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RASSEGNA STAMPA

Sarri, no all’Atletico per Hysaj e prime tensioni con il club sul mercato

Come riportato da Il MessaggeroSarri ha già detto no alla plusvalenza su Hysaj (arrivato gratis) per cui dall’Atletico Madrid è arrivata una proposta seria; inoltre, gli è stato ribadito che dovrà essere tesserato Kamenovic (cartellino da quasi 3 milioni), non appena si sbloccherà l’indice di liquidità. È una promessa estiva fatta all’agente Kezman per il buon esito del rinnovo di Marusic e il futuro di Milinkovic, ma al mister non interessa: il giovane serbo non rientra nel piano tecnico e c’è il rischio che rimanga in panchina o in tribuna sino al termine dell’annata. Anche perché Kamenovic andrebbe a occupare un posto extra: Sarri sognava Hudson-Odoicome vice-Immobile e aveva fatto i nomi di Reinildoe di Tuanzebe, prima che il Napoli depositasse ieri il contratto in Lega. Mentre Tare segue il 22enne centrale Anel Ahmedhodžic del Malmoe, il tecnico insiste per Casale del Verona. Assicura che adesso gli basterebbero anche uno-due giovani che corrano per la sua causa. Sarri era pronto da due mesi al rinnovo sino al 2025, ma ora resta in standby la sua firma. Inoltre, al ds piace il connazionale Bajrami e potrebbe far fare al patron l’affare del secolo con Milinkovic a fine annata: il Manchester United sfida la Juve, è pronto all’assalto con 80 milioni se non dovesse rinnovare Pogba. Laziopress.it

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NEWS

Equilibrio, copertura ed errori individuali: una difesa così non si vedeva dal 1960

Anno nuovo, vecchi errori. É proprio il caso di dirlo: la Lazio, anche nella prima partita del 2022, ha evidenziato errori difensivi e non. Tanti, troppi gol incassati per una squadra che gioca un bel calcio, che segna tanto, ma poi incassa a ripetizione. Manca il giusto equilibrio tattico, Sarri non è riuscito ancora a trovarlo. Non c’è protezione, reparti lunghi e distanti, errori individuali. Il dato sui gol incassati preoccupa: 37 in 20 giornate di campionato. Come Empoli e Sampdoria.Solo Genoa (38), Spezia (41), Cagliari (41) e Salernitana (42) hanno fatto peggio della Lazio in quanto a reti incassate. È il dato più negativo in Serie A nella storia del club biancoceleste dal 1960/61 (38 in quella stagione). Nessun segnale di rotta invertita: 18 gol rimediati nelle ultime 8 partite. La questione rimane complicata per una squadra che ambisce a posizioni nobili di classifica. C’è ancora da lavorare, nelle prossime partite Sarri va alla ricerca della svolta. Corrieredellsport.it

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – D. Rossi: “La priorità per ritrovare equilibrio è un difensore centrale forte e veloce”

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QDL‘: “La Lazio non è ancora una squadra equilibrata. Quello di Sarri è un sistema di gioco che deve essere fatto in una certa maniera, altrimenti il rischio è questo. E’ una questione di caratteristiche, ma non di singoli. Ho visto prendere gol alla Lazio anche senza Luis Alberto, ma secondo me quello di oggi è un adattamento e non l’ideale. Manca molto il miglior Leiva per aiutare un centrocampo con Milinkovic e Luis Alberto. Trovare un giocatore a gennaio che possa stravolgerti questa situazione non è facile. Fermo restando, che se devo costruire una squadra importante parto sempre dall’asse centrale, partendo dal portiere al difensore centrale. In questo momento la Lazio in quelle zone non ha i giocatori adatti. Gli interventi più grossi in sede di mercato andrebbero fatti come nella parte centrale della difesa per rendere più omogeneo l’organico. Io prenderei un difensore centrale titolare, penso a come lo scorso gennaio il Milan abbia risolto i problemi con Tomori. Serve velocità e la Lazio non brilla su questo fondamentale. Poi bisogna vedere se a partire dalla prossima estate puoi avere la forza di fare una rivoluzione”.

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FORMELLO

FORMELLO – E’ già Inter: Acerbi out, Patric in pole su Radu. Basic insidia Luis Alberto

Classica seduta di scarico per la Lazio nel giorno successivo al 3-3 contro l’Empoli. La testa di Sarri e dei suoi ragazzi è già rivolta alla super sfida all’Inter di domenica sera a San Siro. Nuovo incontro con Simone Inzaghi, ex di turno. In campo solo chi non ha giocato titolare all’Olimpico, per gli altri appuntamento in palestra. Lavoro differenziato sul prato, per Luiz Felipe, Marusic e Cataldi. Le prove tattiche scatteranno sabato. Con un solo giorno, i biancocelesti dovranno preparare una gara importante come quella contro i nerazzurri. Francesco, dopo il recupero frettoloso, è di nuovo ai box per un problema muscolare alla coscia sinistra. Ora il ballottaggio è chi, tra Patric e Radu, sostituirà il difensore azzurro. Sarri, con l’Empoli, ha mandato in campo Patric nel momento del cambio. A centrocampo spera in una maglia da titolare Basic (l’ultima in panchina perché non al meglio) ai danni di Luis Alberto. Pure in attacco Sarri dovrà fare la sua scelta: Felipe Anderson, Pedro e Zaccagni si giocano due maglie da titolari. Pedrito difficile toglierlo, il ballottaggio sembra tutto tra il brasiliano e l’ex Verona.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Difesa scarsa e attacco importante, nulla di nuovo”

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM‘: “Oggi abbiamo scoperto che abbiamo un attacco importante ed una difesa scarsa che prende 2 gol di media a partita. In realtà è così da molto tempo e quindi siamo destinati a questo tipo di rendimento per tutta la stagione? C’è tanto da lavorare, ci sono tanti errori individuali e si passa attraverso le belle giocate dei migliori. Nulla di nuovo, se sarà così fino alla fine sarebbe stato un anno da buttare. Io continuo a vedere che le grandi difficoltà difensive nascono alle spalle di Milinkovic e Luis Alberto che attaccano bene ma difendono male”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, problema d’approccio: il dato che preoccupa

La rimonta contro l’Empoli, per la Lazio, evidenzia un problema costante visto fin qui. Due gol in 8’, biancocelesti subito sotto e costretti a fare un’altro tipo di partita. Nei venti match giocati fin qui, i ragazzi di Sarri sono andati sotto per 11 volte. Un dato preoccupante per una squadra che ambisce a posizioni importanti in classifica. Un aspetto su cui l’allenatore dovrà lavorare, soprattutto mentalmente. Ma in questo aspetto negativo, c’è anche un risvolto positivo: la reazione. La Lazio è stata brava a recuperare spesso guadagnando 13 punti quando si è ritrovata sotto. Male l’approccio, ok il saper reagire. Ma serve altro per vincere le partite ed essere convincenti. Nei primi mesi del 2022 serve la svolta. Corriedellosport.it

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AVVERSARIO

Bologna-Inter, i rossoblù restano a casa ma spunta la “distinta”: rischio k.o. a tavolino. Calhanoglu ok con la Lazio?

Potrebbe essere l’ottimo titolo di un libro: «Il giallo della distinta». Già, perché non bastano i divieti imposti dalle Asl, la squadra schierate in campo senza avversari, le inevitabili code polemiche che ci accompagneranno nelle prossime settimane. A Bologna ieri c’è stato qualcosa in più, una “distinta di gioco” del club rossoblu, ovvero il documento ufficiale di gara che si consegna all’arbitro. È un’anomalia procedurale, un difetto di forma: le definizioni si sprecano, di fatto è un unicum, perché nessun’altra squadra che ieri non si è poi presentata in campo per via del blocco Asl – Salernitana e Torino, ad esempio – ha fatto altrettanto.

La distinta del Bologna, documento che ormai da diverso tempo i club compilano on-line su un’area extranet della Lega, era stata caricata dai dirigenti rossoblu la sera precedente. Una sorta di “bozza”, che andava rivista il giorno della partita in caso di disputa della gara. Il caos che ha animato la vigilia del match – con lo stop imposto dalla Als diventato ufficiale dopo le ore 21 di mercoledì – ha provocato la «dimenticanza». La distinta non è stata rimossa dai dirigenti del Bologna, tanto da esser diventata ufficiale, finita nelle mani dell’arbitro e in quelle dell’Inter. E proprio Ayroldi, il direttore di gara designato per il match, ha chiesto conto al Bologna del documento. Per i rossoblu allo stadio c’erano l’a.d. Claudio Fenucci, il caposcouting Marco Di Vaio e il segretario Luca Befani, che avrebbero spiegato all’arbitro come il documento caricato on line fosse da considerare solo, e appunto, una bozza. Il vizio di forma sarà valutato dal Giudice Sportivo: in linea teorica, “presentare” una distinta e poi non essere fisicamente allo stadio di fatto porta dritto allo 0-3 a tavolino. È logico pensare che questo cavillo regolamentare possa trasformarsi in una battaglia giuridica a lunga scadenza. Le due società ufficialmente non commentano. Ma le posizioni sono evidentemente opposte. Da parte nerazzurra c’è la sorpresa per essersi ritrovata nelle mani un documento ufficiale compilato da un club che alla Lega aveva chiesto il rinvio del match, nei giorni scorsi. Dall’altra, ovvero sponda Bologna, si sottolinea come l’immissione della “bozza” di distinta sia un’ulteriore dimostrazione che il club avrebbe voluto giocare, ma che poi non ha potuto per l’alt dell’Asl.

Come si pronuncerà oggi il Giudice Sportivo? Da capire se il caso-distinta provocherà un immediato 0-3. O se, al contrario, avrà ragione il Bologna nel sentirsi al sicuro. I tempi della giustizia non saranno in ogni caso brevi. Sul tema del blocco Asl il Bologna – ma il discorso vale anche per Torino, Salernitana e Udinese – ha 24 ore di tempo per un pre-ricorso, altri tre giorni per il ricorso vero e proprio prima della pronuncia del Giudice Sportivo. Stando a questa tempistica, è difficile immaginare che oggi si possa arrivare già alla definizione di un risultato a tavolino. Più facile pensare che si possa prendere tempo, proprio come accaduto per Salernitana-Udinese dello scorso 22 dicembre, gara che ancora oggi è sub-judice.

Sul fronte Inter, è chiaro come la vicenda abbia un riflesso sull’impiego di Calhanoglu nella gara di domenica contro la Lazio. Il motivo è presto chiarito: qualora oggi dovesse arrivare lo 0-3 da parte del Giudice, il centrocampista turco sarebbe da considerarsi a disposizione di Inzaghi, perché di fatto è come se la gara del Dall’Ara si fosse regolarmente giocata e, dunque, la squalifica del turco fosse stata scontata. Al contrario, in caso di gara sub judice, Calhanoglu sarebbe da considerarsi fuori causa per la Lazio, in virtù dell’articolo 21 del Codice di Giustizia Sportiva. Un rebus nel rebus.

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ARBITRI

Designazioni, Inter-Lazio a Pairetto: i precedenti

La 21ª giornata di Serie A TIM Inter-Lazio, in programma domenica 9 gennaio 2022 alle ore 20:45 allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano, sarà diretta dal signor Luca Pairetto (sez. di Nichelino).

Assistenti: Bercigli – Berti

IV uomo: Serra

V.A.R.: Aureliano

A.V.A.R.: Bresmes

L’arbitro piemontese ha già diretto la Prima Squadra della Capitale in 10 precedenti: score positivo, con 7 vittorie, un pareggio e due sconfitte. L’ultimo incrocio tra il direttore di gara piemontese e la Lazio risale alla diciottesima giornata del campionato in corso con i biancocelesti uscirono vittoriosi per 3-1 dal confronto casalingo con il Genoa.

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STATISTICHE

Inter-Lazio in cife: riscossa biancoceleste negli ultimi 3 anni, ma a San Siro va male. Sarri-Milinkovic si esaltano contro i nerazzurri

Pillole statistiche

L’Inter ha vinto solo due delle ultime sei gare di campionato contro la Lazio (1N, 3P) e nel parziale ha tenuto la porta inviolata solo una volta (nel successo per 1-0 del settembre 2019, con Antonio Conte in panchina).

La Lazio ha subito sei sconfitte nelle sue ultime otto trasferte di Serie A allo stadio Meazza – tra Inter e Milan – trovando il successo nelle due rimanenti (1-0 contro l’Inter nel marzo 2019 e 2-1 contro il Milan nel novembre 2019).

L’Inter sta registrando la sua seconda miglior serie di imbattibilità casalinga in Serie A dall’inizio degli anni ’90: al momento non ha perso nessuno degli ultimi 26 incontri interni nella competizione, meglio nel periodo ha fatto solo tra il 2008 e il 2010, quando arrivò a 46.

Due dei tre successi in trasferta della Lazio in questo campionato sono arrivati proprio nelle tre gare esterne più recenti (contro Sampdoria e Venezia) – in generale, i biancocelesti possono ottenere due vittorie di fila fuori casa nella competizione per la prima volta da aprile 2021.

Per la prima volta nella sua storia l’Inter ha vinto sei gare di fila in campionato senza subire gol – più in generale, solo in un’occasione i nerazzurri hanno registrato una serie più lunga di partite consecutive tenendo la porta inviolata in una stagione di Serie A: tra gennaio e marzo 1971 (sette).

Era dal campionato 1960/61 che la Lazio non subiva almeno 37 gol nelle prime 20 partite stagionali di Serie A (38 in quel caso).

Maurizio Sarri è imbattuto da sette gare di campionato contro l’Inter, parziale in cui ha ottenuto il successo ben cinque volte (2N): in generale, tra i tecnici che hanno affrontato i nerazzurri almeno 10 volte nell’era dei tre punti a vittoria, nessuno ha una percentuale di successi più alta rispetto all’attuale allenatore della Lazio (sei in 11 gare, 55%).

Sergej Milinkovic-Savic ha realizzato cinque gol contro l’Inter in Serie A, contro nessuna avversaria ha realizzato così tante reti nella competizione; il giocatore della Lazio inoltre è andato a segno in ciascuna delle sue ultime quattro presenze contro i nerazzurri in campionato.

Ciro Immobile (attualmente a quota 14) può diventare uno dei tre giocatori capaci di segnare almeno 15 gol in ciascuna delle ultime sei stagioni nei cinque grandi campionati europei (per ora hanno tagliato questo traguardo Mohamed Salah e Robert Lewandowski).

La Lazio è la formazione contro cui Arturo Vidal ha partecipato a più gol in Serie A (quattro reti, due assist): due delle cinque doppiette nel massimo campionato del cileno sono arrivate proprio contro i biancocelesti.Powered by: OPTA

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CALCIOMERCATO

Asta Italiana per Origi? Ieri l’agente in tribuna durante Sassuolo-Genoa

Non soltanto la Lazio sulle tracce di Divock Origi, attaccante belga del Liverpool che potrebbe lasciare i Reds in questa sessione invernale ed è stato accostato anche alla Juventus. Secondo quanto riferito da Tuttosport, il suo agente è stato avvistato ieri in tribuna al Mapei Stadium per Sassuolo-Genoa. Facile pensare al mercato, considerato che Origi è stato avvicinato sia agli emiliani (in caso di addio di Scamacca, comunque improbabile a ora) che soprattutto ai liguri, che si sono visti soffiare Piatek dalla Fiorentina. I rossoblù, oltre a Origi, contendono alla Lazio anche Piccoli, in uscita dall’Atalanta.