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Fumo, nervi e pre-tattica: Sarri tra Lazzari e Patric, Mou con Zaniolo in panchina

La strategia pre-derby tra Roma e Lazio è iniziata con il torello delle conferenze stampa: Mourinho la programma alle 19:30, Sarri lo emula, poi anticipa alle 19 e l’altro lo imita. Il piatto forte i due allenatori se lo terranno per le 18 di oggi. Il laziale punterà sull’apriscatole Lazzari e su PedroMourinho teme una nuova vendetta dell’ex e prepara l’asso nella manica: lasciare fuori Zaniolo per scatenarlo nel secondo tempo. Lo Special One deve dosare le energie, visto che mentre la Roma si giocava la qualificazione in Conference League la Lazio ha potuto riposarsi. “Noi abbiamo dovuto giocare tutti, la Lazio era sul divano a fumare con Sarri“, aveva detto MourinhoSarri ha risposto: “Non fumo più“. Fino a oggi almeno. La Repubblica

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Lazio Primavera, altra disfatta con lo Spezia finisce 4-1

Un altro risultato negativo. La Lazio Primavera di Calori viene travolta per 4-1 dallo Spezia e si allontana ancor di più dalla vetta della classifica. La Lazio segna solo con il solito Crespi (undicesima rete stagionale), ma per il resto soffre dall’inizio alla fine. I biancocelesti sono così a -5 dal Cesena (che ha anche una partita in meno), e restano agganciati al secondo posto dal Frosinone (che ha una partita in meno). Nella prossima giornata la Lazio giocherà in casa proprio contro il Frosinone.

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Nazionale, 8 giocatori di Lazio e Roma convocati. Nemmeno Inter e Milan ne hanno tanti

Nemici prima, amici poi. Finito il derby i giocatori di Lazio e Roma, convocati dal ct Mancini si ritroveranno insieme nel gruppo azzurro, spostando l’obiettivo dalle ambizioni di club a quelle della Nazionale, impegnata il 24 marzo nello spareggio Mondiale contro la Macedonia. Sono 8 i giocatori di Roma e Lazio chiamati dall’Italia e, se non è un record, poco ci manca: Immobile, Acerbi, Zaccagni e Luiz Felipe da una parte, Pellegrini, Cristante, Zaniolo e Mancini dall’altra. Neppure Milan e Inter (Florenzi, Tonali, Bastoni, Barella) o Juve e Torino (Bonucci, Chiellini, Locatelli e Belotti) hanno tanti giocatori convocati in Nazionale.

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DICHIARAZIONI

Sarri si scalda: “Derby evento unico, più importanti i club che io e Mou. È arrivato tardi, ho smesso di fumare…” (AUDIO)

Derby per l’Europa?

“Il derby è derby, non c’è nessun retropensiero. Partita a parte, è una gara unica. Non c’entra la classifica, noi giochiamo per il derby”.

Sul rapporto con Mourinho…

“Non sento nessuna rivalità, noi non siamo più importanti delle squadre che alleniamo. Le volte che ci ho parlato mi ha fatto una buona impressione”.

Derby al momento giusto? Cosa chiede alla squadra?

“Partita che fa storia a sé in assoluto, vale il triplo con il derby. Sarà una partita difficile come l’andata. Abbiamo avuto entrambe alti e bassi, nessuno dei due può basarsi sul passo delle avversarie”.

Risposta a Mouriho e sul divano…

“Io ho smesso da fumare da diversi giorni, è arrivato tardi”.

Scelte sui terzini?

“I difensori esterni vediamo cosa decideremo di fare. Se sparare tutto subito faremo una scelta, altrimenti faremo un’altra scelta”.

Avvicinamento al derby diverso rispetto all’andata?

“Siamo più consapevoli del tipo di partita che andremo ad affrontare. È una partita particolare, il nostro popolo ci tiene in modo particolare”.

Che Roma si aspetta? 

“Questo è difficile da prevedere. Io mi aspetto due squadre che cercheranno di imporre la loro partita, non mi aspetto calcoli. Un po’ come è stata la partita d’andata”.

Che aspetti la preoccupano della Roma? E su quello emotivo dove la Lazio è carente…

“Non penso che siamo carenti da un punto di vista emotivo, perlomeno voglio sperare che siamo in via di guarigione. I segnali sono di maturità, poi è vero che questi ultimi devono essere continui, però voglio prendere per buono che negli ultimi tre mesi la squadra è stata più viva rispetto al periodo precedente”.

Su Lotito a Formello…

“Il presidente non ha parlato alla squadra. L’ho visto ieri per qualche minuto per altre cose che non riguardano la Lazio, non so se stasera sarà a cena con noi. Spesso prima della partita viene, però ci lascia molto tranquilli, interviene poco”.

Importanza di Acerbi? E sui fischi…

“La polemica faccio fatica a capirla. Sembra che ci sia dietro un gesto che ha fatto. Un gesto non può incrinare il lavoro di un ragazzo che ha dato tutto per anni. Spero che la parte dei tifosi che lo sta contestando riesca ad aiutarlo così come fanno con il resto della squadra sia in casa che in trasferta”.

Alessio Buzzanca

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‘QDL’ – Papadopulo: “Stravedo per Lazzari, lo farei giocare sempre” (AUDIO)

“Io stravedo per Lazzari e quando non lo vedo in campo mi dispiace tantissimo. Ha una grande velocità e tanta semplicità nel giocare che lo rende difficile da fermare nonostante faccia più o meno sempre le stesse cose.

Hysaj a mio modo di vedere non è né carne né pesce: non è bravo a difendere, ma non spinge. Lazzari avrà qualche pecca in fase difensiva, ma spinge in maniera fenomenale.

Io Luis Alberto lo farei giocare sempre: il contributo che dà è sempre importante. Ma se un allenatore decide diversamente, bisogna rispettarlo perché fa valutazioni diverse sulla base degli allenamenti che voi non vedete.

Quel fantastico derby vinto 3-1 nel 2005 con una Lazio in grande difficoltà, fu un’ottima base per fare un campionato decente e per programmare il futuro. Con quel derby rinacque la Lazio e continuai la carriera io.

Durante quell’anno mi trovai spesso a dover mediare tra Sabatini e Lotito che spesso si scontravano. Sabatini è un sanguigno e spesso l’ho dovuto calmare e fermare”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Cucchi: “Derby senza favoriti” (AUDIO)

“Questo derby non presenta favorite. Tutti i derby sono comunque gare difficilmente prevedibili. Lazio e Roma sono due squadre molto diverse dal punto di vista tecnico e tattico. La Lazio forse gioca meglio, ma la fase difensiva rimane un punto interrogativo.

Diffiderei della Roma che per me non arriva né stanca, né in difficoltà. Ha ottime individualità che forse Mourinho non ha ancora capito come utilizzare appieno. Il fatto di vincere negli ultimi minuti non è solo frutto di fortuna, ma anche di ottimo stato mentale e fisico.

Chi avrà più convinzione in campo e saprà esprimerla, avrà la meglio”.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Re Ciro ed il derby: “L’attesa lo rende speciale ed emozionante. In coppa i ricordi migliori…”

Domani c’è il derby, la Capitale si ferma. La Lazio si prepara ad affrontare la Roma, nella gara in cui non ci sono mai in palio solamente i tre punti. Una sfida infinita, iniziata nel 1929 ed arrivata fino al confronto di domani, che sarà il numero 180. Campionato, Coppa Italia ed amichevoli, la lista è lunghissima.

Concludiamo il viaggio nei vari decenni dei derby con gli anni ’10, raccontati dal Re dei bomber biancocelesti Ciro Immobile: secondo miglior marcatore laziale nelle stracittadine con 6 gol in 12 derby (compresi anche quelli disputati nel 2021), con 4 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte. 

Un decennio iniziato con una serie di sconfitte ma poi diventato storico grazie al gol di Klose al 93′ e soprattutto al primo ed unico derby della storia a mettere in palio un trofeo, conquistato dai biancocelesti. Successivamente, un digiuno di quattro anni interrotto da vittorie memorabili, tra campionato e Coppa Italia.

Che emozioni provi nei derby che stai vivendo?
“Devo dire che mi aspettavo un’atmosfera simile a livello di coreografie, tifo e colori: è una partita sempre emozionante, più delle altre vissute in carriera”.

Il tuo ricordo più bello?
“Tutti i gol segnati nei derby sono sempre belli, poi ovviamente ci sono quelli speciali che hanno regalato anche delle vittorie. Quindi, per ora, i miei preferiti rimangono i due realizzati tra andata e ritorno nella doppia semifinale di Coppa Italia del 2017”.

Cosa rende speciale questa partita?
“L’attesa. Se ne parla tutta la settimana, è come se si bloccasse la città, come se tutti pensassero solamente al derby. E questo rende tutto più emozionante ed interessante”. Sslazio.it

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Pedro ed il sapore della rivincita: “Messo fuori dalla Roma, felicissimo per la chiamata di Sarri”

Due gol negli ultimi due derby. Il primo con la maglia della Roma, il 15 maggio del 2021, il secondo in questa stagione, dopo il passaggio alla Lazio. Pedro è pronto a vivere un’altra stracittadina da protagonista. Sarri, quando la posta in palio si alza, si affida sempre a lui. Lo spagnolo si è ritrovato a Formello, dopo essere stato accantonato dai giallorossi. “Alla Roma stavo vivendo una situazione difficile – ha dichiarato ai microfoni della radio ufficiale della Lazio – mi hanno lasciato fuori rosa senza parlare con nessuno della dirigenza, mi avevano detto che dovevo andare via. Quando ho parlato con Sarri era una opportunità, è vero che da tanto tempo non accadeva un trasferimento del genere, ma sono felicissimo di essere qui”.

Pedro a caccia di un record

Pedro è stato protagonista di un’ottima stagione. Con la maglia della Lazio ha collezionato 8 gol e 4 assist in 28 gare, mentre in Europa League ha messo a segno una rete in otto match. Se dovesse lasciare il segno anche in questo derby, entrerebbe nella storia, raggiungendo il podio nella classifica dei marcatori a segno per più derby consecutivi, alle spalle di Da Costa e Volk e raggiungendo Pruzzo, Voeller, Del Vecchio e Selmosson.

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Zeman: “Sarri ha già dato un’identità alla Lazio, Mou una delusione”

Zdenek Zeman ha parlato al Corriere dello Sport: “Lazio favorita nel derby. Sarri meglio di Mourinho“. Il doppio ex di Lazio e Roma ha detto la sua riguardo il derby della Capitale in programma domani alle ore 18, senza giri di parole: “La Lazio è favorita. Ma nel derby spesso le gerarchie non vengono rispettate e la squadra più forte o più in forma non vince“. Secondo il tecnico boemo, Sarri sta facendo meglio di Mourinho: “Sarri ha già dato un’identità di gioco alla Lazio. Mourinho ha deluso finora le aspettative. Non sul piano dialettico, ma nella qualità del calcio che esprime. La Roma ancora non si capisce cosa voglia fare“. 

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Lazio, c’è un tabù derby in “trasferta” da abbattere

La Lazio vuole sfatare due tabù, domani all’Olimpico: da quasi 5 anni, dal 30 aprile 2017, non vince il derby in Serie A quando è la Roma a giocare in casa. In quella occasione finì 3-1, con due gol di Keita: da allora, tre sconfitte e un pareggio. E sempre in campionato, i biancocelesti non vincono due volte di seguito contro i giallorossi addirittura dal novembre 2012. Una motivazione in più per Maurizio Sarri, che lavora per replicare il successo dell’andata. L’unico suo dubbio è il terzino destro, visto che a sinistra sarà Marusic a sostituire l’infortunato Radu: dei tre in corsa, cioè LazzariHysaj e Patric, il favorito è il primo, rientrato contro il Venezia dopo un mese di stop. La Repubblica