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INDISCREZIONI

Attacco, Tare valuta Januzaj e Gudmundsson

La Lazio cerca rinforzi in attacco e sulla trequarti tra presente e futuro. Spiega Sportmediaset che i biancocelesti sono attivi su più reparti compreso quello avanzato. Sono due i nomi sul taccuino del ds Igli Tare: si tratta di Adnan Januzaj della Real Sociedad e Albert Gudmunsson dell’AZ Alkmaar. Entrambi sono in scadenza nell’estate del 2022. tuttomercatoweb.com

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DICHIARAZIONI NEWS

Acerbi: “Posso dire con certezza che il mio 2022 sarà alla Lazio”

Tre gol quest’anno, due di questi in due gare consecutive contro Genoa e Venezia, le ultime due dell’anno solare 2021. Francesco Acerbi assoluto protagonista degli ultimi giorni in casa biancoceleste.Infatti, oltre ad essere stato uomo chiave nelle due partite già citate, Acerbi è stato anche protagonista delle contestazioni dei gruppi ultras della Lazio, che vorrebbero allontanarlo dalla squadra, come è apparso scritto anche in un comunicato della Curva Nord.Lo stesso Acerbi, intanto, intervistato nel giorno di Natale a Sky Sport, ha confessato quale sarà il suo futuro, almeno nell’immediato. Niente Premier League, come gli è stato anche chiesto durante il suo intervento.“In passato ho avuto la possibilità di andare in Inghilterra, mi sarebbe piaciuto perché è il campionato più bello al mondo. È davvero affascinante, ci giocherei volentieri, ma posso dire con certezza che il mio 2022 sarà ancora alla Lazio”. Gianlucadimarzio.com

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NAZIONALI

Coppa d’Africa: Akpa Akpro convocato dalla Costa d’Avorio

Coppa d’Africa confermata – nonostante dubbi e polemiche – e partirà il 9 gennaio 2022. Il termine è previsto per il 6 febbraio e sarà disputata in Camerun. Fra i giocatori militanti in Serie A convocati, c’è anche Akpa Akpro. Il centrocampista biancoceleste si unità alla truppa ivoriana insieme a Kessie del Milan, Boga e Traore del Sassuolo. Un mese abbondante – dunque – con un giocatore di rotazione in meno per Sarri.

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APPROFONDIMENTI

Acerbi, Lazio tranquilla: ecco la posizione del club

In casa Lazio, nonostante la pausa natalizia, tiene banco il caso Acerbi. Dopo Venezia è arrivato l’attacco della Curva Nord e non solo. L’esultanza con il dito a zittire tutti in risposta alle critiche, post gol al Genoa, ai tifosi non è proprio andata giù. E al Penzo il calciatore non è andato sotto il settore ospiti. In realtà ci sono delle foto che lo immortalano in fondo al gruppo, plaudente. Non era rientrato negli spogliatoi senza salutare i 3.000 laziali presenti in trasferta. “Doveva essere il primo”, l’accusa dei tifosi che gira sui social.
La contestazione contro Acerbi rischia di sfociare in fischi ad ogni partita. Alcune indiscrezioni di mercato rimbalzate dal web parlerebbero di un Leone pronto a lasciare la Lazio. Tutto smentito. Il club non si farà condizionare dalle pressioni dei contestatori, è regola ferrea di Lotito. Insomma, nessuna cessione all’orizzonte. E per Sarri, nonostante qualche prestazione non all’altezza, è e rimarrà il perno centrale della difesa. Solo il tempo, forse, potrà placare la rabbia dei tifosi e ricucire un rapporto che, fino a qualche giorno fa, sembrava speciale. Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Inzaghi chiede Fares a Marotta: la situazione

Mohamed Fares non sta certo vivendo la migliore stagione della sua carriera. Arrivato a Genova in estate – con la formula del prestito e diritto di riscatto fissato a 7 milioni – non è riuscito ad imporsi, complici vari problemi fisici. L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, porta alla luce l’interesse dell’Inter di Simone Inzaghi. Il tecnico lo volle fortemente alla Lazio la scorsa stagione e – sempre secondo il quotidiano – lo avrebbe inserito nella lista di gennaio. Il Genoa potrebbe lasciarlo andare, annullando – di comune accordo – il vincolo con la Lazio che, a sua volta, lo girerebbe in prestito all’Inter. Il club meneghino non ha intenzione di prendere il giocatore a titolo definitivo, ma potrebbe sfruttare il prestito per avere una risorsa in più sulla fascia sinistra.

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APPROFONDIMENTI RASSEGNA STAMPA

Numeri a confronto: Luis Alberto vale il triplo di Basic

Luis Alberto vale il triplo di Basic. Lo dicono i numeri di gol e assist: rispettivamente 3 e 6 per lo spagnolo fra campionato ed EL, totale 9, mentre il croato (1+2) è a quota 3. Anzi, il Mago vale più del quadruplo a leggere Transfermarkt: il sito web tedesco segnala un costo sul mercato di 40 milioni di euro per lui (superiore ad Immobile, 38, inferiore solo a Milinkovic, 70) e di 9 milioni per l’uomo che nelle ultime 5 partite gli ha soffiato il posto da titolare. Oltre che col Galatasaray, nella partita conclusiva del girone di EL, tra la 16ª e la 19ª giornata di campionato Basic è partito sempre dall’inizio, giocando 317 minuti, mentre Luis Alberto è rimasto in panchina con la Sampdoria, era fuori per infortunio col Sassuolo, ha totalizzato 43’ con Genoa e Venezia. Però lui ha sfoderato 2 assist all’Olimpico, permettendo ad Acerbi e Zaccagni di chiudere il conto, e una magia al Penzo, firmando il 3-1 con una rete. Azioni decisive di Basic in questi 4 incontri: zero. Ma la Lazio in 5 partite, Galatasaray compreso, ha subìto 5 gol, dopo averne incassati 8 da Napoli e Udinese, le ultime da titolare per lo spagnolo. “La squadra sta ritrovando una certa solidità” ha detto Sarri a Venezia. Col Mago in panchina, anche se sembra uno spreco. Corriere della Sera.

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APPROFONDIMENTI

L’importanza di chiamarsi Pedro

Tiri, assist, dribbling, doppi passi. Soprattutto il carisma. Nessuno, sponda biancoceleste, se lo ricorda più con un’altra maglia. Pedro è salito a 8 gol in stagione, 7 solo in campionato distribuendo le soddisfazioni tra destro (3) e sinistro (4). Ci ha messo un attimo a far ricredere gli scettici sul suo conto. Il timbro nel derby ha finito di spianare la strada. Lo spagnolo s’è scatenato nell’ultimo periodo caricandosi la squadra sulle spalle nelle partite senza Immobile, guida spirituale e realizzativa della Lazio. Ha contribuito a 8 gol nelle ultime 10 gare, stessa quota di Lautaro Martinez, una punta e non un esterno. Meglio di lui solo Berardi (9), Calhanoglu (10) e Vlahovic (12). L’ultima volta che aveva raggiunto  uno score del genere in così poco tempo era successo nella stagione 2016/17, quando vestiva la maglia del Chelsea. Chiuse l’anno con un bottino di 9 gol e 10 assist in 35 presenze. Sembra quel Pedro, ringiovanito e coi muscoli tirati. Corriere dello Sport.

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Muriqi in partenza, per la fascia idea Van Aanholt

Acquisti mirati, perché le grandi manovre ci saranno la prossima estate. La Lazio si prepara a un mercato invernale che non dovrebbe portare grandi stravolgimenti. Sarri ha chiedo un paio di rinforzi a Lotito: vuole un terzino sinistro e un vice Immobile. Il primo è destinato a diventare titolare, il secondo invece sarà un rincalzo, ma di fondamentale importanza. Le due operazioni in qualche modo potrebbero intrecciati, perché per avere un nuovo vice Immobile la Lazio deve cedere il vecchio, cioè Muriqi, che interessa a quel Galatasaray che ha nelle sue fila un terzino sinistro che può fare al caso di Sarri: l’olandese Van Aanholt. Così è nata un’idea di scambio di prestiti tra le due società. Il problema è che la Lazio vorrebbe inserire il riscatto obbligatorio per entrambi i prestiti e trovare un’intesa sulle cifre non sarà facile. In alternativa a Van Aanholt c’è Kurzawa, in uscita dal Psg. Si tratterebbe di una soluzione di alto profilo, e c’è il problema dell’ingaggio che supera i parametri del club. Per l’attaccante, sfumato Botheim, si profila una soluzione italiana. La Lazio ha puntato Kevin Lasagna, che sta giocando poco col Verona. Il club biancoceleste lo vorrebbe in prestito e se ne sta parlando con il Verona. È un’operazione che potrebbe decollare. Gazzetta dello Sport.

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Lazio, si valutano gli scambi Lazzari-Zaza e Patric-Godin

Sarri per il mercato di gennaio spera si sblocchi l’indice di liquidità per il mercato. Può farlo Lazzari al Torino, ma Lotito non vuole certo svenderlo. Spunta lo scambio con Zaza, rimane Kalinic fra i nomi per il vice-Immobile, Botheim è sfumato. Un attaccante e un terzino sinistro sono le priorità di Sarri per gennaio. Si rivalutano Layvin Kurzawa del Psg e Marcos Alonso, occhio anche a Reinildo Mandava (Lille) e il giovane Casale, che a Verona ha fermato Felipe Anderson. Emerson Palmieri è il sogno, in estate Sarri lo  aveva bloccato, ma adesso è al Lione in prestito. L’asse col Chelsea rimane comunque caldo, ora e per giugno: purtroppo LoftusCheek si è rilanciato, per la porta Kepa resta in pole, tosta arrivare ormai all’inglesino HudsonOdoi, anche perché extra-comunitario. Promesso il tesseramento di Kamenovic in quello slot, è propedeutico per l’addio di Milinkovic a giugno. Dal sacrificio del serbo passa la costruzione di un progetto ambizioso. Sembra un paradosso, ma con almeno 80 milioni (la richiesta minima), la Lazio potrebbe centrare due-tre colpi per un nuovo ciclo. Sarri non ha rotto con Sergej, ma sia lui che Lotito sono infastiditi da più di un comportamento (vedila fuga dalla cena) e dal suo piglio presuntuoso in campo. Sarebbe comunque più facile rinunciare a Luis Alberto, meno adatto al nuovo modulo, se fossero mai arrivate offerte da almeno 30 milioni sul tavolo. A proposito, lo aveva smentito a inizio stagione, dopo 4 mesi il tecnico confessa il litigio con lo spagnolo. Non sono in discussione i talenti dei big, ma le loro motivazioni. Sarri però non può metterseli contro, pubblicamente deve difenderli. Non sa chi rimarrà alla fine con lui, anche se fra le righe tradisce i suoi reali pensieri: “Chiunque abbia una forte richiesta è indiziato a partire. Le nostre entrate sono legate alle uscite, lo sapete tutti”. C’è di mezzo anche Muriqi, già ieri in volo per Istanbul e accostato a uno scambio con Van Aanholt del Galatasaray. Per l’indice di liquidità, anche Escalante e Vavro (direzione Spagna) possono snellire il monte ingaggi. Il Cagliari propone Godin per PatricIl Messaggero.

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Lotito-Sarri, il rinnovo si fa a Cortina

Sono giorni di immersione per Claudio Lotito tra la Salernitana e il Senato: segue da lontano il lavoro dei trustee ed è tornata in ballo la nomina da senatore. In tutto  questo bailamme è slittata la firma del rinnovo di Sarri, annunciata ieri. Come tutti i contratti della Lazio, anche quello del tecnico è avvolto nella suspense senza che ve ne sia motivo (almeno in apparenza). Lotito oggi è atteso nel castello di Cortina, sua residenza natalizia. Il presidente potrebbe invitare l’allenatore in Veneto per chiudere il rinnovo e darlo alle stampe. Lotito e Mau hanno definito gli accordi nelle ultime due settimane, dopo aver superato una fase di stallo e il rischio che il tutto slittasse a febbraio, a mercato finito. La firma è pro forma. Sarri ha avanzato richieste di mercato, si è fatto un po’ desiderare per spingere la società a investire, ma non ha posto condizioni legate alla firma del rinnovo. Lotito e Tare lavorano per piazzare Lazzari, Muriqi, Escalante, Vavro, Jony, Durmisi e Lukaku. Cercano di intavolare scambi, possono riuscirci offrendo Lazzari e Muriqi. Lotito non è mai stato così prodigo con gli allenatori, soprattutto nel mercato di gennaio, sempre disdegnato. Corriere dello Sport.