Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Emergenza attaccante e spero arrivi il prima possibile!”

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM‘: “L’attaccante serve per forza, è un’emergenza, i fatti dicono che non puoi pensare che Immobile sia sempre disponibile. Serve una prima punta che faccia reparto, che sappia aiutare la squadra giocando bene anche spalle alla porta. Quello che mi auguro è che nelle tempistiche le cose vadano bene perché già il mese di gennaio è complicato con squadre difficili da affrontare. Kurzawa? Non mi convince più di tanto, ha 29 anni e sembrava potesse avere potenzialità superiori a quelle che ha mostrato. Preferirei il ragazzo del Verona, Casale,. E’ duttile e giovane, può fare sia il centrale che il terzino, è un giocatore sul quale si può lavorare”

Categorie
INDISCREZIONI

Dal Portogallo, Lazio sul centrale del Belenenses Tomas Ribeiro

Nel valzer di nomi che sono stati fatti per il mercato della Lazio, è rimbalzato anche quello di un difensore centrale, il portoghese Tomas Ribeiro, classe ‘99 del Belenenses: lo mette in evidenza il Corriere dello Sport. La priorità comunque ora è il tesseramento di Kamenovic, 21 anni, esterno sinistro, il cui acquisto è rimasto in sospeso e costerà circa 3 milioni.

Categorie
APPROFONDIMENTI

La strana storia di Kamenovic: ecco il contratto dopo un anno di attesa

Sarà Dimitrije Kamenovic la prima novità della Lazio alla riapertura del mercato. A gennaio potrà esser tesserato il 21enne difensore serbo arrivato a Formello già a luglio. A un anno esatto da quando il suo nome è entrato nell’orbita Lazio. Un percorso che ha trovato vari ostacoli. Dodici mesi fa Kamenovic era stato bloccato dal club biancoceleste: per rimanere al Cukaricki sino al termine della stagione e poi arrivare a Roma. La valutazione sulle sue possibilità era stata evidentemente tarata su quelle che erano le esigenze della difesa a tre di Simone Inzaghi. Con Kamenovic inquadrato in un piano di successione al veterano Radu, sulla fascia sinistra del pacchetto arretrato. Il cambio di guida tecnica ha inciso però anche sui ruoli dei giocatori.   

L’acquisto d Kamenovic, come da accordi, è stato portato avanti. Il serbo ha svolto il ritiro precampionato per essere testato nei meccanismi difensivi di Sarri. Intanto, il suo contratto è rimasto in stand-by. Per non occupare quello slot da extracomunitario che poteva tornare utile per un esterno d’attacco. In prima fila, c’era infatti un altro serbo, Kostic dell’Eintracht Francoforte: operazione saltata però all’ultimo. Così nel rush finale del mercato il contratto di Kamenovic sarebbe stato definito. Ma poi, proprio nelle ultime ore utili, sono sorti degli intoppi procedurali, ricondotti ad alcuni documenti da integrare. Così a inizio stagione, Kamenovic non si è ritrovato tra i tesserati della Lazio. È rimasto a Roma, ad allenarsi a Formello. Ha risposto a quattro convocazioni della Serbia Under 21, giocando a tempo pieno contro Francia e Armenia, nelle qualificazioni all’Europeo. Gazzetta.it

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Per Lazzari il Bologna offre 8 milioni, Lotito ne vuole 15”

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…‘: “Lazzari e Muriqi sono in uscita. Per quanto riguarda l’esterno c’è stato un corto-circuito generale che non riguarda solo il tecnico. Se si trova la giusta soluzione le parti si separeranno ma l’unica offerta che è arrivata è del Bologna che ha proposto 8 milioni di euro. Lotito vuole almeno 15 milioni più bonus, sono distanze abbastanza marcate. Non possono essere esclusi degli scambi, c’è anche il Torino interessato. Orsolini sembrava piacesse a Sarri, poi sono subentrate alcune perplessità caratteriali che hanno portato la Lazio a virare su Zaccagni”

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Mauri: “Stagione utile per capire chi è adatto a Sarri”. Brocchi: “Contano le motivazioni” (AUDIO)

STEFANO MAURI in collegamento a ‘SVB‘: “Io credo che la società quando ha scelto Sarri ha messo in preventivo una stagione come quella che sta vivendo adesso di alti e bassi. Io credo che il tecnico abbia poco tempo per allenare visto che si allenano solo in tre giorni. Tra il riposo post partita e la preparazione per la sfida dopo c’è davvero poco tempo per lavorare. Credo che sia stato messo anche nelle mani di Sarri il destino di alcuni giocatori. Adesso sono passati quasi 6 mesi, a fine stagione Sarri avrà ben in mente quali di questi calciatori rispecchiano maggiormente il proprio gioco e quelli che hanno voglia di rimanere a Roma con l’intenzione di costruire una squadra forte in modo tale da essere anche in grado di ambire a traguardi importanti. Sarri in questo anno dovrà capire quali sono i giocatori più adatti al proprio gioco e quelli che magari che fanno fatica pe runa serie di motivi. Per questo che la società ha deciso di aspettare un anno e poi cercare nei prossimi anni di fare una squadra cucita al tecnico”. Credo che Sarri stia cercando in qualche modo di trovare il giusto equilibrio della squadra. Aldilà di Inzaghi che rispetto a Sarri hanno due modi diversi di giocare, gli equilibri nella Lazio non sono stati ancora trovati. In questo momento viene sacrificato Luis Alberto mentre quando lo vediamo che entra, a livello tecnico e di giocatore è uno che ti fa la differenza. Purtroppo Sarri vede che adesso la squadra ha pochi equilibri giocando sia con Milinkovic che con Luis. Deve sacrificarne uno dei due, e di questi è Luis Alberto. Ha sostituito anche Lucas Leiva con Cataldi e Basic al posto dello stesso centrocampista spagnolo per trovare più equilibri nella squadra. Qualche risultato in più l’ha ottenuto. Chiaro che tutti vorrebbero che giocasse Luis Alberto perché la qualità poi in campo ti cambia la partita e ti fa vincere”.

CRISTIAN BROCCHI in collegamento a ‘SVB‘: “Io vedo una Lazio che sta cercando di ingranare la mentalità e l’idea di gioco di un allenatore fortissimo. E’ normale che in giro di poco tempo si riesca a giocare un calcio al 100%. Io penso che ci sia stato un cambio proprio grande dalle richieste di Inzaghi a quelle di Sarri. Il tempo ci vuole, infatti la Lazio alterna grandissime prestazioni ad alcune difficili dove fai anche di più di quanto riesci ad ottenere. Fa parte di un percorso, di una crescita che la squadra deve avere. Sono convinto che questa sarà una squadra ci farà divertite come Sarri ci ha abituato a fare con le altre squadre. Quando vai ad allenare la Lazio sai già che avrai delle difficoltà e sai che non puoi risolvere o fare tutto proprio perché le settimane di allenamento sono poche. Dunque il tecnico dà una risposta all’esterno perché la devi dare ma sai che all’inizio dovrai affrontare un certo tipo di percorso perché fa parte di una crescita di conoscenze che la squadra deve avere e delle idee che deve immagazzinare. Non penso al fine ciclo, è sempre una questione di motivazioni e di vera voglia di volontà di stare in un posto e di indossare una maglia. Non esistono più le bandiere, al fine ciclo di credo poco, bisogna onorare la maglia. La Lazio è una delle poche società che ti dà occasioni per rimanere per diversi anni lì. Ci sono dei giocatori che sulle mie richieste fanno una fatica incredibile che non riescono ad immagazzinarle ed a tirarle fuori. Mentre con altri allenatori fanno delle cose migliori, e viceversa. La fortuna degli allenatori sono sicuramente i giocatori e lo stesso discorso vale per i calciatori. E’ un discorso di empatia. Il capire tutto non è presunzione, l’allenatore che ha una chiara idea in testa secondo me capisce subito tutto. Poi dopo deve capire se ci sono da parte del giocatore la possibilità e l’apertura di margini di rimanere in quella squadra, di indossare una maglia e di provarci. Io penso che se un allenatore vede – nonostante le difficoltà – un calciatore che si impegna al massimo, e cerca di migliorarsi, credo che non lo possa mai mettere in discussione. Può farlo quando il ragazzo dice ‘io sono questo, o mi prendi così o niente. Il giocatore deve mettersi sempre a disposizione di tutti”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Immobile aspetta il tampone: punta il rientro e spera

Desiderio di fine anno per Ciro Immobile: tampone negativo per lui e tutta la famiglia e il ritorno in campo. Il bomber della Lazio, positivo al Covid-19, ha saltato le ultime due sfide del 2021 e passato un Natale in isolamento. Sta bene, stanno tutti bene. Balletti natalizi, sorrisi e regali per lui e la moglie Jessica. Ciro non ha mollato un attimo, si è allenato a casa. Oggi farà il tampone. Se negativo, potrà tornare ad allenarsi con la squadra nel giorno della ripresa post Natale fissata da Sarri in programma giovedì. Il tecnico, da calendario aveva collocato l’allenamento per mercoledì 29. Poi ha deciso di regalare un giorno in più ai suoi calciatori.La stagione 2022 si apre il 6 gennaio con la sfida con l’Empoli, all’Olimpico scatterà il girone di ritorno, soltanto per coincidenza i biancocelesti affronteranno di nuovo la squadra di Andreazzoli come accaduto nel debutto in campionato del 21 agosto scorso (1-3 in rimonta). Immobile vuole esserci, ha tempo per tornare al 100% della forma. L’ultimo periodo è stato travagliato tra fastidi muscolari e articolari. Poi il Covid. Non ha mai perso il sorriso e la voglia di aiutare la sua Lazio. Corrieredellosport.it

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazzari-Muriqi più gli esuberi sul mercato, poi il difensore e la punta: Casale e Kurzawa in lista

Claudio Lotito compra a gennaio, lo ha promesso a Maurizio Sarri. La Lazio pronta a rinforzarsi nel mercato invernale, nella testa del tecnico ci sono due priorità: un terzino mancino e un vice Immobile. Il tutto è legato alle cessioni: serve vendere per compare, l’indice di liquidità non permette sgarri. Diversi gli esuberi a Formello che potrebbero lasciare spazio a nuovi giocatori utili per gli schemi sarristi. Lazzari messo in vendita perché non è riuscito perfettamente ad entrare nei modi di giocare di Sarri. Potrebbe partire in prestito, così come Muriqi. Due acquisti che alla Lazio sono costati poco meno di 40 milioni di euro. Non sarà facile piazzarli, ma è una priorità. Per la difesa sono spuntati due nomi fin qui mai smentiti dalle parti di Formello. Il primo è Nicolò Casale, jolly del Verona di 23 anni. Può giocare anche a destra e da centrale. Piace pure al Napoli. L’altro è Layvin Kurzawa, 29 anni, francese del Paris Saint-Germain. Non gioca mai, vuole cambiare aria. Guadagna 4 milioni di euro, ma muovendosi in prestito a metà stagione andrebbe riconosciuto metà ingaggio e con il Decreto Crescita l’esborso sarebbe inferiore. In lista cessioni ci sono Vavro, Durmisi, Lukaku e Jony. Mai entrati nei piani di Sarri, ora sono fondamentali per sbloccare il mercato in entrata.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Acerbi, lo stiramento è lieve: possibile recupero con l’Empoli

Si intravede uno spiraglio di luce nel periodo nero di Acerbi: l’infortunio rimediato contro il Venezia non è grave, si tratta un lieve stiramento. Sembra quasi una consolazione dopo le polemiche scaturite dall’esultanza contro il Genoa. Dopo è stato chiesto scusa via social, ma sembrava forzato e gli ultras Lazio non glielo hanno perdonato, diramando contro di lui un duro comunicato. Non solo, alla vigilia di Natale è stato esposto uno striscione con scritto “Acerbi Vattene” ai cancelli della Curva Nord allo stadio. Il giorno dopo, però, lo stesso difensore è intervenuto a Sky: tra una chiacchierata sugli Europei e l’altra, ha rivelato che avrebbe potuto giocare in Premier e che gli sarebbe piaciuto, ma che il suo 2022 sarà ancora alla Lazio. Lo riporta Il Messaggero.

Categorie
CALCIOMERCATO

Con l’arrivo di Onana puó partire Handanovic: Ramadani lo propone alla Lazio

A gennaio l’Inter metterà nero su bianco l’accordo con Onana e poi sarà tempo di pensare anche alla questione Handanovic, portiere titolare dal 2012 e capitano dal 2019. La situazione che riguarda lo sloveno è tutt’altro che chiara, le parti inizieranno a parlarne tra qualche mese e in viale delle Liberazione intendono capire come prima cosa se l’ex Udinese potrebbe essere propenso ad accettare un ruolo da riserva.Poi resterebbe da affrontare anche il tema ingaggio, ma solo in seconda battuta.

OFFERTO ALLA LAZIO – Insomma, la possibilità che alla fine Handanovic possa anche lasciare l’Inter dopo dieci anni è concreta. A suffragio di questa tesi c’è anche un’indiscrezione molto importante, giunta alla redazione di Calciomercato.com, che evidenzia ancor di più i dubbi di Handanovic in merito alla sua permanenza in nerazzurro. Nelle ultime ore, infatti, il suo agente, Fali Ramadani, parlando con la Lazio del possibile trasferimento di Kalinic in biancoceleste, ha sondato il terreno chiedendo a Tare cosa pensasse di un possibile approdo di Handanovic in capitale.
IN ATTESA – Il ds albanese non ha chiuso le porte, ma per adesso si è limitato a prendere tempo e il perché è semplice da spiegare: alla Lazio c’è già un portiere d’esperienza come Reina, che ad agosto compirà 40 anni. Se i biancocelesti dovessero qualificarsi per l’Europa, il contratto del portiere spagnolo si rinnoverà di un altro anno e in quel caso non ci sarebbe spazio per un altro portiere in là con gli anni. In caso contrario, invece, tutto potrebbe riaprirsi e la Lazio potrebbe diventare una pista concreta per Handanovic. Per adesso siamo solo ai sondaggi, ma la mossa di Ramadani lascia chiaramente intuire come nei desideri del suo assistito ci sia ancora voglia di giocare da titolare, se non all’Inter, altrove. Calciomercato.com

Categorie
CALCIOMERCATO

Muriqi, in Championship c’è l’interesse dell’Hull City

Vedat Muriqi riparte dall’Inghilterra? Il centravanti arrivato dal Fenerbahce è stato uno dei grandi flop sul mercato per la Lazio che adesso gli sta cercando una sistemazione. Qualche timido sondaggio ma nessuna offerta concreta, secondo quanto arriva dalla Turchia adesso ci sarebbe però un interessamento più concreto da parte dell’Hull City: i Tigers vorrebbero il Pirata per evitare la retrocessione in League One. Al momento gli arancioneri sono diciannovesimi (su ventiquattro) in Championship a +4 dal Peterborough terzultimo.