Il momento è arrivato. Dopo un corteggiamento durato oltre un mese, il matrimonio tra Toma Basic e la Lazio sta finalmente per realizzarsi. La fumata bianca è attesa nelle prossime ore, anche se ci sono ancora alcuni dettagli da sistemare. Basic dovrebbe in ogni casso sbarcare a Roma nelle prossime ore in modo da poter essere aggregato alla squadra per il secondo ritiro, che i biancocelesti svolgeranno a Marienfeld, in Germania, dal 2 agosto.
GLI ACCORDI E IL NODO
Il giocatore firmerà un quinquennale da 1,5 milioni a stagione, mentre al suo club, il Bordeaux, la Lazio verserà la somma di 8 milioni più bonus. L’accordo con il croato è stato trovato da tempo, Basic si è detto felicissimo di intraprendere questa nuova avventura che lo vedrà protagonista nel campionato italiano. Più faticoso è stato raggiungere l’intesa col suo club. Anche perché il Bordeaux nell’ultimo mese ha dovuto fronteggiare una serie di vicissitudini societarie, determinate da una crisi finanziaria che aveva addirittura determinato la retrocessione della squadra in seconda divisione. Un provvedimento che è stato poi scongiurato dal cambio di proprietà (il nuovo padrone è l’ex patron del Lilla Gerard Lopez). L’accordo è stato complicato, ma alla fine è stato trovato. C’è però un ultimo ostacolo da superare prima della chiusura definitiva. È il rispetto da parte della Lazio dell’indice di liquidità, il meccanismo che impedisce ai club italiani di effettuare acquisti in mancanza di una adeguata copertura finanziaria. La società di Lotito al momento non potrebbe acquistare, ma nelle prossimo ore dovrebbero sbloccarsi alcune operazioni in uscita (Kiyine, Andre Anderson e Maistro sono in procinto di andare al Venezia) che dovrebbero dare il via libera all’operazione Basic.
JOLLY DI CENTROCAMPO
Il croato è per Sarri il rinforzo ideale di centrocampo. Innanzitutto per la sua duttilità. È in grado di coprire ciascuna delle tre posizioni in mezzo al campo: interno di destra, di sinistra e centrale. Sarà pertanto la principale alternativa di Milinkovic, di Luis Alberto e di Leiva. Rispetto ai due interni titolari ha ovviamente un tasso tecnico decisamente inferiore (ma non è facile reggere il confronto con Milinkovic e Luis Alberto). In compenso Basic ha quelle caratteristiche da incontrista che, specie contro gli avversari più temibili, possono rendere il reparto mediano biancoceleste maggiormente attrezzato. È un classe 1996 (compirà 25 anni a novembre) ed ha quindi ancora ampi margini di miglioramento. Gazzetta.it