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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QDL’ – Caputi: “Determinante che i giocatori sia convinti di Sarri. Pellegrini grave perdita…”

MASSIMO CAPUTI in collegamento a ‘QDL‘: “L’assenza di Pellegrini nel derby peserà molto. Ha aggiunto qualità e personalità, si è rivelato determinante. A differenza degli altri reparti, in attacco ci sono delle alternative di livello. Vedremo ora quale sarà la scelta di Mourinho, ma resta un’assenza importante. Sarri? Se prendi questo allenatore sai che avrà bisogno del tempo per far entrare nel vivo la sua filosofia, ancor di più perchè la Lazio è reduce da 5 anni diversi ed esaltanti. O i giocatori ci credono e tutto andrà in discesa, oppure deve essere il tecnico ad adeguarsi ai giocatori. Cinque gare sono poche, del tempo serve ancora, ma la Lazio non deve vincere il campionato. Ha l’obiettivo del quarto posto con la prospettiva di aprire un nuovo ciclo. Se c’è la convinzione, poi i punti si riprendono più avanti”

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Torino-Lazio, Procura federale indaga sui cori contro Aina

Il giudice sportivo Gerardo Mastrandrea, a proposito della comunicazione della Procura federale sui cori di discriminazione razziale rivolti da parte della tifoseria della Lazio al calciatore del Torino, Aina Temitayo, al 31′ del primo tempo, ha disposto un supplemento di indagine, acquisendo eventuali elementi anche da parte dei responsabili dell’ordine pubblico, atti a confermare la dimensione e la reale percezione per dome descritte nel rapporto. Il giudice sportivo dispone l’acquisizione di informazioni dettagliate da parte della Lazio di schemi organizzativi e specifici atti idonei a prevenire comportamenti discriminatori della specie di quelli che si sono verificati e concretamente utili a identificare i sostenitori responsabili degli stessi comportamenti.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Manca ritmo e spensieratezza, ma il derby prescinde da tutto” (AUDIO)

‘NMM’ – Ascolta l’intervento di BRUNO #GIORDANO: “Quello che mi preoccupa di più del momento della Lazio è la mancanza di ritmo. All’avversario basta poco per metterla sotto pressione. Non ci sono stati passi in avanti ne dal punto di vista difensivo, ne tantomeno nel costruire. La squadra non riesce a fare nulla di quanto richiesto da Sarri, forse ora il tecnico dovrebbe aggiungere un po’ di spensieratezza togliendo qualche concetto di troppo. Derby? Dal punto di vista dell’aspettative del gioco è la gara più semplice. Anche vincere all’ultimo minuto su autogol sarebbe una goduria. Chiaro che se la Lazio dovesse vincere cambierebbe questa parte della stagione”.

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APPROFONDIMENTI

Pedro, altro derby: sogna un finale come Selmosson e Kolarov

Pedro si è calato immediatamente nella realtà Lazio. La Roma è già il passato, eppure a maggio scorso, con la maglia giallorossa, segnava nel derby abbattendo i biancocelesti per 2-0 (l’altro gol di Mkhitaryan). Così è la vita di un calciatore, fatta di cambiamenti repentini, di nuovi scenari, di opportunità. I tifosi laziali coccolano lo spagnolo che in un mese ha conquistato tutti con impegno, sudore, abnegazione e grandi giocate. A riposo per un tempo contro il Torino, Sarri è pronto a sganciarlo dall’inizio domenica. Pedrito ha voglia di rivalsa dopo essere stato scaricato da Mourinho e dirigenti.

Pedro ha segnato alla Lazio e ora con la maglia della Lazio sogna di andare in gol contro la Roma. Solo due calciatori ci sono riusciti e portano il nome di Arne Selmosson, campione svedese degli anni ’50 e Aleksandar Kolarov. Selmosson ha vestito la casacca con l’aquila dal 1955 al 1958. Il club biancoceleste, in crisi finanziaria, lo deve vendere e la spunta la Roma. Soprannominato ‘Raggio di luna’ vista la sua folta capigliatura bionda, in quegli anni diventa un vero e proprio idolo laziale. La sua cessione, per 135 milioni di lire, fa scoppiare un caso. I tifosi scendono in piazza, protestano, ci sono tafferugli con la polizia. Cinque gol nei derby: due da laziale (il 3 marzo 1957 in un Roma-Lazio 2-2 e il 16 marzo 1958 in un Lazio-Roma 2-1). E tre da romanista: il primo il 30 novembre 1958 (Lazio-Roma 1-3), il secondo il 12 aprile 1959 (Roma-Lazio 3-0) e il terzo nel 18 ottobre 1959 (Roma-Lazio 3-0). Sessant’anni dopo, il 29 settembre del 2018, la storia si ripete con Kolarov. Un gol alla Roma da laziale nell’aprile del 2009, poi una rete alla Lazio con la maglia giallorossa per iscriversi alla storia. Pedro sogna questo, diventare il terzo marcatore di un derby con la maglia di entrambe le squadre. La missione è iniziata a maggio scorso e può essere completata già questa domenica. Corrieredellosport.it

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NEWS

‘NMM’ – Dalla Palma (CdS): “E se non fosse solo una questione di tempo?” (AUDIO)

‘NMM’ – Ascolta l’intervento di ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport): “La Lazio non è ancora pronta ad affrontare una partita importante come il derby. Ieri si è visto qualcosa di meglio nei movimenti difensivi e nella fase di recupero palla. Continuo a pensare che evidentemente due mesi di lavoro non sono bastati per trasmettere a questa squadra le idee di Sarri. La domanda è, questa squadra può alla lunga interpretare al meglio le idee del tecnico?. Il derby da questo punto di vista può cambiare l’inerzia di come la Lazio si approccia alle gare”

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APPROFONDIMENTI

Ritardi previsti e nuove incertezze, il derby è già un bivio

Non solo una trappola, il derby può diventare un bivio per Maurizio Sarri. Non sta decollando il progetto del tecnico toscano alla Lazio. Tra ritardi previsti e nuove incertezze. Lo stesso Comandante aveva avvertito: il passaggio dal 3-5-2 al 4-3-3 non sarebbe stato rapido. La necessità di compiere un certo tragitto attraverso tappe ineludibili per dare una nuova identità tattica alla squadra. Solo che i tempi si stanno attorcigliando tra inattese difficoltà. Aveva illuso il bis di vittorie al via del campionato: 9 gol rifilati a Empoli e Spezia. Poi l’esame di San Siro col Milan ha decretato un duro passo all’indietro non solo per la sconfitta, ma anche per la prova di una squadra lontana per personalità dalle aspettative per l’alta classifica. Il k.o. in Europa League nella trasferta col Galatasaray, al di là della papera di Strakosha, ha alimentato altri dubbi. Il pari interno col Cagliari, acciuffato nel finale, è scaturito da una prova ancora lontana dal progetto di Sarri. E anche nella trasferta di Torino la squadra è apparsa in difficoltà nell’applicare i dettami del tecnico toscano. Il pareggio, arrivato sui titoli di coda con un rigore di Immobile, ha dato un punto che serve tanto per smuovere la classifica, ma la prestazione dei biancocelesti ha suscitato ulteriori perplessità.

“Bisogna lavorare di più e non avere paura di giocare – ha sottolineato capitan Immobile al termine della gara contro i granata -. Sembra che scendiamo in campo timorosi nonostante abbiamo migliorato la fase difensiva in queste ultime partite. I cambiamenti sono tanti e le gare ravvicinate non aiutano. Inconsciamente l’autostima sta calando: dopo Milano abbiamo perso entusiasmo e ciò non deve mai accadere”. Sotto esame non solo i travagli nel passare al 4-3-3, ma anche l’adattabilità al modulo stesso di alcuni big. Milinkovic e Luis Alberto faticano a reggere i ritmi da interni in un centrocampo che richiede continuità anche in copertura: così a Torino c’è stata una staffetta tra il serbo e lo spagnolo per favorire l’innesto di Akpa Akpro in mediana. Dala sfida con la Roma passano non solo le ambizioni della Lazio per rilanciarsi in classifica, ma anche il progetto tattico di Sarri. Che non si è mai mostrato integralista a difesa del suo 4-3-3. “Al momento non c’è tempo per provare moduli diversi – ha detto Giovanni Martusciello che a Torino ha sostituito in panchina lo squalificato Sarri -. Già facciamo fatica così, cambiando faremmo solo peggio. In futuro, con le settimane tipo, si potrebbe provare”. Così il derby, oltre che sul piano del risultato, anche per quanto riguarda il modulo, diventa un appello molto importante per la Lazio di Sarri. Gazzetta.it

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ARBITRI

Designazioni, derby a Guida: i precedenti

La CAN ha reso note le designazioni arbitrali per la 6ª giornata di Serie A dove spicca la sfida Mourinho-Sarri: il derby Lazio-Roma è stato affidato a Guida, con Irrati al Var.

Lazio – Roma H. 18.00
Guida
Meli – Peretti
Iv: Di Bello
Var: Irrati
Avar: Longo

I PRECEDENTI – Marzo Guida ha diretto i biancocelesti in 21 occasioni, 8 delle quali sono terminate con la loro vittoria. 6 gare si sono concluse in pareggio, mentre 7 volte è arrivata la sconfitta.
È dal 4 ottobre del 2020 che il fischietto campano non viene designato per una partita della Lazio. Si trattava del match contro Inter, finito in pareggio per 1 a 1 grazie alle reti di Milinkovic e Lautaro Martinez. L’arbitro classe ’81, oltre a dirigere la vittoria capitolina contro la Fiorentina del 27 ottobre 2019, venne scelto anche per il derby del 1° settembre 2019. In quel caso arrivò il pareggio, ancora per 1 a 1: sul tabellino le firme di Kolarov e Luis Alberto. L’ultima sconfitta, infine, quella contro la Spal del 3 aprile 2019.

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STATISTICHE

Lazio-Roma in numeri: biancocelesti imbattuti in casa da due anni. Luis Alberto e quell’ultima doppietta…

Il prossimo sarà il derby della capitale numero 155 in Serie A: conducono i giallorossi con 55 vittorie, a fronte delle 39 biancocelesti – 60 pareggi completano il bilancio.

La Lazio è imbattuta negli ultimi quattro derby in Serie A giocati come squadra ospitante (2V, 2N): solo due volte nella massima serie ha evitato la sconfitta per cinque match di fila in queste sfide: nel 2000 (striscia condivisa da Zdenek Zeman e Sven-Göran Eriksson) e nel 1947.

La Roma ha vinto l’ultimo derby capitolino con il punteggio di 2-0 nel maggio scorso, e non ottiene due successi consecutivi contro i biancocelesti mantenendo la porta inviolata dalla stagione 2010/11 (2-0 sia all’andata che al ritorno).

La Lazio arriva da due pareggi di fila, l’ultima volta che ha pareggiato almeno tre gare di fila in Serie A risale al dicembre 2018 (quattro in quel caso).

La Lazio è imbattuta nelle ultime 15 partite casalinghe di Serie A, dopo due sconfitte interne consecutive: nel parziale 13 vittorie e due pareggi, maturati nelle tre gare interne più recenti.

La Roma ha trovato il gol per nove partite consecutive di Serie A: non arriva a 10 gare di fila con almeno un gol nella competizione dal maggio 2019, sotto la guida di Claudio Ranieri.

La Roma ha mantenuto la porta inviolata solamente in una delle ultime nove trasferte di campionato, concedendo almeno due reti in tutte le altre otto: nel parziale i giallorossi hanno ottenuto una vittoria, due pareggi e sei sconfitte.

La Lazio ha già ricevuto tre rigori a favore in questo campionato: nella scorsa Serie A i biancocelesti avevano calciato il terzo rigore alla 14ª giornata.

L’ultima doppietta di Luis Alberto in Serie A è arrivata contro la Roma nel gennaio 2021, nella vittoria per 3-0 della Lazio – in totale il centrocampista biancoceleste ha realizzato tre reti contro i giallorossi.

Jordan Veretout ha realizzato una sola tripletta in Serie A, proprio contro la Lazio, ma con la maglia della Fiorentina nell’aprile 2018. Il centrocampista della Roma ha realizzato più reti nel massimo campionato solo contro la sua ex squadra (quattro gol alla Viola in cinque partite).

OPTA

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TIFOSI

Torna il derby dei tifosi: in 30mila all’Olimpico

Torna il derby coi tifosi, torna a riempirsi l’Olimpico. La stracittadina della Capitale fra Roma e Lazio sarà il big match della sesta giornata di campionato, in una cornice da trentamila tifosi: secondo Il Tempo, sono già 27.500 gli spettatori che si sono assicurati un biglietto. Restano a disposizione soltanto alcuni posti nelle tribune Tevere o Monte Mario, ma si sfiorerà il tutto esaurito.

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APPROFONDIMENTI

Si pensa solo al derby: tornano le 5 stelle

La Lazio contro il Torino si è presentata con un piccolo turnover. Fuori dal blocco dei titolari Lazzari, Milinkovic, Leiva e Pedro. Dentro Marusic, Akpa Akpro, Cataldi e Raul Moro. Un po’ di ossigeno per calciatori che fin qui hanno sempre giocato. C’è il derby dopodomani e poco tempo per recuperare le energie. E così Sarri ha deciso di cambiare un po’. Ma per domenica torna la miglior Lazio.La squadra è tornata a Roma ieri sera. Stamattina ritrovo a Formello. Solo domani, a 24 ore dalla stracittadina, verrà provata la formazione. Probabilmente si rivedranno titolari Lazzari, Sergej, Leiva e Pedro. Anche Luis Alberto verrà schierato dal primo minuto dopo i 45’ a Torino. La formula a ‘5 stelle’ per una super partita dovrebbe essere riproposta. Da ricordare che Mattia Zaccagni è fuori per l’infortunio muscolare patito nel match contro il Cagliari. Tornerà dopo la sosta a metà ottobre. Sarri pronto a sedersi in panchina e dirigere i suoi dopo le due giornate di squalifica. Sarà il suo primo derby capitale. Corrieredellosport.it