La frattura Acerbi-ultras è nata negli ultimi dieci giorni, anche se ci sono un paio di precedenti che avevano già creato qualche malumore. Si tratta delle dichiarazioni che il giocatore fece al termine di Bayern-Lazio di Champions della scorsa stagione, quando Acerbi – con la sua squadra eliminata in maniera netta – nelle interviste del dopopartita si preoccupò di salutare la fidanzata (scelta che, secondo i tifosi, non teneva conto della loro delusione in quel momento). In precedenza, nell’autunno di un anno fa, Acerbi rilasciò delle dichiarazioni dal ritiro della nazionale in cui apriva il caso sul suo mancato rinnovo contrattuale. Ed anche queste dichiarazioni (in una fase in cui si era nel pieno del dramma del Covid) non piacquero alla maggior parte dei tifosi. Ma, per quanto poco graditi, questi due episodi avevano creato malumori, ma non fratture particolari tra Acerbi e i tifosi
Il caso è invece è esploso negli ultimi dieci giorni. Dopo la sconfitta con il Sassuolo, Sarri aveva criticato il giocatore per l’errore fatto sul secondo gol del Sassuolo. Critica di campo, alla quale sono seguite quelle dei tifosi su social e radio locali, alcune un po’ sopra le righe. Così nella partita successiva Acerbi ha pensato di festeggiare il gol realizzato al Genoa, portandosi le mani dietro alle orecchie in maniera polemica. E non è finita lì, perché dopo la gara, intervistato a bordo campo, Acerbi ha rincarato la dose: “Delle critiche non me ne frega niente. I tifosi? Ce n’erano di più quando c’era la pandemia di adesso”. Frasi rispetto alle quali Acerbi ha fatto dopo qualche ora una parziale retromarcia con un video postato su Instagram in cui chiedeva scusa ai tifosi.
Scuse ritenute però tardive e poco convinte da parte di moltisostenitori laziali. Questo è quanto è emerso sui social e sulle radio già prima della partita di Venezia. Dopo la quale, a chiudere il cerchio, è arrivato anche il comunicato della tifoseria organizzata. Dato ad Acerbi quel che è di Acerbi, però, c’è anche una parte della tifoseria che preferisce abbassare i toni. Sulle radio che si occupano di cose laziali stamattina sono stati registrati parecchi interventi che invitano a voltare pagina. Non tanto per difendere Acerbi, quanto per difendere la Lazio. Indifferenza per il giocatore (che potrà chiedere scusa continuando a fare il suo dovere in campo) e sostegno alla squadra. Senza fischi e contestazioni che potrebbero rovinare tutto. Gazzetta.it