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CALCIOMERCATO

Casale, sprint Napoli: valutazione di 15 milioni, ma il Verona tratta il prestito con riscatto

Nicolò Casale del Verona scatta in pole nella lista italiana che il Napoli sta considerando per individuare il difensore richiesto da Spalletti. Serve un centrale per integrare il reparto dopo la partenza di Manolas, ma anche per far fronte all’assenza di Koulibaly che si prolungherà in Coppa d’Africa dopo il mese di stop per infortunio. La pista per l’ungherese Szalai si è complicate causa della richiesta del Fenerbahce di circa 11 milioni. Così il Napoli sta guardando in Italia per dotarsi di un difensore anche da far crescere. Il nome di Casale ha superato quelli di Mattia Viti dell’Empoli e Federico Gatti del Frosinone.

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TIFOSI

Deserto Olimpico, i tifosi chiedono prezzi popolari per l’Epifania

Fare peggio dei circa 7mila spettatori della partita con l’Udinese era difficile, eppure la Lazio c’è riuscita. Due settimane dopo, contro il Genoa, quando i paganti furono 6800. Davvero troppo pochi per una gara di Serie A di una squadra in corsa per l’Europa, nonostante ci possano essere delle attenuati valide alla base di ciò. In primis, l’orario (18.30) e il giorno (venerdì, lavorativo) non hanno facilitato l’affluenza di pubblico. Il rendimento e i risultati della squadra di Sarri, che ha chiuso il girone d’andata all’ottavo posto, neanche. E poi sopratutto per ha inciso la politica dei prezzi della società biancoceleste, che non ha aperto la campagna abbonamenti e ha mantenuto i costi dei biglietti invariati all’epoca pre Covid. Quando però i tifosi avevano comunque la possibilità di fare la tessera e risparmiare. Un’opzione ora inesistente e, a oggi, un laziale che ha visto tutte le partite casalinghe in Curva o Disinti (i settori più economici) ha speso 300 euro.

Ecco perché il popolo biancoceleste, che deve fare i conti con il portafoglio, spera di ricevere come regalo per il nuovo anno dei prezzi popolari, bassi, almeno per la prima in casa del 2022 contro l’Empoli il 6 gennaio. Per riempiere lo stadio (in base alle normative sanitarie vigenti) sfruttando la giornata di festa, l’Epifania, l’orario (14.30) e le due vittorie consecutive della Lazio, che vuole pescare nella calza il tris di successi, mai successo in questa stagione. La campagna abbonamenti invece rimane un sogno lontano, un’utopia. Tuttomercatoweb.com

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RASSEGNA STAMPA

Immobile aspetta il via libera: tamponi di continuo

Ciro Immobile all’ultima sfida con il Covid. Natale in casa da positivo con tutta la famiglia. Ora aspetta il via libera per tornare ad allenarsi dopo aver saltato le ultime due partite del 2021. Un primo tampone per tornare alla vita normale, a una settimana dal test che ne aveva certificato la positività, era in programma ieri. Non ci sono notizie in merito. Altri tamponi sarebbero previsti tra oggi e domani. C’è di mezzo la privacy e il riserbo. Tamponi di continuo nella speranza di riscontrare la negatività. Punta il rientro giovedì, quando la Lazio si ritroverà a Formello per preparare la partita contro l’Empoli del 6 gennaio. Mancano due giorni, Ciro incrocia le dita e aspetta. Si allena in casa come può tra cyclette e pesi. Vuole il campo e le partite. A novembre del 2020 era stato fermato dal Covid per la prima volta per tre settimane: al ritorno segnò 8 gol in 9 partite di campionato. Affamato come non mai.

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RASSEGNA STAMPA

Indice di liquidità non positivo: Lazio ed altre cinque devono sbloccarlo per fare mercato

Il Fatto Quotidiano oggi in edicola fa il punto sui conti delle società italiane di Serie A e spiega che ben 6 hanno l’indice di liquidità non in positivo. Il mercato sarebbe così in stallo per queste 6: si tratta di Lazio, Empoli, Bologna, Sassuolo, Genoa e Cagliari.

Di cosa si tratta? Nelle NOIF, le norme organizzative interne federali, l’indicatore liquidità è definito come il rapporto fra le attività correnti e le passività correnti. In pratica, rappresenta una misura della capacità dei club di rispettare gli oneri finanziari nel breve periodo. Più il valore è alto, più un club è solvibile: abbassarlo significa venire incontro al momento di difficoltà, considerato che il rispetto del valore dell’indicatore di liquidità previsto, dopo i controlli periodici della CoViSoC, può determinare l’ammissione – o la non ammissione – al campionato. 

Non è un blocco al mercato Di fatto, però, lo sforamento dell’indice di liquidità non è un blocco al mercato. La FIGC lo aveva abbassato a 0,6 per dare una mano ai club in difficoltà ma le proprietà, con un aumento di capitale o con le cessioni, possono risistemarlo. E un paio lo avrebbero già fatto.

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Attacco, il sogno di Sarri resta Hudson-Odoi

La Lazio è alla ricerca del vice-Immobile e secondo La Gazzetta dello Sport è riaffiorata una pista già sondata in estate: il 21enne inglese Callum Hudson-Odoi, sotto contratto con il Chelsea nel 2024 e lanciato proprio da mister Sarri; potrebbe ricoprire tutti i ruoli della prima linea e, soprattutto, già conosce le idee di gioco del tecnico. Ha una valutazione di circa 30 milioni, ma si potrebbe parlare di prestito e poi considerare eventualmente il riscatto. Il giocatore vuole mettersi in mostra, mentre la Lazio ha bisogno di un’alternativa a king Ciro oltre al “tridente leggero”. Laziopress.it

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Acerbi, corsa contro il tempo. Ancora Radu se non recupera Hysaj

Rimangono due giorni di vacanza ai giocatori di Maurizio Sarri. La Lazio infatti riprenderà gli allenamenti a Formello giovedì. Rimangono però dei dubbi sui calciatori che ci saranno alla ripresa, primo fra tutti Francesco Acerbi. Il difensore è infatti uscito dal campo prima del triplice fischio nell’ultima partita contro il Venezia per un problema ai flessori della coscia sinistra. Una prima diagnosi parla di uno stiramento, ma sarà necessario stabilire i tempi di recupero: Acerbi potrebbe saltare la prima sfida del 2022 contro l’Empoli fissata il 6 gennaio. Dovrebbe invece recuperare in tempo Elseid Hysaj, che è uscito durante la gara con il Genoa ed ha saltato quella contro il Venezia. Il terzino albanese ha riportato un problema agli adduttori e i tempi di recupero, considerando che è già fermo da 10 giorni, non dovrebbero essere lunghi. In alternativa, contro la squadra di Andreazzoli, Sarri potrebbe confermare Radu sulla fascia sinistra.

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Kurzawa, serve una mano del PSG. La Lazio smentisce un ritorno di fiamma per Caio

Layvin Kurzawa potrebbe rappresentare l’occasione di mercato della Lazio. Il club biancoceleste è alla ricerca di un terzino mancino per rinforzare la fascia, il giocatore del PSG è praticamente fuori rosa e ha tutta l’intenzione di cambiare aria. Curriculum internazionale, mancino puro, esperienza da vendere. C’è un dettaglio però, da non sottovalutare: guadagna 5 milioni di euro. L’unica possibilità per la Lazio di andarlo a prendere è quella di intavolare un’operazione in prestito con riscatto e ottenere dai francesi un aiuto economico sul pagamento dello stipendio.Il terzino è gestito da Kia Joorabchian, manager dei laziali Leiva e Felipe Anderdon. Tare ha un ottimo rapporto con il procuratore, sa che potrebbe rappresentare una carta importante per intavolare la trattativa. Kurzawa al momento non è stato smentito, vuol dire che la pista è valida. A Parigi devono rientrare di 100 milioni, i giocatori praticamente fuori squadra andranno ceduti. Una sola apparizione per lui quest’anno, quella in Supercoppa francese il 1 agosto. Appena nove minuti in campo, poi il nulla. Smentite le voci su Rodrigo Caio. In lista c’è sempre Nicolò Casale del Verona. Dal Portogallo si parla anche di un interessamento per Tomas Ribeiro, centrale del Belenenses di 22 anni. Qualcosa si muove, Sarri aspetta i rinforzi giusti. Corrieredellosport.it

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Manfredini: “Sarri merita la sufficienza in attesa che possa costruirsi la propria squadra ideale”

CHRISTIAN MANFREDINI in collegamento a ‘QDL‘: “Il 2021 è stato un anno bello per il calcio italiano. E’ cresciuto, ma siamo ancora lontani dai migliori club europei. Penso alla vittoria del Real Madrid contro l’Inter, in cui gli spagnoli hanno vinto 2-0 quasi con il minimo sforzo. Detto questo, ci sono tanti giocatori italiani che stanno crescendo, la strada è quella giusta per provare a colmare il gap. La strada intrapresa è quella di far giocare i più giovani, di avere fiducia in loro. Uno dei migliori nostri giocatori è Barella, la sua è stata una crescita esponenziale. Il girone di andata della Lazio? E’ arrivato un tecnico che insegna calcio e ha bisogno di tempo per trasmettere il proprio credo. Abbiamo visto degli alti e dei bassi, credo sia giusto dare una piena sufficienza aspettando che tutti possano assimilare i propri dettami e che il prossimo anno riesca a costruirsi la sua squadra ideale per imporsi”.

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CURIOSITA'

FourFourTwo, i migliori 50 allenatori del 2021: c’è Sarri al 29^ posto

L’ultimo giorno dell’anno si avvicina. Prima di mandarlo via a colpi di spettacoli pirotecnici e tappi di spumante, è tempo in queste ore di fare bilanci.

Ognuno, a seconda del proprio settore, traccia un resoconto del 2021, stilando perché no classifiche. Ciò succede anche nel mondo del calcio; le graduatorie sommarie si moltiplicano, tra gratificazioni e delusioni.

Visto che ci troviamo pur sempre nel periodo più buono per eccellenza, ci concentriamo su quanti si sono distinti per merito in quest’anno solare. In particolare faremo riferimento alla rivista “FourFourTwo” che ha stilato la lista dei 50 migliori allenatori del 2021.

Restando in casa nostra, in Italia, certamente possiamo gonfiare il petto alla notizia che ben 10 tecnici azzurri (un quinto esatto del totale) rientrano in questa speciale classifica.

Dimenticandoci il primo gradino del podio, anzi; non considerando proprio tutta la “zona medaglie”, vediamo come un gradino più sotto, in posizione numero 4, ci sia Antonio Conte. L’aver riportato l’Inter alla conquista dello scudetto è stato un parametro di giudizio più pesante dello stesso Europeo vinto da Roberto Mancini, il quale si è piazzato al sesto posto.

Scorrendo un po’ più in basso, la crescita costante negli anni di quella che era una realtà di provincia, l’Atalanta, è stata notata anche dalla commissione giudicante che ha attribuito a Gian Piero Gasperini la 14esima posizione.

Spirito di lavoro e di sacrificio che sembrano essere apprezzati visto che al 22esimo posto troviamo Stefano Pioli, premiato per aver saputo dare al Milan dopo anni fondamenta solide.

Un solo gradino più in basso troviamo un evergreen: Carlo Ancelotti. Obiettivamente, il 2021 non è stato il “suo” anno, ma il suo peso specifico è fuori discussione da tempo ed è stato riconosciuto anche come semplice forma di rispetto e di gratitudine.

Ha scalato la graduatoria, forse soprattutto per i suoi primi mesi di Inter, Simone Inzaghi. In estate fu chiamato alla prima prova del nove della sua carriera. Fin qui, con umiltà, sta plasmando e rimodellando a suo piacimento un organico di livello. Tutto ciò gli vale la 27esima piazza.

29^ è invece Maurizio Sarri, tornato alla guida di un club da questa stagione. Si è seduto proprio sulla panchina lasciata scoperta da Inzaghi, quella laziale. Non ha fornito ancora prove esaltanti, magari semplici lampi della sua ambiziosa idea di calcio. Forse, proprio per il suo credo per il quale viene considerato un maestro, è stato inserito in questa classifica.

Un altro allenatore tornato in ballo è Massimiliano Allegri. Ricostruire la Juve di un tempo è un’impresa ardua persino per lui. Ma con la sua tempra in questa parte finale dell’anno ha mostrato qualche segnale positivo. Una sorta di “premio sulla fiducia” è per lui la posizione numero 31.

36^ è Luciano Spalletti che, sotto il Vesuvio, sta provando a mettere da parte il suo carattere vulcanico per regalare una gioia dopo tanti anni ad un’intera città. L’avvio era da podio, il dicembre “nero” l’ha fatto scivolare più giù.

Chiude la classifica italiana Roberto de Zerbi con il suo 45esimo posto. Emigrato in Ucraina per esportare il suo bel gioco ai confini d’Europa, il calcio che ha iniettato nelle vene del Sassuolo è ora una filosofia scopiazzata qua e là.

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DICHIARAZIONI NEWS

ll padre di Milinkovic: “Lotito ha deciso di trattenerlo. Lui è felice”

Nikola Milinkovic-Savic, ai microfoni di A Bola, ha parlato del futuro di suo figlio Sergej, centrocampista della Lazio: “È cresciuto moltissimo in questi sette anni alla Lazio. Si parla sempre di una sua partenza, ma il presidente ha deciso di trattenerlo e lui è felice alla Lazio. Sarri? Non voglio dare giudizi sugli allenatori. Non è una Lazio così forte come lo è stata negli ultimi anni. Prima che scoppiasse la pandemia, la Lazio avrebbe potuto essere campione quell’anno, avrebbe dovuto approfittarne. Ora sta pagando l’adattamento a un nuovo sistema di gioco per via del cambio di allenatore, ma da ex calciatore e persona non voglio mai dare giudizi sulla qualità degli allenatori”.