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TIFOSI

Derby alla vecchia maniera: oggi tavolo tecnico, previsti circa 50 mila spettatori

Sarà un derby con il ritorno dei tifosi. È questa la vera notizia in vista della semifinale di ritorno di Coppa Italia prevista domani sera all'Olimpico. La rimozione delle barriere delle due curve, completato ieri, riporterà la gente a seguire la stracittadina allo stadio. Come riporta la consueta rassegna stampa di Radiosei, sono pronte anche le misure per quello che riguarda l'ordine pubblico. Si replicherà la situazione dell'andata e oggi è previsto il tavolo tecnico per la sicurezza tra i due club e la Questura. Saranno circa mille agenti in servizio, 700 gli steward all’opera, che non aumenteranno di numero neppure nelle due curve (saranno circa 25 su ogni scalinata). Si tornerà alle origini nelle due Curve con la Nord e la Sud che saranno nuovamente al gran completo.  Non accadeva dalla sfida de maggio del 2015, quando alla penultima giornata era in palio il secondo posto. Come in quel caso, i tifosi della Lazio stanno anche preparando una coreografia per caricare ancora di più la propria squadra. Probabilmente saranno circa 50 mila gli spettatori totali sugli spalti visto che a ieri risultavano venduti 27 mila tagliandi della Roma e 17 mila della Lazio. Lalaziosiamonoi.it

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DICHIARAZIONI

Inzaghi: «Con la Roma niente calcoli. Fare un gol può non bastare»

Alla vigilia della semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Roma, il tecnico della Lazio, Simone Inzaghi, ha parlato in conferenza stampa:

Un anno dopo. «Il derby doveva essere il 5, è stata anticipata al 4 aprile, speriamo mi facciano un regalo importante».

Tensione. «E’ finito il primo tempo, siamo in vantaggio 2-0. Non faremo calcoli sul risultato, giocheremo la nostra partita come all’andata. Quello che mi preme di più è recuperare energie perché sabato abbiamo speso tanto. Il Sassolo ci ha dato filo da torcere».

Percentuali. «E’ difficile farle. Alla vigilia le nostre non erano altissime. Ora è una partita secca. Si sono alzate, ma non faremo calcoli e vogliamo fare una partita sopra le righe come all’andata».

Atteggiamento. «Noi abbiamo un grande rispetto per la Roma, però sappiamo che dovremo fare una partita umile e di sacrificio perché queste partite vanno fatte in questo modo, consapevoli delle nostre forze».

Ingredienti. «Ci vuole, cuore, testa e tanta umiltà e determinazione».

Parolo. «La sua assenza è importante, però sono molto fiducioso perché in questo campionato abbiamo già avuto dei calciatori importanti fuori. I ragazzi però si sono fatti trovare pronti».

Percorso. «Sono orgoglioso. Essendo tifoso di questa squadra ed essendo qui dal ’99, è stato qualcosa di speciale.  Sto cercando di sfruttare la mia occasione nel migliore nei modi. Ho trovato grande complicità con staff, giocatori e società. Mancano due mesi determinanti».

Motivazioni. «Quello che succede dall’altra parta non mi interessa così tanto. Ho rispetto per la Roma e il suo allenatore, ma servirà una partita di grande umiltà e sacrificio». 

Infermeria. «Bastos sta bene come gli altri. Avremo l’allenamento alle 16.00. Cercheremo di portare tutti a un buon recupero».

Strategia. «Ogni partita è una storia a sé. La prepareremo al meglio, cambiando qualcosa. Quello che più conta sarà l’approccio e la determinazione».

Ambiente. «Sono contento ci sarà uno stadio importante. La Roma avrà più gente, ma i nostri tifosi non faranno sentire la differenza. So che saranno tanti, li conosco. La nostra gente non ci farà sentire la differenza a livello numerico, saranno al nostro fianco e ci spingeranno fino alla finale».

Mentalità. «Le partite puoi prepararle, ma può sempre succedere qualcosa. Il derby è il derby, la madre delle partite. Siamo pronti a tutto».

Segnare un gol. «Per noi sarebbe importante fare un gol, ma dovremo mettere il 120% in campo o forse qualcosa in più. Dobbiamo essere pronti a tutto. Un gol può anche non bastare».Ilmessaggero.it

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AVVERSARIO

Inzaghi: “Vittoria importantissima, ora la Roma”

Al termine della sfida vinta dalla Lazio al Mapei Stadium contro il Sassuolo, Simone Inzaghi è intervenuto ai microfoni di Mediaset Premium per commentare con soddisfazione il risultato ottenuto dai suoi. “Non abbiamo fatto una brutta gara. Nel primo tempo abbiamo sbagliato molti passaggi, poi nel secondo tempo abbiamo preso in mano la partita. Sono stati bravi tutti, anche quelli che sono entrati dopo come Lukaku, Keita e Lombardi. Una vittoria importantissima perché giocavamo contro una squadra organizzata. E’ stata una Lazio che a parer mio ha vinto in modo meritato, nonostante anche il Sassuolo abbia fatto una buona gara. Sostituzioni non accettate? E’ normale, sono stato anche io giocatore, e a volte si può non essere contenti di uscire dal campo. Ho optato per questi cambi, ma l’importante è che abbiamo vinto la partita”.

Infine sulla possibilità di accorciare sul Napoli terzo in classifica, visto l’impegno dei partenopei contro la Juventus. “Se domani tiferò i bianconeri? Guardo poco le altre. Noi abbiamo una partita molto difficile martedì contro la Roma, quindi penserò a quella. Poi da mercoledì penseremo al Napoli. Dobbiamo guardare partita per partita e così ci potremmo togliere molte soddisfazioni”. Lalaziosiamonoi.it

Il mister biancoceleste a Sky Sport: "Oggi la testa non era altrove, abbiamo sbagliato l’approccio. Il Sassuolo è una squadra organizzata, i tanti passaggi sbagliati ci hanno penalizzato. Se non ci fosse stato il miracolo di Cannavaro, avremmo chiuso il primo tempo in vantaggio. La vittoria è importantissima perché ha un grande peso specifico sulla classifica. I cambi? Hoedt e Felipe Anderson non erano contenti, lo stesso succedeva a me. I ragazzi erano già negli spogliatoi, ci siamo abbracciati, tutto è passato. Quando si vedranno alla tv, capiranno l’errore. Felipe Anderson entrando negli spogliatoi ha sbagliato: avrebbe dovuto guardare Lombardi giocare. Il brasiliano ha fatto 70’ importanti di sacrificio, ma Cristiano ha lavorato bene in settimana. E ha meritato. A volte lo dico spesso ai ragazzi, è importante entrare e fare bene”. Sulla difesa: “Il primo tempo avevamo alzato Milinkovic su Aquilani, ma eravamo larghi e lunghi. Nella ripresa abbiamo tenuto Immobile lì e gli esterni alti. Nel primo gol Strakosha ha commesso un errore, ricordo quel tiro di Defrel, ha avuto il possesso palla, ma senza problemi. Nel secondo tempo abbiamo fatto bene, avevo le sensazioni di vincere la partita”. Su Lazio-Napoli: “Ora pensiamo al derby, fino ad oggi pensavo al Sassuolo, senza calcoli. Sapevo che oggi sarebbe stato uno scoglio difficile. Valeva doppio vincere oggi, torniamo dal Mapei con una bella vittoria”.

 

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DICHIARAZIONI

Talismano Lombardi: “Carica per il derby”

Entra nella ripresa, c'è la sua firma sul gol del raddoppio. Autogol di Acerbi, ma è di Cristiano Lombardi il tiro che rimpalla sul giocatore neroverde. Al termine della vittoria contro il Sassuolo, è l'attaccante ex Primavera a commentare la sfida ai microfoni di Lazio Style Channel: "Sicuramente quello che avevo detto in settimana si è avverato. Sono felice per aver dato il mio contributo alla squadra, specialmente in vista dei prossimi impegni. Questa vittoria serve a darci la carica per il derby e per la sfida con il Napoli. La cattiveria che mettiamo noi giovani, come me e Murgia, credo sia dettata anche da un po' di fame. Veniamo dal niente, dal settore giovanile, senza esperienza e passato. Dobbiamo dimostrare qualcosa. Ogni volta che entro so che può essere un'occasione speciale, voglio far ricredere chi dubita di noi giovani in un campionato così importante. Sta diventando una mia qualità quella di chiudere un'azione, sono più un finalizzatore che uno che inventa. Chiedevo palla, dopo un po' il cross è arrivato. Ho cercato di mettere un tiro-cross al centro ed è andata bene. Preferisco guardare chi ci rincorre, dobbiamo mettere un gap tra noi e loro. Stiamo facendo una stagione in cui bene o male portiamo a casa i tre punti. Meritiamo il quarto posto, sicuramente possiamo guardare in alto, ma principalmente vogliamo distanziarci da chi sta sotto".  

Lalaziosiamonoi.it

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DICHIARAZIONI

Immobile fa 20: “Continuo la tradizione di Chinaglia…”

20 gol senza voglia di fermarsi. Ciro Immobile, ai microfoni di Sky Sport, ha commentato la vittoria sul Sassuolo: "Bisogna vincere anche queste partite, tante squadra hanno fatto fatica qui. Nel primo tempo non è stata la solita Lazio, colpa del derby forse. Anche con l’Udinese fu così. La squadra non era corta, appena ci ricompattiamo giochiamo da Lazio. I miei 20 gol? La storia della Lazio è fatta da grandi campioni, Rocchi, Crespo, sempre grandi attaccanti come Chinaglia e Giordano Io volevo continuare questa tradizione con l’aiuto dei compagni. tifosi e mister. Ora dobbiamo fare bene, servono gli occhi cattivi, al 90% se scendi in campo così vinci. La Roma ce la metterà tutta per ribaltare la situazione".

L'attaccante ha continuato ai microfoni di Mediaset Premium: "E’ una partita che vale più di tre punti. Non si era messa bene, ma poi siamo riusciti a metterla sui binari giusti. All’inizio non siamo stati la solita Lazio, non per colpa delle Nazionali ma perché eravamo troppi lunghi. Abbiamo portato questa vittoria a casa da squadra. Testa subito alla Roma, abbiamo un piccolo vantaggio ma giocheremo come se stessimo 0-0".Lalaziosiamonoi.it

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SERIE A

Immobile ed i cambi di Inzaghi ribaltano il Sassuolo!

La Lazio esce dal Mapei Stadium con tre punti fondamentali per la corsa all'Europa, ma con la consapevolezza di aver ottenuto più di quanto avrebbe meritato. Una vittoria da grande squadra dopo una partita diffcile contro un avversario solido. Simone Inzaghi è il vero autore di questo trionfo, sono i suoi cambi a decidere nel finale il risultato: decisioni impopolari che, però, lo portano a 60 punti, a sole 3 lunghezze dal Napoli. Per il Sassuolo è la quinta sconfitta consecutiva in casa. AVANTI SASSUOLO – Inizialmente Sassuolo e Lazio preferiscono studiarsi: il ritmo è blando e le occasioni sono poche, ma sembra che nessuna delle due squadre voglia intenzionalmente affondare il colpo. La prima grande occasione, comunque, capita alla Lazio. Milinkovic viene atterrato al limite dell'area avversaria dopo una bellissima azione personale: Biglia si incarica di calciare la punizione, la traiettoria è perfetta, ma una deviazione della barriera spinge il pallone di poco sopra la traversa

I ritmi bassi favoriscono il Sassuolo che al 25' sfrutta un'indecisione della difesa biancoceleste: Strakosha atterra in area Domenico Berardi, imbeccato da un lancio di Missiroli, l'arbitro assegna il rigore e lo stesso attaccante calcia il penalty spiazzando il portiere avversario. 

 

20 VOLTE IMMOBILE – Il Sassuolo ha più di un'occasione per segnare il gol del raddoppio: prima con Defrel, sfruttando sempre una disattenzione della retroguardia della Lazio, poi con Lirola che sfiora il palo con un bel diagonale dalla destra. La qualità biancoceleste, però, è superiore. Felipe Anderson si sveglia dal proprio torpore al 42': il brasiliano prende palla al limite dell'area, scarta due avversari e consegna il pallone a Immobile che, nonostante la posizione defilata, pareggia trovando il 20esimo centro in campionato.

La Lazio, non paga di aver raggiunto l'1-1, si lancia alla ricerca del vantaggio prima del doppio fischio finale. Lulic si invola verso la porta sulla destra dopo l'errore di Lirola, il bosniaco la mette in mezzo per Immobile che calcia, ma la sua conclusione viene deviata da Acerbi, il pallone sembra comunque destinato a entrare in porta, ma Paolo Cannavaro salva il Sassuolo con un intervento in rovesciata. 

LA RIPRESA – La Lazio, galvanizzata dal pareggio a fine primo tempo, esce dagli spogliatoi con il coltello tra i denti e la difesa del Sassuolo è costretta agli straordinari per arginare le offensive avversarie. Al 55' Immobile mette alla prova Consigli con una conclusione dal limite dell'area, ma il portiere neroverde non fatica troppo a smanacciare il pallone lontano dalle zone pericolose dell'area. Simone Inzaghi prova a dare la sferzata decisiva con una doppia sostituzione al 60': Keita entra al posto di uno stanco Lulic e Hoedt lascia il posto a Jordan Lukaku, due cambi volti a conquistare la superiorità sulla fascia sinistra. 

TALISMANO LOMBARDI – Ma è la sostituzione di Felipe Anderson al 79' quella che decide la partita. Il brasiliano lascia il posto a Lombardi e si fionda negli spogliatoi, stranito per la scelta dell'allenatore che, però, si rivela perfetta. All'83' è proprio una giocata del giovane attaccante italiano a consegnare i tre punti alla Lazio: Lombardi crossa rasoterra dal fondocampo destro e colpisce Acerbi che devia la palla in rete; Consigli prova a rimediare, ma il suo intervento non è sufficiente. Il Sassuolo non si arrende e al 90' Pellegrini colpisce l'incrocio dei pali con un colpo di testa su assist d'esterno di Duncan. 

Corriiere dello Sport

 

 

Sas

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Rambaudi: “Pensare solo al Sassuolo è un test di maturità”

ROBERTO RAMBAUDI IN COLLEGAMENTO A 'NOVE MILLENOVECENTO': "I giocatori bravi riescono a concentrarsi su un obiettivo ben preciso senza pensare alla partita successiva anche se importante. Che si pensi al derby fuori da Formello è del tutto normale, l'importante è isolarsi dell'interno. La Lazio è maturata anche sotto questo punto di vista e la trasferta di Cagliari ha insegnato molto. Keita da subentrante è importante e lui si sta immedesimando me una serie di motivi, il primo è perché è quasi sempre decisivo e dall'altra perché già pensa ad un futuro lontano da Roma. 
Nel derby secondo me la Lazio giocherà come all'andata ma con interpreti diversi vista l'assenza di Parolo. De Vrij lo farei riposare contro il Sassuolo, mentre Strakosha lo faccio giocare anche nel caso in cui dovesse rientrare Marchetti".

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AVVERSARIO

Sassuolo, Di Francesco: “Lazio di primo livello”

La Serie A rialza il sipario con un Sassuolo-Lazio tutto da gustare domani alle 18. Dopo le parole di presentazione del match da parte di Inzaghi, allo Stadio Ricci di Sassuolo è il turno di Eusebio Di Francesco. Questa la sua disamina, raccolta da sassuolocalcionews.it: "La Lazio ha diversi giocatori di primo livello, Milinkovic-Savic è una grande sorpresa e ha tutto per diventare un top player e se ne sono accorti tutti. Il giocatore più importante probabilmente è Biglia, per qualità, per l'equilibrio che dà alla squadra, per la lettura delle situazioni. Un po' come per noi è Magnanelli.  Giocare contro la Lazio deve darci tanti stimoli, a livello individuale ma anche di squadra. I giocatori non devono commettere l'errore di pensare di mettere in mostra le loro qualità senza pensare alla squadra. Ripartiamo dai 60 minuti visti contro la Roma. Loro stanno facendo un ottimo campionato, ha un allenatore che lavora molto bene. Il mio Sassuolo è in crescita, molti giocatori hanno messo più lavoro nelle gambe. Defrel non del tutto ma si è messo a disposizione anche lui è questo è importante per la squadra". E sul suo futuro: "Se ne è parlato tantissimo, ho in testa la Lazio e il Sassuolo. Ritengo che nel calcio ci siano molte chiacchiere e tante cose sono date per fatte quando non lo sono. Qui si possono fare maturare molti giovani che come avete visto sono numerosi in questo ambiente

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SERIE A

Sassuolo-Lazio, probabili formazioni

Probabili formazioni:

SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Lirola, Acerbi, Cannavaro, Peluso; Pellegrini, Aquilani, Duncan; Berardi, Defrel, Politano. A disp. Pomini, Pegolo, Letschert, Dell’Orco, Antei, Adjapong, Sensi, Missiroli, Mazzitelli, Iemmello, Matri, Ragusa. All.  Di Francesco.

Indisponibili: Gazzola, Magnanelli, Biondini, Ricci
Squalificati: nessuno
Diffidati: Ragusa, Antei, Peluso, Aquilani, Berardi, Politano

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Patric, de Vrij, Hoedt, Radu; Parolo, Biglia, Milinkovic; Felipe Anderson, Immobile, Lulic. A disp. Vargic, Borrelli, Basta, Wallace, Bastos, Lukaku, Crecco, Murgia, Luis Alberto, Lombardi, Djordjevic, Keita. All. Inzaghi. 

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SOCIETA'

Bilancio: utile di 9.5 milioni. Plusvalenze decisive

“Il risultato della semestrale del Gruppo Lazio è in utile netto di 9,50 milioni di euro.

La Lazio, dall’attività di compravendita dei giocati, ha realizzato, nel primo semestre, una plusvalenza di 22,390 milioni di euro. Tale valore si è incrementato nel mese di gennaio perché dalle cessioni al diritto delle prestazioni sportive dei calciatori Candreva e Onazi sono derivati alcuni bonus: il dato, quindi, migliorerà.

Durante la sessione estiva di calciomercato, sono stati acquisiti i diritti alle prestazioni sportive per i tesserati della prima squadra per un totale di 31,950 milioni di euro.

In questo momento è difficile fare previsioni in merito al risultato che avremo il 30 giugno 2017. Ci sono importanti variabili economiche da prendere in considerazione, legate al piazzamento in campionato o all’eventuale qualificazione a competizioni UEFA. È troppo presto per fare previsioni”.

 

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