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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Inzaghi ha sbagliato poco, però in emergenza proverei anche il 4-3-3” (AUDIO)

Giancarlo Oddi  in collegamento con "Non Mollare Mai": "Ronaldo gicatore del secolo? Ci può stare però certi premi dovrebbero essere assegnati considerando il numero di partite giocate. Se pensiamo a Ronaldo "il Fenomeno", mi faceva impazzire, soprattutto al Barcellona: bastava lanciare la palla oltre il centrocampo e ci avrebbe pensato lui. Lewandoski è giusto sia il calciatre dell'anno: segna in tutti i modi anche se ora è più facile segnare. Critiche ingenerose a Inzaghi o ci stanno? Izaghi è stato èpiù adorato che messo alla gogna. Col MIlan non è èpiaciuto nenache a me, da quando siede sulla panchina ha lavorato molto bene, merita degli elogi: anche sbagliando dieci gare il suo bilancio resta positivo. Dove migliorare? Penso che ha voluto giocare a tre anche quando non aveva tre difensori di ruoli. Quando prese la Lazio ricordo benissimo che si metteva a specchio all'avversario, era più estroso, ora punta solo sul 3-5-2.  Ormai gli avversari ti conoscono, in rosa hai i giocatori per giocare anche con la linea difensiva a quattro: penso a Patric terzino destro, Radu a sinistra, centrali Acerbi e Ramos. Leiva, Milinkovic e Luis Alberto in mediana; in attacco Immobile con Lazzari e Correa larghi".  

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APPROFONDIMENTI

Inzaghi: il rimpianto per uno scudetto sfuggito e un contratto ancora da scrivere

Del 2020 che se ne va, a Simone Inzaghi resteranno un rimpianto spaccafegato, due obiettivi centrati, tanti record e mille emozioni. Il primo: lui, l'allenatore della Lazio, è convinto che, se non fosse piombata la pandemia a interrompere la magia, la sua squadra avrebbe vinto lo scudetto. Non glielo toglie dalla testa nessuno, e il suo amico Tare la pensa allo stesso modo. « Al 101% » , confidano entrambi. Gli obiettivi centrati sono noti: la qualificazione alla Champions dopo 13 anni, il passaggio agli ottavi dopo 20. »Il coronamento di quattro anni e mezzo di lavoro » , dice. A giugno si concluderà la sua quinta stagione alla guida dei biancocelesti, ma Inzaghi pensa che il ciclo non sia finito. Ha battuto primati storici, a partire dalle presenze sulla panchina laziale ( è a 223), molto però c'è ancora da fare: crede in questo gruppo di giocatori, il feeling con Tare e Peruzzi è solido, vorrebbe togliersi altre soddisfazioni con il club della sua vita, abbracciato nel '99 e amato senza dubbi mai. Non a caso la moglie, Gaia Lucariello, che ad agosto gli ha regalato il terzo figlio, su Instagram ha risposto con un enorme " certo!" alla domanda: "Simone sogna di restare alla Lazio a vita?". Molto significativo. Il suo sogno è quello, diventare il Ferguson biancoceleste. D'altronde in tanti considerano Inzaghi l'allenatore ideale per la Lazio e la Lazio la squadra ideale per Inzaghi. Ora bisogna capire se Lotito, che ha sempre dato fiducia al suo pupillo, la pensi (ancora) così pure lui. Il loro rapporto vive un periodo tormentato, il sospetto strisciante è che il presidente si sia innamorato di un altro, cioè di Allegri, che però a sua volta ha altri obiettivi (il Real, l'Inter, la Premier), quindi si è creato un cortocircuito che rischia di bruciare solo le ambizioni della Lazio. Di sicuro, Lotito non ha dato concretezza ai discorsi fatti con Inzaghi e Tare in tre recenti incontri, il rinnovo è in stallo, non se ne parlerà prima del 4 gennaio, quando il presidente tornerà da Cortina. La questione economica è secondaria, il nodo principale resta la convinzione di continuare insieme: se quella c'è, l'accordo su durata e ingaggio si troverà. Non ne hanno parlato finora, ma non può essere un problema. Lo è, invece, il clima di incertezza sul futuro nel quale lavorano Inzaghi, Tare e quindi la squadra. Quando il contratto dell'allenatore è in scadenza, la leadership nei confronti dello spogliatoio vacilla pericolosamente. Nonostante questo, il tecnico non ha perso le motivazioni ( anzi), ritiene – al contrario di Lotito – che in questi quattro anni e mezzo sarebbe stato impossibile ottenere risultati migliori, e aspetta la mossa definitiva del presidente: al momento, le sue parole d'ordine sono pazienza – al frullatore di critiche e polemiche è abituato – e vittorie, il tecnico è convinto infatti che la Lazio risalirà in classifica. E domani sarà il primo a festeggiare il ritorno di Lulic: il capitano si allenerà a Formello, vuole dare una mano alla Lazio in Champions, che non ha mai giocato, e in campionato. Sarebbe l'acquisto più importante per Inzaghi, in attesa del Bayern: ecco, la grande sfida ai Campioni d'Europa sarà un altro passaggio affascinante della sua storia d'amore con la Lazio.

G.C. – la Repubblica

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STATISTICHE

Muriqi come Vignaroli nel precedente Champions: dieci presenze, zero goal

Dieci partite, zero gol. D'accordo, Muriqi ha giocato poco: 374 minuti in tutto. Ma i numeri restano quelli. C'è una sinistra assonanza con l'unica altra stagione in cui la Lazio si era qualificata per i gironi di Champions con Lotito presidente, e arrivò Vignaroli. Bisogna risalire a quel 2007-08 per trovare un nuovo attaccante biancoceleste ancora a secco dopo 10 presenze. L'allora 31enne Vignaroli in carriera aveva segnato solo una volta più di 7 gol stagionali arrivando addirittura a 21 con la Salernitana di Zeman nel 2001-02. In Champions con la Lazio non andò mai neanche in panchina, collezionò 11 presenze tra campionato (9) e Coppa Italia (2), la "serie A" la rivide poi solo all'estero, in Australia e a Malta. Ma non era costato nulla: arrivò svincolato dal Bari. Muriqi è a bilancio per una ventina di milioni, compreso un bonus che finora sembra difficilmente esigibile dal Fenerbahce. Per un attaccante, Lotito aveva speso di più solo per Zarate: che vinse una Coppa Italia da protagonista, e di gol con la Lazio ne segnò 34. Le 22 reti realizzate nelle prime 14 giornate di questo campionato fanno dell'attacco biancoceleste il peggiore delle prime 8 in classifica. Il Torino, ultimo, ha segnato gli stessi 22 gol. Con Muriqi a secco, l'unico gol di un nuovo acquisto è quello di Pereira proprio contro i granata. Diventano 2, in stagione, aggiungendo quello di Akpa Akpro in Champions contro il Borussia Dortmund. C'è una sola squadra che ha avuto meno dall'ultimo mercato: il Sassuolo, con l'unica rete di Maxime Lopez. A quota 2, come la Lazio, c'è anche il Parma con una doppietta di Brunetta in Coppa Italia. La Juventus ha segnato 17 gol con i nuovi acquisti, coppe comprese, lo Spezia e il Genoa 11, il Verona 10. Il Benevento di Pippo Inzaghi, che si trova solo 3 punti sotto la Lazio del fratello Simone, ha avuto 4 gol da Caprari e 3 da Lapadula che in due sono stati valutati (compreso il teorico riscatto di Caprari) 13 milioni. Meno di quel Muriqi ancora tristemente a secco.

Il Corriere della Sera

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ALTRE

Vaccino in Italia: martedì 29 dicembre in arrivo altre 450000 dosi

Arriva entro domani in Italia il secondo carico delle 450mila dosi del vaccino Pfizer in partenza in queste ore dal Belgio. A quanto si apprende non si esclude che, anche a seconda delle difficoltà di raggiungimento dei vari territori e delle attuali condizioni meterologiche, in alcune regioni le dosi possano arrivare anche dopodomani. La Pfizer, che consegnerà con i propri mezzi i vaccini in 300 punti sparsi sul territorio avrebbe garantito, secondo quanto si apprende, che per l'Italia non c'è alcun ritardo e il piano di consegna andrà avanti come previstoPrefetti e Comitati provinciali per l'ordine pubblico entreranno a breve in campo per la copertura dei servizi di sorveglianza e di scorta dei vaccini nei vari territori – da parte delle forze dell'ordine – per la fase di distribuzione delle dosi una volta uscite dagli hub militari. E' quanto si apprende in merito ai servizi di sicurezza per la consegna e la conservazione delle dosi nei 300 presidi sanitari. I Prefetti saranno dunque coivolti per la modulazione dei servizi nelle sedi dei vari Comitati provinciali. L'arrivo delle 350 mila dosi di vaccini, atteso per oggi, è slittato in Spagna e la consegna avverrà domani. Intanto il ministro della Salute tedesco, Jens Spahn, ha spiegato che in Germania aumenteranno i centri di produzione del vaccino Biontech-Pfizer. "Stiamo lavorando insieme alla Biontech-Pfizer, affinché ci possano essere degli ulteriori centri di produzione del vaccino a Marburgo e in Assia", ha affermato alla ZDF. Biontech ha acquisito il centro di produzione di Marburgo della Novartis. E stando all'impresa tedesca serviranno adesso solo piccoli adeguamenti, per partire con la produzione del vaccino anticovid. "E' noto che la Germania abbia proceduto a un'ordinazione di 30 milioni di dosi, per via bilaterale, con la Biontech", ha detto la portavoce del ministero della Salute tedesco rispondendo ad una domanda nel corso della conferenza stampa di governo a Berlino.

ansa.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

“NMM” – Abbate: “Inzaghi a Formello per chiarire con Caicedo. Correa a rischio anche per il derby” (AUDIO)

Alberto Abbate in collegamento con "Non Mollare Mai": "Tanto di cui parlare in casa Lazio. Partiamo da Caicedo, perché Inzaghi torna a Formello per parlare con la punta ecuadorena che sarà titolare a Marassi contro il Genoa a causa dellì'nfortunio di Correa. L'ex Espanyol credo voglia un chiarimento sul perché no sarebbe stato preso in considerazione contro il MIlan: Lui sosteiene di stare benissimo, non era affaticato: a me risulta fosse arravbbiato perché sapeva delle condizioni di Correa. Già alla vigilia col Milan si capiva sarebbe stata la terza scelta, venendo anche dopo Muriqi.  Come sta Correa? Non ci son certezze, credo sia ancora a rischio per il derby del 19 gennaio: a san Siro l'argentino si è stirato al polpaccio. Acerbi invece resta a rischio per la gara contro l'ex Ballardini. All'ex Sassuolo e al Tuci era stato sconsigliato di giocare, poi entrambi hanno dato l'assenso a giocare".  

 

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SERIE A

Recupero Juventus-Napoli: prende quota l’ipotesi weekend di San Valentino

L'occasione è arrivata da un vertice della commissione che si occupa di rendere operativo l’accordo già approvato con la cordata guidata dal fondo Cvc per costituire una nuova media company che gestirà e commercializzerà i diritti della Serie A. Ma nel cuore di Firenze, nella suggestiva cornice dell’Hotel Four Seasons in Borgo Pinti, c’è stato anche il primo incontro vis-à-vis tra il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis e quello della Juventus Andrea Agnelli. Non si erano più incontrati, di persona, dopo che il collegio di garanzia del Coni ha deciso che Juventus-Napoli andrà giocata, cancellando il punto di penalizzazione alla squadra di Gattuso e il 3-0 a tavolino per quella di Pirlo. 

Firenze si è trasformata nello scenario perfetto, anche per ipotizzare una data di recupero in un calendario superaffollato di impegni, da una parte e dall’altra. L’idea è quella di sfruttare il fine settimana del 14 febbraio (il Torino gioca sabato 13 in casa contro il Genoa, è verosimile pensare che il D-day possa diventare, appunto, la domenica), quello della terza giornata di ritorno per capirsi, per disputare il match da recuperare e fare invece scivolare più avanti la prevista Napoli-Juventus, da incastrare a seconda del cammino europeo di entrambi i club. Magari, potrà essere stata questa anche l’occasione per un ulteriore chiarimento sul fronte del protocollo e, perché no, anche per affrontare il capitolo mercato ormai alle porte.

Il Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Casting fascia sinistra: anche Tommaso Augello nella lista di Simone Inzaghi

Prove di mercato al telefono, la Lazio comincia già a guardarsi intorno: sul taccuino spunta Augello. Tare aveva assicurato che non avrebbe fatto nulla a gennaio, ma la classifica e la situazione di Lulic spingono a trovare almeno un rinforzo temporaneo. Il capitano biancoceleste a dicembre ha subito in Svizzera il terzo intervento ed è rientrato a Formello. Poi è scomparso dai radar, ma dovrebbe tornare domani nella capitale per la ripresa e dopodomani unirsi addirittura al resto del gruppo. In queste vacanze non ha mollato e finalmente comincia a ruotare la caviglia operata un po' meglio. Inzaghi è ottimista sul recupero, ma difficilmente sarà completo: Senad punta però a giocare almeno gli ottavi col Bayern Monaco per poi capire il da farsi in scadenza a giugno. E' questo il suo obiettivo, d'altronde nel curriculum gli manca solo Champions. Un po' per riconoscenza, un po' per il rimorso legato al calvario, la Lazio ha aspettato il bosniaco dal 5 febbraio, ma dopo quasi un anno non può più permetterselo. Anche perché Fares si è stirato e mancherà almeno per le prossime due gare di campionato. Sulle fasce rimangono solo Marusic e Lazzari con Djavan Anderson come unico ricambio. Sarebbe proprio quest'ultimo a lasciar spazio nella lista dei 25 a Lulic o a un nuovo sostituto. Il club biancoceleste non ha nessun altro slot libero, tanto da aver rimosso pure Vavro, che Tare cercherà in questo mese di piazzare (si parla del Fenerbahce, interessato pure a Radu) in prestito. Non si può fare granché altro in difesa con questo quadro. 
IDEAContro il Napoli all'Olimpico era arrivato il cross decisivo di Marusic col mancino. Eppure continua ad essere adattato su quell'esterno, il montenegrino, fra l'altro miracolato quest'anno dal punto di vista fisico. Anche se Lulic dovesse tornare a dare una mano, quale sarà la condizione del capitano? Oltretutto parliamo di un terzino che fra pochi giorni compirà 35 anni e non può certo rappresentare il futuro. Un'opzione sarebbe inserire Lulic nell'elenco Champions per gratificarlo e mettere un nome non certo di grido in campionato. Non a caso la Lazio si sta già muovendo in gran segreto. Piace tanto la sorpresa della Sampdoria, Tommaso Augello. A segno proprio contro i biancocelesti, ironia del destino, il 26enne è stato prelevato quest'estate dallo Spezia e ha un costo abbastanza contenuto. Piace a Inzaghi, possiede i tempi giusti dell'inserimento, buone qualità tecniche, piede educato. Ma Ranieri lo ha rilanciato e non vuole cederlo. 
ALTRISu ordine di Lotito guai a spendere tanto, si può solo cogliere qualche occasione al volo. Occhio in questo senso a Caicedo (che non vuole però andar via a gennaio) se la Fiorentina dovesse mettere sul piatto Biraghi per averlo. In secondo piano rimangono Domagoj Bradaric del Lille, Mathias Vinha del Palmeiras e Federico Ricca del Bruges, fresco avversario della Lazio in Champions. Sarà fondamentale mantenere l'indice di liquidità stabile, alla luce dei problemi riscontrate poi per gli acquisti quest'estate. Per questo sarebbe il massimo ottenere un prestito per sei mesi, come fu per Romulo in extremis a gennaio 2019. 

Il messaggero – A.A.

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CALCIOMERCATO

Non solo Lulic e la fascia sinistra: ecco gli esuberi da piazzare

Il mercato della Lazio partirà dalla verifica delle condizioni di Senad Lulic. Domani il capitano è atteso a Formello per riprendere gli allenamenti. Si valuteranno i tempi per il suo pieno recupero dopo il terzo intervento alla caviglia sinistra effettuato a novembre. Già nel giro di una settimana potrebbe esser fatto il punto della situazione. Il rientro di Lulic risolverebbe i problemi di Inzaghi sulla fascia sinistra, altrimenti si guarderà al mercato per cercare un esterno. Alcune nomi sono già stati monitorati. A partire da Darko Lazovic del Verona, obiettivo del d.s. Tare già da quando giocava nel Genoa. Piace molto pure Cristiano Biraghi della Fiorentina. Ma sta crescendo l’interesse per Federico Ricca del Bruges. In realtà, l’uruguaiano è in difensore utilizzabile sulla sinistra e al centro. Proprio per la sua duttilità sulla fascia potrebbe essere una soluzione per il ruolo di quinto a metà campo. Nello stesso tempo, Ricca garantirebbe un’opzione in più per la retroguardia biancoceleste che sta scontando diversi problemi in questa stagione.

Il ritorno di Lulic o l’arrivo di un rinforzo determinerà l’uscita dalla lista di Djavan Anderson che però già da tempo non rientra più nelle scelte di Inzaghi. L’esterno olandese finirà sul mercato. Così come si sta cercando una sistemazione per Vavro, lo slovacco arrivato un anno dal Copenaghen per un investimento sugli 11 milioni di euro senza però riuscire ad adattarsi alle esigenze difensive di Inzaghi. Su Vavro si è affacciato il Fenerbahce, ma in prestito potrebbe tornare pure al Copenaghen. A caccia di una squadra anche per Proto, Di Gennaro, Durmisi, Kiyine, anche loro ormai fuori dai piani di Inzaghi. Diversa la situazione per Caicedo. La punta ecuadoriana vorrebbe avere più spazi da titolare. E’ sotto contratto sino al 2022, un’eventuale offerta potrebbe pure esser presa in considerazione: al momento, la Lazio lo quota sui 7 milioni.

Gazzetta.it

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DICHIARAZIONI

Lewandowski “attaccante dell’anno”: “Lazio grande squadra, agli ottavi di Champions non sarà facile”

Robert Lewandowski prepara il Bayern Monaco alla sfida degli ottavi di finale di Champions League contro la Lazio. Nominato giocatore dell'anno nell'ambito dei Globe Soccer Awards a Dubai, il centravanti polacco è intervenuto ai microfoni di Sky Sport, dicendo la sua sul gruppo di Simone Inzaghi: "La Lazio è una grande squadra, l'ha dimostrato lo scorso anno lottando fino alla fine per lo scudetto. Sarà sicuramente una partita molto dura, dovremo essere  molto preparati. Se mostriamo le nostre migliori qualità, possiamo superare il turno". In casa Bayern Miroslav Klose, oggi assistente dell'allenatore Hansi Flick, conosce bene il mondo biancoceleste. "Sì, lui ha giocato lì e li conosce bene – ammette Lewandowski – sarà una grande sfida, dobbiamo essere pronti e abbiamo un grande rispetto per la Lazio".

Lewandowski ha poi spiegato il significato di un 2020 che ha visto il Bayern Monaco vincere Bundesliga, Champions League, Coppa di Germania, Supercoppa europea e Supercoppa di Germania. "Quest'anno è stato molto difficile, non solo per me. Dal punto di vista sportivo, invece, è stato magnifico. Abbiamo vinto la Champions, la Supercoppa Europea, tutto quello che potevamo conquistare. Tutto fantastico, ne siamo orgogliosi ma sappiamo che dovremo impegnarci ancora di più – le parole del centravanti polacco – tutto quello che abbiamo fatto è stato sensazionale, abbiamo vinto quasi tutte le partite. Abbiamo perso una sola gara in Bundesliga e in Champions League abbiamo vinto sempre". Idee chiare sul futuro: "Rimanere al top è ancora più difficile perché tutti ci vogliono battere, ma noi siamo pronti per questo". skysport.it

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APPROFONDIMENTI

Immobile, un contratto da star: col rinnovo punta al record di Piola

Il 2020 è stato il tempo di un uomo incoronato re. E’ l’anno tumultuoso che calcisticamente ha visto protagonista Ciro Immobile, Scarpa d’Oro in carica. La riceverà appena l’Olimpico riaprirà, in una cornice degna del titolo. L’evento merita il massimo degli onori, non questi stadi senza invitati, è il motivo per cui è stata rinviata la passerella. E’ stato l’anno di Ciro, ad agosto ha conquistato lo scettro di cannoniere europeo battendo le star, ha eguagliato il record di Higuain (36 gol in A), ha continuato a strasegnare dopo il lockdown. In tutto, nell’anno solare, ha colpito 28 volte. Solo Ronaldo e Lewandowski hanno segnato di più, 33 e 32 reti. Immobile è stato coperto di nomination assieme ai despoti del gol e poco importa che ieri non sia salito sul palco dei Globe Soccer Award di Dubai, le votazioni internazionali (lanciate quest’anno su internet) hanno premiato Lewandowski come bomber dell’anno, vincitore di tutto (Bundesliga, Champions, Coppa di Germania, premio Fifa The Best). Il 2021 continuerà ad essere l’anno di Immobile, lo aspetta il record laziale di Piola, per centrarlo gli mancano 20 gol (139 contro 159). Incombe dietro ogni assalto della Lazio, assicura il proseguimento della scalata ai record. Proverà a far paura al Bayern dei fenomeni negli ottavi di finale Champions di febbraio e marzo. Ciro ha saputo abbattere muri e porte, si cimenterà pur sapendo che i pronostici sono assoluti, tutti contrari.

Il 2021 si aprirà innanzitutto con la firma sul rinnovo annunciato ad agosto dalla società. Sarà celebrato adeguatamente, con un comunicato ad hoc. La Lazio è solita immortalare questi eventi con foto e note di rito, finora non ci sono stati. Gli accordi verbali erano stati trovati in ritiro, sono sempre stati validi, saranno ratificati appena rientrerà Lotito dalla vacanza invernale di Cortina. […] Corrieredellosport.it