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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Fascetti sicuro: “Gioco delle parti, Inzaghi e Lotito hanno già deciso di separarsi”

EUGENIO FASCETTI in collegamento a 'QDL': "Se entrambe le parti sono d'accordo cosa ci vuole a mettere una firma su un contratto? Da quello che sto percependo, sia Inzaghi che Lotito hanno deciso di separarsi, lo vedo più come un gioco delle parti. Ho questa sensazione. In Italia cinque anni sono già tanti, ma in questo caso non vedo il motivo per non andare avanti insieme. A meno che non ci sia altro. Cambiando qualcosa, migliorando la rosa, penso che Inzaghi possa ancora fare bene alla Lazio. La squadra è sempre ad un passo da fare il salto di qualità, il problema è la profondità della rosa. Visto come stanno le cose, sono pessimista"

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ESCLUSIVE

Radu in bilico: la proposta di rinnovo annuale c’è stata, l’intesa no. Poi nessun altro appuntamento per approfondire…

Anche Stefan Radu in bilico: la proposta di rinnovo c'è stata, sviluppi concreti no. Rinnovo di un anno: questa la condizione presentata oltre un mese fa dal direttore sportivo Igli Tare all'entourage del 'boss' per proseguire insieme  Poco spazio per manovre o trattative (sulla durata e sulla parte economica), almeno per il momento non si registrano passi in avanti, ne approfondimenti sul tenore della proposta. Da quel giorno mai più un incontro o una chiacchierata sull'argomento. Su eventuali sviluppi potrebbe pesare in parte anche la situazione allenatore, con Inzaghi predisposto a non lasciar andare tutti i suoi veterani per gestire l'eventuale nuovo corso. Radu aspetta novità, dopo 13 anni di onorata militanza che l'ha portato a diventare il giocatore più presente dell'intera storia biancoceleste e dopo l'impegno e l'affidabilità dimostrata anche in questa stagione si augura possa esserci una gratificazione uleriore per poi chiudere in bellezza la sua storia d'amore con la Lazio. DB Radiosei

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – De Zerbi è il nuovo allenatore dello Shakhtar Donetsk


Adesso è ufficiale: Roberto De Zerbi è il nuovo allenatore dello Shakhtar Donetsk. Lo ha annunciato il club ucraino, col quale l’ex tecnico del Sassuolo ha firmato un contratto fino al 2024.

 

 

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CALCIOMERCATO

Gattuso non è più un opzione per la Lazio: è il nuovo allenatore della Fiorentina

Nel giorno in cui Rino Gattuso ha definitivamente salutato il Napoli, ecco l'accordo ufficiale con la Fiorentina. Tra ieri sera e stamattina l'ex tecnico dei partenopei, corteggiato anche dalla Lazio, ha raggiunto l'intesa con il club viola: il presidente gigliato Rocco Commisso, che era interessato anche a Paulo Fonseca, ha accontentato Gattuso, mettendo sul piatto un contratto biennale. La trattativa è chiusa: "Benvenuto Rino Gattuso", scrive la Fiorentina su Twitter.

Gattuso alla Fiorentina, il comunicato

Il club viola ha accompagnato l'annuncio con un breve comunicato sul proprio sito internet ufficiale: "Gennaro Gattuso sarà il nuovo allenatore della Fiorentina", così il Presidente Rocco Commisso annuncia al popolo viola la guida tecnica della prima squadra a partire dal 1° luglio 2021. Gattuso prende il posto di Beppe Iachini sulla panchina viola.

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INDISCREZIONI

Dall’Argentina un nome per la fascia sinistra: “La Lazio interessata a Fabrizio Angileri”

La Lazio avrebbe messo nella lista degli acquisti Fabrizio Angileri, terzino sinistro del River Plate. Argentino con passaporto italiano, classe 1994, dal 2019 tra le fila dei Millonarios. Lo riporta il sitoTntSport, mettendo anche il Valencia sulle sue tracce. Si tratterebbe proprio di un duello tra il club italiano e quello spagnolo. Angileri ha il contratto in scadenza nel 2023. Valutazione di circa 5 milioni di euro. Per lui quest’anno 15 presenze totali condite da 3 gol e 6 assist. Un profilo che potrebbe fare comodo alla Lazio visto l’addio di Lulic. Al momento in rosa c’è solo Fares come esterno di fascia sinistra. Arriverà Kamenovic, bloccato a gennaio. Può ricoprire quel ruolo, ma è giovane e andrà valutato da vicino. Corrieredellosport.it

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CALCIOMERCATO

La Fiorentina non molla Gattuso, ora il tecnico è più possibilista. Indizio di permanenza di Inzaghi?

Gennaro Gattuso e la Fiorentina nelle ultime ore si sono riavvicinati. A inizio aprile, dopo il ritorno di Rocco Commisso in Italia, c'è stato un contatto molto forte, con un'intesa di massima tra le parti per un triennale a cifre molto alte (2,5 milioni) e un progetto di primo livello. Poi nelle ultime settimane – anche per colpa di qualche tentennamento di entrambi – il sì si è allontanato parecchio.

CONTATTI CONTINUI – Da ieri la Fiorentina ha deciso di puntare tutto su Gennaro Gattuso. Oggi le parti sono in contatto continuo, la discussione sta andando avanti e il tecnico è più possibilista di una settimana fa, quando aveva rifiutato la corte dei viola. Situazione quindi in evoluzione, con la fumata bianca meno lontana di ieri, ma la partita è ancora aperta.tuttomercatoweb.com

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APPROFONDIMENTI

Vertice per il futuro, al vaglio anche la posizione di Tare

Secondo quanto riportato da Tuttosport, il summit di domani tra Lotito e Inzaghi non coinvolgerà solo il presidente e l'allenatore ma sarà alla presenza anche di Igli Tare storico ds laziale. Per la prima volta il suo ruolo è messo in discussione dopo 12 stagioni in biancoceleste e anche se difficilmente Lotito lo lascerà partire prima della scadenza del contratto (fino al 2023 a 2 milioni a stagione), il patron cercherà di capire quanto il dirigente albanese possa e voglia dare ancora alla Lazio. Domani si capirà meglio tutto.tuttomercatoweb.com

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ALTRE

Divergenze contrattuali, salta Conçeicao al Napoli: torna in auge anche Inzaghi?

 Sergio Conceicao è stato l’allenatore del Napoli solo per ventiquattro ore, si dirà per una notte, prima che improvvisamente cambiassero gli scenari e Aurelio De Laurentiis si ritrovasse costretto a rivedere le proprie idee e la propria scelta.

Ecco cosa è successo

Il dietro front è di qualche minuto fa, distanze che improvvisamente si sono dilatate – a livello contrattuale – e riflessioni che hanno indotto il Napoli, quindi De Laurentiis, a prendersi una pausa di riflessione che, a questo punto, sembra introdurre ad una ennesima svolta. Era già pronta anche l’allestimento della conferenza stampa di presentazione, prevista per mercoledì (o al massimo giovedì) nella sala di una noto albergo romano, poco distante da via XXIV maggio, dove ha sede la Filmauro. E dove adesso De Laurentiis sta cercando una soluzione per il futuro: Galtier, Spalletti ma anche Simone Inzaghi sono le tentazioni. Conceicao non più.

Corrieredellosport.it

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APPROFONDIMENTI

Lazio, senza Simone Inzaghi un salto nel buio

Se non ci saranno ribaltoni dell’ultima ora, la grande storia d’amore tra Simone Inzaghi e la Lazio si è conclusa domenica notte a Reggio Emilia. Ventuno anni da Libro Cuore, ma soprattutto cinque da top manager, considerando il rapporto tra il valore complessivo della squadra (titolare) e i risultati raggiunti: 2 Supercoppe, 1 Coppa Italia, 1 finale persa, 4 qualificazioni all’Europa League, 1 qualificazione in Champions, 12 vittorie consecutive in casa e, soprattutto, un sogno da scudetto interrotto solo dalla pandemia. A marzo dell’anno scorso la Lazio stava volando, aveva battuto per due volte la Juve di Sarri ed era impegnata in una sola competizione, situazione ideale per un allenatore che poteva contare solo su dodici o tredici giocatori. Poi, il crollo alla ripresa, i big a pezzi e i loro sostituti assolutamente inadeguati, come accade da anni e come è accaduto nella stagione che si è appena conclusa, nonostante il presidente Lotito avesse stanziato quasi 40 milioni per rinforzare la rosa. Soldi spesi per un attaccante indecifrabile come Muriqi, due gol e una serie di partite inguardabili da titolare nelle ultime giornate, Fares, esterno chiesto dal tecnico per dimenticare i flop di Jony e Durmisi sulla corsia sinistra, Akpa Akpro, Kiyine e Anderson, tre giocatori della Salernitana che andava finanziata per la scalata alla serie A, Pereira e due giocatori a costo zero, Hoedt e Musacchio, che sono andati a fondo appena c’è stato bisogno di loro. Se davvero è finita la sua avventura alla Lazio, a Inzaghi resterà il rimpianto di non essersi battuto per una campagna acquisti diversa dopo il salto in Champions: il crollo nel finale della stagione scorsa aveva aperto grandi interrogativi sulla difesa, tanto che il ds Tare aveva trattato a lungo Kumbulla prima di destinare all’improvviso una cifra colossale (per il club) sull’acquisto di Muriqi, destinato comunque a restare all’ombra di Immobile, Correa e anche di Caicedo, che dopo Muriel è stato per anni la miglior terza punta del campionato. Inzaghi, aziendalista e innamorato della Lazio, si è adeguato come sempre e adesso è costretto a pagare il conto per una squadra che ha conquistato tre trofei ed è rimasta sempre tra le prime sei-sette posizioni quando è scesa in campo con le sue stelle. Ci riferiamo soprattutto a Luis Alberto, Milinkovic e Immobile, i grandi colpi del ds Tare su cui è nata una Lazio vincente. Colpi ormai datati, dopo i quali sono arrivati nel gruppo dei titolari solo Acerbi, Lazzari e Marusic: per il resto, soltanto brutte controfigure dei titolari. Adesso Lotito vuole correre il rischio di cambiare tutto, ma chi meglio di Inzaghi può gestire la squadra di un club che non ha mai cercato di fare il vero salto di qualità? Inserito nelle dinamiche più difficili, Simone per il presidente è stato a lungo anche un parafulmine, grazie al suo amore per la Lazio e al suo rapporto con la piazza. Niente da eccepire sul valore di Gattuso, sia chiaro, ma le perplessità sull’adattabilità di un tecnico che gioca in modo completamente diverso da Inzaghi sono davvero tante: la Lazio, come tutte le altre società, non naviga nell’oro e non sembra avere la forza economica per rilanciare cambiando una decina di giocatori. Potrebbe sacrificare una stella (Milinkovic) o due (Correa) e reinvestire l’incasso, ma sarà sufficiente per ripartire? Quali sono gli esterni in grado di ricoprire i ruoli di Insigne e Politano nel Napoli? Chi sarà l’erede di Lulic, destinato ad un doloroso addio? E ancora, chi saranno il centrale accanto ad Acerbi e il successore di Leiva? Gattuso, più di quanto ha fatto Inzaghi, riuscirà a dettare la linea per evitare che tante altre comparse sbarchino a Formello? Domani è il giorno decisivo, chissà che il faccia a faccia con Simone non consigli a Lotito di evitare un salto nel buio. Corrieredellosport.it

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RASSEGNA STAMPA

E’ una partita a scacchi: Lotito prepara l’offerta al “ribasso” per accompagnare all’uscita Inzaghi

"Lazio, Lotito-Inzaghi nuova offerta senza rialzo. E Tare boicotta l'ex amico", titola Il Messaggero. Lo strappo è profondo e pare impossibile ricucirlo. Lotito è pronto a mettere Inzaghi con le spalle al muro, ma è ferito dall'attacco pubblico del tecnico. Non è arrivata la Champions, gli interessi degli altri club sono andati scemando e la Juventus non lo ha mai chiamato. E anche l'ex amico Tare da mesi fa un gioco per boicottarlo e salvare il suo operato. Lo stesso Tare che ora spinge per portare Gattuso. Ma nessuno sarà cacciato, non è così che si muove Lotito: domani presenterà l'offerta a Inzaghi, uguale a quella del contratto attuale. Può sembrare una mossa per accompagnarlo all'uscita, ma attenzione ad eventuali colpi ad effetto. tuttomercatoweb.com