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FORMELLO RITIRO ESTIVO

FORMELLO – Day 1, pomeriggio: torna Guendo, stop Hysaj. Belehyane mezzala, Taty (doppietta) vs Dia (FT)

FORMELLO – Il ritorno di Guendouzi dal permesso, il primo contrattempo fisico e la seconda seduta di giornata con l’immancabile 4-3-3. Scivola via nel caldo della capitale la seconda sessione della stagione diretta da Maurizio Sarri che, rispetto a questa mattina, lavora senza Basic (sempre out Patric e Zaccagni), ma ritrova il centrocampista francese che da domani dovrebbe lavorare interamente con il resto della compagnia. Lavoro differenziato per lui, mentre il resto della squadra si è diviso tra esercitazioni tecniche, partitella e lavoro tattico sui movimenti offensivi e difesa. 

È proprio durante l’undici contro undici che il tecnico toscano ha incassato il primo problema dell’estate. Protagonista in negativo Hysaj, colpito duro alla caviglia sinistra in uno scontro con Noslin. Uscito anzitempo claudicante e situazione da verificare. 

Dal punto di vista delle posizioni, confermato l’utilizzo come mezzala destra per Belahyane in una mediana completata da Rovella e Pinelli. Dalla parte opposta Cataldi in regia insieme a Vecino e Dele-Bashiru che inizia a prendere confidenza con il suo nuovo ruolo di mezzala sinistra. Cancellieri e Noslin, a destra e sinistra, nello stesso tridente con Dia centravanti. Il senegalese e Taty (doppietta) non più insieme ma opposti come centravanti nel due schieramenti. Ha assistito a buona parte dell’allenamento (aperto alla stampa) il Ds Angelo Fabiani. 

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FORMELLO RITIRO ESTIVO

FORMELLO – Day 1, mattina: subito 4-3-3 e Belahyane mezzala. Assenti Zac, Patric e Guendo (VD/FT)

FORMELLO – Precampionato nel vivo, la stagione della nuova-vecchia Lazio di Maurizio Sarri è ufficialmente iniziata questa mattina pochi minuti prima delle 10,00 con il ritiro all’interno del centro sportivo biancoceleste (alle 18,00 la seduta pomeridiana). Solo tre assenti dei 31 convocati dal tecnico toscano: Guendouzi, che è rientrato oggi dopo aver avuto qualche giorno di vacanza in più, Zaccagni e Patric, in fase di recupero dalle rispettive operazioni degli ultimi mesi.

Dopo una prima fase di natura fisico-atletica (esercizi sulla forza e l’esplosività), c’è stato subito spazio per una sessione tecnica con partitella a tocchi liberi (nel pomeriggio prevista una seduta di pura tattica). La prima conferma, i due schieramenti sono disposti con il 4-3-3:

  • Provedel/Furlanetto; Hysaj, Gigot, Romagnoli, Pellegrini; Vecino, Rovella, Dele-Bashiru; Isaksen, Dia, Noslin. 
  • Mandas/Renzetti; Lazzari, Gila, Provstgaard, Nuno Tavares; Belahyane, Cataldi, Basic; Cancellieri, Castellanos, Pedro.

Inizialmente a guardare e subentrati in un secondo momento Marusic, Ruggeri, Pinelli e Sanà Fernandes.

Primo vero spunto tecnico-tattico (oltre al passaggio al 4-3-3), in attesa di ulteriori conferme che arriveranno dal ritiro e che si concretizzeranno con le prime amichevoli, è l’utilizzo di Reda Belahyane come mezzala destra con Cataldi in alternativa a Rovella (come nell’ultima Lazio di Sarri) come vertice basso del centrocampo a tre. Basic, invece, si è alternato come mezzala sinistra con Dele-Bashiru, approfittando anche dell’assenza momentanea di Guendouzi.

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RASSEGNA STAMPA

La nuova Lazio di Sarri, la mezzala sinistra è il nodo: Dele-Bashiru si candida, Fazzini può “tornare”

La nuova Lazio è innanzitutto la vecchia. Con Sarri si tornerà al 4-3-3, niente modulo col trequartista. E si aprirà subito la corsa alla mezzala sinistra. Non c’è un Luis Alberto, la società non ha smesso di credere in Dele-Bashiru, finito ai margini, cinque panchine nelle ultime sei partite. Si aspetta la sua esplosione, il club spera che Sarri lo valorizzi. E’ uno dei punti alla prova del Comandante, può essere il nigeriano una mezzala di suo gradimento? Lo dirà il tempo. Non ci sono altre alternative di ruolo a parte Dele-Bashiru e Vecino. Ma l’uruguaiano è ancora senza contratto, è spazientito, sperava di ricevere segnali. Starebbe valutando le offerte ricevute (Como, Betis e Benfica). Il ritorno di Sarri può essere motivante per tutti, può cambiare gli scenari che si stavano delineando. 

In difesa si proverà a ripartire da Gila e Romagnoli, sono nel conto dei big che il diesse Fabiani vuole garantire a Sarri. A centrocampo, nei tre posti, due sono assicurati da Guendouzi e Rovella. Il terzo è da assegnare. Nel conto va compreso Belahyane, arrivato a gennaio, mai entrato nelle rotazioni di Baroni a parte l’apparizione di Venezia (in corsa) e quella di Bergamo (da titolare). Sarri vedeva Cataldi e Rovella da registi, al massimo il secondo da mezzala adattata. «Il vertice basso è un ruolo da specialista e le necessità delle squadre vengono davanti a tutto. Tra Rovella e Cataldi sicuramente è Rovella che può fare l’interno», disse una volta. Mancava Luis Alberto, era infortunato. Kamada era a rischio convocazione con il Giappone e il mercato invernale 2024 si avvicinava. Poi l’emergenza rientrò. Sarri aveva provato Kamada mezzala sinistra senza mai essere ripagato. Nel ruolo servirà una decisione, se si potrà intervenire sul mercato potrebbe essere uno degli obiettivi primari da centrare altrimenti bisognerà provare Dele-Bashiru. E’ ancora anarchico tatticamente, si cerca la posizione da solo. Da mezzala tende sempre a giocare da trequartista facendo il vuoto alle spalle. Una soluzione potrebbe portare all’inserimento di Belahyane da play e allo spostamento di Rovella da mezzala. Ma sembra più che altro una soluzione d’emergenza. Il lavoro che svolgono le mezzali di Sarri è cruciale nei meccanismi difensivi e offensivi. Devono garantire dinamismo, tagli, inserimenti, devono lavorare in fase di non possesso sul play avversario, insieme agli attaccanti devono tagliere i rifornimenti centrali.

Un pupillo di Mau è sempre stato Fazzini, su cui avrebbe puntato anche Baroni. Il centrocampista dell’Empoli, senza volerlo, è entrato più volte nei discorsi tra allenatori e società. Mai è arrivato. Anzi è sempre stato un motivo di confronto o scontro. L’ultima volta è successo a gennaio, l’acquisto era chiuso, saltò per via di dettagli sui pagamenti. L’Empoli è retrocesso e Fazzini partirà in estate. Ci sono voci sul Bologna, può pensarci di nuovo Sarri. Ma i calcoli vanno fatti con le reali possibilità di spesa della Lazio. Fazzini sarà sicuramente un nome caldo per tanti club.

Corriere dello Sport

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, DAY 7 – Mattina: Baroni segue il mercato, c’è anche il 4-3-3 (alla Sarri). Il gioco delle coppie sta per completarsi…

AURONZO – Scocca la prima settimana di ritiro per la nuova Lazio di Marco Baroni che, dopo la doppia seduta di ieri, è tornata a lavorare questa mattina presso il campo ‘Zandegiacomo’ (Gila unico out). Domani alle 18,00 andrà in scena la seconda uscita estiva contro il Trapani (anche su Dazn) ed è verosimile pensare che sarà l’occasione anche per vedere all’opera una variante della Lazio andata in scena in questa prima fase.

Oggi, infatti, dal punto di vista tattico, c’è stato uno spartiacque che ha un legame molto anche con le ultime mosse di mercato – Castrovilli ad un passo- : non c’è solo il 4-2-3-1 nella testa di Baroni, ma anche la soluzione con il vertice basso, il 4-3-3: stessi principi di calcio (aggressione alta, verticalità immediata una volta recuperata palla), ma una disposizione diversa in particolare del centrocampo. L’arrivo prossimo di Castrovilli chiude il gioco delle coppie: che sia mezzala offensiva o trequartista, Dele-Bashiru avrà un alter-ego (dalle caratteristiche diverse); Vecino e Guendouzi sono le mezzali di corsa ed inserimento; Rovella e Cataldi i registi. In sei per tre maglie, con Pedro prima alternativa a Zaccagni (ferie e lavoro a Formello) per il ruolo di ala sinistra; Isaksen-Tchaouna per la destra; Noslin-Castellanos per il ruolo di prima punta. Una Lazio che ricorda molto quella di Sarri, nella speranza che il mercato possa concedere un altro tassello per alzare il livello.

Ecco il 4-3-3 testato oggi da Baroni in una delle due formazioni:

Celesti (4-3-3): Marusic, Casale, Romagnoli, Tavares; Guendouzi Rovella, Vecino; Isaksen Castellanos Tchaouna. Dele-Bashiru è subentrato in corso d’opera nell’altra formazione (4-2-3-1).