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RITIRO ESTIVO

17^ GIORNO AURONZO, MATTINA – Riprendono le lezioni di Sarri allo “Zandegiacomo”: Fares nuovamente coinvolto, stop Jony, motivazione Cataldi (VIDEO)

AURONZO – Prima della parte della preparazione allo sprint finale. Meno di 48 ore e la Lazio lascerà il Cadore dove ha iniziato ad assimilare ed apprezzare i principi di gioco di Maurio Sarri. Wek-end alle spalle, tra Tristina e presentazine della squadra, il gruppo ha fatto un altro carico di consapevolezza ed entusiasmo. Il primo bilancio è positivo, è stato lo stesso tecnico ad ammettere che da parte dei calciatori ha avuto tutta la disponibilità e la voglia di cui c'era bisogno per dare vita ad un cambio di mentalità che non può avere pause. Questa mattina, solito programma di martellamento tattico che ha visto protagonisti prima i difensori, poi il resto dei reparti. Esercitazioni a tema per due linee a quattro in cui è tornato a muoversi anche Fares. Il franco-algerino negli ultimi 3 giorni era stato un po' accontonato, ha saltato anche il test con la Triestina: è tornato a muoversi da terzino sinistro questa mattina, con il conseguente spostamento al centro di Kamenovic. A propostivo di fascia sinistra: la seconda parte della seduta, caratterizzata da esercitazioni offensive (più conclusioni dal limite) per centrocampisti e attaccanti, ha visto lo stop di Jony. Il mancino spagnolo si è fermato ed ha lasciato il campo anzi tempo dopo un movimento innaturale della caviglia. La speranza è che non sia nulla di grave. In bella vista Caicedo e Muriqi che proseguono il ballottaggio anche in allenamento alternandosi al gol. Oltre a Danilo Cataldi che ha strapporto applausi nella parte finale della sessione con un bel tiro che si è spento sotto l'incrocio festeggiato come fosse una rete ufficiale. Stimoli e motivazioni nuove anche per il centrocampista romano con l'arrivo di Sarri. DB Radiosei

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RITIRO ESTIVO

Auronzo, sprint finale: post-vaccino filato liscio, domani cena di squadra dopo il Padova

La Lazio è pronta a salutare le Tre Cime di Lavaredo. Si sta per concludere un altro grande ritiro, il quattordicesimo consecutivo sempre all’insegna dei colori biancocelesti. La domenica post-vaccino è filata liscia: in mattinata lavoro in campo, nel pomeriggio relax in albergo per via del temporale. Le ore lontane dagli allenamenti, concesse da Sarri, non sono state sfruttate per via del maltempo. Oggi classica seduta, domani alle 18 è in programma Lazio-Padova, ultimo test amichevole del ritiro di Auronzo. Si giocherà alle ore 18. La Lazio partirà mercoledì dopo pranzo, l’allenamento di dopodomani mattina non è ancora confermato. Domani sera, dopo la partita, cena di squadra nel tradizionale ristorante-pizzeria. Al ritorno a Roma qualche giorno di riposo, poi si tornerà a fare sul serio. Marienfeld aspetta: dal 2 al 7 agosto via alla seconda fase di preparazione in Germania. Torneranno anche Acerbi, Immobile e Correa. Sarri aspetta pure qualche rinforzo dal mercato. Corrieredellosport

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INDISCREZIONI

Brandt, ora c’è anche il Milan

Non solo la Lazio, anche il Milan punta su Julian Brandt. Il trequartista tedesco classe '96 da settimane è dato in uscita dopo una stagione anonima al Borussia Dortmund sotto la guida del tecnico Favre. Adesso, però, con l'arrivo di Marco Rose sulla panchina del club (orfano da pochi giorni di Sancho, ndr), le carte in tavola potrebbero cambiare. Brandt, infatti, almeno per il momento vorrebbe rimanere a giocarsi le sue carte, ma con l'inizio della Bundesliga (14-15 agosto) i meccanismi di mercato si possono muovere. La valutazione del giocatore si aggira intorno ai 20 milioni complessivi, il Milan vorrebbe puntare su un prestito con diritto di riscatto. Nei prossimi giorni sono attesi sviluppi. Tuttomercatoweb.com

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CALCIOMERCATO

Un altro esterno mancino per Gian Piero Gasperini: dal Parma arriva Giuseppe Pezzella

Hateboer, Mahele, Gosens e… Giuseppe Pezzella. L'Atalanta l'ha messo nel mirino, l'ha cercato e, nelle prossime ore, potrebbe annunciarne ufficialmente l'arrivo: il terzino sinistro classe 1997 è il giocatore ideale per completare il "pacchetto" di esterni a disposizione di Gian Piero Gasperini. Reduce da un'ottima stagione con la maglia del Parma – seppure terminata con la retrocessione in Serie B -, l'ex esterno di Palermo e Udinese è infatti riuscito ad attirare l'attenzione dei top club italiani, con Atalanta e Milan che nelle scorse settimane hanno chiesto informazioni su di lui. Alla fine, a spuntarla sono stati i nerazzurri, che già lunedì faranno sostenere le visite mediche al giocatore. L'accordo con il Parma è stato trovato sulla base di un prestito, con riscatto obbligatorio al raggiungimento di 20 presenze e qualificazione alla prossima edizione della Champions League. Con i crociati Pezzella ha collezionato 24 presenze, impreziosite da un gol e quattro assist. Ora una nuova avventura con la maglia dell'Atalanta, dove Pezzella proverà ad affermarsi per trovare il tanto atteso salto di qualità.

gianlucadimarzio.com

 

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CALCIOMERCATO

Correa, offerte al ribasso: in Premier offrono 20 milioni

Il mercato della Lazio ruota intorno al Tucu Correa. La sua cessione, come riporta Il Messaggero, potrebbe favorire gli acquisti di Basic e Brandt, ma trovare una soluzione per l'argentino appare complicato. In Premier League sono in tanti ad apprezzare il fantasista biancoceleste, ma nessuno affonda il colpo: Tottenham e Arsenal in prima fila, Everton, Leicester e Wolverhampton più defilate. Solo gli Spurs e i Toffees hanno fatto pervenire offerte a Lotito, ma queste non superano i 20 milioni di euro. Sarri lo stima, ma vuole che rimanga solo convinto in toto, mentre una sua partenza sbloccherebbe Basic del Bordeaux e Brandt del Borussia Dortmund, due affari già impostati con i club e i calciatori. Tuttomercatoweb.com

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SERIE A

Capienza stadi e seggiolini da 50 cm: senza modifiche normative impossibile aprire gli stadi al 50 per cento

L e società di Serie A sono sul piede di guerra con il Governo. Colpa del dpcm che, per i possessori del Green Pass, ha portato alla riapertura al 50% della capienza degli stadi. Peccato si tratti di una "concessione" di fatto inattuabile visto che la norma prevede anche «il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro». Considerato che gli impianti italiani, a eccezione dell'Allianz Stadium di Torino, hanno tutti seggiolini grandi tra i 40 e i 45 centimetri, per creare tra due spettatori un metro di distanza (misurata da spalla a spalla o da bocca a bocca?), i posti vuoti dovrebbero essere due e non uno. L'effetto pratico sarebbe ovunque, a parte allo Stadium bianconero, la riduzione della capienza a poco meno del 30%. Una vera e propria beffa per i club che speravano addirittura nell'apertura al 100% grazie al Green Pass. Ma c'è di più, mantenendo «il distanziamento di un metro» sarebbe inutile anche aumentare la capienza al 75% come chiede il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo sport Valentina Vezzali. Neppure la Juventus, che ha lo stadio più moderno, potrebbe andare oltre il 50%. MAROTTA SPIEGA. Negli ultimi giorni ci sono state telefonate cariche di rabbia tra i presidenti che hanno chiesto aiuto alla Lega e alla Figc. Oggi la Serie A ha previsto un'assemblea via web nella quale «le misure per la sostenibilità del sistema calcio», tema inizialmente messo al punto numero 8 dell'ordine del giorno, sarà l'argomento più discusso. In passato qualche proprietario, su tutti De Laurentiis, aveva agitato lo spettro dello sciopero in caso di mancata riapertura al pubblico. La minaccia tornerà d'attualità complice un'apertura-beffa? L'ad dell'Inter Giuseppe Marotta, forte della sua esperienza e della carica di consigliere federale per la A, ha chiesto di usare il buonsenso: «Sarebbe utile eliminare il metro di distanziamento tra un posto e l'altro – ha detto all'Ansa – tenendo obbligatorio il Green Pass, che in questo momento rappresenta il massimo della tutela. Altrimenti la capienza, prevista al 50%, verrebbe ridotta al 25/30% e il danno alle casse dei club sarebbe considerevole. Pur apprezzando la decisione sulla riapertura, cerchiamo di lavorare tutti insieme per rendere gli stadi più sicuri e vivibili, senza perdere di vista gli introiti. L'Inter, ad esempio, nelle ultime due stagioni ha dovuto registrare mancati incassi al botteghino pari a circa 120 milioni, ai quali se ne aggiungono altri 80 da ricavi commerciali». 
 ALTERNATI A SCACCHIERA. Il presidente della Figc Gravina e quello della Lega Dal Pino, poco dopo l'uscita del dpcm, hanno scritto al Governo sottolineando che quella attuale non è un'apertura al 50%, ma una formula che crea grossi problemi ai club, alcuni dei quali alla terza stagione con gli introiti del botteghino azzerati o quasi, rischiano il fallimento. La vicenda potrebbe essere risolta con un decreto integrativo fatto dalla Vezzali, magari entro il 21 agosto. Basterebbe, come vorrebbero Figc e Lega, cambiare la dizione «distanza interpersonale di almeno un metro» prevedendo «sedute alternate a scacchiera». Le società sperano che il Governo agisca in fretta perché le campagne abbonamenti continuano ad essere bloccate e spiegare a tifosi con il Green Pass e la mascherina che non possono entrare allo stadio per pochi centimetri, è complicato.  
 RIFORMA CAMPIONATI. La riforma dei campionati, invece, oggi non sarà all'ordine del giorno in Lega, ma sarà tema caldo del Consiglio Federale di domani nel quale Gravina potrebbe illustrare un'idea generale di riforma che coinvolgerebbe tutte le Leghe. Prima di passare dalle parole ai fatti è però necessaria un'assemblea straordinaria (a novembre) per cambiare lo Statuto. 

Il Corriere dello Sport

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PRIMAVERA

Primavera, il ritiro inizia giovedì. Calori sceglie Espinal come vice

Come riportato dal Corriere dello Sport, Alessandro Calori ha scelto il suo vice per la panchina della Lazio Primavera. Si tratta di Vinicio Espinal (nome completo Vinicio Edwards Espinal Marte), ex calciatore dominicano di Atalanta, Monza e Crotone, alle dipendenze dell'erede di Menichini con la maglia del Portogruaro, stagione 2009-2010 conclusasi con la promozione in in Serie B. Gli Under 19 si ritroveranno a Fornello mercoledì prossimo, per partite il giorno dopo per Celleno, in provincia di Viterbo, dove il ritiro si concluderà l'8 agosto (lavori in corso, possibile test con l'Orvietana, ndr). Espinal il 6 maggio scorso era stato ingaggiato come nuovo tecnico dal Mapello, squadra di Eccellenza della provincia di Bergamo: per seguire calori si è liberato, tentando la scalata alla Primavera 1.

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RASSEGNA STAMPA

Talenti in volo: Raul Moro e Luka Romero cercano di prendersi la Lazio

Ragazzi prodigio, storie da predestinati. Con un potenziale innato, raro ma ancora grezzo. Suona la campanella, per Raul Moro e Luka Romero iniziano le lezioni alla scuola di Sarri. Il tecnico si gode un super Felipe Anderson, aspetta due ali – Brandt e Callejon le piste da seguire – e intanto lavora sui due gioiellini. L’ultimo arrivato è Luka Romero, mancino puro. Preso a zero dal Maiorca, ha esordito contro la Triestina con il boato del pubblico, molto curioso di vederlo all’opera. Si porta la pesante etichetta di piccolo Messi: «Sono solo Romero», minimizza. Molti nello spogliatoio e nello staff sono rimasti piacevolmente colpiti da questo 16enne alto 165 cm. Il talento c’è, va aiutato a sbocciare. Per questo Sarri alterna elogi a rimproveri: «Non siamo al circo», gli ha urlato ieri, dopo che Romero invece di tirare aveva provato a fare una rabona. Calori, allenatore della Primavera e collaboratore di Sarri in ritiro, ne è rimasto impressionato: «Ho intravisto dei numeri non da sedicenne. È di un’altra categoria».

Raul Moro invece ha già cominciato da tempo a frequentare i banchi della Lazio e i risultati sono confortanti: lo spagnolo, destro di piede e classe 2002, è stato uno dei più positivi nelle amichevoli. Titolare tre volte su tre, viene catechizzato spesso da Sarri: una dimostrazione di quanto il tecnico creda nell'ex Barcellona.

Sono stati entrambi molto applauditi sabato sera, nella presentazione della squadra ad Auronzo. Dai tifosi, una sola la richiesta a Lotito: «Prendici il Flaminio». Ci sta lavorando, il presidente, mentre il ds Tare, che ieri ha compiuto 48 anni, aspetta una risposta dal Bordeaux all'offerta di 8 milioni più 3 di bonus per Basic. Intanto a Formello è arrivata una tranche dalla Uefa per la partecipazione in Champions: circa 15 milioni di euro.

la Repubblica

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RASSEGNA STAMPA

Auronzo, Grand Hotel Lotito: l’idea del presidente di costruire in Cadore una Formello 2

Plateale, sorprendente Lotito. Ora è anche progettista di stadi e  seconde case calcistiche. Il presidente valuta la fattibilità del progetto Flaminio, sta pensando un albergo ad Auronzo per farne la residenza estiva della Lazio intesa in tute le sue espressioni, per tutte le sue creature: prima squadra, settore giovanile e Women.  Pensa ad una colonia permanente, sfruttabile d’estate dalle squadre biancocelesti e magari disponibili tutto l’anno per finalità turistiche. È l’ultima trovata di Lotito, preannunciata velatamente nella notte della presentazione della Lazio sarriana. È un’idea, ma Lotito si è messo in testa questo progetto, ne valuterà la realizzabilità. La Lazio da 14 anni svolge la preparazione estiva in Cadore, sotto le Tre Cime di Lavaredo. Auronzo è diventata la Formello 2. Da qui l’intuizione, l’acquisto di una struttura da trasformare in un ‘Hotel Lazio’. Da 14 anni i biancocelesti sono ospitati all’Hotel Auronzo. Non è chiaro se possa essere una delle strutture al vaglio del presidente, ce ne sarebbe almeno un’altra. Il progetto va valutato logisticamente ed economicamente, è una missione che Lotito analizzerà in prima persona. Con il Comune di Auronzo c’è un contratto in essere fino al 2022 con opzione 2023 redatto con la mediazione della Media Sport Event di Gianni Lacché. L’opzione potrebbe essere attivata entro settembre. Il progetto che stuzzica Lotito non precluderebbe la collaborazione con l’amministrazione auronzana. Garantisce alla Lazio le coperture economiche  logistiche, impiantistiche e alberghiere. Il presidente sabato sera è stato accolto alla presentazione della squadra da un applauso, non s’è udito un fischio. In molti gli chiedono di riconquistare il Flaminio, dopo anni di rifiuto si è attivato per esaminare l’abbattibilità dei vincoli e l’ampliamento dei posti fino a raggiungere una capienza di 40.000 spettatori. Molto spetta al Comune. Il centro di Formello è diventato ancora più funzionale ed elegante. E ora Lotito pensa alla casa della Lazio in montagna, la Formello del Cadore. Lo riporta Il Corriere dello Sport. Laziopress.it

 

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RASSEGNA STAMPA

Shaqiri: “Lazio e Sarri mi intrigano, tornerei in Italia”

Shaq, Popeye, Magic Dwarf, Aladino. Xherdan Shaqiri non si crede un supereroe targato Marvel, ma potrebbe esserlo. Ha soprannomi celebri o da cartoon, è un attaccante “action” e “fantasy”. Ha un fisico al confine tra l’umano e il bionico, da effetti speciali: «Questione genetica, di famiglia». Molto della sua storia è scritta nei muscoli, in quei polpacci di marmo che sembrano transgenici, che sprigionano potenza esplosiva. Shaqiri è ridiventato un uomo mercato, può lasciare Liverpool ad un anno dalla scadenza, a condizioni favorevoli. Sogna di tornare in Italia per riscattare l’esperienza all’Inter (2015) e rilanciarsi sul grande schermo della Serie A. La Lazio l’ha seguito in passato, può essere un’opzione. Sarri aspetta Brandt del Dortmund, ma se partirà Correa avrà anche un’alternativa a lui e a Felipe Anderson. Shaq, dopo i tre gol all’Europeo (a Turchia e Spagna) svelandosi ci porta dentro la sua vita da film.

Xherdan Shaqiri detto “Aladino”, piedi magici al posto della lampada e gol celebrati con le braccia conserte stile genio. C’è tanta fantasia nel suo calcio… 
«E’ nato tutto per caso, la prima volta di quell’esultanza è stata spontanea. Poi l’ho ripetuta perché mi piaceva».

Anche i suoi polpacci sono magici… Klopp, scioccato, un giorno ha detto “i muscoli di Shaqiri sono incredibili, speciali, ha un fisico diverso da qualsiasi altro giocatore che abbia mai visto”. Shaqiri, confessi, lei è un alieno? 
«No, no (risata), non sono un alieno. E’ una caratteristica che ha origine nei geni della mia famiglia, nessun segreto».

E’ vero che prima di sfondare nel calcio lavorava in un negozio di abbigliamento? 
«Sì, è vero. Come ogni giovane giocatore che vive e gioca in Svizzera avevo bisogno di svolgere un periodo di apprendistato anche se ero molto impegnato con il calcio già allora. Era una passione, ancora oggi mi sento attratto dalla moda, dai bei vestiti» (…)

(…) Shaqiri, vorrebbe tornare in Italia? Una volta ha detto di essere innamorato del nostro Paese… 
«Certo. Chi non è innamorato dello stile di vita italiano, dell’italianità? Ciò che colpisce davvero è l’amore italiano per il calcio. E’ vita in Italia. I tifosi sono incredibili» (…)

(…) Il suo nome in passato è stato spesso associato alla Lazio, succede di nuovo, potrebbe essere un’opzione ai principali obiettivi d’attacco di Sarri. Il diesse Tare l’ha seguita spesso, c’è stato qualche nuovo contatto? 
«Igli Tare da anni sta facendo un ottimo lavoro alla Lazio. Se è vero che ha una grande stima nei miei confronti ne sono onorato. Seguo la Lazio da tanto tempo, è un top club».

Si vedrebbe nel 4-3-3 di Sarri? 
«In generale, anche per le mie caratteristiche, mi piace giocare un calcio più offensivo e Sarri lo pratica. Sarebbe intrigante».
Corrieredellosport.it