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SERIE A

Serie A, già saltate tre gare del 21° turno. Solo la Salernitana punta al via libera, dipende dai tamponi

Cagliari-BolognaTorino-Fiorentina e Udinese-Atalanta sono le tre partite che non si giocheranno nel prossimo weekend. Come ieri, Bologna, Torino e Udinese non potranno scendere in campo per disposizione delle varie ASL e scherzi di calendario, anche Fiorentina e Atalanta dovranno rimandare il loro debutto ufficiale del 2022. Friulani e granata sono state bloccati oltre il prossimo weekend, così come il Bologna, che domenica effettuerà un nuovo giro di tamponi al gruppo squadra, mentre la prossima settimana comincerà il ciclo di booster di vaccino.

Solo la Salernitana punta al via libera, dipende dai tamponi
Se i rinvii delle tre gare in questione sono scontati, la Salernitana potrebbe invece arrivare ai famosi 13 calciatori disponibili per Verona (come da nuovo protocollo, approvato in fretta e furia e pubblicato ieri dalla Lega Serie A, ndr) se oggi i tamponi saranno negativi nel numero sufficiente. I granata hanno in calendario la trasferta a Verona, contro un Hellas altrettanto martoriato dal virus.

tuttomercatoweb.com

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APPROFONDIMENTI

Difesa da retrocessione, gestione Acerbi e la speranza del mercato: come vanificare le prodezze dei propri gioielli

Nonostante un possesso palla superiore al 60 per cento, i biancocelesti sono riusciti a subire tre gol vanificando tutte le prodezze dei loro gioielli, a conferma che la fase difensiva non funziona proprio. È vero che ci sono errori individuali clamorosi, come il goffo passaggio arretrato di Hysaj, l’indecifrabile uscita da rigore di Strakosha e il tunnel di Marchizza a Luiz Felipe, ma è altrettanto vero che i numeri dicono sempre la verità e dopo la prima giornata di ritorno rappresentano una Lazio più Zemaniana che Sarriana: 37 gol incassati, più o meno come le squadre in lotta per non retrocedere, di cui 3 con il Bologna, 4 con il Verona, 4 con il Napoli in crisi, 2 con il Cagliari all’Olimpico dove l’Udinese ne ha fatti 4 e l’Empoli, appunto, addirittura 3.

Segnali di un malessere evidente, su cui il tecnico toscano dovrà lavorare in attesa che il mercato (reso impossibile dall’indice di liquidità negativo e dagli errori commessi nei due anni precedenti) gli porti in dono almeno un mancino di ruolo e un centrale alternativo agli attuali titolari, Luiz Felipe (a scadenza di contratto) e Acerbi (rilanciato con troppo anticipo e perso dopo pochi minuti per una ricaduta più che mai prevedibile). Proprio la gestione del difensore azzurro dimostra quanto Sarri faccia fatica a ruotare gli interpreti scelti per costruire la squadra titolare: l’azzardato recupero di Acerbi costringerà la Lazio ad affrontare la partita con l’Inter e anche quelle successive con un reparto arretrato ancora meno competitivo del solito.

Allenatore, giocatore e staff medico hanno contribuito in parti uguali alla confezione di un errore che a questi livelli non si può commettere, soprattutto se in difesa hai i giocatori contati. Anche contro l’Empoli, nonostante il rigore sbagliato da Immobile (il sesto sugli ultimi undici calciati in A), a salvare la Lazio sono state le stelle, che in realtà stanno tenendo in piedi tutto il nuovo corso.

Ciro, comunque in gol per la quattordicesima volta in campionato, Luis Alberto, stranamente poco preciso nelle conclusioni dal limite, e soprattutto Milinkovic, autore di due gol e un assist, hanno determinato la grande fase offensiva biancoceleste (oltre venti conclusioni verso la porta) con il contributo eccellente di Felipe Anderson e Zaccagni. Eppure lo spagnolo e il serbo, a rotazione, sono finiti sotto processo da agosto fino ad oggi: si narra, all’interno del club, che con la loro cessione dovrebbe nascere il rivoluzionario ciclo della Lazio e in particolare di Sarri (ancora in attesa del contratto sventolato da Lotito durante la cena di Natale). Noi, ovviamente, vogliamo credere che sia solo una favola che circola e non certo la realtà. Corrieredellosport.it

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CALCIOMERCATO

Fares, da un prestito all’altro: vicino al Torino

Il Torino lavora sulle uscite ma predispone anche delle operazioni in entrata per cercare di accontentare Ivan Juric. L’addio di Rincon verso la Sampdoria sembra cosa fatta, mentre dalla Premier League si segnala l’interesse del Leeds nei confronti di Ola Aina. In entrata restano validi i contatti non approfonditi con l’Atalanta per Miranchuck, e soprattutto quelli ben più definiti con la Lazio per Momo Fares. L’obiettivo, secondo quanto rivelato da Sportitalia, sarebbe quello di rilevare il prestito dell’ex giocatore della Spal dal Genoa e metterlo il prima possibile a disposizione di Ivan Juric.

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RASSEGNA STAMPA

Sarri perde Acerbi, serve il mercato

Sarri non perde la partita, ma perde il suo centrale. A metà del primo tempo infatti Acerbi ha chiesto il cambio per un problema muscolare. Minuto 25 di Lazio-Empoli: dopo essersi proiettato in avanti, il difensore biancoceleste torna in difesa, alza il braccio, non ce la fa. Il numero 33, che aveva recuperato nelle ultime ore, ha sentito tirare ancora bicipite femorale della coscia sinistra e ha raggiunto in anticipo gli spogliatoi (al suo posto è entrato Patric). Per lui si teme lo stiramento, sarà sicuramente fuori per le sfide con Inter e Salernitana. Poi da calendario ci sono Coppa Italia (con l’Udinese) e Atalanta, più probabile però vederlo a inizio febbraio, dopo la sosta di campionato. Un ko che potrebbe spingere la società a intervenire sul mercato, anche se prima serve una cessione. Lazzari è l’unico del pacchetto arretrato che potrebbe avere richieste, ma al momento nessuna offerta concreta per l’ex Spal è arrivata a Formello. Il Tempo.

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RASSEGNA STAMPA

Lampi di bel gioco nella precarietá: così non si decolla

Che potesse servire qualche settimana, era nella logica delle cose. Che non fossero sufficienti alcuni mesi, francamente no. La Lazio di Maurizio Sarri è ancora un cantiere aperto: si intravede qualcosa di bello, ma prevale una costante sensazione di precarietà. Il Napoli di Sarri sbocciò nel giro di poche partite, la Juve di Sarri non è mai esistita, la Lazio di Sarri all’inizio del girone di ritorno è a livello embrionale. Nei cinque campionati con Simone Inzaghi in panchina, solo una volta (2018-19) la Lazio aveva totalizzato così pochi punti (32) dopo 20 giornate: nelle altre stagioni l’attuale tecnico dell’Inter era arrivato a 37 (2020- 21), 40 (2016-17e2017-18) e perfino 45 (2019-20). Cos’è successo quindi? L’unico alibi per Sarri potrebbe essere la rivoluzione tattica: il passaggio dal 3-5-2 al 4-3-3 richiede tempo, soprattutto in fase difensiva. Però ormai sono passati sei mesi e la Lazio subisce 1,85 reti a partita. Le disattenzioni come quelle di ieri si pagano a caro prezzo e non vengono bilanciate da un rendimento mediamente accettabile contro le squadre che sono più su in classifica (disastro con il Napoli, sconfitte nette con Milan e Juve, pareggio con l’Atalanta, vittorie con Roma, Inter e Fiorentina). La giubilazione di Lazzari, per quanto legata a un discorso tattico, rappresenta un impoverimento della rosa, senza contare che il valore del giocatore cala sensibilmente. Le incomprensioni con Luis Alberto (si può lasciar fuori il più bravo in nome dell’Idea?) hanno rallentato il progetto. Il gioco scorre poco fluido, l’assenza di un regista tipicamente “sarriano” non aiuta. Però era lecito attendersi qualcosa in più: i pareggi in casa con Cagliari (2-2) e Udinese (4-4) e i disastri di Bologna (0-3) e Verona (1-4) raccontano una squadra priva di equilibrio e anche di certezze. La Lazio ha lampi di bel gioco, ma non ha continuità neanche nella stessa partita. E per puntare a un posto in Europa serve molto d più. Gazzetta dello Sport.

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DICHIARAZIONI

Anderson: “Non abbiamo mollato ed il gioco inizia a vedersi. Ora a Milano per giocarcela”

Al termine di Lazio-Empoli, Felipe Anderson è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky.

“Ci dispiace tanto perché siamo entrati in campo subendo due gol. Abbiamo dovuto rincorrere fin da subito, non è stato semplice perché cambia anche il modo di interpretare la partita rispetto a come è stata preparata. Comunque, non abbiamo mollato, abbiamo lottato conquistando un punto tutti insieme.

In occasione della traversa, mi dispiace perché era un momento importante della gara. Ora guardiamo avanti. Dobbiamo pensare sempre di squadra, dobbiamo dare tutto per il collettivo. Ogni partita in Serie A va affrontata con la giusta mentalità. Contro l’Inter dobbiamo essere concentrati perché sarà una sfida molto difficile. Andiamo lì a giocarcela.

Possibile rigore su Zaccagni? Ho visto che poteva prendere il pallone che gli ho servito, non sarebbe caduto in questo modo se non fosse stato toccato.

Con il lavoro che compiamo ogni giorno possiamo crescere, ma dobbiamo fare punti. Perde questi punti in casa fa male anche per la classica. Il gioco con il tempo arriverà, lo stiamo già un po’ vedendo”.p

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Bicchiere mezzo pieno per qualitá di gioco, ma nell’uno contro uno difensivo siamo i peggiori. E serve più attenzione…”

Il tecnico biancoceleste, Maurizio Sarri, è intervenuto nel post partita di Lazio-Empoli ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky: 

“È un risultato che non ti soddisfa, si ha la sensazione che la squadra ha fatto una grandissima partita, con tanti tiri in porta e molte occasioni da gol. È una gara che poi non soddisfa perché stai 0-2 dopo dieci minuti. La motivazione della squadra mi è piaciuta anche per il modo in cui ha reagito a tante occasioni sfavorevoli e contrarie. Poi dobbiamo valutare perché dopo dieci minuti siamo sotto 2-0 e perché nel secondo tempo l’Empoli entra nella nostra area di rigore una sola volta e fa gol. Dobbiamo studiare i nostri errori e capirne il perché. Dalla panchina il gol di Patric mi sembrava buono, su Zaccagni mi sembrava netto il rigore. Credo sia assurdo che non sia stato rivisto. Poi abbiamo avuto tanti episodi sfortunati come il rigore sbagliato. Dobbiamo lavorare, e soprattutto non possiamo non vincere se giochiamo così. Serve qualcosa in più a livello di attenzione e applicazione. Spesso siamo ingenui, dobbiamo avere più equilibrio anche se come qualità stiamo crescendo tantissimo. Il secondo tempo di oggi se mi guardo indietro l’ho visto fare raramente. Zaccagni sta bene fisicamente, è in fiducia ed è un giocatore quasi completo. Ci garantisce anche recuperi importanti in fase difensiva. Per noi è fondamentale, in quel reparto abbiamo lui Felipe e Pedro. Felipe Anderson oggi è tornato a grandi livelli e in quel reparto stiamo crescendo tantissimo. Il terzo gol è difficile da capire, l’Empoli ci è entrato in area come se noi fossimo fatti di burro fuso. Nell’uno contro uno difensivo siamo la peggior squadra del campionato e non mi riferisco solo ai difensori. Dobbiamo migliorare questo aspetto. La Il bicchiere inizia ad essere mezzo pieno per la qualità del gioco che stiamo esprimendo. Nelle ultime partite abbiamo fatto nove gol. Le azioni di oggi sono frutto di giocate di qualità. Poi vedo il bicchiere mezzo vuoto per gli aspetti di cui ho parlato prima. Abbiamo margini di miglioramento enormi”.  

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DICHIARAZIONI

Milinkovic-Savic: “Due punti persi, impariamo dai nostri errori”

Il centrocampista della Lazio Sergej Milinkovic-Savicha parlato a Dazn dopo il 3-3 con l’Empoli, deciso anche da una sua doppietta: “Abbiamo perso due punti importanti per iniziare bene l’anno. Abbiamo dato tutto, prendiamo questo punto e impariamo dagli errori di oggi. E’ dura spiegare certi errori: purtroppo arrivano spesso, ma dobbiamo rivederli e provare a farne meno nelle prossime gare. Il carattere nostro è buono, ma non dobbiamo farlo vedere solo quando siamo sotto di uno o due gol. Dobbiamo entrare molto meglio in campo. Voglio che la Lazio finisca tra le prime quattro: è dura, ma ci sono ancora tante gare”.

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NEWS SERIE A

Anno nuovo, stessa pazza Lazio: rimonta, rimpianti e orrori difensivi

Partita dalle mille emozioni tra Lazio ed Empoli all’Olimpico, con la gara che è terminata con il punteggio di 3-3 grazie alle reti di Bajrami e Zurkowski nel primo tempo e a quella di Di Francesco nella ripresa per gli ospiti, dopo che Immobile e Milinkovic-Savic avevano riportato il risultato sul 2-2 e con lo stesso centrocampista che ha poi pareggiato definitivamente al 93′.

Primo tempo.
Partenza choc della formazione di Aurelio Andreazzoli che ha trovato subito il doppio vantaggio: prima il penalty realizzato dal numero 10 azzurro, assegnato per un fallo di Strakosha su Di Francesco, con l’incertezza di Hysaj che ha alleggerito in modo troppo morbido per il portiere albanese, e poi il raddoppio, al 7′, di Zurkowski, bravo a sfruttare una corta respinta della difesa biancoceleste su un tiro-cross dello stesso Bajrami. Al 14′ poi la rete di Immobile, bravissimo a spizzare un cross dalla sinistra di Milinkovic Savic e a battere Vicario sul secondo palo.

Pari di Milinkovic. Di Francesco gol e finale incandescente
Al 66′ il meritato pareggio dei biancocelesti con Milinkovic-Savic che ha trovato il giusto inserimento in area di rigore su cross dalla destra di Felipe Anderson. Proprio quando i padroni di casa pensavano di poter giocare solo per vincere è arrivato però il gol di Di Francesco, che ha riportato in vantaggio i suoi. Finale incandescente poi con il gol annullato a Patric per un netto fallo di mano e il rigore fallito da Immobile all’87’. Proprio quando tutto sembrava essere finito è stato però poi Milinkovic-Savic al 93′ a regalare il gol che vale un punto alla Lazio, che può comunque recriminare, al pari dell’Empoli che pensava di avercela fatta.

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SERIE A

Lazio-Empoli 3-3, il tabellino: Immobile e doppio Milinkovic non bastano

LAZIO-EMPOLI 3-3

Marcatori: 6′ rig. Bajrami (E), 8′ Zurkowski (E), 14′ Immobile (L), 66′, 90’+3′ Milinkovic (L), 75′ Di Francesco (E)

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Hysaj (89′ Lazzari), Luiz Felipe, Acerbi (24′ Patric), Marusic; Milinkovic, Cataldi (59′ Leiva), Luis Alberto; Pedro (59′ Zaccagni), Immobile, Felipe Anderson.

A disp.: Reina, Adamonis, Radu, Vavro, Andrè Anderson, Basic, Moro, Muriqi.

All.: Maurizio Sarri

EMPOLI (4-3-2-1): Vicario; Stojanovic, Ismajli, Luperto, Parisi (32′ Marchizza); Zurkowski (46′ Bandinelli), Ricci (73′ Viti), Henderson; Bajrami (62′ Stulac), Di Francesco; La Mantia (73′ Pinamonti).

A disp.: Ujkani, Furlan, Fiamozzi, Pezzola, Asllani, Mancuso.

All.: Aurelio Andreazzoli

Arbitro: Antonio Giua (sez. Olbia)

Assistenti: Pietro Dei Giudici- Davide Moro

IV uomo: Gianpiero Miele

V.A.R.: Luca Banti

A.V.A.R.: Damiano Di Iorio

NOTE: 10′ Parisi (E), 18′ Luiz Felipe (L), 34′ Marchizza (E), 52′ Pedro (L), 62′ Marusic (L), 71′ Luis Alberto (L), 86′ Luperto (E), 90’+5′ Bandinelli (E). All’86’ Immobile ha fallito un calcio di rigore

Recupero: 3′ pt, 7′ st