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AVVERSARIO

Roma, Pellegrini salta il derby: ecco le opzioni di Mourinho

La Roma comincia a studiare la gara di domenica contro la Lazio facendo i conti con l’assenza di Pellegrini. Il capitano giallorosso è stato espulso per somma di ammonizioni nel match contro l’Udinese: tante polemiche per il secondo giallo, ritenuto “ridicolo” da Mourinho che nel post partita ha lanciato poi un appello al club per provare a fare ricorso per poterlo avere a disposizione. Nonostante le parole dello Special One, la Roma dovrà fare i conti con la sua assenza nella stracittadina e adesso il portoghese dovrà studiare una nuova strategia per la trequarti. Sono almeno tre le opzioni per sostituire il capitano della Roma. La prima su tutte è lo spostamento di Mkhitaryan nella posizione di Pellegrini, inserendo invece El Shaarawy sulla sinistra al posto dell’armeno: “Posso giocare in questo ruolo ma decide il mister se giocherò come seconda punta, come 10 o come ala – le parole di Mkhitaryan post Udinese -. Sarà importante vincere, non mi importa se giocherò come ala o dietro l’attaccante. L’importante è dare il contributo e vincere le prossime partite”.

Un’altra opzione per Mourinho è quella di schierare Zaniolo come trequartista centrale, inserendo Carles Perez a destra o spostando uno tra Mkhitaryan ed El Shaarawy (anche lui può giocare centrale) sulla fascia occupata fin qui dal 22 giallorosso. Scelta mai presa fin qui in considerazione da Mourinho che ha anche un’altra opzione: Eldor Shomurodov

L’uzbeko contro il Verona non ha convinto come esterno e schierarlo seconda punta potrebbe essere la sorpresa nel derby. Dal primo minuto o a gara in corso. Più opzioni per sostituire Pellegrini, ma attenzione anche al cambio modulo. L’ultima alternativa sarebbe togliere il trequartista centrale per inserire un centrocampista in più per fare maggiore densità in mezzo al campo e aiutare maggiormente Cristante, Veretout e il reparto difensivo ad arginare i tre attaccanti biancocelesti più le incursioni di Milenkovic e Luis Alberto. Un 4-3-3 con la licenza di attaccare per Veretout, ma con un modulo che darebbe maggiore copertura alla difesa. Tante opzioni, a Mourinho il compito di trovare la migliore.   Corrieredellosport.it

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APPROFONDIMENTI

Appunti e sigarette, Sarri sconta la squalifica e prepara il derby: l’occasione giusta per il sarrismo?

Finalmente potrà tornare a dirigere la sua Lazio, Maurizio Sarri. Scontati i due turni di squalifica dopo i fatti di San Siro. In tribuna per le partite contro Cagliari e Torino, rientra giusto in tempo per vivere da vicino il suo primo derby. E si infiamma la sfida con il collega José Mourinho. Maurizio è nel pieno del suo lavoro, quello di trasformare una squadra e di plasmarla secondo la sua filosofia. “Si va avanti a piccoli passi”, ha ammesso il vice Martusciello dopo l’1-1 di Torino. Chissà se nella stracittadina si vedrà davvero il sarrismo.“Aprite le porte alla bellezza”, è lo slogan con cui la Lazio, ad inizio estate, presenta Maurizio Sarri. Ma di bello ancora c’è poco. Tutto normale, serve tempo. E così sia. Al derby però, i tifosi si aspettano una grande prova. Si gioca ogni tre giorni in questo momento della stagione, viene difficile aggiustare in allenamento le cose che non vanno. Il tecnico, più volte inquadrato dalle telecamere, ha passato due giornate di campionato chiuso nel box in tribuna a prendere appunti e fumare. Fogli e fogli per sistemare la Lazio. Ha sfidato la Roma 11 volte in totale. Il bilancio è quasi in pari: 4 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte. Si aspetta una grande gara in un Olimpico che non vede l’ora di rimanere folgorato dalla bellezza. La stracittadina sembra l’occasione giusta per dire, una prima volta in assoluto: sì, è la Lazio di Maurizio Sarri. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Cataldi, 70’ per candidarsi anche al derby

Quaranta passaggi, 49 palloni toccati, 7 possessi guadagnati. Settanta minuti in campo a Torino per la conferma dopo il gol decisivo con il CagliariDanilo Cataldi ha meritato la piena sufficienza. Buona prestazione nonostante il pressing costante, anzi la marcatura a uomo, del polacco Linetty. Poi Sarri lo ha sostituito con Leiva e forse non sarebbe stato il caso di cambiare. Stava andando bene e il brasiliano non sembra il giocatore ideale per entrare in corsa. Il dilemma in regia si riproporrà per il derby. Danilo è l’unico giocatore romano della Lazio. Lo sente e lo vive in modo speciale. Senza un ruolo da protagonista, è diventato già uno dei senatori. Gioca nella squadra del suo cuore. Ora toccherà a Sarri decidere se confermarlo o no di fronte alla Roma. Corriere dello Sport. Laziopress.it

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, vorrei ma non riesco: per Sarri seconda peggior partenza

Un altro pareggio che vale un tesoro. Il pirata Muriqitrova il rigore, l’ex Immobile lo trasforma in oro. La Lazio si salva al novantesimo, ma esce dallo Stadio Grande Torino a capo all’ingiù. Perché Sarri cambia i giocatori ma non il risultato. E l’ansia prende il sopravvento. Il massimo sarebbe tornare dopodomani al successo, ma ora il derby rischia di diventare già un bivio pericoloso. Per carità, i punti in classifica sono otto, ma questa è la seconda peggior partenza di Sarri in un nuovo club nel massimo campionato. Solo a Empoli, al primo anno, aveva incassato due sconfitte nelle prime 6 gare ufficiali dell’anno. Questa nuova Lazio ci prova, dà il massimo, ma sembra ancora troppo in ritardo. C’è intensità, aggressività ma ancora il trapasso dal 3-5-2 al 4-3-3 resta nel limbo. La difesa sale, ma lascia buchi al centro. Il palleggio s’interrompe spesso oppure manca l’ultimo guizzo. Questa rosa fa fatica ad adattarsi al  nuovo credo, al di là di chi scende in campo. Il Messaggero.

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DICHIARAZIONI

Muriqi: “Pareggio alla fine importante in vista del derby”

Nel post gara di Torino-Lazio, l’attaccante biancoceleste Vedat Muriqi è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky.

“Il Torino era molto aggressivo, sapevamo che sarebbe stata una gara difficile.

Abbiamo guadagnato il rigore all’ultimo, meritavamo almeno un punto. Siamo contenti di aver pareggiato. Ora testa al derby. Giochiamo ogni tre giorni, noi giocatori siamo un po’ stanchi. In ogni caso, tutta la squadra cerca di lavorare bene e tutti si aiutano a vicenda. Questa partita ora è passata, pensiamo alla prossima.

Non vogliamo giocare con la palla alta, io personalmente sto cercando di aiutare la squadra. Non mi importa quanto gioco, voglio dare una mano ai miei compagni ed alla società in generale. La Lazio è un club che non deve essere felice per un pareggio, ma visto l’andamento della serata siamo felici. E’ importante aver preso un punto prima del derby, ora dobbiamo lavorare per arrivare bene alla sfida di domenica”. 

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DICHIARAZIONI

Martuscello: “I ragazzi ci seguono ed il club ci è vicino. Serve tempo per concretizzare” (AUDIO)

Giovanni Martusciello, vice di Maurizio Sarri, ha commentato il pareggio ottenuto in extremis sul campo del Torino: “Ottima prestazione contro una squadra difficile da affrontare in questo momento. Nel calcio basta poco per esaltarsi e poco per buttarsi giù. Eravamo partiti tenendo il controllo, poi abbiamo sofferto un po’ nel primo tempo la loro maniera sporca di giocare. Abbiamo preso gol ma c’è da considerare la reazione positiva che ci ha portato al pareggio”.

Mancanza di risultati: “Manca la continuità negli allenamenti, dobbiamo lavorare su alcuni principi, non ancora assimilati. I risultati stanno arrivando, noi vogliamo crescere e proporre un gioco diverso rispetto a quello che questa squadra ha avuto negli ultimi 4-5 anni. C’è la disponibilità dei ragazzi, si divertono e ci vuole tempo per concretizzare quello che facciamo negli allenamenti. I risultati danno linfa in più ma siamo sereni e sentiamo la società vicina. Ci vuole tempo”,

Arriva il derby: “La squadra ha fatto una buona prestazione, tenendo presente anche l’avversario. Il Torino “soffoca, soprattutto chi vuole giocare a calcio. Non sono preoccupato, domenica ce la giocheremo”.

Pedro e Milinkovic-Savic fuori: “Dovevano tirare un po’ il fiato dopo 4 partite in 10 giorni. Era un riposo programmato”.

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NEWS

Immobile apre la riflessione: “Sembriamo timorosi, è bastato il Milan per abbatterci. Dentro di noi dobbiamo cambiare” (AUDIO)

6 gol in 5 giornate per Ciro Immobile, capocannoniere del campionato, a segno dal dischetto contro il Torino. Il bomber biancoceleste ha parlato ai microfoni di Sky al termine del match col Torino: “Bisogna lavorare, stare più sul pezzo e non avere paura di giocare. Sembriamo timorosi e questo ci sta penalizzando. Stiamo facendo dei cambiamenti, ci sono tante partite e si fa fatica affrontare il Torino che è una squadra forte non è facile. Abbiamo pareggiato ma non siamo soddisfatti”.

Cosa è accaduto in queste ultime partite?
“Da quando abbiamo perso a Milano è venuto meno un po’ di entusiamo e questo non deve succedere soprattutto all’inizio di un nuovo periodo anche se è arrivata contro una squadra forte come il Milan. Le batoste ci devono servire da lezione non abbatterci”.

Il derby può essere l’occasione per riscattarsi?
“Domenica c’è il derby e va giocato sempre col coltello tra i denti. Siamo convinti che possiamo farcela, il mister sta facendo il massimo ma non è facile. Deve venire da dentro di noi”.

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SERIE A

Crescita non c’è, Immobile si: la Lazio salva il salvabile a Torino

Immobile con un rigore nel recupero salva una Lazio non proprio brillante. Il Toro di Juric ha sfiorato il terzo successo consecutivo, ma l’ha visto sfumare per un fallo ingenuo di Djidji su Muriqi al 92′. Sarri squalificato, ha assistito alla gara dalla tribuna. Il risultato è sicuramente un bicchiere mezzo pieno per la sua squadra, che evita così il terzo ko consecutivo in trasferta. Sul piano del gioco però bisogna sicuramente rivedere qualcosa, soprattutto perché domenica c’è il derby. Il tecnico toscano ha lanciato il 19enne Raul Moro in attacco con Immobile e Felipe Anderson, e spedito Milinkovic-Savic in panchina per la seconda volta nelle ultime tre partite. Sarri aveva chiesto alla sua squadra più coraggio e pressing. Contro il Torino però la Lazio è parsa subito contratta, attenta, ma poco coraggiosa. I biancocelesti hanno concluso verso la porta difesa dal fratello di Milinkovic-Savic soltanto due volte nel primo tempo, mai così poco.Al 10’ Immobile ha visto il portiere fuori dai pali e ha provato il gran gol dalla lunga distanza, ma non è riuscito a trovare la porta. Anche il Torino ha mantenuto un atteggiamento cauto in avvio ma poi, sull’onda dell’entusiasmo per le due vittorie consecutive con Juric, ha cominciato a spingere sempre di più credendo il primo tempo in crescendo. Sanabria ha due occasioni, la più grande al 42’ quando il suo colpo di testa da ottima posizione colpisce la parte alta della traversa grazie anche a un tocco decisivo di Reina. I pericoli arrivano sempre dalla sinistra, dove Ola Aina mette in difficoltà Marusic con le sue galoppate. Sarri nella ripresa inserisce Milinkovic-Savic e Pedro al posto di Luis Alberto e Raul Moro. La Lazio è subito pericolosa con un cross di Felipe Anderson su cui si avventa Pedro che non ci arriva per un soffio. Le forze fresche danno sicuramente qualcosa in più, ma poi il Torino torna a farsi più pericoloso, come era successo nel primo tempo. Al 68′ Ansaldi sfiora il gol con un diagonale potente deviato da Lazzari.  Il gol comunque arriva al 76′: lo segna Pjaca con un colpo di testa da bomber tre minuti dopo il suo ingresso in campo. Sovrastato Lazzari nello stacco. La Lazio è alle corde e il Toro sfiora il raddoppio: all’80’ Reina nega il raddoppio a Pjaca con una grande parata. Immobile si vede solo all’88’, quando di testa su calcio d’angolo colpisce la traversa. Sembra finita, ma al 91′ Djidji abbatte ingenuamente Muriqi in area: dal dischetto Immobile spiazza Milinkovic-Savic con grande freddezza e salva la Lazio. Corrieredellosport.it

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SERIE A

Torino-Lazio, il tabellino: l’ottavo gol dell’ex di Immobile salva i biancocelesti a tempo scaduto

TORINO-LAZIO 1-1

Marcatori: 76′ Pjaca (T), 90’+1′ rig. Immobile (L)

TORINO (3-4-2-1) : V. Milinkovic; Djidji, Bremer, Rodriguez; Singo, Pobega, Mandragora (62′ Lukic), Aina (62′ Ansaldi); Linetty (73′ Rincon), Brekalo (73′ Pjaca); Sanabria.

A disp.: Berisha, Gemello, Buongiorno, Vojvoda, Zima, Baselli, Warming, Verdi.

All.: Ivan Juric

LAZIO (4-3-3): Reina; Marusic (62′ Lazzari), Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; Akpa Akpro (79′ Muriqi), Cataldi (70′ Leiva), Luis Alberto (46′ S. Milinkovic); Raul Moro (46′ Pedro), Immobile, Felipe Anderson.

A disp.: Strakosha, Adamonis, Patric, Radu, Basic, Escalante, Romero.

All.: Giovanni Martusciello

Arbitro: Rosario Abisso (sez. di Palermo)

Assistenti: Tegoni – Vono

IV uomo: Marcenaro

V.A.R.: Orsato

A.V.A.R.: Vivenzi

NOTE: Ammoniti: 17′ Mandragora (T), 31′ Aina (T), 37′ Brekalo (T), 45’+2′ Marusic (L), 60′ Milinkovic (L), 66′ L. Felipe (L)

Recupero: 2′ pt, 4′ st

Serie A TIM 2021-2022 | 5ª giornata

Giovedì 23 settembre 2021, ore 18:30

Stadio Olimpico ‘Grande Torino’, Torino

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SERIE A

Torino-Lazio, Cataldi: “Torino peggior avversario, ma proveremo a vincere”

Nel pre partita di Torino-Lazio, il centrocampista biancoceleste Danilo Cataldi è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky.

“Mi aspetto un Torino che non ci attenderà, proverà a fare la partita. Con il Sassuolo sono stati molto intensi, dobbiamo uscire bene dalle situazioni di uno contro uno che si creeranno.

Preferirei vivere la settimana completa di avvicinamento al derby, in città si respira un’aria diversa. C’è comunque questa sfida di oggi da disputare che sarà molto intensa. Il Torino è forse il peggior avversario da affrontare in questo momento. Proveremo a portare via i tre punti.  

In sei anni dal mio esordio sono passate molte cose a livello umano e professionale. Sono orgoglioso di tutti i giorni in cui ho indossato questa maglia, per me è molto importante”.