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SERIE A

Lazio-Roma, formazioni ufficiali: Marusic preferito a Lazzari

LAZIO (4-3-3): Reina; Marusic, L. Felipe, Acerbi, Hysaj; Milinkovic, Leiva, L. Alberto; F. Anderson, Immobile, Pedro

A disp.: Strakosha, Adamonis, Patric, Radu, Lazzari, Escalante, Akpa Akpro, Cataldi, Basic, Romero, Moro, Muriqi:

All.: Maurizio Sarri

ROMA (4-2-3-1): Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Vina; Veretout, Cristante; Zaniolo, Mkhitaryan, El Shaarawy; Abraham.

A disp.: Boer, Fuzato, Smalling, Kumbulla, Calafiori, Diawara, Bove, Darboe, Zalewski, Shomurodov, Perez, Mayoral.

All.: José Mourinho

Arbitro: Marco Guida (sez. Torre Annunziata)

Assistenti: Meli – Peretti

IV ufficiale: Di Bello

V.A.R.: Irrati

A.V.A.R.: Longo

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CITTA'

All’Olimpico in 30 mila: il piano della Questura per evitare disordini

Il timore, lo spiega bene un agente che si occupa di ordine pubblico, è che «dopo tanta energia sopita il ritorno allo stadio di due tifoserie accese possa sfociare in scontri». Attorno al derby più atteso c’è una macchina della sicurezza imponente. I tifosi di Lazio e Roma torneranno a vivere un derby da protagonisti allo stadio dopo 609 giorni. L’ultimo incontro con le tifoserie in presenza risale al 26 gennaio 2020, finì 1-1. L’attenzione della questura, che teme disordini tra le due fazioni o scontri con le forze dell’ordine, è molto alta. E, anche la questione Green Pass occupa un posto di rilievo. Tutt’attorno allo stadio sarà istituita la zona pedonale come per gli Europei. Per consentire un rapido accesso all’impianto sportivo, la questura raccomanda a tutti i tifosi di «presentarsi ai varchi di controllo muniti, laddove possibile, delle versioni digitali del biglietto e del Green pass». Inoltre, i tifosi sono invitati a seguire le indicazioni presenti sul biglietto, anche per l’orario d’ingresso. Dalla questura si aspettano il tutto esaurito ma rispetto alla massima capienza consentita per le norme anti Covid (il 50 per cento del totale, circa 32 mila spettatori) fino alla tarda serata di ieri c’erano ancora disponibili circa 4mila biglietti per la Tribuna Tevere e per la Monte Mario.

(La Repubblica)

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STATISTICHE

Immobile punta un altro record: goleador nei derby

Nemmeno a dirlo. La Lazio punta, e tanto, su Ciro Immobile. Servono i gol del capitano, del leader, dell’uomo simbolo per battere la Roma e rilanciarsi in classifica. Ciro, nonostante qualche difficoltà nei meccanismi offensivi della squadra, ha segnato 6 gol in 5 presenze. Media strepitosa, come sempre. E ora spera di esultare e vincere nel derby. Ai giallorossi ha segnato in carriera 7 volte. Sei con la maglia biancoceleste. Sogna di diventare il miglior marcatore laziale in una stracittadina. C’è Silvio Piola in testa con 7 reti. Un gol per la storia, per un altro record.Il primo gol ai giallorossi Immobile l’ha segnato con la maglia del Torino nel 2014. Sono invece sei le reti in 11 derby con la Lazio. L’ultima festa il 15 gennaio scorso: abile nel sfruttare un rimpallo tra Lazzari e Ibañez, destro sparato sotto al sette e Olimpico impazzito. Piola, bomber di tutti i tempi dell’aquila, è nel mirino di Ciro: vuole diventare il miglior goleador della Lazio. Su tutti i fronti. È a 156 firme, Piola a 159. Manca poco per la storia. I tifosi sognano ad occhi aperti, con il numero 17 si può vincere il derby. Lui dà la scossa, da capitano, con le parole: “Deve scattare tutto dentro di noi”. Poi in campo andrà alla caccia del pallone da spedire in rete. Corrieredellosport.it

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DICHIARAZIONI

Cataldi: ”Il derby non è solo Sarri-Mourinho, nulla è più grande di questa sfida!”

Il derby non sarà mai una partita come le altre, questo è chiaro. Ma per chi è di Roma vive la stracittadina in modo ancor più particolare. É il caso di Danilo Cataldi, una vita in biancoceleste dalle giovanili sino alla prima squadra, che attraversa un buon momento. Con Sarri sta giocando di più, il gol al Cagliari allo scadere gli ha regalato una gioia immensa: “Non so se sia stato il gol del riscatto, ma è stata una rete importante per me e per la squadra in un momento nel quale non stiamo raccogliendo quanto dovremmo”, ha commentato Danilo nel match program in vista del derby. “Il gol alla Roma? Le emozioni sono state enormi. È difficile raccontare cosa si provi in quei momenti, ma posso assicurare che è stata felicità pura. Mi aspetto un derby tosto e difficile, nel quale si sfideranno due squadre che vogliono affrontarsi a viso aperto. Non avvertiamo il confronto tra i tecnici, sicuramente sono due personalità forti, ma il derby è sempre Lazio contro Roma, non c’è giocatore o allenatore che possano essere più grandi di questo confronto”. Corrieredellosport.it

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Il derby smuove qualcosa nella pancia, un onore giocarlo. Eccessiva negatività intorno a noi, la scintilla deve scattare ora”

Alla vigilia del match con la Roma, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa dal Centro Sportivo di Formello:

“Con una buona prestazione avremo più possibilità di fare risultato. Giocheremo contro una squadra forte, non sarà una gara normale, è il derby di Roma e di conseguenza una delle gare più importanti in Europa. È un onore far parte di questa gara, tutti sognano di poterla giocare. È plausibile che la gara di Milano abbia lasciato qualche scoria, è normale perdere delle partite e ci devono essere delle reazioni. La squadra è bella viva e si sta allenando bene, c’è qualcosa che ci sta impedendo di esprimerci al meglio, anche sul piano tecnico. La percentuale di passaggi riusciti è bassa per una squadra che vuole occupare zone alte della classifica. In questo momento i calciatori sono più propensi al pensare a ciò che devono fare piuttosto che essere attenti sul gioco. 

I ragazzi devono avere delle consapevolezze, in cinque partite siamo andati sotto cinque volte ottenendo otto punti: questo vuol dire che qualche pregio c’è. Mi sembra eccessiva la negatività intorno a noi, i dati ci dicono che siamo in linea con le medie dello scorso anno. Non posso fare delle scelte in relazione alle scelte degli altri, io non sono un tattico: io lavoro di strategia sulla mia squadra e la voglio perseguire. Proveremo ad offrire il nostro calcio provando ad andare avanti sulla nostra strada. Luis Alberto? Tutti i giocatori possono attraversare momenti di difficoltà. Gli esterni di attacco spesso chiedono la palla sui piedi e questo li porta ad essere raddoppiati, devono muoversi di più senza palla e muoversi soprattutto negli spazi. Pedro ha qualcosa in più sull’attacco all’area. Io ho allenato calciatori forti, ma un calciatore potenzialmente forte come Felipe Anderson raramente l’ho gestito. Potrebbe essere un crack a livello internazionale, sta sfruttando una minima parte del suo talento. 

Questa partita mi intriga tantissimo, dare una soddisfazione al popolo laziale sarebbe grandioso. Pensare che la pressione mediatica corrisponde alla pressione interna, la pressione più forte che ho vissuto è stata in occasione del derby tra Sangiovannese e Montevarchi. Questa partita qualcosa ti muove nello stomaco, non è una partita normale e si avverte. È un piacere prendervi parte e sarebbe bello giocarla al 100%. Io spero che la Lazio possa sbloccarsi già dalla sesta giornata come avvenne come il mio Napoli, ma spero che la scintilla scatti già da questa sera”. Sslazio.it

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AVVERSARIO

Roma, Mourinho: “Dare tutto per provare a vincere contro una Lazio ambiziosa ed offensiva”

Il tecnico della Roma, José Mourinho, è intervenuto in conferenza stampa per presentare la gara di domani:  

“Il derby è una sfida diversa e una sfida senza dubbi. Quando ho parlato la prima volta con la proprietà e il direttore, dal primo minuto, non c’erano dubbi. Sapevamo e sappiamo cosa vogliamo fare, dove vogliamo andare. Ho avuto altre squadre con dei dubbi, qui non esistono dubbi. E quando è così non è la sfida più difficile. 

Non ho un motto per il derby, non mi identifico né con Zeman né con Garcia. È più importante parlare poco e giocare tanto. Tutto ciò che si dice prima non ha senso e le parole se le porta via il vento. Conta il gioco, solo quello. Di Pellegrini ne esiste solo uno, non è facile parlare di lui in queste circostanze. La partita di domani contro la Lazio si è iniziata a giocare dal 90′ della sfida contro l’Udinese. Non avere Pellegrini domani cambia tanto la partita. Non vi dico chi giocherà domani. Sono qui a Roma da pochi mesi e devo capire ancora tante cose. La rivalità tra due club è una cosa bella al 100% con qualsiasi squadra che si allena. 

Mi piace tanto giocare il derby, vorrei giocarne sempre uno in più di derby e vorrei trarre sempre degli insegnamenti da ogni derby. Io voglio che la mia squadra abbia molta più ambizione che vincere un derby. Il derby non è tutto. Domani vogliamo giocare con la palla, vogliamo aggredire quando portiamo palla e vogliamo segnare. Quando siamo senza palla dobbiamo avere rispetto e umiltà e dobbiamo difenderci. 

Il gioco sarà globale e dovremo fare una partita completa per vincere contro una squadra di qualità. Non voglio parlare di ciò che faremo noi domani, dico solo che con la palla vogliamo segnare e senza palla vogliamo difendere. Domani Zalewski deciderà se giocare o no, lo deciderà lui per la sua situazione familiare vista la perdita del padre. Io lo voglio domani, ma deciderà lui. Vina per me gioca”.  

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RASSEGNA STAMPA

Derby, Luis Alberto e Milinkovic-Savic cercano la grande riscossa

Erano patrimonio esclusivo della Lazio. Non sono loro, non sono i veri Luis AlbertoMilinkovic. Braccati per ogni dove, in stallo continuo. Costretti all’alternanza in Europa, alla staffetta a Torino. Sono i primi uomini che Sarri deve rigenerare. Mau aveva decantato il centrocampo biancoceleste definendolo, nel 2019 alla guida della Juve, “uno dei più belli e forti d’Europa”. Che trio quel trio Luis-Leiva-Sergej. In estate, dopo la presentazione a Formello, sempre Sarri aveva salvaguardato il Mago e il Sergente mettendoli sotto tutela, inquadrandoli nella sua idea di “bellezza”: “Per me i nostri interni sono da tutelare con il 4-3-3, il 4-3-1-2 ti porta a tritarli, è molto dispendioso, gli allungheremmo le corse difensive per chiudere sull’esterno avversario, dovrebbero fare corse di 25 metri. I nostri interni l’anno scorso in due hanno segnato 17 gol, sono da 4-3- 3. Devono avere un aiuto difensivo accanto ed essere pericolosi offensivamente”. Luis e Sergej, con tempi e modi diversi, si sono messi al servizio di sua maestà Sarri.

Il Mago ha perso i superpoteri, si è autoinflitto l’iniziale pena presentandosi in ritiro in ritardo dopo aver chiesto la cessione. Sarri l’ha accolto, gli ordinato di chiedere scusa ai compagni e ha provato a indottrinarlo da mezzala sinistra nel 4-3-3. Luis è partito dalla panchina a Empoli, ha brillato contro lo Spezia. Si è perso a Milano e non s’è più ritrovato. Era abituato a sfuggire alle marcature, si sentiva libero di disegnare traiettorie in verticale o di calciare in porta più che di rincorrere. È entrato in crisi d’identità. Mau ha provato a far convivere Luis e Sergej a San Siro, dopo averli provati contro lo Spezia, nel test-materasso. Ha capito che la convivenza contemporanea con il tridente Felipe-Ciro-Pedro è rischiosa. E il rebus vale anche per il derby.

Sarri chiede a tutti di sprigionare fiamme nelle due fasi, agli acuti bisogna arrivare con il solfeggio. Sia Luis che Milinkovic sono stati spesso uomini-partita contro la Roma. Sognano un grande derby, la speranza è che sia la scintilla che inneschi la vera nascita della Lazio sarriana o di una versione redditizia. Sergej si sente spiazzato. A luglio, quando Ciro e Acerbi erano ai Mondiali e c’era Luis disperso, quando il mercato era bloccato, era lui il portabandiera della Lazio. Sarri lo convocò e gli disse “devi darmi una mano”. Milinkovic si è sentito responsabilizzato, ha dato massima disponibilità e vissuto un ritiro andando al massimo. […] Sarri lo gestisce, anche troppo. Gli toglie un po’ di minutaggio per equilibrare gli sforzi, anche quelli che fa in nazionale. Ma Sergej, da tuttocampista, fatica di più a sentirsi a mezzoservizio. Corrieredellosport.it

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STATISTICHE

Sarri e i derby, bilancio positivo

La partita più importante nel momento più delicato. La Lazio di Sarri, che ha perso le proprie certezze dopo la sconfitta di San Siro contro il Milan subito dopo la sosta, domenica affronterà il derby contro la Roma di Mourinho, che è davanti di 5 lunghezze in classifica.

Dopo due giornate di squalifica, Maurizio Sarri tornerà in panchina e guiderà da bordocampo la sua Lazio. Ma com’è il rapporto del tecnico toscano con i derby? Rispetto a Mourinho, non sono tanti quelli giocati dal Comandante nelle massime serie (a Napolied Empoli non c’erano stracittadine), ma il bilancio è positivo con 7 vittorie, 2 sconfitte e 1 pareggio. Da segnalare che i due ko sono arrivati entrambi in trasferta, mentre in casa il ruolino di marcia è composto da solo successi. 

Il primo nel 2018 lo disputa a Londra, in casa del Chelsea, contro l’Arsenal e lo vince 3-2. Poi va in trasferta con il West Ham e ottiene un punto (0-0), per poi cadere malamente a Wembley contro il Tottenham, che gli infligge la prima sconfitta in Premier League. Sarri torna a vincere un derby a Stamford Brige superando 2-0 il Fulham, mentre poi perde all’Emirates con i Gunners (2-0). Si vendica nel girone di ritorno, tra le mura amiche, degli Spurs di Pochettino con un netto 2-0 e vince anche gli ultimi due derby londinesi: 1-2 a Fulham e 2-0 in casa contro il West Ham. L’anno seguente alla Juventus fa il bottino pieno: ottiene i 3 punti sia all’andata all’Olimpico Grande Torino (0-1) e sia allo Stadium (4-1). Domenica sarà un’altra storia: quello di Roma è un derby speciale e il momento della Lazio è talmente delicato che l’esito può davvero cambiare la stagione. Tuttomercatoweb.com

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RASSEGNA STAMPA

Sarri va dritto, ritiro facoltativo e solo due dubbi

Come riportato dal Corriere dello SportSarri ha visto progressi, ordine e impegno. Ora più sostegno per Ciro e riflette su Leiva e Lazzari. Ritiro facoltativo. Il tecnico biancoceleste è indeciso se schierare in regia Leiva o Cataldi, mentre sulla fascia destra l’interrogativo riguarda Lazzari o Marusic. Ieri a Formello, Sarri ha ribadito alla squadra che ha visto dei progressi: è migliorata la fase difensiva, non ancora quella offensiva. Continuerà con il 4-3-3. Poi il tecnico si è preso qualche ora di riflessione e ha concesso qualche ora di relax alla Lazio dopo l’allenamento di scarico di ieri mattina. La squadra si ritroverà a Formello per una rifinitura intorno alle 17 e, alle 20 ci sarà la conferenza stampa. Prevista per questa sera una cena obbligatoria per la Lazio e chi vuole potrà restare a dormire nel centro sportivo di Formello. laziopress.it

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – A. Filippini: “Ora sono i giocatori che devono fare la differenza, mettersi al servizio di Sarri”

ANTONIO FILIPPINI in collegamento a ‘QDL‘: “Per la Lazio sarà un grande vantaggio l’assenza di Pellegrini. E’ uno che fa la differenza dal punto di vista tecnico e morale, i biancocelesti devono approfittarne. La Lazio ha preso Sarri per fare il 4-3-3, serve tempo per far sì che i giocatori si adattino. L’occupazione degli spazi rispetto ad Inzaghi è totalmente diverso. Sarri ha già dimostrato di essere in grado di cambiare in corso. L’ha fatto anche in passato con altri club, ma ora sono i giocatori che devono fare la differenza, mettersi al servizio ed eliminare le proprie convinzioni del passato. Il derby si vince avendo la meglio sui duelli individuali anche grazie ad una superiore motivazione personale”