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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Dalla Palma (CdS): “I problemi della Lazio sono grossi. Lotito-Inzaghi, conviene a tutti proseguire insieme. Allegri? Per prenderlo servono ambizioni importanti” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a 'QDL': "Chiunque firmerebbe per giocare contro il Napoli senza Osimhen, Mertens ed Insigne, ma se il rendimento della difesa continuasse ad essere lo stesso basterebbero Petagna e Lozano. Continuo a ritenere che essendo una stagione anomala tutto possa ancora accadere, compresa una vittoria della Lazio con il Napoli. La squadra di Inzaghi ora è obbligata ad alzarsi, troppi pochi i punti fatti in questo segmento del campionato. Una gara come quella con il Napoli e quella con il Milan possono dare una scossa, anche se le difficoltà sono enormi e riguardano anche la struttura dell'organico. Le difficoltà le conosciamo, ora tutti scopropono che l'infortunio di Fares lascia Inzaghi scoperto sulle corsie esterne, così come che il sostituto di Acerbi è Hoedt. E' troppa la fragilità dietro, tanto da vanificare tutto quello che viene prodotto in avanti. Incontro Lotito-Inzaghi? Credo che convenga a tutte e due le parti proseguire insieme. I grandi club sono occupati in panchina, se fossi Inzaghi mi legherei ancora alla Lazio. Dall'altra parte può esserci il desiderio di cambiare, ma mi chiedo cosa c'è di meglio di Inzaghi sul mercato. Allegri? Io sono molto razionale, una società che non compra un difensore come può pesare di prendere Allegri. Quando rientra lo fa per vincere. Per prendere Allegri ci vogliono ambizioni importanti"

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DICHIARAZIONI

Giancarlo Inzaghi: “Lazio in cura, speriamo guarisca. Che emozione i miei figli”

Cosa avrà pensato il capo famiglia degli Inzaghi, il signor Giancarlo, dopo il pareggio tra Lazio e Benevento? Un punto a testa per Simone e Pippo, il risultato però ha reso meno felice il tecnico biancoceleste. E Giancarlo, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, ha raccontato: "È sempre un piacere osservare l'intesa che c'è tra i miei figli, vederli sulla panchina a sfidarsi è stato emozionante. Noi genitori eravamo contenti per il pareggio tra Benevento e Lazio. Credo anche Filippo. Non so se anche Simone". "La Lazio sta così e così, adesso è in cura e spero per Simone che torni presto allo stato di forma di qualche mese fa. Pippo? Abbiamo un rapporto bellissimo. Con i miei figli ci sentiamo due volte al giorno. Tutti i giorni da 25 anni". Corrieredellosport.it

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Jacobelli (Dir. Tuttosport): “Problema Lazio non preoccupante, solo questione atletica. Gomez? Non lascerà l’Atalanta a gennaio” (AUDIO)

XAVIER JACOBELLI (Dir- Tuttosport) in collegamento a 'QDL': "Mi meraviglierei molto se l'Atalanta vendesse un giocatore così importante come Gomez a gennaio ad una diretta concorrente. E' accaduto quello che spesso capita nel calcio, c'è stato un dissidio di carattere tecnico-tattico in Champions. E' stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Tutto nasce nel dicembre scorso quando Gomez venne convocato in nazionale. Argentina che ha conquistato grazie a Gasperini. Quella volta Gomez giocò 4' in nazionale, sobbarcandosi un tour de force che non è gradito da Gasperini. Poi la cosa si è ripetuta in occasione della gara con il Perù. Il lavoro di ricucitura condotto dai dirigenti dell'Atalanta potrebbe portare ad una riappacificazione come no. Si sono rifatti vivi gli arabi che già in estate avevano proposto un ingaggio importante, vedremo cosa avverrà a fine stagione. La Lazio? Non succede nulla di preoccupante, quando sei chiamato a giocare nove incontri in 32 giorni, è inevitabile che non ci sia continuità. Da gennaio in poi, quando i giocatori di Inzaghi potranno allenarsi come è giusto che sia, rialzeranno la testa. Il valore assoluto della stagione della Lazio si deve misurare anche con il traguardo pazzesco raggiunto in Champions. Bisogna avere molta fiducia nella Lazio, è solo una questione di condzione atletica"

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CITTA'

Balduina, scritte contro la Lazio di stampo antisemita. Raggi: “Punire i responsabili”

Laziale ebreo’, ‘Laziale Covid-19’, ‘Lazio merda’. Sono alcune scritte antisemite comparse questa mattina davanti all’Istituto Comprensivo Parco della Vittoria – Plesso ‘Giacomo Leopardi’, in via del Parco della Vittoria, nel quartiere Balduina di Roma.

Lo scorso anno un’altra scritta ‘Laziale ebreo’, con tanto di svastica disegnata accanto, era apparsa in viale delle Medaglie d’Oro a poca distanza da quelle di oggi.

A pubblicare le immagini su Twitter l’utente Lumaca Rampante. Immediati i commenti di condanna da parte del mondo della politica. “Le scritte antisemite comparse oggi a Roma davanti una scuola sono vergognose e ignobili. Mi auguro che i responsabili di questo miserabile gesto siano individuati e puniti severamente”, ha scritto proprio su Twitter la sindaca di Roma, Virginia Raggi.

romatoday

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FORMELLO

FORMELLO – Inzaghi ritrova Muriqi, ma le speranze per Acerbi sono flebili

Vedat Muriqi è tornato ad allenarsi con la Lazio. Inizio molto complicato per il bomber kosovaro costato 20 milioni di euro in estate. Una manciata di presenze, poi l’infortunio muscolare nel match di ritorno con lo Zenit. Rientrerà nella lista dei convocati per la partita con il Napoli, un’opzione in più in avanti.

I problemi di Inzaghi sono sulle fasce e in difesa. Si rivedranno nel 2021 Fares e Leiva, c’è una flebile speranza per quanto riguarda Francesco Acerbi. Nessuna lesione, difficile vederlo domenica contro i ragazzi di Gattuso, qualche chance in più per il Milan, gara conclusiva del 2020 in programma il 23 dicembre a San Siro. Nel pomeriggio fase tattica e lavoro atletico per i calciatori impiegati dal primo minuto contro il Benevento, mentre il resto della rosa ha svolto un triangolare a campo ridotto. Venerdì mattina altro allenamento e prime prove tattiche. In regia potrebbe essere riproposto Escalante.

Corrieredellosport.it

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APPROFONDIMENTI

L’infortunio di Fares sottolinea il difetto: organico corto sulle fasce

Pochi dubbi sulle fasce per Simone Inzaghi in vista delle partite con Napoli e Milan. Gli unici esterni disponibili sono Manuel Lazzari (a destra) e Adam Marusic (a sinistra, adattato). Il tecnico della Lazio ha la coperta corta: Fares fuori un mese per una lesione al polpaccio, Lulic lontano dal campo da quasi un anno e forse recuperabile a gennaio 2021.

La Lazio sulla fascia sinistra, negli ultimi anni, ha sempre avuto enormi difficoltà. Prima c’era Lulic, capace di fare infinite partite all’anno. Gli innesti Lukaku e Jony non hanno funzionato. Entrambi via: il primo per continui problemi fisici, il secondo perché non ha reso secondo aspettative. Preso Fares, ora fuori. Capitan Senad non gioca da febbraio, operato tre volte. E così la squadra si ritrova in emergenza e rischia anche nel tour de force di inizio 2021. Dal mercato, forse, potrebbe arrivare qualcuno. Ad oggi, con Marusic e Lazzari, le rotazioni non si possono fare. O meglio, ci sarebbe Djavan Anderson, visto soprattutto in panchina, adattabile su entrambe le fasce. Un jolly usato appena 64’ da inizio stagione, destinato a partire in estate, poi rimasto in rosa. Oppure Patric, che fa stabilmente il centrale, ma che all’occorrenza può ricoprire il ruolo di esterno. 

Corrieredellosport.it

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SOCIETA'

UFFICIALE – Roberto Rao nuovo responsabile della comunicazione: la nota del club

Roberto Rao è il nuovo Responsabile della comunicazione e portavoce del Presidente Claudio Lotito.

Roberto Rao, 52 anni, giornalista, romano e di fede laziale. E’ stato portavoce del presidente della Camera dei Deputati Pier Ferdinando Casini e parlamentare dal 2008 al 2013, Capogruppo in commissione giustizia e in commissione di vigilanza Rai. Dal 2014 è consigliere di amministrazione di Società partecipate pubbliche quotate in borsa. È stato docente di Sport e Media ed ha collaborato con il CONI e con la Sport e Salute spa.

La Lazio intende avvalersi del suo profilo di comunicatore Istituzionale con esperienza in società quotate in borsa e nel mondo sportivo. Rao ricoprirà il ruolo che era di Arturo Diaconale, recentemente scomparso dopo una lunga malattia, come responsabile della comunicazione della Società e portavoce del presidente Lotito. Nelle prossime ore è prevista la presentazione ai dirigenti e alla squadra.

Per quanto riguarda le indiscrezioni di stampa sulla figura del social media manager, la società smentisce, invece, di aver contattato Tommaso Longobardi.

sslazio.it

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ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – Suor Paola: “Grazie Felipe Anderson: ci ha inviato 250 pacchi di Natale per i poveri”

Suor Paola è intervenuta stamattina nella trasmissione "Quelli che hanno portato il calcio a Roma". La religiosa, nota tifosa della Lazio, ha ricordato tutta l'attività benefica svolta dalla sua associazione, la So.Spe., soprattutto nel periodo natalizio. "Volevo ringraizare il nostro ex giocatopre Felipe Anderson, mi ha chiamato per dirmi che voleva dare una mano ai poveri. L'ho ringraziato e mi ha fatto avere 250 pacchi di natale per i più bisognosi che io distribuirò già dal prossimo weekend in alcune zone di Roma". Per chi volesse dare una mano alla So.Spe ci si può recare nella sede per portare beni alimentari come pasta, olio e conserve. La Casa Famiglia si trova in via de' Iacovacci 21; per tutte le info il telefono è 06-66161044; questo il sito: http://www.sospe.it 

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ALTRE

Stretta a Natale: verso la zona rossa dal 24 Dicembre al 6 Gennaio nei festivi e prefestivi

Italia zona rossa a Natale, ma solo nei giorni festivi e prefestivi, e non una chiusura continuata dal 24 al 6 gennaio. Sembra questa la base delle misure che il governo si appresta a varare in vista delle feste di Natale e Capodanno per contenere la diffusione del coronavirus. Zona rossa 'attiva', quindi, alla vigilia di Natale, Natale e Santo Stefano, vigilia di Capodanno e primo gennaio. Stretta su 24, 25, 26 e domenica 27 dicembre. Poi ancora 31 dicembre e 1 gennaio. Più 2 e 3 gennaio, un sabato e una domenica. Un compromesso, che non arriva fino alla chiusura fino al 6 gennaio chiesta dai più rigoristi, che comprenderebbero i ministri del Pd e il ministro della Salute Roberto Speranza. Linea dura ma più moderata, invece, sarebbe la scelta del premier Giuseppe Conte e del M5S. Il weekend che si avvicina, quello del 19 e del 20 dicembre, non dovrebbe essere caratterizzato da limitazioni supplementari. Ci si potrà muovere tra le regioni inserite nella zona gialla mentre l'arrivo o la partenza da aree arancioni o rosse sarà possibile per i soli residenti. Il governo sarebbe orientato a non limitare gli spostamenti nelle prossime ore per evitare i 'grandi esodi' delle feste, come lamentato da alcuni governatori che chiedevano un giro di vite. "Il problema non sono gli spostamenti – spiega all'Adnkronos un'autorevole fonte di governo – il problema sono i cenoni e i veglioni, è lì che si rischia davvero". 

"Occorre rinforzare il piano natalizio che abbiamo già definito, c'è stata un'ulteriore interlocuzione con gli esperti del Cts, anche loro ci hanno consigliato, per scongiurare la terza ondata", un'ulteriore stretta", ha spiegato il presidente del Consiglio ad Accordi&Disaccordi. Le misure varate sin qui "stanno funzionando, abbiamo l'Rt sotto l'1, però gli assembramenti degli scorsi giorni hanno destato preoccupazione. C'è tanta voglia di vivere le festività secondo tradizioni, ma questo ora non è possibile e occorre qualche intervento aggiuntivo", ha aggiunto Conte. "Non c'è certezza di una terza ondata ma -ha concluso- c'è una possibilità, non abbiamo la palla di vetro…".

Nel ricco menù della giornata si inserisce anche l'incontro tra il premier e Italia Viva, che andrà in scena alle 18. Era inizialmente previsto alle 9. A quanto si apprende, per impegni istituzionali del presidente del Consiglio. "Ci incontreremo" con Italia Viva "e vedremo se ci sono le condizioni per andare avanti più forti" ma "sarebbe irresponsabile fermarsi per un mancato chiarimento interno. Italia Viva è un compagno di viaggio, in questo momento sta sollevando problemi e petizione politiche, domani ci confronteremo. E' importantissimo ritrovare coesione, condivisione di obiettivi e chiarezza di intenti, sono talmente tante le sfide che ci attendono che è necessaria piena condivisione", ha aggiunto. "Dobbiamo tutti assumerci delle responsabilità, Italia Viva è una componente essenziale di questo progetto politico. Dobbiamo dirci le cose che non vanno e affrontarle nel merito, non parlarne in tv. Ci incontreremo e vedremo se ci sono le condizioni per andare avanti più forti" ma "sarebbe irresponsabile fermarsi per un mancato chiarimento interno". Proseguirà anche l'interlocuzione tra governo e regioni, come ha sottolineato il governatore del Veneto, Luca Zaia. "Ho chiesto che le misure vengano decise in vista del prossimo weekend". Oggi "avremo una nuova conferenza Stato-Regioni, per un ultimo incontro e chiudere questa partita. Se il governo adotterà provvedimenti prima di sabato, bene. Altrimenti ci muoveremo da soli. Il lockdown che conosciamo non ce lo possiamo permettere e lo stesso governo ha utilizzato il sistema a zone per evitare il lockdown. Nella zona rossa si può circolare nel comune, nel lockdown si poteva arrivare a 200 metri da casa", ha detto.

adnkronos

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APPROFONDIMENTI

Lazio: i numeri indicano una mini crisi. Fares ko al polpaccio: rischio lungo stop

Ha ragione il "dottor" Reina, la sua ricetta contro la crisi fotografa le lacune della Lazio attuale, lontana dalla zona Champions: « Dobbiamo avere più fame e cattiveria per chiudere le partite. Bisogna essere più uniti di prima. E difendere meglio » . Assurdo, per una squadra ambiziosa, racimolare solo 4 punti contro Udinese, Spezia, Verona e Benevento. Non a caso, Lotito è furibondo e ieri ha tenuto a rapporto Inzaghi: c'è tensione tre i due, il rinnovo del tecnico non è più una priorità. La squadra non rende secondo le proprie potenzialità e le alternative vengono utilizzate poco: queste le accuse del presidente all'allenatore. A sua volta, il tecnico è convinto che abbiano pesato infortuni, casi di Covid, stanchezza e calendario. Di sicuro, dopo il lockdown, la Lazio in campionato si è persa: la media punti a partita è crollata da 2,38 (62 in 26 giornate) a 1,41(34 nelle ultime 24, di cui 12 di questa Serie A). Preoccupante il dato dei gol subiti, già 20. E 18 quelli segnati. Il tecnico spera di recuperare Acerbi, ma il leader della difesa è ancora in dubbio con il Napoli di domenica. Un lungo stop aspetta l'esterno Fares (polpaccio ko). Numeri di tutt' altro genere quelli di Immobile, 45 gol nelle sue ultime 50 partite. Sono 32 le reti nel 2020: il suo rivale in Nazionale, Belotti, è a 17. Sul banco degli imputati c'è invece Luis Alberto, che a Benevento ha giocato senza la cattiveria agonistica, la voglia e l'altruismo necessari per vincere. In particolare dallo spagnolo, Inzaghi si aspetta una reazione contro il Napoli. Segnali importanti invece da Pereira, che merita più spazio. Sul mercato di gennaio, tra Natale e Capodanno vertice con Lotito, Tare e Inzaghi per decidere se e come intervenire.

la Repubblica