AURONZO – Scocca la prima settimana di ritiro per la nuova Lazio di Marco Baroni che, dopo la doppia seduta di ieri, è tornata a lavorare questa mattina presso il campo ‘Zandegiacomo’ (Gila unico out). Domani alle 18,00 andrà in scena la seconda uscita estiva contro il Trapani (anche su Dazn) ed è verosimile pensare che sarà l’occasione anche per vedere all’opera una variante della Lazio andata in scena in questa prima fase.
Oggi, infatti, dal punto di vista tattico, c’è stato uno spartiacque che ha un legame molto anche con le ultime mosse di mercato – Castrovilli ad un passo- : non c’è solo il 4-2-3-1 nella testa di Baroni, ma anche la soluzione con il vertice basso, il 4-3-3: stessi principi di calcio (aggressione alta, verticalità immediata una volta recuperata palla), ma una disposizione diversa in particolare del centrocampo. L’arrivo prossimo di Castrovilli chiude il gioco delle coppie: che sia mezzala offensiva o trequartista, Dele-Bashiru avrà un alter-ego (dalle caratteristiche diverse); Vecino e Guendouzi sono le mezzali di corsa ed inserimento; Rovella e Cataldi i registi. In sei per tre maglie, con Pedro prima alternativa a Zaccagni (ferie e lavoro a Formello) per il ruolo di ala sinistra; Isaksen-Tchaouna per la destra; Noslin-Castellanos per il ruolo di prima punta. Una Lazio che ricorda molto quella di Sarri, nella speranza che il mercato possa concedere un altro tassello per alzare il livello.
Ecco il 4-3-3 testato oggi da Baroni in una delle due formazioni:
Celesti (4-3-3): Marusic, Casale, Romagnoli, Tavares; Guendouzi Rovella, Vecino; Isaksen Castellanos Tchaouna. Dele-Bashiru è subentrato in corso d’opera nell’altra formazione (4-2-3-1).