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RASSEGNA STAMPA

Difesa, trasferte, post Europa, cambi: l’emorragia è continua

Sesta sconfitta in serie A per la Lazio: dopo il vantaggio di Zaccagni viene rimontata dal Sassuolo grazie alle reti di Berardi e Raspadori. E’ il quinto ko in campionato su 7 partite (dal 2016) senza Milinkovic e Luis Alberto; con Akpa Akpro, Cataldi e Basic la Lazio non gira, non si rende quasi mai pericolosa. I numeri parlano chiaro: 16 tiri, di cui 6 in porta per il Sassuolo; 6, di cui 2 in porta, per la Lazio. I numeri post Europa League sono da incubo: si è vinto una sola volta, un solo pareggio e 4 sconfitte. Per non parlare dei dati della difesa, che ha subito gol in tutte le ultime 13 trasferte, ha fatto peggio solo lo Spezia (18). La traversa di Basic sul finale farebbe pensare alla sfortuna, ma Sarri non è d’accordo: “La sfortuna? Solo sull’andamento della partita, con i due cambi forzati di Pedro e Zaccagni, ma non sul risultato: abbiamo preso il gol del 2-1 a 20′ dalla fine con Acerbi nell’area opposta.” I cambi non migliorano la situazione, solo Muriqi ha inciso sul match, prendendo il fallo che ha costretto Ayhan all’espulsione. Zaccagni di nuovo migliore in campo, stavolta è arrivato anche il gol. Sono da valutare le sue condizioni, così come quelle di Pedro. La Repubblica

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EUROPA LEAGUE NEWS

Sorteggi Europa League, a Nyon la Lazio scopre i suoi play-off da brividi

È tempo di sorteggi. Oggi a partire dalle ore 13 a Nyon, Svizzera, verranno accoppiate le 16 squadre che si contenderanno l’accesso agli ottavi di finale di Europa League. Le formazioni che hanno chiuso al primo posto sono già qualificate, mentre a sfidersi nei playoff saranno le seconde dei gironi di Europa League e le “retrocesse” dalla Champions League, ovvero le squadre che sono finite terze nei propri gironi. Sono tre le italiane coinvolte nel sorteggio: Napoli, Lazio (teste di serie) e Atalanta (non testa di serie). Le partite di andata si disputano il 17 febbraio, mentre quelle di ritorno si giocano il 24 febbraio. Le teste di serie giocheranno il ritorno in casa.

Sono le 16 squadre che prenderanno parte al sorteggio dei playoff per accedere agli ottavi: le otto seconde dell’Europa League (teste di serie) e le otto terze della Champions League (non teste di serie). 

Teste di serie 

– Betis

– Rangers

– Real Sociedad

– NAPOLI

– Olympiacos

– LAZIO

– Braga

– Dinamo Zagabria

Non teste di serie 

– Barcellona

– Borussia Dortmund

– Sheriff

– Lipsia

– Porto

– Zenit

– Siviglia

– ATALANTA

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Sarri nel tunnel, Lazio confusa e senza identità

La sesta sconfitta in diciassette giornate, a Reggio contro il Sassuolo, apre ufficialmente la crisi della Lazio e, in particolare, di Maurizio Sarri che da luglio a Natale non è riuscito a dare un gioco, un’anima e un’impronta tattica a una squadra che rispetto alla stagione precedente aveva perso Correa Caicedo ma aveva anche acquistato BasicFelipe Anderson, Pedro, Hysaj e Zaccagnimigliorando la qualità tecnica e numerica di una rosa corta. Un mercato sontuoso, l’ultimo, se consideriamo i precedenti effettuati dal presidente Lotito e dal ds Tare, abituati a investire sulle scommesse (spesso a caro prezzo: DurmisiVavro Muriqi le ultime) e mai a programmare: l’arrivo di Mau li aveva costretti, in estate, a seguire indicazioni ben precise su ruoli e nomi da acquistare, ma nonostante tutti gli sforzi, innegabili, neanche questo è servito a far compiere il salto di qualità alla squadra biancoceleste. Anzi, la Lazio sta andando come un gambero: indietro piuttosto che avanti.

Nona in campionato, ormai lontanissima dalla zona Championsintorno alla quale galleggiava da qualche anno (11 punti), si ritrova anche ai playoff di Europa League dopo il deludente pareggio casalingo contro il Galatasaray (0-0 senza un tiro nello specchio della porta): nel dicembre scorso, alla diciassettesima, la Lazio era a cinque punti dal quarto posto e, soprattutto, aveva superato il girone di Champions, unica italiana imbattuta. La rosa era meno completa e i ricambi molto meno competitivi: che cosa sta succedendo, allora, alla Lazio di Sarri, reduce da tre sconfitte nelle ultime cinque partite? Battuta nettamente anche da Juve Napoli, che non stanno certo brillando, ha subìto ieri una lezione dal Sassuolo di Dionisi che, al contrario di Mau, in sei mesi ha dato un’identità alla squadra emiliana. Soltanto le prodezze di Strakosha, portiere scaricato dal club, da Inzaghi l’anno scorso e anche dal suo successore fino a due settimane fa per favorire la costruzione di Reina con i piedi, hanno tenuto in corsa la Lazio fino all’inevitabile uno-due di Berardi e Raspadori.

Circondata e sovrastata in tutte le zone del campo subito dopo il vantaggio di Zaccagni, la squadra biancoceleste non è riuscita ad arginare le folate offensive del Sassuolo, soprattutto dopo l’uscita di Pedro per infortunio. Una Lazio smarrita, a tal punto che in occasione del raddoppio avversario il centrale di riferimento, Acerbi, era in attacco accanto a Immobile. Un dettaglio importante, che rappresenta la confusione in cui procede la squadra di Sarri, che pare gestire una squadra sulle montagne russe: appena sale in vetta, si ritrova sul fondo la partita successiva. Gli ultimi dieci giorni sono lo specchio della realtà: passa dal 4-4 casalingo contro l’Udinese, alla vittoria di Genova contro la Samp (3-1), dallo 0-0 contro il Galatasaray senza occasioni da gol al crollo di Reggio con il Sassuolo. Secondo Sarri si gioca troppo e non ha tempo per allenare: se continua così, la prossima stagione non avrà più questo problema perché l’Europa, una delle poche fonti di incasso per il club, si sta allontanando sempre di più. Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Cataldi: “Siamo la Lazio e non possiamo stare in questa posizione di classifica”

Il centrocampista biancoceleste, Danilo Cataldi, è intervenuto nel post partita di Sassuolo-Lazio ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky: 

“Fa male perdere questa gara. Avevamo fatto un buon primo tempo anche se non abbiamo sfruttato a pieno qualche occasione che ci era stata concessa. Dispiace perché abbiamo preso due gol sicuramente evitabili, c’è stata poca pressione sulla palla e abbiamo toppato. Sono molto dispiaciuto, mi dispiace per la sconfitta e per i nostri tifosi che ci seguono sempre. Speriamo già da venerdì di poter tornare alla vittoria. In certi frangenti della gara forse siamo stati troppo generosi, sapevamo delle difficoltà, sapevamo che dovevamo soffrire ma dovevamo fare meglio magari tenendo più il pallone e gestendo più il gioco. Non siamo riusciti a spezzare il ritmo della partita. Sono molto amareggiato. Pedro ci da un grandissimo aiuto non solo per come gestisce il pallone ma per l’esperienza che ha e come gestisce le partite, anche l’assenza poi di Zaccagni si è fatta sentire. È normale che quando perdi due come Luis Alberto e Milinkovic qualsiasi squadra al mondo ne risente. È normale che quando si perde si cerca l’alibi delle assenze o dei cambi, ma non è così. Da quando è arrivato il mister ragioniamo di reparto, di gruppo. Si sbaglia di reparto e quindi riflettiamo e perdiamo tutti insieme. L’ordine sicuramente ci dà una mano, soprattutto in fase di non possesso per cercare di recuperare qualche pallone. A volte però fare la giocata più semplice può essere più complicato. Quando si perdono gare così si cercano gli errori dei singoli. Noi dobbiamo crescere, lavorare e migliorare mettendo qualcosa in più in ogni partita. Siamo la Lazio e non possiamo stare in questa posizione di classifica. Con Immobile neanche ci parliamo quando provo a lanciare palla lunga per lui. È una cosa automatica anche perché quando si lascia spazio a Immobile sappiamo che è devastante”. 

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Mancata qualitá e cattiveria nelle ripartenze”. Poi riprende Acerbi: “La sfortuna ce la cerchiamo…”

La Lazio cade al cospetto del Sassuolo, rimontata dalle reti di Berardi e Raspadori. Un’altra prestazione deludente per gli uomini di Maurizio Sarri con il tecnico biancoceleste che, ai microfoni di DAZN, ammette: “Tanta sfortuna in questo periodo? A volte ce la cerchiamo, abbiamo preso il 2-1 che mancavano 20 minuti, ci mettiamo anche del nostro. La partita ci ha messo in difficoltà per la sostituzione di Pedro e Zaccagni, che stavano facendo molto bene: la sfortuna è più sull’andamento della partita che sul risultato” .
Vi ha sorpreso lo schieramento dell’Empoli?
“Un minimo quando ho visto la formazione perché mi aspettavo le ultime soluzioni ma non ci cambiava molto. Abbiamo affrontato spesso quel modulo, è una squadra molto tecnica e serviva attenzione anche uscendo in pressione. La gara era difficile e loro valgono molto piu della classifica che hanno. In più ci abbiamo messo dentro qualche errore”.
Cosa è mancato nella fase offensiva?
“Dovevamo essere più cattivi sulle ripartenze, c’erano gli estremi per potergli far male e in quello ci è mancato un pizzico di qualità. Ma per impegno c’è poco da dire, anzi il 2-1 lo abbiamo preso per un eccesso di partecipazione”.

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AVVERSARIO

Sassuolo, Dionisi: “Vittoria meritata, la volevamo più della Lazio”

Il Sassuolo batte la Lazio per 2-1 confermando così – dopo i successi anche con Juventus e Milan – di essere l’ammazzagrandi per eccellenza di questa Serie A. A fine partita Alessio Dionisi, ai microfoni di DAZN, spiega: “Questa è una vittoria importante, oggi meritavamo di vincere. Abbiamo messo tanta qualità in campo, concedendo poco. Nonostante lo svantaggio siamo rimasti in partita, il risultato è giusto. Sapevamo di avere davanti una squadra forte, ma dovevamo giocarcela a viso aperto. Oggi tra le due squadre chi voleva vincere di più eravamo noi”, le sue parole.

Ci sono tanti giovani che stanno maturando…

“Ci vuole tempo. Capisco che ce ne sia poco, ma la società ha pazienza e io ancora di più perché so il margine di miglioramento. Bisogna accompagnarli negli errori, è troppo facile esaltarli quando fanno bene. Ad oggi, però, possiamo ancora migliorare tanto nella prestazione e nelle letture oltre che nelle partite sulla carta più semplici. Ma oggi ci godiamo questa prestazione”.

Questo gruppo ha l’ambizione per fare qualcosa in più?

“C’è differenza tra far bene e dare continuità. Lo stiamo dimostrando, ad oggi non stiamo riuscendo a dare continuità di risultati, a volte sembra che ci accontentiamo della prestazione e non basta perché dobbiamo trovare il risultato. Sicuramente dobbiamo migliorare, ad oggi questo step non lo abbiamo fatto. E’ normale che la società faccia dei ricambi, bisogna provare a fare questo step per quello che di buono abbiamo, dobbiamo dimostrare di voler di più di quello che possiamo ottenere in ogni partita”.

Ha chiesto qualcosa per il mercato di gennaio?

“Non mi soffermerei su questo, le valutazioni si fanno con i dirigenti. I giovani vanno supportati e capiti, per qualcuno viene prima la fama dei successi, spesso non meritano i titoli che ricevono. Noi dobbiamo aiutarli e spronarli, l’importante è che rimangano con i piedi per terra. La differenza, però, la fanno loro, noi possiamo solo supportarli”.

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SERIE A

L’altalena continua, dominata e ribaltata dal Sassuolo: Lazio, ora è notte fonda

Si è da poco conclusa la sfida fra Sassuolo e Lazio. La squadra di Dionisi sì è imposta 2-1 in rimonta: dopo la rete di Zaccagni il Sassuolo ha pareggiato i conti con Berardi ed ha trovato la rete della vittoria con Raspadori.

Le scelte iniziali
Dionisi si affida a Consigli in porta con la linea difensiva composta da Toljan, Chiriches, Ferrari e Rogerio. In mediana spazio a Frattesi e Lopez con il tridente Berardi, Raspadori e Traore dietro l’unica punta Scamacca. Sarri punta su Strakosha tra i pali con Hysaj, Luiz Felipe, Acerbi e Marusic. Centrocampo rivoluzionato con Akpa Akpro al posto dello squalificato Milikinkovic-Savic, Cataldi in mediana e Basic ancora preferito a Luis Alberto. In avanti, invece Pedro, Immobile e Zaccagni che vince ancora il ballottaggio con Felipe Anderson.

Zaccagni si scatena contro il Sassuolo, Strakosha si oppone a Scamacca
È proprio l’ex Hellas a sbloccare la gara dopo una manciata di minuti: Pedro scappa sulla destra, entra in area e serve Zaccagni tutto solo sul limite dell’area piccola. Destro a botta sicura dell’esterno e vantaggio biancoceleste. Una vera e propria sentenza Zaccagni contro il Sassuolo, che aveva già segnato ai neroverdi alla prima giornata quando ancora vestiva la maglia del Verona. La risposta del Sassuolo non tarda arrivare con il solito Scamacca che impegna Strakosha con un bel destro su assist di Rogerio. Passano i minuti ed il Sassuolo ha un’altra grande occasione: grande strappo di Frattesi che semina il panino nella difesa della Lazio, palla per Scamacca che controlla e calcia. Strakosha tocca con la punta delle dita e manda la palla sul palo. Il Sassuolo gioca bene, ma il gol del pari non arriva: prima il solito Strakosha respinge la conclusione dalla distanza di Fratessi, poi è Raspadori a scivolare in area al momento del tiro.

Berardi e Raspadori ribaltano tutto, ma che brivido nel finale
Passano pochi secondi dall’inizio della ripresa ed il Sassuolo ha una colossale occasione per pareggiare. Dopo la solita giocata di Scamacca, la palla arriva in area a Berardi che da ottima posizione calcia di prima intenzione. L’esterno campione d’Europa però calcia malissimo e spara il pallone in curva. Il numero 25 neroverde però si riscatta alla grande: al minuto numero 63′ Berardi riceva sulla destra, si accentra e scarica il sinistro sul palo lungo dove Strakosha non può fare altro che osservare il pallone finire alle sue spalle. Passano pochi minuti e il Sassuolo completa la rimonta: solita giocata di Berardi che si accentra per cercare la conclusione con il sinistro. L’esterno neroverde subisce fallo al momento del tiro, ma nell’azione subentra Raspadori che, con l’interno destro, sorprende Strakosha mettendo a segno la rete del sorpasso neroverde. Il finale è tutto da vivere: Consigli sbaglia il rinvio, la palla arriva a Muriqi che si invola e viene steso al limite da Ayhan. Rosso per il centrale del Sassuolo e punizione dal limite per la Lazio. Conclusione pazzesca di Basic, che prende in pieno l’incrocio dei pali con la palla che rimbalza sulla linea ed esce fuori. Sfortunatissima la Lazio, si salva il Sassuolo.

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SERIE A

Sassuolo-Lazio, il tabellino: Zaccagni illude, Berardi-Raspadori ribaltano tutto

SASSUOLO-LAZIO 2-1

Marcatori: 7′ Zaccagni (L), 63′ Berardi (S), 69′ Raspadori (S)

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Toljan, Ferrari (74′ Ayhan), Chiriches, Rogerio; Frattesi, Lopez; Berardi (80′ Defrel), Raspadori (89′ Muldur), Traore (74′ Henrique); Scamacca (80′ Boga).

A disp.: Satalino, Pegolo, Goldaniga, Peluso, Kyriakopoulos, Magnanelli, Harroui.

All.: Alessio Dionisi

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Hysaj (78′ Muriqi), Luiz Felipe, Acerbi, Marusic; Akpa Akpro (71′ A. Anderson), Cataldi (78′ Leiva), Basic; Pedro (46′ F. Anderson), Immobile, Zaccagni (65′ Lazzari).

A disp.: Reina, Adamonis, Patric, Radu, Vavro, Escalante, Moro.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Simone Sozza (sez. Seregno)

Assistenti: Vivenzi – Lombardo

IV° ufficiale: Cosso

V.A.R.: Irrati

A.V.A.R.: Carbone

NOTE: Ammoniti: 39′ Marusic (L), 73′ A. Anderson (L), 78′ Berardi (S). Espulso: 87′ Ayhan (S)

Recupero: 1′ pt, 5′ st

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SERIE A

Sassuolo-Lazio, formazioni ufficiali: riecco Akpa, ancora Zaccagni. Dionisi torna al 4-2-3-1 con Traore

Sassuolo-Lazio, le formazioni ufficiali

SASSUOLO (4-2-3-1) – Consigli; Toljan, Chiriches, Ferrari, Rogerio; Frattesi, Lopez; Berardi, Raspadori, Traore; Scamacca All. Dionisi. A disposizione: Satalino, Pegolo, Goldaniga, Magnanelli, Ayhan, Boga, Peluso, Muldur, Harroui, Kyriakopoulos, Defrel, Henrique.

LAZIO (4-3-3) – Strakosha; Hysaj, Luiz Felipe, Acerbi, Marusic; Akpa Akpro, Cataldi, Basic; Pedro, Immobile, Zaccagni. All. Sarri. A disposizione: Reina, Adamonis, Radu, Patric, Lazzari, Escalante, Leiva, A. Anderson, Romero, Raul Moro, Felipe Anderson, Muriqi.

Arbitro: Sozza di Seregno. Guardalinee: Vivenzi e Lombardo. Quarto uomo: Cosso. Var: Irrati. Avar: Carbone.

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NEWS SERIE A

Pre-match Sassuolo-Lazio, Strakosha: “Assenze importanti, ma abbiamo una grande rosa”

Il portiere biancoceleste, Thomas Strakosha, è intervenuto nel pre partita di Sassuolo-Lazio ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky: “Oggi mi aspetto una partita difficile, dovremo stare sul pezzo perché il Sassuolo è pericoloso in ogni situazione. Mancheranno giocatori importanti, ma abbiamo una grande rosa con tanti calciatori che aspettano il proprio turno per fare bene. Dobbiamo lavorare sempre sulla difesa, dobbiamo ritrovare fiducia e serenità, imparando a soffrire come prima”.