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RASSEGNA STAMPA

“Il percorso è lungo” e Lotito prepara già la proposta di rinnovo a Sarri

Prima della Fiorentina il presidente Lotito aveva ribadito massima fiducia a Sarri, anche davanti la squadra, che sul campo ha risposto presente. Oggi la Lazio, impegnata a Bergamo con l’Atalanta, dovrà dare conferme per trovare quella continuità che finora è sempre mancata. Tuttavia il risultato odierno non cambierà nulla nelle idee di Lotito: secondo la Repubblica infatti il presidente biancoceleste ha già intenzione di offrirgli il rinnovo del contratto, in scadenza nel 2023. Sololalazio.it

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SERIE A

Atalanta-Lazio, le probabili formazioni

ATALANTA (3-4-1-2) – Musso; De Roon, Demiral, Lovato; Zappacosta, Koopmeiners, Freuler, Maehle; Pasalic; Ilicic, Zapata. All. Gasperini. A disposizione: Sportiello, F. Rossi, Scalvini, Pezzella, Malinovskyi, Miranchuk, Piccoli, Muriel.

LAZIO (4-3-3) – Reina; Hysaj, Luiz Felipe, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Leiva, Basic; Felipe Anderson, Immobile, Pedro. All.Sarri. A disposizione: Strakosha, Adamonis, Patric, Radu, Lazzari, Akpa Akpro, Escalante, Cataldi, Luis Alberto, Raul Moro, Romero, Muriqi.

Arbitro: Guida di Torre Annunziata. Guardalinee: Prati e Di Vuolo. Quarto uomo: Manganiello. Var: Aureliano. Avar: Bottegoni.

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APPROFONDIMENTI

La Lazio arriva a Bergamo: la solidità dei biancocelesti all’esame più importante

Quando ciò che deve essere la normalità è invece l’anormalità significa che c’è qualcosa che non va. Ecco, una squadra che vuole ambire alle piazze nobili della classifica non può festeggiare il primo ‘clean sheet’ alla decima giornata di campionato. Cosa che è successo mercoledì alla Lazio, che con la Fiorentina(1-0) ha tenuto per la prima volta in questa Serie A la propria porta inviolata: in stagione era già accaduto solo in due gare d’Europa League, contro Marsiglia e Lokomotiv Mosca.

Difficoltà che erano da mettere in preventivo. Perché il reparto arretrato della Lazio non è mai stato un fortino inespugnabile negli anni passati e perché la rivoluzione sarriana ha cambiato totalmente modo di fare la fase difensiva: sia a livello numerico, la linea da 5 è passata a 4, che per i movimenti, con la palla che è diventata il riferimento principale. 

Inoltre per riuscire a soddisfare le richieste di Sarri, alla fase difensiva devono partecipare tutti e 10 gli effettivi in campo. Da Immobile ad Acerbi: se uno salta un movimento o sbaglia il tempo, ecco che la nave biancoceleste si trova nel mare mosso. Mercoledì contro la Fiorentina ha funzionato tutto, Sarri ha apprezzato la prestazione e non l’ha nascosto: “Abbiamo fatto la più bella partita della stagione, meglio della vittoria con l’Inter e con la Roma: una gara seria e di grande applicazione difensiva con buona qualità di palleggio”. Non deve rimanere però un caso isolato, altrimenti la famosa continuità tanto invocata non arriverà mai. La trasferta di oggi a Bergamo, contro l’Atalanta (18 gol in A) che per Sarri è “una squadra completa e una fonte d’ispirazione per tutti”, è l’esame giusto per testare la solidità dei biancocelesti, che – a detta del Comandante – è il primo problema da risolvere. Tuttomercatoweb.com

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – De Biasi (Ct Azerbaijan): “Cambio modulo coperta di linus, la differenza la fa la voglia di aprirsi al cambiamento” (AUDIO)

GIANNI DE BIASI (Ct Azerbaijan) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’: “La vittoria sulla Fiorentina è una spinta per il lavoro di Sarri. Dopo Verona, credo che la Lazio sia diretta verso la strada maestra. Bisogna stare attenti visto che il prossimo avversario sarà l’Atalanta. I nerazzurri hanno qualche problema di formazione, ma è una squadra che non ti fa respirare, sempre fortissima. Credo che il cambio del modulo sia la coperta di linus in certi momenti. E’ chiaro che da Inzaghi a Sarri c’è un grande cambiamento, ma non è che vengono messi fuori ruolo i giocatori. Con Inzaghi i quinti di centrocampo davano un aiuto maggiore, ma il resto la fa l’applicazione e la voglia di fare le cose senza gli alibi di abitudini del passato. Se uno ha la mente aperta è aperto anche ai cambiamenti che portano nuovi stimoli. L’Atalanta ha intensità, ti viene ad aggredire, gioca uomo contro uomo, hanno qualità sulle corsie esterne. Poi hanno Ilicic, se si accende ha dei colpi di altissimo livello, giocatore fantastico, oltre a grandi attaccanti”

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STATISTICHE

“Solamente una volta in Champions in dieci anni”: con le regole attuali sarebbero tre

“Una volta in Champions in dieci anni, con Inter e Milan marginali”. Le parole di Maurizio Sarri sembrano uno scarico di responsabilità nei confronti della Lazio, di quello che potrà accadere nelle prossime settimane. Sottolineando come non sia possibile credere che i biancocelesti, alla fine, abbiano come primo scopo arrivare almeno in zona Champions. La vittoria contro la Fiorentina aiuta a non perdere contatto dal treno delle fab four, ma quella contro l’Atalanta può essere una sfida chiave. Finora le sfide con le big, dalla Roma all’Inter, hanno sorriso alla squadra di Sarri, ma è evidente che per mantenere i piedi stabili in zona Champions servirebbe qualcosa di più.

Tre volte con le regole attuali.
Andando a ritroso negli anni, però, la Lazio sarebbe finita in Champions League per ben tre volte e non solamente una, se ci fossero le regole attuali dove anche la quarta classificata arriva ai gironi. Nel 2014-15 la Lazio è addirittura arrivata al terzo posto, ma ha dovuto fare i preliminari di Champions (dove ha perso), mentre nel 2011-12 c’era la quarta piazza. Infine nel 2016-17 era già sicura dell’Europa League dai gironi, quindi è stata sorpassata dall’Atalanta all’ultima curva. Sarebbe finita comunque quinta in quel caso? Non c’è la riprova.

Non capovolge tutto
La sensazione è che ci sia un enorme carico di responsabilità sulle spalle di Maurizio Sarri dal momento del suo arrivo, quest’estate. Dall’altro lato la Lazio ha vinto due Coppe Italia e due Supercoppe, non un brutto bottino per chi ha solitamente il sesto-settimo monte ingaggi della Serie A. E che, anche quest’anno, non ha cambiato la propria filosofia. Impossibile quindi avere un obiettivo minimo come la Champions, ma neanche abbassare oltremodo le aspettative.

Gli ultimi dieci anni

2011-12 – Quarto posto
2012-13 – Settimo posto – Vittoria Coppa Italia
2013-14 – Nono posto
2014-15 – Terzo posto – Preliminari Champions
2015-16 – Ottavo posto
2016-17 – Quinto posto
2017-18 – Quinto posto – Vittoria Supercoppa Italiana
2018-19 – Ottavo posto – Vittoria Coppa Italia
2019-20 – Quarto posto – Vittoria Supercoppa Italiana – Champions
2020-21 – Sesto posto

Tuttomercatoweb.com

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FORMELLO

FORMELLO – Hysaj verso la fascia destra, Marusic anti-Ilicic. Dubbi a centrocampo: chi tra Luis Alberto e Basic?

 Rifinitura e poi la partenza per Bergamo dove la Lazio sfiderà l’Atalanta. Sarri si porta dietro qualche dubbio di formazione, nella seduta di allenamento del pomeriggio ha provato diverse soluzioni senza scegliere quella definitiva. Ok Luiz Felipe e Lazzari, usciti un po’ malconci dall’ultima partita con la Fiorentina. Entrambi presenti, l’unico indisponibile rimane Mattia Zaccagni. Si rivedrà dopo la sosta.

Hysaj provato da terzino destro e potrebbe giocare lì con Marusic a sinistra. In mezzo ok Luiz Felipe e Acerbi. I dubbi maggiori sono a centrocampo. Prima incognita: Basic o Luis Alberto dall’inizio? La seconda: affidare la regia a Cataldi, come con la Viola all’Olimpico, o rilanciare Leiva dal primo minuto? Valutazioni in corso con Milinkovic l’unico sicuro del posto.. Nessun dubbio invece in attacco con il solito tridente composto da Felipe Anderson, Immobile e Pedro.

Lazio, la probabile formazione (4-3-3) – Reina; Hysaj, Luiz Felipe, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Leiva, Basic; Felipe Anderson, Immobile, Pedro. All. Sarri.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “L’Atalanta ha assecondato le esigenze di Gasperini. Spero possa fare lo stesso la Lazio con Sarri” (AUDIO)

‘NMM’BRUNO GIORDANO: “Ripetere con Sarri lo stesso percorso fatto dall’Atalanta con Gasperini sarebbe l’ideale. Certo, a Roma inizialmente c’è meno pazienza, c’è addirittura chi nell’ambiente pensava di dover esonerare Sarri, ma a Bergamo la differenza l’ha fatta la capacità di assecondare le richieste del tecnico sul mercato. Ogni acquisto è mirato e ben fatto, poi chiaro che anche loro qualcosa possono sbagliare. Ma nella Lazio negli ultimi 2-3 anni gli errori nella scelta dei giocatori è stata evidente”

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AVVERSARIO

Atalanta, Gasperini: “Lazio in crescita. Arbitri? Manca chiarezza”

“La mia espulsione? Cìè un problema più serio di questo. Fatico a capire i falli di mano, i contrasti, il Var in questo calcio. Eppure sono da tanti anni nel calcio. E come non lo capisco io non lo comprendono i giocatori e il pubblico”. Gian Piero Gasperini, allenatore dell’Atalanta, ha parlato così durante la conferenza stampa in vista della gara con la Lazio: “Accadono imprevisti in troppe gare, ma soprattutto manca chiarezza. Se mi sfugge una parola in tribuna non ne ho conseguenze: ci dicono che basta stare zitti, ma secondo me è giusto tirare fuori il problema. Si può anche far finta di nulla, ma non risolvi niente. Forse è il momento di farlo e non riguarda solo l’Atalanta, va a discapito di tutto il calcio. Il Var ha un peso e ci devono dire quando interviene e quando no, ci può essere più equilibrio in questo modo. Per me l’espulsione è pesantissima”.

“Palomino è out per squalifica, ci sarà martedì. Può rientrare Demiral – annuncia Gasperini – per Toloi serve prudenza, la situazione è rallentata e non sarà facile per domani e per martedì. La Lazio è in crescita, resta una buona squadra che ha princìpi differenti di gioco. Il campionato è difficile per tutti, poi ci sono le coppe e tante gare possono creare problemi, giochiamo contro un’avversaria di valore. Pessina sta andando bene, Gosens recupera ma ha un infortunio più pesante”, ha dichiarato.

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FORMELLO

Sarri: “L’Atalanta come andare dal dentista. Solo il mio arrivo non basta per diventare grandi, ribaltiamo le gerarchie con il lavoro” (AUDIO)

Vigilia di big match a Formello, dove la Lazio sta preparando la gara di domani a Bergamo contro l’Atalanta. Alle 13.30 il tecnico biancoceleste, Maurizio Sarri, presenta la sfida in conferenza stampa

La Lazio ha saputo aspettare la Fiorentina per colpire in velocità. Domani ci sarà un approccio simile?
“Alla base della domanda c’è un errore, non abbiamo aspettato, i numeri della partita non giustificano la premessa. Noi domani andiamo a Bergamo per affrontare una squadra forte ma cercheremo di fare il nostro gioco. Loro sono molto aggressivi, intensi e di qualità: è una squadra completa. Come dice Guardiola è come andare dal dentista, anche se ne esci indenne il male lo sente”.

Le avversarie forti esaltano il suo lavoro?
“È una caratteristica della Lazio già negli anni passati. Questa squadra sa reagire, ma l’obiettivo è avere continuità”.

Milinkovic ha dato la sensazione di essere stanco: può giocare la 5a di fila?
“A livello di accelerazione ha fatto la miglior partita della stagione. In quindici giorni siamo alla quarta partita con meno di 72 ore di riposo, non è successo a nessun altra squadra”.

Come si può servire meglio Immobile? Dà l’impressione di correre troppo...
“Tutti stiamo correndo troppo. Ciro sta rispettando la media di sempre, ha una pericolosità offensiva enorme, poi dipende dalla partita. Contro la Fiorentina ha avuto poche palle gol perché l’attenzione della squadra era rivolta alla fase difensiva, il nostro primo problema”.

Muriqi l’anno scorso ha fatto 2 gol all’Atalanta…
“Si sta allenando bene, era deluso dopo Bologna. È una soluzione, può far rifiatare Immobile. Le voci di mercato sull’interesse del Fenerbahce? Non ne so niente”.

L’eccessive aspettative sono date dall’arrivo di un tecnico come lei, le fa piacere?
“Non faccio tanti paragoni con il passato. La Lazio ha fatto un solo ingresso in Champions nell’ultimo decennio, quando Inter e Milan c’erano in maniera marginale. Il mio arrivo non può stravolgere certi assestamenti. Si può iniziare un lavoro per ribaltare le gerarchie ma è un percorso lungo”.

Prima dell’Inter aveva detto che mancava la comunicazione nella difesa. Ora come va?
“Stanno migliorando. I due che hanno giocato con la Fiorentina, Acerbi e Luiz Felipe, sono i due che hanno giocato di più. Acerbi è anche in crescita a livello di personalità, ci può dare tantissimo”.

In attacco non c’è Zaccagni ancora infortunato. Chi sono le alternative a Pedro e Felipe Anderson?
“Abbiamo poche soluzioni. Ci sono Raul Moro e Romero, due ragazzi molto giovani, che sono interessanti. Uno è del 2002, l’altro è 2004: non bisogna dargli troppe responsabilità. In questo momento vanno utilizzati a spezzoni”.

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ARBITRI

Designazioni, Atalanta-Lazio a Guida: i precedenti

L’11ª giornata di Serie A TIM Atalanta-Lazio, in programma sabato 30 ottobre 2021 alle ore 15:00 al Gewiss Stadium di Bergamo, sarà diretta dal signor Marco Guida (sez. di Torre Annunziata).

Assistenti: Preti – Di Vuolo

IV uomo: Manganiello

V.A.R.: Aureliano

A.V.A.R.: Bottegoni

L’arbitro campano ha già diretto i biancocelesti in 22 gare: lo score di quest’ultime è in perfetto equilibrio e parla di 9 vittorie per la Lazio, 7 sconfitte e 6 pareggi.

In questa stagione il fischietto di Torre Annunziata ha arbitrato la Prima Squadra della Capitale in occasione della vittoria nel derby contro la Roma dello scorso 26 settembre, terminato 3-2.