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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma (CdS): “Luis Alberto in panchina con l’Atalanta? Non sarebbe un passo indietro” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’: “Immobile ha già fatto otto reti, Sarri deve assolutamente valorizzarlo per le sue reali caratteristiche, quando attacca la profondità è il migliore in assoluto, perde molte delle sue qualità quando è chiamato a giocare spalle alla porta. Da questo punto di vista ho perso le speranze per quanto riguarda la Nazionale. Si parla molto di Scamacca e Raspadori, ma con loro al massimo ne possiamo riparlare tra anni. Formazione anti-Atalanta? Forse possiamo aspettarci un cambio a centrocampo tra Basic e Luis Alberto. L’alternativa può essere quella di alzare lo spagnolo, concedendo inizialmente un turno di riposo per l’ex Roma. Nel caso in cui Luis Alberto partisse dalla panchina, non lo riterrei un passo indietro. Ci sta che Sarri per una gara come quella di Bergamo possa preferire maggiore corsa”

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APPROFONDIMENTI

Fase due, curare il mal di trasferta

Ogni rivoluzione ha bisogno dei suoi tempi, impossibile avere tutto e subito. Specie se arrivi da un ciclo lungo (cinque anni) fatto di un calcio completamente diverso. Sarri lo sapeva quando la scorsa estate accettò di accomodarsi sulla panchina della Lazio. Sperava di bruciare i tempi per imporre alla squadra le sue idee, ma non si faceva illusioni. E lo disse alla vigilia della partenza del campionato, quando ammonì l’intero ambiente laziale: “Questo sarà probabilmente un anno di transizione per poi raccogliere i frutti nella prossima stagione”. Il campionato della formazione biancoceleste si sta esattamente sviluppando come il tecnico aveva previsto. Il bilancio complessivo non è certo negativo, tutt’altro. La Lazio è in zona coppe, a due soli punti da quel quarto posto che è l’obiettivo massimo che il club si è posto. Colpiscono però i continui alti e bassi, le prestazioni convincenti alternate ad altre sconcertanti, gli ottimi risultati a cui fanno spesso seguiti delle cadute, alcune anche rovinose.

Il successo sulla Fiorentina ha riportato il sorriso dopo la batosta di Verona, che aveva spinto la società a mandare la squadra in ritiro. Da ieri sera i giocatori hanno potuto far ritorno a casa. Anche perché oltre ai tre punti, è arrivata anche una prova di nuovo incoraggiante, contro una squadra che – prima della partita – era davanti ai biancocelesti in classifica. Un successo importante, dunque, che si aggiunge a quelli ancora più prestigiosi ottenuti contro Roma e Inter. Tutte vittorie che sono maturate all’Olimpico, dove la Lazio ha un rendimento da vertici (quattro vittorie e un pareggio). E’ fuori casa che il Sarrismo non si vede ancora: una sola vittoria, un pareggio e tre sconfitte, due delle quali (con Bologna e Verona) con tre gol di scarto. La Lazio (almeno questo dicono i numeri) è come se perdesse i codici del nuovo gioco allontanandosi da Roma. Perché poi la stessa tendenza c’è stata anche in Europa League (una sconfitta nell’unica partita esterna, una vittoria e un pari in casa). Chiaro che c’è un problema di personalità. Il calcio coraggioso e senza compromessi che pretende Sarri ha bisogno, almeno in questa fase, del calore che il pubblico di casa riserva alla squadra. Ma anche (è il caso di sottolinearlo) di avversari che fuori casa sono meno aggressivi e consentono alla Lazio di potersi esprimere al meglio.

La crescita definitiva del progetto sarriano passa attraverso il raggiungimento di una continuità di rendimento tra partite interne ed esterne. E tra prestazioni più omogenee a livello fisico. Perché l’altro problema, finora, è stato appunto quelle di concedersi delle pause dopo grandi prove, ma a volte pure all’interno della stessa partita. La prestazione con la Fiorentina è stata però incoraggiante proprio per questo aspetto. Perché – come raramente le era capitato in precedenza – la Lazio ha fornito una prova davvero equilibrata nel corso dei 90 minuti. Non a caso per la prima volta in questo campionato non ha subito gol. Ora però si attende una conferma per capire se la svolta c’è stata davvero o se invece si tratta dell’ennesima illusione cui fa seguito un passo indietro. E, sotto questo punto di vista, il calendario offre il banco di prova peggiore, perché il prossimo impegno per i biancocelesti è sabato a Bergamo contro l’Atalanta. Gazzetta.it

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RASSEGNA STAMPA

Cataldi, l’uomo in più di Sarri. E può aiutare Luis Alberto a rinascere

La Lazio di Sarri sta offrendo prestazioni altalenanti, ma per tornare al top ha bisogno del miglior Luis AlbertoIl Messaggero al suo interno dedica uno spazio a Danilo Cataldi, vero trascinatore in mezzo al campo dotato di piedi educati. Ha trovato il ruolo che cercava all’interno della squadra e adesso deve supportare il Mago per aiutarlo a tornare leader. Al termine della sfida contro la Fiorentina emblematico l’abbraccio con lo spagnolo, sintomo che i due sono molto amici. E il tecnico non ci ha pensato due volte ad urlargli: “Che partita!”. E’ lui il segreto della Lazio.

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TIFOSI

Campagna abbonamenti, dopo la sosta parte anche la Lazio

La Lazio è pronta a lanciare la campagna abbonamenti. Con gli stadi attualmente con capienza al 75% e prossimi al 100%, il club biancoceleste ha deciso di emettere le tessere che includeranno tutte le partite restanti in casa, fino all’ultima contro l’Hellas Verona. Sarà possibile abbonarsi dal match contro la Juventus dopo la sosta per le nazionali, mentre con la Salernitana si andrà avanti con la vendita dei singoli tagliandi

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NEWS RASSEGNA STAMPA

La difesa anti-Atalanta: Luiz Felipe ok, Lazzari non al meglio

Luiz Felipe ha alzato bandiera bianca contro l’Atalanta a poco meno di quindici minuti dalla fine. Forti crampi, stop prima di evitare guai peggiori. Fino a quel momento grande partita, annullando Vlahovic, tra corsa, scivolate, contrasti e anticipi. “Uscita dal campo a scopo precauzionale”, le parole dello staff medico. Sarri ora valuta le sue condizioni, c’è un’altra battaglia all’orizzonte ed è contro l’Atalanta. Nessun problema per il brasiliano, che dovrebbe farcela, anche se è in preallarme Patric per affiancare Acerbi al centro della difesa.
Anche l’ex Spal è uscito malconcio dal match con la Viola. Si è toccato la coscia facendo ipotizzare noie muscolari. Gli eventuali accertamenti strumentali chiariranno se sarà consigliabile risparmiarlo (almeno dall’inizio). Niente allarmi, ma le valutazioni proseguiranno durante la rifinitura. Che è di fatto anche l’unico allenamento in previsione di Bergamo. Ieri solo palestra per i calciatori titolari contro la Fiorentina e per gli altri solo una sgambata. Corrieredellosport.it

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RASSEGNA STAMPA

Pedro, qualità e carisma al servizio del sarrismo

L’acquisto di Pedro aveva suscitato grande clamore per via del primo trasferimento diretto dopo quarant’anni tra le due squadre di Roma, ma dal punto di vista tecnico sembrava un acquisto marginale in quanto nonostante il curriculum che vanta, alla Roma era stato messo ai margini. Mai dare nulla per scontato quando si tratta di campioni, di calciatori che hanno militato per anni nei club fra i più titolati al mondo. Sin dalla prima partita con la Lazio, Pedro ha messo da parte gli acciacchi dovuti all’età ed è come ringiovanito: appena arrivato a Formello, Sarri lo ha subito gettato nella mischia. E non ha sbagliato: grande prestazione ad Empoli e subito feeling coi tifosi laziali, nonostante il recente passato con la Roma. Da quel momento non si è più mosso dal suo posto da titolare, per 12 partite tra campionato e coppa ha sempre giocato, in 9 partendo dal primo minuto. Non solo punto fermo per la Lazio, ma anche uomo decisivo, come mercoledì sera contro la Fiorentina. Anche grazie all’esperienza al Chelsea, Pedro è diventato per Sarri un alleato fondamentale per aiutare la squadra a cercare la sua vera identità. Con un giocatore simile l’obiettivo Champions sembra realistico, grazie al contributo che dà in campo e alla sua esperienza. Lo riporta la Gazzetta dello Sport.

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FORMELLO

FORMELLO – Testa all’Atalanta, i dubbi di Sarri: Basic ci riprova, Hysaj non è più certo di una maglia

Notte felice, con i tre punti sotto al cuscino, per i giocatori della Lazio. Fondamentale la vittoria contro la Fiorentina che ha fatto anche terminare il ritiro. La squadra si è ritrovata nel centro sportivo in mattinata per un allenamento di scarico. I giocatori in campo contro la Viola hanno effettuato lavori in palestra, per gli altri esercitazioni tra torello e varie partitelle. Da domani si inizierà a preparare il match contro l’Atalanta. Allenamento e rifinitura ancora una volta insieme. Sabato si gioca alle ore 15.

Zaccagni l’unico calciatore indisponibile. In difesa potrebbe essere confermato Marusic a sinistra (ai danni di Hysaj) e Lazzari a destra. Entrambi i terzini hanno dato buone sensazioni con la Fiorentina. Da valutare c’è Luiz Felipe, uscito anzitempo all’Olimpico per crampi. In caso di forfait, pronto Patric. Luis Alberto potrebbe rimanere fuori con Basic dal primo minuto: valutazioni in corso. Altro ballottaggio in mezzo al campo tra Leiva e Cataldi. Reparto d’attacco sicuro: Felipe Anderson, Immobile e Pedro. Corrieredellosport.it

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STATISTICHE

Atalanta-Lazio: occhio a Milinkovic, scatenato quando sfida la Dea

Sarà Atalanta-Lazio ad aprire l’undicesima giornata di Serie A. Il fischio d’inizio è in programma sabato 30 ottobre alle 15. La squadra di Gasperini ospita i biancocelesti di Sarri. Entrambi sono reduci da una vittoria. I padroni di casa hanno superato la Samp 3-1, mentre Immobile e compagni sono riusciti a conquistare i tre punti contro la Fiorentina all’Olimpico: il gol vittoria porta la firma di Pedro. Meno di 72 ore per rifiatare e si torna in campo.

L’Atalanta corre veloce. In campionato è attualmente quinta in classifica con 18 punti. La Lazio segue a ruota una lunghezza più sotto. Il bilancio della squadra di Gasperini dice cinque successi, tre pareggi e due sconfitte. I k.o. sono arrivati contro Milan e Fiorentina. In Champions, l’obiettivo passaggio del turno è ancora possibile. I bergamaschi hanno guadagnato quattro punti, gli stessi del Villarreal, ma sono terzi nel gruppo F. Il Manchester United guida il girone con sei, ultimo lo Young Boys a tre. I biancocelesti sono tornati a vincere contro i Viola, male il 4-1 subito dal Verona. In A contano cinque vittorie, due pari e tre sconfitte. In Europa sono secondi nel gruppo E dietro il Galatasaray.

Atalanta e Lazio si sono sfidate in 123 occasioni. Le statistiche sono quasi in parità: 39 volte hanno vinto i bergamaschi, 37 sono i successi dei biancocelesti. Di più i pareggi, ben 47. L’ultima volta al Gewiss Stadium, la Lazio si è imposta 1-3: Marusic, Correa e Muriqi i marcatori. Quel k.o. per l’Atalanta è arrivato dopo tre vittorie consecutive negli scontri diretti. La più recente nei quarti di Coppa Italia della scorsa stagione: 3-2 al 90’ con le reti di Djimsiti, Malinovskyi e Miranchuk. Non bastarono agli avversari i gol segnati da Muriqi e Acerbi. Milinkovic-Savic ha bucato cinque volte la difesa atalantina. E’ il giocatore ad aver segnato di più nelle sfide precedenti. Un pericolo per Musso. Gasperini sfida Sarri, nelle ultime tre gare ha vinto due volte il tecnico toscano. A più di un anno dall’ultima volta, si ritrovano da avversari. Gazzetta.it

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Non comandano le idee, ma gli uomini. Ecco lo sforzo che ora deve fare Sarri…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM‘: “Non comandano le idee, ma gli uomini. Quando devi fare un’altra tipologia di calcio il percorso è più lungo e duro, ma questo non giustifica una clamorosa altalena tra un match e l’altro. Ieri con la Fiorentina, la Lazio ha fatto una prestazione attenta, solida e che ti permette poi di lavorare meglio ed accorciare i tempi di adattamento. Penso che siamo in un momento in cui Sarri deve anche cercare di fare uno sforzo. Non può lasciare tutto il patrimonio lasciato da Inzaghi che aveva 4-5 giocatori di grandissimo livello. Ieri servivano i tre punti, non è stato un bel vedere, ma una gara come quella di ieri ha la sua funzione importante. Luiz Felipe ed Acerbi? Ora si muovano con il reparto, prima il principio era la ricerca dell’uomo. Parliamo di concetti opposti, non può che essere sospeso il giudizio sul loro conto. In Italia gioca un bel calcio il Milan, con Pioli che sta trovando soluzioni che vanno oltre l’aspetto tattico. Il Napoli sta mettendo in piedi, con il contributo di Spalletti, una squadra che era già forte. I rossoneri mi stuzzicano di più perchè, invece, stanno creando una continuità partendo da una progettualità diversa, più profonda”.

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NEWS PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Lazio ancora distante dall’essere grande squadra” (AUDIO)

NMM‘ – BRUNO #GIORDANO: “La Lazio ha vinto, ma è ancora distante dall’essere una squadra importante. Ultimamente la Lazio costruisce pochissime occasioni da gol, ma ieri sono stati molto bravi dal punto di vista difensivo. Non ho visto segnali incoraggianti, quantomeno rispetto a quelle che sono le aspettative di gioco di cui si parla sempre. Credo che Sarri stia facendo bene a trovare un compromesso anche in relazione ai calciatori di cui può disporre”