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RITIRO ESTIVO

AURONZO – La sindaca Pais Becher: ”Onorati di aver ospitato la prima gara di Sarri alla guida della Lazio”

La sindaca di Auronzo di Cadore, Tatiana Pais Becher, ha commentato la fine del ritiro ai microfoni di Lazio Style Channel, canale 233 di Sky:

“Il bilancio del ritiro è davvero molto positivo, sia in termini di presenze dei tifosi laziali, che ringrazio di essere tornati così numerosi, sia in termini di comunicazione e visibilità. È andato tutto al meglio, siamo riusciti a rispettare le norme anti contagio e attualmente siamo ancora Covid Free.

Ringrazio i tifosi per il comportamento esemplare e l’ Ulss 1 Dolomiti per aver realizzato gratuitamente dei tamponi prima delle partite e per aver vaccinato tutta la squadra.

È stato bellissimo vedere la gente tornare dopo lo scorso anno in cui era presente poco pubblico: esiste un rapporto di empatia particolare tra l'amministrazione, i tifosi biancocelesti e la squadra.

Siamo onorati di aver potuto ospitare la prima uscita ufficiale di Sarri alla guida della Lazio. Siamo anche molto onorati del discorso del presidente Claudio Lotito, che ha rivelato il desiderio di creare una Casa della Lazio ad Auronzo di Cadore”.  

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RITIRO ESTIVO

AURONZO – Ritiro finito, il primo bilancio di Sarri: “Impatto perfetto, ho ritrovato entusiasmo e lavoro ok”

Maurizio Sarri saluta il ritiro e riporta la sua Lazio a Roma. Ieri l'ultima fatica con l'amichevole pareggiata 1-1 contro il Padova. Chiusi così diciotto giorni di lavoro intensi e belli, utili per prepararsi al meglio ad un nuovo inizio: "Per me è stato importante rivedere la gente intorno alla squadra, è stato bellissimo. Gli ultimi mesi da allenatore li ho fatti senza pubblico ed è stato molto triste. Questo perché il lavoro che si fa in settimana è mirato sicuramente per vincere le partite, ma anche per far divertire il pubblico. Rivedere la gente qui mi ha fatto tornare l’entusiasmo. La gente locale considera la Lazio come la loro squadra", le parole del tecnico biancoceleste a Lazio Style Channel. Che poi ha continuato: "L’impatto è stato perfetto, così come il terreno d’allenamento e sono contento di quello che ho visto in queste settimane. Il paesaggio che offre Auronzo di Cadore è bellissimo, in allenamento alzavo lo sguardo e mi ritrovavo le Tre Cime di Lavaredo: una fortuna, siamo contenti di aver potuto godere di così tanta bellezza”.

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RASSEGNA STAMPA

La firma sulle dimissioni, Peruzzi non è più il club manager

Se ne parlava ormai da giorni, ma stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, ora è ufficiale: Angelo Peruzzi non è più il club manager della Lazio. L’ex portiere ieri si è recato a Formello per rescindere il contratto che si sarebbe concluso nel 2022. Si è conclusa dunque una storia iniziata nel 2016 (dopo quella da estremo difensore laziale), mancava la firma e ieri è stato messo tutto nero su bianco. Ora il ruolo di club manager rimarrà scoperto: Lotito e Tarepotrebbero pensare ad un sostituto, ma non è detto. Nei mesi scorsi si ipotizzava l’ingresso in società di Marco Parolo. Laziopress.it

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POLITICA SPORTIVA

Figc, Gravina: “Chiederemo il green pass per tutti i tesserati. Riforme? Lavoriamo per dare prospettiva a lungo termine al nostro calcio”

Il tavolo di lavoro sulla riforma dei campionati e le domande di riammissione e di ripescaggio in Serie B e Serie C sono stati gli argomenti principali trattati in occasione della riunione odierna del Consiglio federale, durante la quale il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha presentato una bozza di riforma del sistema ispirata ai principi di sostenibilità e stabilità. “E’ tempo di cambiare per dare una prospettiva di lungo termine al calcio italiano”, ha dichiarato Gravina aprendo la discussione in Consiglio dopo aver inviato ieri un documento a tutti i presidenti delle componenti.

Crisi economica e difficoltà gestionali sono gli argomenti principali che hanno spinto il presidente federale a trovare delle soluzioni per creare le condizioni migliori per svolgere l’attività sportiva in maniera programmata. Il progetto sviluppato su più annualità prevede la creazione, a partite dalla prossima stagione sportiva, di una C Elite e di una D Elite per aggredire una delle criticità economiche più grandi del sistema: il salto di categoria. Raffreddamento del sistema, contenimento dei costi e una nuova suddivisione delle risorse sono gli obiettivi dichiarati della bozza di riforma. Con l’avvio della stagione sportiva 2024/2025, l’obiettivo di Gravina è ridurre a due il numero delle Leghe professionistiche alle quali delegare l’organizzazione dei campionati professionistici. Partendo dal principio dei vincoli e dei blocchi a livello statutario che impediscono l’approvazione di un qualsiasi progetto di riforma del sistema, Gravina ha annunciato che è sua intenzione convocare un’Assemblea straordinaria entro la fine del mese di novembre per aggiornare lo Statuto della FIGC.

Il numero uno della FIGC ha spiegato come la riforma non debba essere incentrata sul format dei campionati e sul numero delle società iscritte, ma sia quanto mai necessaria per ridurre il divario nella ripartizione delle risorse tra i diversi campionati: “Il nostro sistema sta conoscendo una delle sue crisi più profonde – ha ribadito nella conferenza stampa che ha fatto seguito alla riunione del Consiglio – e le difficoltà che sta attraversando mettono a dura prova diversi settori legati all’industria del calcio”.

Aprendo i lavori del Consiglio, Gravina ha sottolineato come la FIGC, raccogliendo le istanze delle Leghe, abbia avanzato al Governo la richiesta di valutare il distanziamento a scacchiera nelle regole per il riempimento degli stadi al 50% previsto dall’ultimo DPCM. Inoltre, ha annunciato che la Federazione, insieme ad una delle più qualificate società di revisione e di consulenza, sta elaborando un piano dettagliato di iniziative di sostegno al calcio italiano da sottoporre nei prossimi giorni al Governo. Nella sua informativa, il segretario generale Marco Brunelli ha poi annunciato che è stata completata la formazione degli arbitri VAR e AVAR per attivare la tecnologia anche nel campionato di Serie B e di conseguenza il Consiglio ha approvato all’unanimità la delibera che certifica l’avvio dalla prima giornata della stagione 2021/2022.

Domande di riammissione e di ripescaggio nei campionati professionistici 2021/2022

Il Consiglio ha dato delega al presidente federale, insieme ai presidenti delle componenti, per procedere al completamento delle vacanze di organico attese le motivazioni del Collegio di Garanzia del Coni e le eventuali impugnazioni al Tar con richiesta di provvedimento monocratico.

In applicazione del Comunicato Ufficiale n.288/A del 14 giugno sono arrivate due domande di riammissione in Serie B da parte delle società Cosenza e Reggiana. Il Consiglio ha preso atto del parere delle Commissioni e dei criteri del Comunicato Ufficiale n.279/A del 14 giugno per l’integrazione dell’organico e ha indicato il Cosenza quale società con priorità per la riammissione al campionato di Serie B.

In applicazione del Comunicato Ufficiale n.293/A del 14 giugno sono arrivate domande di integrazione di organico dai seguenti Club: Arezzo, Alma Juventus Fano, Cavese, Fidelis Andria, Latina, Lucchese, Pistoiese e Siena. Il Bisceglie ha presentato domanda di riammissione, ma non essendosi verificata alcuna situazione prevista dall’art.49, comma 5 bis delle NOIF, la domanda è stata ritenuta inammissibile.

Preso atto del parere delle Commissioni e dei criteri fissati dal Comunicato Ufficiale 285/A del 14 giugno, il Consiglio ha votato la seguente graduatoria per l’integrazione dell’organico in Serie C: Latina, Fidelis Andria e Siena provenienti dalla Serie D e Lucchese, Alma Juventus Fano e Pistoiese dalla Lega Pro (gli eventuali ripescaggi avvengono in maniera alternata, quest’anno con priorità alle società di Interregionale).

Domande di sostituzione nel campionato di Serie C 2021/2022: provvedimenti conseguenti

A seguito della rinuncia della Società Gozzano, attesa la relazione della Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi-Organizzativi e della Covisoc, il Consiglio ha deciso di ammettere in Serie C l’AZ Picerno.
Successivamente, il Consiglio ha votato all’unanimità di ammettere in sovrannumero in Serie D la rinunciataria Gozzano tenuto conto della straordinarietà della situazione determinatasi a causa della pandemia da Covid-19.

Ricorsi avverso i provvedimenti di non ammissione ai campionati nazionali di Serie A e Serie B organizzati dalla Divisione Calcio Femminile per la stagione sportiva 2021/2022: provvedimenti conseguenti

Preso atto dei pareri favorevoli della Covisof in merito ai ricorsi pervenuti dall’ASD Palermo e dalla Sassari Torres, il Consiglio Federale ha approvato all’unanimità l’ammissione delle Società al Campionato di Serie B femminile.

Modifiche regolamentari
Il Consiglio ha approvato una norma che prevede l’obbligatorietà del Green Pass (vaccino, attestato di guarigione da Covid-19 e tampone entro le 48 ore) per i tesserati che disputano le competizioni professionistiche e di Serie A femminile. “Il Green Pass – ha dichiarato Gravina in conferenza stampa – deve considerare tutti: non solo i tifosi, anche i calciatori, professionisti e dilettanti. La FIGC valuterà di concerto con il Governo se adottare dei provvedimenti di obbligatorietà di vaccino per i tesserati”.

Nomine di competenza
Il Consiglio ha provveduto a nominare i Collaboratori della Procura Federale con funzioni inquirenti. I nominativi, in numero ridotto rispetto all’organico del quadriennio precedente, sono stati tutti valutati dagli Uffici e dal Procuratore Federale.

figc.it

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RASSEGNA STAMPA

Vacanze agli sgoccioli: Acerbi, Immobile e Correa presto alla corte di Sarri

Pochi giorni al ritorno dei tre campioni. Senza offesa per gli altri, s'intenda. È una carica che si sono conquistati, in quanto giocatori che dall'estate rientrano con un trofeo in più (e che trofeo) nella loro personale bacheca. L'Europeo con l'Italia per Francesco Acerbi e Ciro Immobile, la Copa América con l'Argentina per Joaquin Correa. Successi che hanno garantito loro un meritato periodo extra di vacanza, con appuntamento nel Formello Training Center per la prossima domenica, quando ripartiranno i lavori dopo i giorni di relax che la squadra avrà a disposizione tra la fine del ritiro di Auronzo di Cadore e l'inizio del secondo step in Germania, a Marienfeld.  CORREA. Sarri aspetta a braccia aperte i tre, o forse due. Già, perché se per quanto riguarda gli azzurri non c'è alcun dubbio riguardo la loro permanenza, opposto il discorso per il Tucu. 
L'argentino prima di rispondere alla convocazione dell'Albiceleste aveva manifestato il suo desiderio di misurarsi in nuovi palcoscenici (possibilmente con sbocchi sulla Champions League) e la Lazio si sta muovendo per accontentarlo. Si è parlato di Psg, Tottenham, Arsenal, Everton e Leicester, al momento però la sua situazione non si è ancora sbloccata. 
Ecco perché in casi del genere è sempre meglio non escludere nulla, da possibili "mal di pancia" ad aerei "in ritardo". Da programma, comunque, la società lo aspetta regolarmente, così come del resto Maurizio Sarri, che non ha mai escluso la possibilità di poter lavorare con l'argentino (a patto che anche lui lo voglia).  
 IMMOBILE. Di sicuro potrà farlo con Acerbi e Immobile, che non vedono l'ora di iniziare questo nuovo ciclo in biancoceleste. Ciro proprio ieri ha festeggiato sui social i suoi 5 anni da laziale (era arrivato il 27 luglio 2016): «Dal 2016, la mia seconda pelle», ha scritto su Instagram. Un periodo sufficiente per diventare il marcatore più prolifico della storia del club con i suoi 150 gol, che gli hanno consentito di spodestare il precedente primatista Silvio Piola (149). 
Ma per il centravanti di Torre Annunziata sono ancora tanti i record da battere e gli obiettivi da centrare, gli stimoli non si sono certo esauriti e l'arrivo del nuovo tecnico ne ha portati di ulteriori. Il bomber si è già sentito telefonicamente con il mister, ha manifestato tutto il suo entusiasmo e il desiderio di mettersi a disposizione.  
ACERBI. E lo stesso ha fatto Acerbi, che si appresta a riprendere le redini della difesa, seppur passata dalla linea a tre a quella a quattro. Il centrale aveva parlato di Sarri già durante gli Europei, si è ripetuto pochi giorni fa: «Mi intriga, è un grande allenatore e adesso c’è già da pensare alla prossima stagione. Sono molto carico». Dovrà lavorare sodo per mettersi alla pari con i compagni di reparto e imparare nuovi movimenti, una diversa idea di gioco. Per lui non sarà certo un problema, la disponibilità ad adattarsi è sempre stata una costante nel corso della sua carriera. Potrà farlo a partire da domenica, quando inizierà ufficialmente la collaborazione con Maurizio Sarri per lui, Ciro e il "Tucu". Almeno la Lazio li aspetta tutti. I due campioni d'Europa in carica per una permanenza a lungo termine, l'argentino per valutare insieme il suo futuro. 

Il Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO

Toma Basic sempre più vicino: ipotesi visite mediche entro domenica prossima

Potrebbe essere la settimana giusta per l'arrivo di Toma Basic alla lazio. Il centrocamposta croato del Bordeaux, 25 anni il prossimo 25 novembre, secondo 'la Repubblica' potrebbe essere nella Capitale entro il weekend per svolgere le visite di idoneita. Contratto in scadenza nel 2022, lo strutturato macino di Zagabria – versatile, alto oltre 1,90 mt – dovrebbe portare nelle casse del club otto milioni più tre di bonus, a lui spetterebbe un quinquennale da 1,5 milioni netti a stagione, bonus esclusi. Se Basic arrivasse a Roma presto, dal 2 al 7 agosto potrebbe prendere parte alla seconda parte del ritiro a Marienfeld, Germania.    

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DAL MONDO

Addio alla Svizzera dopo sette anni: Petkovic è il nuovo tecnico del Bordeaux

Dopo sette anni Vladimir Petkovic lascia la panchina della nazionale svizzera per diventare l'allenatore del Bordeaux, con cui ha firmato un contratto di tre anni. La federcalcio elvetica annuncia di aver "esaudito il desiderio" del bosniaco che nei giorni scorsi aveva chiesto la rescissione del contratto per intraprendere una nuova sfida con il club francese, trovando un accordo sia con Petkovic sia con il Bordeaux.    "Siamo tristi che Vladimir Petkovic ci lasci – dichiara il presidente dell'Asf Dominique Blanc – siamo comunque molto grati per i sette anni molto buoni e di successo che Vlado ci ha regalato come allenatore della Nazionale. Oltre ai molti bei momenti durante la nostra collaborazione, rimarranno sempre impressi i risultati e le emozioni vissute durante lo scorso Europeo", chiuso ai quarti, dopo aver eliminato la Francia ai rigori. Non a caso, il Bordeaux ha ufficializzato l'ingaggio ammettendo che l'annuncio "non renderà necessariamente felici alcuni tifosi francesi, ma almeno farà piacere ai nostri sostenitori". L'ex allenatore della Lazio, che con la Svizzera ha raggiunto la qualificazione per tre fasi finali di grandi tornei e per le Final Four della Nations League 2018/19, ha ringraziato la Asf, augurando alla nazionale di centrare la qualificazione ai Mondiali, un percorso avviato con due vittorie. Sotto la guida del direttore della nazionale, Pierluigi Tami, spiega ancora la nota, l'Asf sta già lavorando intensamente per trovare un nuovo ct, che "presenterà a tempo debito".

raisport.rai.it

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CALCIOMERCATO

Mercato esterni: su Brekalo il Wolfsburg apre al riscatto condizionato ma la Lazio deve vendere

Le mancate cessioni in casa Lazio hanno bloccato la conclusioni di alcuni affari, in dirittura d'arrivo da settimane. Se Anderson, kamenovic e Romero già si allenano con Sarri, nonostante il mancato deposito del contratto, Toma Basic e il Bordeaux aspettano solamente che entrino soldi a Formello per siglare la cessione del centrocampista croato. Da un croato all'altro, perché, secondo l'esperto Alfredo Pedullà, i biancocelesti avrebbero messo gli occhi sui Josip Brekalo, esterno del Wolfsburg, in scadenza nel 2023. Ventitré anni compiuti lo scorso 23 giugno, per il talento di zagabria il club tedesco sarebbe disposto alla cessione anche con la formula del prestito con diritto di riscatto condizonato, ovvero senza prevedere l'obbligo. Ipotesi più gradita a Formello, tuttavia se la casella delle cessioni dovesse restare a zero, almeno nel breve periodo vedere sbucare nuovi volti a Formello sarà praticamente impossibile.   

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RASSEGNA STAMPA

Furia Sarri, si consola con baby Romero

Altro che ultima cena. Alla fine l'ha offerta, ma Sarri avrebbe mandato tutti a letto a digiuno ieri sera, dopo aver masticato nel pomeriggio la sua cicca amara. Finisce soltanto 1 a 1 l'ultima uscita ad Auronzo contro il Padova. Finisce sotto il diluvio e i fulmini di Mau in panchina. È evidente il passo indietro rispetto alle meraviglie viste con la Triestina. Stamattina alle 10.30 la squadra rientrerà a Roma. Forse qualcuno aveva già la testa ai tre giorni di vacanza, forse la Lazio era pure un po' imballata, ma il Comandante non perdona. Sopratutto nel primo tempo horror è un'autentica furia. Pochi secondi e il suo taccuino è stracolmo di roba. Perché manca subito la giusta distanza fra la difesa e il resto della squadra, troppo lunga. Così la formazione della Lega Pro va in vantaggio alla seconda sbavatura: il piede di Luiz Felipe, su un tiro di Della Latta, inganna Reina. Sarri urla: «Li stiamo guardando, non si può difendere così. Iniziamo a giocare da squadra». Tira un pugno alla panchina, non gli piace nemmeno come la Lazio attacca. Richiama a brutto muso Caicedo, che non si smarca e si muove poco, poi Raul Moro che non si allarga, infine Milinkovic che passeggia: «Stiamo camminando in mediana». Luis Alberto si scalda, smanaccia Hraiech e lo scaraventa per terra. Mau diventa una belva: «Invece di fare queste stupidaggini, dì agli altri di mantenere le posizioni perché stiamo facendo un casino. Non esiste pressing, recupero né giro palla». Anche perché il collega Pavanel mette un uomo fisso su Leiva e la Lazio si blocca.
ESPERIMENTO FASCEÈ un'accelerata di Hysaj a trasformare il nervosismo in rivalsa. Il capocannoniere dell'estate Luis Alberto realizza dal dischetto il penalty (settimo gol) e la Lazio si sveglia. All'intervallo però Sarri fa comunque una dura strigliata: «Siete lenti e prevedibili, anche in fase di impostazione. Più ordine e più precisione quando si esce dalla difesa. Faccio finta di non aver visto il primo tempo, mi aspetto ben altro nella ripresa». Entrano Muriqi al posto di Caicedo, Romero per Felipe Anderson e Marusic per Hysaj a sinistra. Eccolo l'esperimento di giornata. Il montegrino trasloca di fascia per tenere in campo un indemoniato Lazzari a destra. Sopratutto nei primi 45' Manuel finalmente mostra la sua voglia di titolarità, con accelerate in velocità e palle in mezzo a raffica. A tutta fascia nel 4-3-3 fa però ancora più fatica nei ripiegamenti in difesa.
COLPO BASSOÈ sui meccanismi dietro che Sarri ancora si sgola. Degli insegnamenti inculcati per 17 giorni, ieri, nessuna traccia. E pure davanti troppe idee (nonostante un palo del solito Luis Alberto) alla rinfusa. Al 64' Mau utilizza tutti i cambi a disposizione in panchina, carica «con coraggio buttiamo sempre avanti la palla», ma l'1 a 1 non cambia. C'è un piglio diverso e maggior pressing, ma l'ultimo passaggio è sempre sbagliato anche nella ripresa. Solo il baby Luka Romero è l'unica nota lieta. Dialoga, triangola nello stretto, sguscia e fa una gran tossita: dal limite, tiro a giro dalla distanza deviato da Vannucchi in corner, quanta personalità. Applaudita: «Bravo, continua così, stai largo e punta». Punta in alto, questa pulce atomica. Intanto alla Germania: raduno fissato per sabato a Formello prima della partenza per la seconda fase di preparazione a Marienfeld (2-7 agosto), dove si uniranno pure i big Immobile, Acerbi e Correa. Sempre che quest'ultimo non sblocchi prima l'indice di liquidità, facendo spazio a Basic e Brandt, o Shaqiri e Brekalo in seconda battuta. Saluta ufficialmente Peruzzi: ieri ha firmato la rescissione del contratto e, dopo 5 anni, non accompagnerà Sarri in quest'avventura. 
A. A. -Il Messaggero

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RITIRO ESTIVO

18^ GIORNO AURONZO – Lazio-Padova 1-1: lenta e con gli automatismi inceppati, serve tempo per il “sarrismo”. Romero nota lieta

Test amichevole Lazio-Padova: le formazioni ufficiali

LAZIO (4-3-3): Reina; Lazzari, Luiz Felipe, Patric, Hysaj; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; F. Anderson, Caicedo, Moro.
A disp.: Strakosha, Adamonis, Radu, Marusic, Kamenovic, Vavro, Durmisi, Fares, Cataldi, Akpa Akpro, Bertini,, Escalante, Shehu, Romero, Maistro, André Anderson, Jony, Muriqi, Adekanye.
All.: Maurizio Sarri

PADOVA: Vannucchi, Pelagatti, Kirwan, Ronaldo, Gasbarro, Valentini, Jelenic, Hraiech, Nicastro, Della Latta, Bifulco.
A disp.: Burigana, Fortin, Andelkovic, Biasci, Buglio, Chiricò, Franchini, Ilie, Moro, Paponi, Piovanello, Santini, Settembrini, Vasic.
All.: Massimo Pavanel

Arbitro: Dario Duzel (sez. di Castelfranco Veneto)
Assistenti: Monfregola, Della Mea

Primi 10 minuti meglio i veneti dei biancocelesti che scelgono sempre la fascia destra per provare a pungere. Nessuna occasione da segnalare.

Al 18' la sblocca il Padova: assist di Bifulco per Della Latta il cui destro dal limite è deviato da Ramos alle spalle di Reina, incolpevole nell'occasione. La Lazio paga la totale assenza di pressing sull'avversario.

20': Lazio-Padova 0-1

La Lazio fatica a trovare le misure sull'ex Ronaldo, cervello del Padova. Per i biancocelesti solo una conclusione di Luis Alberto al 15' parata da Vannucchi e un destro innocuo di Anderson. Al 30' un nervoso Luis Alberto viene ammonito per fallo di reazione.

Al 42' su rigore il pareggio di Luis Alberto: penalty concesso per fallo su Hysaj del numero sette del Padova, Jelenic.

Dopo un minuto di recupero l'arbitro fischia la fine del primo tempo, 1-1 tra Lazio e Padova. gara decisamente opaca per i capitolini, apparsi slegati, soprattutto indietro rispetto al pressing alto, arma indispensabile nel gioco di Sarri. Dopo il pareggio di Luis Alberto da segnalare due conclusioni ravvicinate di Raul Moro e Milinkovic, entrambe respinte dall'ottimo Vannucchi. 

LAZIO-PADOVA 1-1

Solita rivoluzione a inizio ripresa per la Lazio. Marusic rileva Hysaj, Cataldi Milinkovic, Romero per Felipe Anderson e Muriqi per Caicedo. Biancocelesti subito aggressivi con il Padova che di fatto fino al 50' non esce dalla propria mediana. 

Dopo un inizio ripresa favorevole, la Lazio è tornata ad allungarsi con i reparti di Sarri che non ragionano insieme. Il padova ha ripreso campo, i cambi non hanno mutato l'atteggiamento della squadra di Pavanel. Al 57' buona ripartenza biancorossa con Paponi chiuso ai 16 metri. Al 63' Santini salta Marusic, palla in mezzo e tacco di Paponi che obbliga Reina ad una parata complicata.

Sotto una pioggia incessante, al 64' Sarri inserisce chi era rimasto in panchina:  escono Lazzari, Ramos, Patric, Leiva, Luis Alberto e Raul Moro;  Radu da centrale a sinistra per Patric;;  Vavro per Ramos, Fares per Marusic che va sul lato opposto rilevando l'ex Spal;, Akpa per il Mago,  Escalante per Leiva e André Anderson per Raul Moro.

71' Bella conclusione di Romero con il sinistro, Vannucchi manda in angolo. È entrato bene l'ex Mallorca: sprinta, sterza, salta l'uomo e crea superioritá numerica. 

90' FINE PARTITA, LAZIO-PADOVA 1-1

Finisce con un sinistro alto da posizione defilata di Muriqi l'ultima amichevole della Lazio che saluta così le Tre Cime di Lavaredo. Dopo tre minuti di recupero nel secondo tempo Lazio-Padova termina 1-1, biancocelesti sono apparsi decisamente indietro rispetto alla prova con la Triestina, merito di un Padova attento e schierato ottimamente da Pavanel. Pochissime le conclusioni nello specchio difeso da Vannucchi, soprattutto nella ripresa di fatto inoperoso. Sarri conclude la prima parte della preparazione, ora qualche giorno di riposo, appuntamento a Formello il 31 luglio, quindi ancora in Germania, a Marienfeld, dal 2 al 7 agosto per mettere a punto la rosa, ancora priva di troppi petali. L'organico è ancora da completare.