Categorie
ESCLUSIVE

‘QDL’ – Manfredini: “Qualche sconfitta di troppo, ma a questa Lazio si può rimproverare poco” (AUDIO)

CRISTIAN MANFREDINI in collegamento a 'QDL': "Andare in fondo alla Champions è impossibile, non credo possa essere il pensiero di questa competizione a frenare la Lazio in campionato. Il progetto sta andando bene, negli anni hanno programmato, non si può rimproverare molto nonostante qualche gara di troppo perda in questa stagione. Esclaante? Condivido il pensiero di Ledesma sull'argomento, è una scelta che non valorizza Cataldi, ma non possiamo conoscere fino in fondo le strategie di un club"

Categorie
INDISCREZIONI

Sportmediaset rilancia la pista Gomez: possibile con la cessione di Caicedo

In vista del mercato invernale che aprirà il 4 gennaio c’è una domanda che in questi giorni si fanno tutti i tifosi: quale sarà il futuro del Papu Gomez? Dopo i cinque giorni di riposo concessi dall’Atalanta, il fantasista argentino si è regolarmente presentato a Zingonia, ma lo strappo con Gian Piero Gasperini sembra ormai irricucibile e il Papu continua a fare allenamento differenziato sebbene non abbia alcun problema fisico. L’addio a gennaio a questo punto sembra quasi scontato e il nome dell’argentino fa gola a quasi tutte le big del nostro campionato.

Nei giorni scorsi si era parlato molto di Milan e Napoli, ma in questo momento in vantaggio sulle concorrenti c’è l’Inter, che dopo aver definito le cessioni di Nainggolan al Cagliari e di Eriksen (Psg o Premier?) potrebbero accelerare per portare il Papu a Milano. Il diktat imposto dal presidente nerazzurro Zhang durante il vertice di mercato invernale è piuttosto chiaro: ridurre i costi e il monte stipendi per chiudere in pareggio il bilancio, motivo per cui a gennaio si sfrutteranno solo le occasioni che si presenteranno e Gomez è una di queste. I nerazzurri vorrebbero ottenere il prestito gratuito (o pagare al massimo un simbolico "indennizzo") di sei mesi, ma l'Atalanta vorrebbe monetizzare subito e liberarsi del Papu a titolo definitivo. 

La trattativa si preannuncia difficile, sono attese novità nei prossimi giorni, ma in questo stallo prova ad inserirsi la Lazio, già in passato sulle tracce del giocatore, che vorrebbe rimpiazzare il partente Caicedo (la Fiorentina è in pole) con il capitano dell’Atalanta, a cui offrirebbe un contratto biennale e lo stesso stipendio garantito oggi all’attaccante dell’Ecuador (circa 2 milioni di euro). Uno stipendio più basso rispetto a quello che offre l’Inter, senza contare che il Papu vorrebbe mettere la propria firma su un contratto triennale, ma ad oggi quello tra nerazzurri e biancocelesti è un vero e proprio testa a testa. sportmediaset.it

 

Categorie
STATISTICHE

Radu nella storia, a Genova aggancio a Puccinelli: diventerà il giocatore più presente in Serie A nella storia della Lazio

Nella storia della Lazio per sempre, a meno di contrattempi, il 2021 di Stefan #Radu si aprirà con un turno di campionato storico: giocando a Marassi contro il Genoa, il difensore romeno raggiungerà Aldo #Puccinellia quota 319 presenze in Serie A, diventando così il giocatore con più presenze nella storia della Lazio nel massimo campionato nazionale. Dieci sono invece i gettoni mancanti per raggiungere Giuseppe #Favalli (401) in vetta all'Olimpo dei calciatori più presenti di sempre considerando anche le altre competizioni.

 

Categorie
STATISTICHE

Genoa-Lazio: la seconda vittoria consecutiva a Marassi manca da 10 anni. Quando Milinkovic incontra il Grifone si esalta

Quello di domenica sarà l'incrocio numero 101 in Serie A tra Genoa e Lazio. Una storia lunghissima, iniziata nel 1929 e continuata nel corso della storia fino nell'era moderna. 

I biancocelesti soffrono i rossoblu, che sono pari con 37 vittorie a testa e 26 pareggi. I capitolini dominano nel computo dei gol segnati, come testimoniano le 152 reti a 140.

Caccia alla seconda di fila a Marassi. La Lazio si prepara ad affrontare il Genoa, battuto 2-3 lo scorso campionato. I biancocelesti non battono due volte consecutive i rossoblu a domicilio dal 2010, quando l'1-2 seguì lo 0-1 dell'anno precedente.

Il Grifone esalta il Sergente. 

Milinkovic vede il Genoa e si scatena in zona gol. I rossoblu sono infatti la seconda vittima preferita dal serbo in Italia, insieme a Sampdoria e Chievo: ai liguri ha segnato 3 volte, 2 in campionato ed una in Coppa Italia (sempre all'Olimpico). 

Solamente all'Atalanta, l'ex Genk ha segnato di più (5). Il classe '95 aprì le marcature nel 4-0 dello scorso campionato. Per lui anche una rete nel 4-1 interno del campionato 2018/2019 e nel 4-2 del 2017 in Coppa Italia.

agenzia biancoceleste

 

Categorie
APPROFONDIMENTI

Lazio su Bradaric: ecco le caratteristiche dell’esterno del Lille

 Bradaric è entrato nei piani della Lazio. A gennaio potrebbe trasferirsi a Roma. Dipenderà da Lulic, dalle condizioni del capitano, fermo dal 5 febbraio a causa di tre operazioni alla caviglia sinistra. Inzaghi e Tare credono ancora nel suo completo recupero, ma entro la metà di gennaio hanno bisogno di capire se Lulic potrà rientrare e risolvere i problemi della Lazio sulla fascia. Bradaric è la carta che il club di Lotito si tiene in tasca. Mancino, ventuno anni, un metro e 78: Bradaric è stato acquistato nell’estate del 2019 dal Lille, pronto a versare sei milioni e mezzo sul conto dell’Hajduk Spalato. Ora, per portarlo via, ne servono quindici. E il Lille non è abituato a limare il prezzo dei suoi giocatori. Oltretutto sta lottando per il titolo, vinto solo una volta nella sua storia grazie a Rudi Garcia: era il 2011. La squadra di Christophe Galtier ha chiuso il 2020 al primo posto in Ligue 1: trentasei punti, come l’Olympique Lione, uno in più del Psg, che ha esonerato Tuchel e si è affidato a Pochettino.

LE CARATTERISTICHE – Bradaric può giocare in una difesa a quattro, ma anche da esterno nel 3-5-2, il modulo preferito dalla Lazio di Inzaghi. Corsa, resistenza, cross, disciplina tattica, 42 presenze e 5 assist tra coppe e campionato. Nell’Hajduk era stato lanciato dal tecnico Sinisa Orescanin, che gli aveva consegnato spesso anche la fascia di capitano. La Lazio non è stato il primo club italiano ad averlo cercato. Il Napoli aveva provato a prenderlo a gennaio di un anno fa e poi in estate, quando il ds Giuntoli tentò di inserirlo nella trattativa legata a Osimhen. Bradaric è nato a Spalato il 10 dicembre del 1999, è entrato a otto anni nell’accademia dell’Hajduk. Ha firmato con il Lille un contratto fino al 2024. Luis Campos decise di acquistarlo per sostituire Youssouf Koné, passato all’Olympique Lione di Garcia e ora in prestito all’Elche.corrieredellosport.it

Categorie
INDISCREZIONI

Silvestri, l’Hellas irremovibile per gennaio: per l’estate occhio a Roma e Lazio

Marco Silvestri è un pilastro dell'Hellas Verona che anche in questa stagione sta rendendo al di sopra delle aspettative. Classe '91, il portiere scaligero media voto alla mano è il miglior estremo difensore delle prime 14 giornate di Serie A e in virtù del suo rendimento viene seguito con attenzione da diversi club italiani. L'Hellas ha già chiarito la sua posizione: il ruolo è fin troppo delicato per pensare di cederlo a gennaio. Ma in estate, in virtù di un contratto in scadenza nel 2022, la sua partenza sarà probabile. Dove? Al momento gli indizi portano nella Capitale, piace alla Roma così come alla Lazio. Sondaggi per il momento, anche perché entrambe dovranno far spazio con le cessioni (Pau Lopez e Olsen da un lato, Strakosha dall'altro), ma un profilo senza dubbio da tenere in considerazione in vista della prossima estate per entrambi i club. Tuttomercatoweb.com

Categorie
INDISCREZIONI

Zaccagni, il Verona lo valuta 10 milioni: ci sono anche Roma e Milan

Gli occhi di Lazio e Roma su Mattia Zaccagni, autore di una grande stagione con il Verona. Le due romane si stanno muovendo per il trequartista, ma i veneti sono intenzionati a trattenerlo fino a fine stagione. Il Verona lo valuta non meno di 10 milioni, sull’esterno c’è anche il Milan ma per il momento parte dietro. gazzetta.it

Categorie
FORMELLO

FORMELLO – Acerbi-Leiva, recuperi confermati. Luiz Felipe ancora non si vede in campo, Lulic prosegue il lavoro atletico

FORMELLO – Penultima seduta di allenamento del 2020 con la conferma dei recuperi di Acerbi e Leiva. Inzaghi deve fare ancora a meno di Correa, Fares, Parolo e Luiz Felipe (palestra per il secondo giorno consecutivo), ma può sorridere per il ritorno ddei due perni di difesa e centrocampo. Ieri aveva saltato la partitella finale per evitare contrattempi, questa mattina hanno svolto regolarmente anche la parte tecnica con il gruppo. Salvo imprevisti saranno a disposizione con il Genoa. Ancora lavoro atletico per Lulic che spera di rientrare in lista nell'arco di 10-15 giorni: è fermo da quasi un anno, anche oggi ha svolto la fase iniziale del lavoro con il resto della squadra, poi si è staccato per effettuare la parte atletica insieme al preparatore Fonte. Allunghi sui 50 metri per il capitano che oltre a testare la reazione della caviglia operata tre volte deve anche ritrovare una condizione atletica accettabile. 

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

“QUELLI CHE…” – Cardone: “La Lazio cerca un esterno di sinistra. Dalla Champions arriveranno almeno 56 milioni” (AUDIO)

Giulio Cardone è intervenuto ai microfoni di "Quelli che hanno portato il calcio a Roma: "Per vavro al Genoa serve anche la violontà del giocatore. Lo slovacco alla Lazio guadagna una cifra che i rossoblù non permettersi. In merito al mercato credo che la Lazio stia pensando a prendere un esterno di sinistra, fermo restando che Lulic sembra stare meglio: il bosniaco dalla caviglia avrebbe segnali positici. La soluzione potrebbe essere il nuovo acquisto in campionato e Lulic inserito nella lista Champions. Romulo? Mi è stato smentito anche se non lo escludo del tutto, che io sappia il giocatore era in tratativa con un altro club per un contratto di sei mesi condizionato al numero di presenze. Aggiungo che dalla Champions la Lazio, se l'avventura si fermerà col Bayern Monaco, incassera 56 milioni".    

Categorie
CALCIOMERCATO

Lulic non molla un centimetro ma nella lista di Tare spunta Bradaric

Quest’uomo è un superstite che non rinuncia al sogno della sua vita: continuare a giocare. Senad Lulic non pensa ancora al prepensionamento, cerca la rinascita nella caviglia sinistra malandata, ripulita e risistemata. Non s’arrende, ha superato tre interventi dopo l’infortunio di febbraio, si è rialzato dopo altrettanti stop, l’ultimo di fine novembre. Ieri pomeriggio ha iniziato in gruppo: scatti, esercitazioni col pallone, ha saltato solo il possesso palla, ha proseguito compiendo allunghi di 50 metri seguendo gli ordini del preparatore atletico, il prof. Ripert. Lulic ha ricominciato a correre a Formello e tutta la Lazio aspetta di capire se il ritorno del capitano è effettivo o effimero. Non è solo un tributo al mito, è un tentativo reale di rinascita, quello finale. Lulic sa che un nuovo ko chiuderebbe le porte del campo. Inzaghi si affida sempre ai suoi generali, anche se divenuti reduci. Ha concesso altro tempo a Lulic prima di accogliere un nuovo esterno sinistro nella speranza di un miracolo. E’ un rischio rilanciare il capitano, lo sanno tutti. Merita una chance in più.  
 
Il mercato. Il ricondizionamento atletico del bosniaco è iniziato ieri, proseguirà nei prossimi giorni, si spera senza intoppi. Saranno rivalutate le reazioni alla corsa, ai carichi di lavoro. Lulic non disputa una partitella da quasi un anno, è uno degli step finali da superare, forse il più preoccupante. La Lazio valuterà le sue condizioni nell’arco di 10-15 giorni, poi si deciderà di conseguenza. Se Lulic darà risposte incoraggianti sarà inserito nelle liste del campionato e della Champions altrimenti si virerà sul mercato. Per il diesse Tare non è facile intervenire perché i conti bisogna farli con il famigerato indice di liquidità, ha condizionato le operazioni estive (un’uscita per ogni acquisto) e non si derogherà neppure a gennaio. Per acquistare è necessaria l’uscita di Vavro e qui forse ci siamo: è ad un passo dal Genoa, prossimo avversario dei biancocelesti in campionato (ma potrà giocare a partire dal 4 gennaio). Lo slovacco è atteso oggi in Liguria, si muoverà in prestito con diritto di riscatto a 15 milioni. Con questa stessa formula può essere finalizzata un’operazione in entrata a patto che il nuovo acquisto guadagni meno di Vavro (stipendio da circa 1,3 milioni). Non basta, per chiudere l’eventuale tesseramento di un “over” dovrà essere depennato un giocatore tra quelli presenti nelle liste consegnate dalla Lazio a ottobre. L’indiziato numero uno resta Djavan Anderson, sia per tesserare Lulic che un acquisto. C’è un’altra possibilità, è legata all’inserimento di under 21. Possono essere tesserati senza dover liberare un posto nelle liste, ma l’acquisto va comunque legato ad un’uscita (ad oggi Vavro).  
 
I nomi. Inzaghi ha bisogno di un aiuto a sinistra. La società lo ha accontentato acquistando Fares dalla Spal, il suo rendimento finora non è stato all’altezza ed è ai box per uno stiramento al soleo. L’algerino è costato quasi 10 milioni, gli investimenti vanno salvaguardati per il bilancio e perché ogni mercato (senza cessioni remunerative) sarà vincolato ai paletti economici. Il piano alternativo a Lulic prevede la possibilità che arrivi un giocatore pronto per l’uso. Ci sono profili nascosti, altri smentiti (l’ex Romulo), altri ancora da tenere d’occhio, hanno preso forza nelle ultime ore. A Inzaghi (dicono) piacerebbe Ricca del Bruges, 26 anni. Stando ad alcuni rumors internazionali la società starebbe davvero seguendo Domagoj Bradaric, 21 anni, 1,78 di altezza, esterno mancino del Lilla, primo col Lione in Ligue 1. E’ croato, dunque comunitario. E’ stato seguito dal Napoli. Nel 2019 fu acquistato dall’Hajduk per 6,5 milioni. E’ entrato nel giro della nazionale. Da dicembre gioca poco: 7’ col Monaco, tre panchine (il 23 dicembre è subentrato col Montpellier). Era un titolare, il tecnico Galtier ci punta meno. Il ds del Lilla è Campos, uomo di Jorge Mendes con cui il diesse Tare è in rapporti da anni. Il Lilla chiede 15 milioni, l’idea sarebbe il prestito con riscatto. Stessi parametri di Vavro al Genoa. 

D.R. – Il Corriere dello Sport