′ st