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ESCLUSIVE

Mandelli: “Keita, forte ma inaffidabile”

Il derby sullo sfondo, ma sabato la Lazio è attesa da una partita fondamentale contro il Sassuolo. Paolo Mandelli, doppio ex delle due squadre e fresco vincitore del ‘Torneo di Viareggio’ alla guida della Primavera neroverde, ha parlato ai microfoni di Radiosei: “Spero che sabato sia una bella partita. I due allenatori sono bravi, fanno giocare bene e danno una bella impronta alla loro squadra. A questo punto della stagione ci sono due fattori determinanti: l’aspetto motivazionale e quello atletico. Lazio ha qualcosa in più, qualche infortunio in meno, ha lavorato in maniera diversa e ha le motivazioni giuste. Il Sassuolo si è un po’ spento, l’obiettivo salvezza è raggiunto e l’Europa è troppo lontana”.

KEITA CROCE E DELIZIA – “Gli attaccanti di tutte e due le squadre mi piacciono molto: tra questi un pizzico di vantaggio lo do a Berardi. Nel mio tridente ideale c’è lui a destra con Immobile al centro e Keita sulla sinistra, pronto alla sostituzione perché non mi dà troppa affidabilità. Dall’esterno non si ha mai l’impressione di come possa giocare il senegalese: è un ragazzo che per caratteristiche piace tantissimo, ha doti importanti, è forte ma non si è ancora espresso al massimo come continuità. Per essere un giocatore di livello deve fare questo passaggio se no rimane nel limbo. Un giocatore che mi ha stupito quando è andato via dalla Lazio è Cataldi. L’approdo a Genova mi ha lasciato perplesso, ma ha tutto il tempo per dimostrare il suo valore. Di Francesco è legato alla Roma visto il passato, io molto più alla Lazio. Ho giocato solo un anno a Roma, ma è bastato per legarmi a quei colori e quei tifosi in maniera indelebile: solo chi ci ha giocato può capire. Il feudo giallorosso non credo che possa incidere, l’arma del Sassuolo è avere la testa libera: se la squadra sta bene fisicamente e si diverte a giocare a calcio, può mettere in difficoltà i biancocelesti”.  

PUNTARE SUI GIOVANI – “Vincere un ‘Torneo di Viareggio’ con il Sassuolo è una grande soddisfazione, doppia se si vede il blasone delle squadre vincitrici negli scorsi anni. Il nostro settore giovanile è partito dal nulla e ha tirato fuori grandi giocatori come Berardi, Falcinelli, Chibsah… Negli ultimi anni le risorse sono aumentate perché la volontà della proprietà è quella di puntare sui giovani italiani. Quando si ha una proprietà forte che ambisce a migliorarsi, stimola a fare il massimo. Spesso in Italia ci si riempie la bocca con i giovani, la nostra società ci punta veramente senza paura. Scamacca è un ragazzo di quasi 18 anni e forse non bisogna chiedergli troppo. Ha tanta prospettiva davanti a sé, tante doti, ma deve lavorare molto ed è consapevole di ciò. Ha girato tante squadre, Lazio, Roma, Psv, ora Sassuolo e fa parlare molto: è un talento ma ora il potenziale va dimostrato. Mi piace fare l’allenatore, di conseguenza facendo un mese in B nel 2011 ho capito che ci posso stare con i grandi. Sono comunque a disposizione della società”.

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FORMELLO

FORMELLO – Sarà la migliore Lazio, de Vrij compreso

FORMELLO, SARA' LA MIGLIORE LAZIO, DE VRIJ COMPRESO – Guai a pensare al derby, con il Sassuolo la migliore formazione possibile: questo il pensiero di Simone Inzaghi che questa mattina ha diretto la rifinitura prima della partenza per Reggio Emilia. "E' una gara fondamentale", ha spiegato in sala stampa ed allora spazio alla Lazio che ha caratterizzato gli ultimi due mesi di campionato. Sarà 4-3-3 (pronto il 3-4-2-1 nel derby), con Keita chiamato a partire nuovamente dalla panchina (oggi ha saltato la partitella per un lievo fastidio muscolare), Lulic sarà il titolare sulla sinistra con Milinkovic pronto a supportare Immobile in avanti. In difesa salgano le possibilità di vedere De Vrij dall'inizio. L'olandese è pronto, Inzaghi sta seriamente pensando di non risparmiarlo. E' in ballottaggio con Wallace per la maglia che affiancherà l'altro olandese Hoedt. Basta, invece, potrebbe essere risparmiato per il derby, con Patric pronto a tornare dall'inizio. Ancora out Marchetti.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Strakosha; Patric, de Vrij, Hoedt, Radu; Parolo, Biglia, Milinkovic; Felipe Anderson, Immobile, Lulic.

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DICHIARAZIONI

Inzaghi: “Testa solo al Sassuolo, serve il 20 per cento”

FORMELLO – Si riparte dalla trasferta con il Sassuolo. Senza pensare al derby, se fosse possibile. Simone Inzaghi si presenterà alle 14 in sala stampa per la conferenza della vigilia:

Mister come ha ritrovato la squadra dopo la sosta?

"Quando si rientra dalle Nazionali di solito si è un po' stanchi per le partite e i viaggi affrontati. Ma sono rientrati tutti, ho visto la squadra in un buono stato, ci stiamo preparando al meglio per domani".

In una settimana ci si gioca la stagione?

"E' importantissima, abbiamo partite difficili, ma non voglio sentire parlare di Cagliari o di Roma, voglio solo pensare al Sassuolo. Avremo una partita complicata, ma ho visto la squadra con la faccia giusta".

Si riesce a togliere dalla testa il derby?

"Normale che nella testa ci sia il pensiero al derby. Ma come ho già detto non penso né alla partita precedente né alla Roma. Dovremo fare una delle migliori prestazioni, il Sassuolo sta bene e ha recuperato giocatori importanti. Quelli che scenderanno in campo dovranno dare il 100%, vogliamo proseguire il nostro cammino".

Come sta de Vrij? Può giocare 2 partite in 4 giorni?

"Ho convocato 20 giocatori, sono tutti disponibili. Mohamed giocherà con la Primavera, Tounkara non è stato convocato. Domani avremo un risveglio muscolare e deciderò. Vogliamo tornare a vincere".

Keita come sta?

"Ha lavorato molto bene dopo il rientro, oggi invece aveva un po' di dolore all'adduttore. Gli abbiamo fatto saltare la partitella finale".

Però mister non ha risposto sulle condizioni di de Vrij…

 

"Sono rientrati tutti, anche Bastos che è stato l'ultimo a tornare dagli impegni con le nazionali. De Vrij può partire dall'inizio così come gli altri 3 centrali".

 

Che partita si aspetta col Sassuolo? Il derby può distrarre?

"Sappiamo che affrontiamo una partita impegnativa. Avendone giocati tanti di derby, so che è meglio prepararli con un risultato positivo alle spalle. La mia testa è solo al Sassuolo, dovrò scegliere gli uomini che domani mi offriranno le migliori garanzie. Chi scenderà in campo dovrà dare il 120%, tutti i singoli dovranno mettersi al servizio della squadra. Il gruppo ha un'identità precisa, dovremo cercare di vincere, sono convinto che faremo una grande gara".

L'approccio mentale quanto è difficile?

"L'Udinese, prima dell'andata con la Roma, fece una grande gara, non ci diede spazi e noi giocammo al di sotto dei nostri standard. Ho avvertito la squadra di questo, che serve il massimo. Dobbiamo fare risultato con la prestazione, di solito quando abbiamo giocato bene abbiamo anche portato a casa il risultato. Soltanto contro il Chievo e il Milan è successo il contrario".

Felipe Anderson come vive la mancanza delle convocazioni in Nazionale? Merita di essere chiamato?

"Penso di sì, sta facendo grandissime cose. Il Brasile sta facendo bene, è un gruppo collaudato, credo comunque che la sua crescita sia monitorata dal ct della Selecao. Non so quando, ma se continuerà a fare bene prima o poi arriverà la chiamata".

Crede ancora nel terzo posto in classifica?

"Mancano ancora tante partite, la classifica è corta, può succedere di tutto davanti e dietro a noi. Dobbiamo continuare in questo percorso. Mancano due mesi, abbiamo fatto tanti sacrifici nei primi 8 mesi, ora entriamo nel periodo determinante. Sono fiducioso, ho visto la squadra convinta delle proprie potenzialità".

Il Sassuolo meritava di più in classifica?

"In Europa League non ha mai potuto giocare al completo. Ora ha recuperato quasi tutti i calciatori, sta giocando molto bene e Di Francesco è un allenatore preparato".

Gli ex Roma che sono al Sassuolo potrebbero avere delle motivazioni in più nell'affrontare la Lazio?

"No, però penso che avranno delle ambizioni di fare bene. Il Sassuolo ha raccolto meno punti per colpa degli infortuni, i calciatori vorranno fare bene per se stessi e per migliorare la classifica della squadra". lALAZIOSIAMONOI.IT

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ESCLUSIVE

Cragnotti: “Immobile giocherebbe anche nella mia Lazio”

GUIDO PAGLIA ED IL PRESIDENTE SERGIO CRAGNOTTI IN COLLEGAMENTO A "NOVE GENNAIO MILLENOVECENTO"
IMMOBILE AVREBBE GIOCATO NELLA MIA LAZIO: 
Cragnotti: La Lazio sta facendo un grandissimo campionato, sono contento di come si sta comportando. Immobile mi piace tantissimo credo che nella mia Lazio avrebbe giocato ed avuto spazio anche se in quella Lazio c'erano grandi campioni come Vieri, Salas e lo stesso Inzaghi. Siamo in un momento decisivo del campionato, bisogna fare risultato in assoluto. 
Indipendentemente dal derby la Lazio merita un grande pubblico, purtroppo si sta attraversando un problematica economica importante e le televisioni non aiutano. Secondo me la mancanza di tifosi è più per questo. 
Lo stadio di proprietà è fondamentale per l'economia del calcio moderno, serve un impianto da vivere 365 giorni l'anno. Credo nel progetto dello stadio, non capisco perché si discuta così tanto a livello politico, lo stadio non è per forza una speculazione. Io ho vissuto ogni tipo di ostacolo dal 1998 in poi, addirittura abbiamo avuto problemi per la privatizzazione – con Sensi – dello Stadio Olimpico. Non ho mai vissuto il contorno politico della nostra città quando volevo costruire lo stadio. Quando però volevamo privatizzare lo stadio erano tutti d'accordo tranne il CONI perché fu valutato un bene storico e dello "stato". I bastoni tra le ruote li hanno messi eccome…

"Sono molto teso per la partita, ma non per il derby, ma per la sfida contro il Sassuolo.

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CALCIOMERCATO

Koulibaly prova a spingere Keita verso il Napoli

Con l'incerto futuro di Dries Mertens a tenere tutti con il fiato sospeso, il Napoli continua a monitorare le possibili alternative e altri obiettivi che potrebbero comunque interessare, al di là di quale decisione prenderà il 'folletto' belga. Tra questi c'è il 22enne Keita Baldé Diao della Lazio, il cui contratto con i capitolini è in scadenza nel 2018 (e finora ha deciso di non rinnovarlo) e che fa gola a diverse big.

Tra queste, quella che lo corteggia da più tempo e con maggiore insistenza è il Milan, la cui operatività è stata però rallentata negli ultimi tempi dai continui rinvii nella cessione del club, che dovrebbe arrivare a un punto di svolta il 14 aprile.

Per battere la concorrenza del 'Diavolo' il Napoli ha però un'arma in più, un alleato interno che già nei giorni scorsi si è preso le copertine dei giornali sportivi di tutto il mondo anticipando i soldi per pagare il conto dell'albergo londinese in cui alloggiava il Senegal. E proprio in occasione degli impegni con la nazionale senegalese il difensore ha avuto spesso modo di 'sponsorizzare' il Napoli con Keita, cercando di convicerlo a scegliere la squadra di Sarri (a cui lui stesso ha di recente giurato fedeltà) in caso di una sua partenza da Roma.

Un aiuto che sarà sicuramente apprezzato dal presidente De Laurentiis e dal direttore sportivo Giuntoli, interessati a un attaccante che pur giocando a singhiozzo nella Lazio (23 presenze, poche delle quali da titolare), quest'anno ha già segnato 8 reti (in 1.372', alla media di un gol ogni 172') e potrebbe non avere una valutazione eccessiva a un solo anno dalla scadenza del contratto con la Lazio.

 

 

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FORMELLO

Infermeria: de Vrij è quasi pronto, Marchetti ancora no

"De Vrij verso il pieno recupero, Lukaku ok, Marchetti in gruppo nei prossimi giorni": ecco il punto sull'infermeria biancoceleste tramite le parole del coordinatore sanitario Dott. Fabio Rodia

– Stefan de Vrij ha subito una violenta contusione in allenamento mentre era impegnato con la selezione olandese. Il difensore è tornato subito in Italia, d’accordo con il medico della Nazionale orange e rispettando le volontà del calciatore stesso. Stefan è stato subito sottoposto alle cure del caso e oggi era in gruppo. Sono ottimista circa un suo prossimo impiego, poi sarà lo staff tecnico a deciderne le modalità d’impiego.

– Approfittando dello stop forzato nella settimana di Cagliari-Lazio, Sergej Milinkovic ha seguito un percorso personalizzato e oggi era regolarmente in gruppo: tutto procede secondo la tabella prestabilita.

– Jordan Lukaku è stato monitorato: nei giorni scorsi aveva riportato un affaticamento al flessore, dal quale però è uscito bene. Nei giorni scorsi ha svolto un lavoro personalizzato e oggi era in gruppo.

– Federico Marchetti sta proseguendo il suo percorso di recupero personalizzato. Tutto procede per il meglio, a giorni tornerà in gruppo agli ordine del preparatore dei portieri Grigioni”.

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APPROFONDIMENTI

Milinkovic-Savic l’indispensabile da blindare

 "Ancora insieme, con l'aquila sul petto". È il messaggio con cui la Lazio ufficializza il rinnovo di Cristiano Lombardi: l'esterno classe 1995 ha firmato il prolungamento dell'accordo fino al 2022, tre anni in più rispetto alla precedente scadenza fissata nel 2019. È il primo tassello nel mosaico che porterà il club biancoceleste a blindare i talenti promossi dalla Primavera: i prossimi saranno Thomas Strakosha e Alessandro Murgia. L'attaccante nato a Viterbo non poteva festeggiare in modo migliore la prima stagione in Serie A: dopo i prestiti a Trapani e Ancona, la permanenza di Simone Inzaghi sulla panchina laziale gli ha permesso di giocarsi le proprie carte in prima squadra.

LOMBARDI PRIMO RINNOVO TRA I GIOVANI – L'esordio assoluto con la maglia biancoceleste, lo scorso 21 agosto in casa dell'Atalanta, è coinciso anche con la sua prima rete nel massimo campionato. Considerando anche la Coppa Italia, Lombardi ha collezionato finora 13 presenze (4 da titolare). Tra le file della Primavera, prima con Alberto Bollini e poi con lo stesso Simone Inzaghi, aveva conquistato un campionato, una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana: il rinnovo con vista sui prossimi cinque anni, insomma, è il sigillo a un percorso iniziato nel 2011, quando la Lazio decise di acquistarlo dal Siena. Mentre rimangono in piedi i casi spinosi legati a Keita e de Vrij e si attende la stretta di mano definitiva con Biglia, il club di Lotito porta a termine nel frattempo il discorso con i prodotti del vivaio. A breve sarà la volta, come anticipato, di Strakosha e Murgia, ma anche di due giovani colpi della scorsa stagione come Wesley Hoedt e Sergej Milinkovic-Savic.

MILINKOVIC, DOPO L'EUROGOL IN NAZIONALE SI RIPRENDE LA LAZIO – Proprio il centrocampista serbo è rientrato dall'impegno con la sua Under 21 forte della prodezza realizzata contro i pari età della Slovacchia: finta di suola e mancino imparabile all'incrocio, per un gol che non è bastato a evitare la sconfitta della Serbia. Ma pur sempre di amichevole si trattava. Le partite che contano arrivano adesso: Sassuolo, Roma e Napoli, tre gare cruciali per la stagione biancoceleste. Naturale, per Simone Inzaghi, appellarsi al funambolo classe '95. Soprattutto dopo aver pagato lo scotto della sua assenza nell'ultima di campionato contro il Cagliari: "Abbiamo fatto 0-0, ci è mancato uno come Milinkovic. Lui ormai è imprescindibile in partite come questa contro squadre chiuse", aveva ammesso sconsolato il tecnico piacentino. Dopo il turno ai box per squalifica e il doppio impegno con la Serbia, il Sergente è ora pronto a offrire di nuovo il suo contributo alla causa laziale. Un apporto che, in base alle più svariate classifiche di rendimento, lo vede sempre presente nella Top 5 della rosa biancoceleste.

CHE NUMERI PER IL SERBO: SEMPRE PRESENTE NELLA TOP 5 BIANCOCELESTE – Innanzitutto, per il numero di partite disputate: 26 gettoni in campionato, quarto miglior bottino dopo gli irrinunciabili Parolo, Immobile, Felipe Anderson e alla pari di un altro senatore come Lulic. Seguono di pari passo i minuti in cui è sceso in campo: 2.160 (dati Lega Serie A), al quinto posto dopo i compagni di squadra già citati. Un jackpot da insostituibile, confermato dal fatto che, solamente in 3 occasioni, Milinkovic è partito dalla panchina. Prima di Cagliari, in particolare, l'ex Genk aveva collezionato 18 presenze consecutive, di cui appena una a gara in corso (contro l'Udinese). Considerando anche le tre sfide di Coppa Italia disputate in quest'arco temporale, le apparizioni salgono a 21 di fila. Altra voce fondamentale, i gol realizzati: sono 4 quelli messi a segno in campionato, tesoretto che lo rende il terzo miglior marcatore della rosa alle spalle del capocannoniere Immobile e di Keita. Grazie poi alle due reti firmate in coppa contro Genoa e Roma, Milinkovic ha già superato il suo precedente record personale di 5 marcature (nel 2014/15 in Belgio). Medaglia di bronzo anche per quanto riguarda gli assist: quattro suggerimenti vincenti, dietro solamente a Felipe Anderson e Lulic.

IMPRESCINDIBILE PER INZAGHI, LA LAZIO VUOLE BLINDARLO – Un po' centrocampista, un po' trequartista, un po' centravanti aggiunto, il 22enne Sergej è tra i giocatori che crea più occasioni da gol per la squadra di Inzaghi: ben 25, al quinto posto come rendimento dopo i tre tenori del tridente offensivo e Parolo. Di piede o di testa (3 le reti segnate in elevazione), il talento serbo è anche il terzo laziale che cerca maggiormente la conclusione: 41 tiri totali, superato in questo da Immobile e Parolo, ma non da Felipe Anderson e Keita. Tanta qualità, ma anche molta sostanza: Milinkovic mantiene una media di 11, 3 km percorsi a partita, seconda solamente agli 11,86

di uno stakanovista come Parolo. Quello del gioiello strappato alla Fiorentina nell'estate 2015, insomma, è un mosaico di numeri da Top 5 all'interno della rosa a disposizione di Inzaghi: ecco spiegato perché l'allenatore emiliano lo consideri così imprescindibile per la sua creatura. E perché la Lazio voglia blindarlo al più presto con un rinnovo fino al 2022 e un adeguamento dell'ingaggio (attorno agli 1,5 milioni di euro annuali a salire).Repubblica.it

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ESCLUSIVE

Stadio, Arch. Mercurio: Mio progetto ancora attuabile

L'ARCH. ALFONSO MERCURIO, PROGETTISTA DELLO STADIO DELLE AQUILE, IN COLLEGAMENTO A 'NON MOLLARE MAI': "Il mio progetto sarebbe ancora attuabile, ma sono scettico. Il Flaminio? Zona non idonea"

"Sono napoletano di origine, sono venuto a vivere a Roma da bimbo, poco dopo sono diventato laziale. Sono stato socio della Lazio per 50 anni, poi lo scorso anno ho fatto l'errore di abbandonare (ride, ndr). Ho firmato il vecchio progetto dello Stadio delle Aquile, ora mi sembra molto ambigua la situazione, spero si possa fare un progetto ex novo che permetta alla Lazio di avere un proprio stadio di proprietà. Quando Lotito subentrò e si impadronì del progetto, lo fece modificare molte volte. Se ci fosse un'area sufficiente, oggi quel progetto che inizialmente prevedeva lo stadio nell'area di Valmontone sarebbe ancora attuabile, con tanto di cittadella dello sport. Ora sono scettico, noi siamo andati avanti per molto tempo con il Comune, poi tutto si è interrotto senza una motivazione precisa. Avevamo affrontato e risolto anche i problemi di esondazione della Tiberina. Poi tutto si bloccò, non so bene per quale motivo. Ora ritengo che l'area del Flaminio non sia adeguata, perchè la cornice non è idonea, non tanto dal punto di vista commerciale, ma per i parcheggi e per l'accesso. Non è una zona gestibile per come prevede un progetto moderno"

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Abbate: “Nel derby scontato giocare come all’andata”

"Sono molto curioso di sapere chi arbitrerà il derby ed il fatto che Paolo Tagliavento farà solamente l'assistente nella gara di sabato della Roma contro l'Empoli mi fa pensare che la sua designazione per la Coppa Italia sia possibile. Pensando al tipo di gara, credo che sia scontato che la Lazio sia chiamata a fare una gara simile a quella che ha giocato all'andata. Fermo restando che non può pensare solo a non prendere gol"

 

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COPPA ITALIA

Remuntada-derby, Manolas ci crede: “Se giochiamo come cont

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport 24, il difensore della Roma Kostas Manolas ha parlato del doppio impegno dei giallorossi tra campionato e Coppa Italia: "Veniamo da tre vittorie consecutive, dobbiamo restare concentrati e battere l’Empoli che non sarà facile. Vincere un titolo quest’anno? Speriamo di sì, dobbiamo crederci. Abbiamo due obiettivi che sono entrambi difficili: contro la Lazio dobbiamo ribaltare il 2-0 e con la Juve siamo a -8. Ma dobbiamo crederci e provare a recuperare. Il derby? Anche contro il Lione dovevamo farne due e meritavamo di passare, ma se la palla non entra… Ma se faremo la stessa partita come contro i francesi sono convinto che questa volta ce la faremo”. Infine sulla rimozione delle barriere: “Sono contento che siano state rimosse, ci mancava tantissimo il nostro pubblico e contro la Lazio ci aiuteranno a fare la rimonta".