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DICHIARAZIONI

Inzaghi, l’agente nella sede dell’Inter: “Qui per parlare dei miei giocatori”

Tullio Tinti è stato per oltre due ore nella sede dell'Inter, questo pomeriggio. Tinti è procuratore di Ranocchia, Darmian e Bastoni, ma anche di Simone Inzaghi. E il tecnico biancoceleste, in caso di addio di Conte, è nome che la dirigenza nerazzurra sta valutando per la sostituzione. "Sono venuto per i miei calciatori", si è limitato a dire Tinti al nostro inviato prima di entrare in auto. Tuttomercatoweb.com

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APPROFONDIMENTI

Peruzzi pronto al rinnovo: ma vorrebbe avere più voce in capitolo

Angelo Peruzzi pronto a prolungare con la Lazio un contratto in scadenza nel giugno del 2022: secondo il Messaggero l'attuale club manager biancoceleste è pronto a incontrare il patron Lotito e mettere a tacere tutte le voci su possibili dimissioni circolate nei giorni scorsi. La richiesta del dirigente laziale sarebbe però di avere più voce in capitolo circa le decisioni in seno al club. tuttomercatoweb.com

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CALCIOMERCATO

Inzaghi, sondaggio esplorativo dell’Inter per il tecnico proprio alla vigilia del vertice con Lotito…

Simone Inzaghi questa mattina è stato protagonista di un sondaggio esplorativo da parte dei dirigenti dell'Inter. Il club nerazzurro in queste ore è oggetto di contestazione da parte dei tifosi, sta cercando di capire se la rottura con Antonio Conte, che sembra inevitabile, sia ricomponibile in extremis. Ma intanto si guarda intorno, e le vicende di casa Inter si intrecciano con quelle di casa Lazio. Tuttomercatoweb.com

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SOCIAL

Burioni e il 26 maggio: “Ho temuto l’infarto”

La Lazio ricorda sui social il 26 maggio, giorno diventato un compleanno vero e proprio per celebrare quella Coppa Italia contro la Roma. Era il 2013, sono passati otto anni, ma il ricordo è vivo. Il club trasmetterà la diretta integrale di quella partita in cui Senad Lulic ha messo la firma. E su Twitter, il noto virologo Roberto Burioni, ha ammesso: “Io in diretta ne guardai 10 minuti poi chiusi la tv temendo l’infarto”. Un match visto per poco tempo, poi la liberazione a fine partita anche per il medico tifosissimo della Lazio. Scatenati i tifosi biancocelesti, che anche loro ricordano sui social quel giorno e quel momento esatto.

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APPROFONDIMENTI

In caso di divorzio con Inzaghi: restano Mihajlovic e Sarri

Dopo tanta attesa, oggi dovrebbe arrivare la svolta in casa Lazio: mesi e mesi a posticipare un incontro che oggi avverrà tra mister Inzaghi ed il presidente Lotito, per stabile insieme il futuro dell’allenatore e della squadra biancoceleste. Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, dopo l’opzione-Gattuso uscita nei giorni scorsi, la conferma del tecnico piacentino sembra essere l’ipotesi più probabile. Fino a ieri l’appuntamento fissato sembrava dovesse servire per i saluti, mentre ad oggi filtra ottimismo circa la permanenza di Inzaghi sulla panchina laziale; nelle ultime ore ci sarebbero stati contatti che hanno rasserenato le parti. Nella possibilità che qualcosa andasse in un’altra direzione, i nomi da tenere in considerazione sono: Mihajlovic e Sarri.

laziopress.it

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RITIRO ESTIVO

Lazio, ora vacanze poi il ritiro: le possibili date

Campi vuoti a Formello, il rompete le righe è stato confermato subito dopo l’ultima sfida di campionato contro il Sassuolo a Reggio Emilia. Inzaghi, che deve conoscere ancora il proprio futuro, ha salutato i suoi ragazzi. Qualcuno ha risposto alle convocazioni per le nazionali, altri sono andati subito in vacanza. Appuntamento a luglio per iniziare la nuova stagione.

Il ritrovo per i giocatori della Lazio ci sarà nella seconda settimana di luglio a Roma. Poi la partenza per il solito ritiro ad Auronzo di Cadore, meta ormai usuale per il club biancoceleste. Sotto le Tre Cime di Lavaredo possibile soggiorno tra il 10 e il 24 luglio (date ancora da ufficializzare). Ad agosto poi, secondo ritiro per ultimare la preparazione in vista dell’inizio del campionato. Chiaro che le date e le decisioni definitive sono legate alla scelta sull’allenatore. Nei prossimo giorni, quando il futuro della Lazio sarà più chiaro, verrà ufficializzato anche il programma dell’estate biancoceleste.

corrieredellosport.it

 

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CALCIOMERCATO

Anche la panchina dell’Inter sta tornando vacante: Conte e nerazzurri verso il divorzio consensuale

Un altro giorno senza incontro è un altro giorno in cui l'Inter e Conte si riscoprono più lontani. O se preferite… più vicini alla risoluzione del contratto e all'addio. Perché la linea dei tagli varata da Zhang non cambia (90 milioni di cessioni da fare; monte stipendi da ridurre del 15%) e l'ex ct è sempre meno convinto di continuare con queste condizioni. In pratica è finita… Il filo del dialogo viene tenuto aperto dai contatti telefonici, ma tra il presidente e il salentino non c'è ancora stato un faccia a faccia. Poteva esserci la scorsa settimana, ma non era ancora stato firmato il finanziamento con Oaktree; doveva per logica esserci tra lunedì e ieri, ma niente da fare.A questo punto è tutt'altro che scontato che il matrimonio continui. La presenza in sede, per il secondo giorno di fila, insieme alla dirigenza dell'avvocato Angelo Capellini, l'uomo delle trattative e dei contratti, apre allo scenario di addio, con risoluzione dell'accordo in scadenza nel 2022. Se attraverso una buonuscita (come vuole Antonio) o senza lo vedremo. A quel punto l'Inter dovrebbe cercarsi un nuovo tecnico (Allegri, che piace a Juventus e Real, è la prima opzione; occhio a Mihajlovic, ma riscuotono consensi pure Fonseca e Sarri), mentre Conte potrebbe godersi un anno sabbatico (in parte pagato da Zhang?) o imbarcarsi in un nuova avventura. In Premier League la panchina del Tottenham è ancora libera e gli Spurs stravedono per l'allenatore campione d'Italia.

Corrieredellosport.it

 

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CALCIOMERCATO

Ilicic, amore finito con la Dea: Milan e Lazio alla finestra

Il campionato è terminato e si inizia a lavorare per la prossima stagione. Il mercato entra sempre più nel vivo e le prime indiscrezioni iniziano a trapelare. Stando a quanto riporta La Gazzetta dello Sport, Ilic è ai saluti con l’Atalanta. Le parole dell’allenatore Gian Piero Gasperini dopo l’ultima sfida stagionale, sembrano delineare un futuro lontano da Bergamo per lo sloveno. Intanto su di lui avrebbero messo gli occhi Lazio e Milan, con il club bergamasco che non vuole fare sconti. Laziopress.it

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RASSEGNA STAMPA

Con Gattuso è finita prima di cominciare, con Inzaghi puó continuare senza più finire. Ma serve chiarezza…

Una telefonata di Claudio Lotito a Simone Inzaghi per darsi appuntamento ad oggi a Formello. Va in scena l’incontro decisivo per il rinnovo. Con Gattuso, che sembrava l’erede di Simone sulla panchina della Lazio, è finita prima di cominciare. Ora la resa dei conti dopo che negli ultimi giorni i toni tra le parti si sono pure alzati. Al patron non sono piaciute le parole dell’allenatore di domenica sera (“Sedici mesi senza rinnovo”).

Serve chiarezza tra Lotito e Inzaghi, ecco perché alla resa dei conti di oggi non sono esclusi colpi verbali. Poi si parlerà di contratto, soldi, progetti, mercato. Il presidente potrebbe fare una nuova proposta (a ribasso) da 2 milioni più bonus Champions. E un progetto legato al sacrificio di un big della rosa. Non solo: si parlerà anche del rientro dei prestiti già scartati da Inzaghi. Obiettivo primario: ricucire il rapporto tra Inzaghi e la dirigenza. Le alternative? Resta il nome di Sinisa Mihajlovic. Conceiçao, dopo aver rotto con il Napoli, è in trattativa con il Porto. Rimane Sarri, altrimenti via al casting per il nuovo allenatore. Corrieredellosport.it

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RASSEGNA STAMPA

Inzaghi-Lotito, torna l’ottimismo: oggi l’incontro, il lieto fine per festeggiare il 26 Maggio

Otto anni fa, il 26 maggio 2013, la Lazio vinceva il derby più importante della storia contro i rivali cittadini, Lulic al settantunesimo minuti faceva diventare leggenda quella squadra guidata da Petkovic in una sfida che consegnò la sesta Coppa Italia della storia ai biancocelesti. Oggi, in quella data così bella per tutti i laziali, i tifosi potrebbero avere un altro regalo dal destino: il rinnovo triennale di Simone Inzaghi che ha il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno. Ma andiamo con ordine perchè ieri è stata un’altra giornata convulsa tra indiscrezioni, speranze qualche certezza. Quando nel primo pomeriggio è arrivata l’annuncio della firma di Gattuso con la Fiorentina, le azioni di Inzaghi sono cominciate a risalire anche se, in realtà, non erano mai scese. Certo, qualche scintilla tra Lotito e Simone c’è stata, come dimostrano le parole di domenica sera dopo la sconfitta di Reggio Emilia da parte del tecnico biancoceleste, ma da qui a raffigurare come un rapporto definitivamente incrinato, ce ne passa. Come in tutte le famiglie, marito e moglie litigano, magari minacciano di andarsene, poi basta una carezza da parte di uno dei due e tutto rientra. Oggi nel tardo pomeriggio ci sarà il redde-rationem, per usare un latinismo caro al presidente, è tornato l’ottimismo, le nubi si sono diradate e, a meno di clamorosi ribaltoni, peralto sempre possibili con Lotito, ci sarà la fumata bianca. Il contratto sarà da 2.3 milioni a stagione, più basso di poco rispetto all’offerta iniziale ma, senza Champions e con il Covid-19 ancora nell’aria, tutte le società stanno cercando di razionalizzare i costi. Sta per prevalere la mozione dei sentimenti (anche il diesse Tare rimarrà), Lotito è troppo legato a quel tecnico che si è cresciuto in casa, il primo ad aver accettato di ridursi l’ingaggio da giocatore nel 2004 ai primi vagiti dell’ attuale gestione, così come Simone non è ancora in grado di tagliare il cordone ombelicale con mamma Lazio. Un club che ha amato da subito, una città di cui si è innamorato, i colori biancocelesti sono diventati una seconda pelle. È chiaro che non si può escludere neppure la rottura: per richieste economiche o tecniche esagerate di Inzaghi o per la voglia di Lotito di stravincere in questa lunga trattativa. Solo, in quel caso, la successiva cena fissata anche con la famiglia di Simone salterebbe e il presidente proverebbe a riallacciare i contatti con Mihajlovic, Sarri, Conceiçao o Spalletti, tra i nomi accostati alla Lazio in questi mesi in cui l’accordo con Inzaghi sembrava prima fatto e poi saltato. Un’ipotesi che non piacerebbe ai tifosi e nemmeno alle due parti: la firma è vicina. Intanto il club manager Angelo Peruzzi è stato operato per ricostruire il ginocchio che lo ha fatto soffrire per anni. La sua permanenza alla Lazio non è in dubbio anche se, come accade ogni anno, ci sarà bisogno del solito incontro con Lotito per ribadire la voglia di avere più spazio decisionale all’interno del club. Piccoli problemi che saranno risolti nelle prossime settimane nonostante qualcuno abbia indicato Marco Parolo come suo possibile sostituto. La vicenda Peruzzi è rinviata, ma oggi sarà il giorno della conferma di Inzaghi a meno di un nuovo ribaltone che, però, non conviene a nessuno. Un altro 26 maggio da vivere col fiato sospeso ma tutti sperano in un nuovo lieto fine. Il Tempo