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APPROFONDIMENTI

Rivoluzione Lotito: big perplessi, per il cambio tattico servono attaccanti esterni ed interventi mirati

Sono tanti i fedelissimi di Inzaghi: giocatori cresciuti con lui, altri consacrati grazie al tecnico, altri ancora rinati con il suo aiuto. Da Immobile a Luis Alberto, passando per Milinkovic e Acerbi. Un gruppo solido quello del mister che in questi giorni sta pensando a quello che sarà il futuro della panchina laziale. Come sottolinea il Corriere dello SportInzaghi ha puntato sul 3-5-2; il nome dell’eventuale sostituto dell’allenatore laziale è Gattuso, che ha sempre puntato invece sul 4-2-3-1 o sul 4-3-3. Stando alle prime indiscrezioni, l’ex Napoli adatterebbe Lazzaricome esterno basso, ma a sinistra chiederebbe un acquisto. Mancano anche esterni offensivi: servirà quindi una rivoluzione in casa laziale. Laziopress.it

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RASSEGNA STAMPA

La quiete prima dell’addio: Inzaghi prova a tenersi la Lazio, Lotito propone un biennale a Gattuso

Attesa, calma piatta. Almeno è quello che sembra. Dalle parti di Formello si lavora sotto traccia, anche se il futuro sembra già definito. Va consumato l’ultimo atto tra la Lazio e Inzaghi: l’incontro decisivo, ma c’è aria d’addio. Lotito ha già guardato altrove e messo gli occhi su Rino Gattuso. Il patron smentisce, ma in realtà quello dell’ex Napoli e Milan è un nome forte per la prossima panchina biancoceleste. Rino è il grande favorito per la panchina della Lazio. Via dal Napoli dopo aver fallito l’accesso in Champions e c’è subito un’altra possibilità all’orizzonte. Lotito ha pronto un contratto biennale con opzione sino al 2024. Proposta nel cassetto. Prima l’incontro decisivo con Inzaghi, che andrà in scena domani quasi sicuramente nel centro sportivo. Sono le ultime ore d’attesa, poi il futuro di tutti e tutto sarà svelato. Ringhio è in pole, Simone tenta di restare aggrappato alla Lazio. Corrieredellosport.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Berardino (GdS): “Dialettica forte tra Inzaghi e Lotito, ma si può andare avanti ancora insieme” (AUDIO)

AUDIO 'NMM' – Ascolta l'intervento di NICOLA BERARDINO (GdS): "Dalle parole di Inzaghi emerge tutta la dialettica tra il tecnico stesso e Lotito. Non credo che Inzaghi sia fuori, nell'incontro di mercoledì può accadere di tutto, penso che si siano il 50% di possibilità che si decida di andare avanti insieme"

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QDL’ – Dalla Palma (CdS): “Inzaghi ha parlato da tecnico con il futuro segnato”

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a 'QDL': "Inzaghi ha deciso di uscire allo scoperto quando ha capito che il suo destino fosse segnato. Credo che ieri sera abbia parlato come un tecnico che si sente fuori dal progetto. Si giocherà le sue carte mercoledì, sapendo che la Lazio ha deciso di cambiare strada, di allontare un tecnico che ha fatto il tutto quello che poteva fare. Penso che la Lazio sia orientata di prendere Gattuso. Il ballottaggio è tra Gattuso e Mihajlovic con l'ex Napoli in netto vantaggio. Non so se c'è ancora spazio per delle riflessioni da parte del club, andrebbero valutati i pro ed i contro. Non so quanto un allenatore come Gattuso possa calarsi in un nuovo progetto di un club che ha poche risorse per migliorare l'organico attuale e senza diversi senatori che hanno aiutato Inzaghi negli ultimi anni. Sotto il profilo della determinazione, la scelta di Gattuso può essere una buona scelta. Entra in sintonia con i propri giocatori, meno con i club. Gioca un calcio completamente diverso da quello di Inzaghi. Mi chiedo chi possono essere i Lozano, i Politano e gli Insigne della Lazio, tutti attaccanti esterni che la Lazio non ha. Resterà Luis Alberto, mentre i big che potrebbero essere sacrificati sono Milinkovic e Correa. Va cambiato molto, ma con quali finanze?"

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Inzaghi-Lazio, non credo ci sia più un futuro insieme”. Abbate: “O lui o Gattuso” (AUDIO)

AUDIO 'NMM' – Ascolta l'intervento di GIANCARLO ODDI: "Muriqi più coinvolto nel gioco della squadra, ma dal punto di vista tecnico i margini di miglioramento non sono molti. Inzaghi? Dopo le parole pesanti di ieri non credo ci sia la possibilità di un futuro ancora insieme"

AUDIO 'NMM' – Ascolta l'intervento di ALBERTO ABBATE (Il Messaggero). L parole di #Inzaghi, il ruolo di #Tare, l'incontro di mercoledì e il possibile successore: "Partita a due tra Inzaghi e Gattuso"

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GIUDICE SPORTIVO

Le ultime squalifiche: un turno a Parolo, maxi stop per De Roon

Maxi stangata per il centrocampista Marten de Roon, espulso durante il match e che ha rimediato ben 4 giornate di squalifica per "per avere, al 48° del secondo tempo, a gioco fermo, colpito volontariamente la nuca di un avversario con un pugno, senza conseguenze lesive e, per avere, all'atto del provvedimento di espulsione, spinto leggermente con l'avambraccio il direttore di gara". Per l'olandese anche una multa di 10 mila euro.

Non solo De Roon. Il giudice sportivo della Serie A ha squilificato per un turno altri nove calciatori, che non saranno dunque a disposizione per la prima gara della prossima stagione. Si tratta di Behrami, Kyriakopoulos, Toloi, Bani, Freuler, Hetemaj, Lautaro Martinez, McKennie e Parolo.

Squalificato per una giornata, inoltre, anche l'allenatore dell'Hellas Verona Ivan Juric, ammonito ieri sera al Diego Armando Maradona per la quinta volta in questo campionato.

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CALCIOMERCATO

Sergio Conceiçao sarà il nuovo allenatore del Napoli: nei prossimi giorni la presentazione

È Sergio Conceição l’allenatore del Napoli dell’anno prossimo. Il tecnico portoghese, 46 anni, allenatore del Porto, con il quale ha chiuso al secondo posto in campionato ed ha eliminato la Juventus in Champions League, verrà presentato nei prossimi giorni e dovrà rappresentare l’uomo con  cui rifondare dopo la delusione del quinto posto della gestione Gattuso. Conceição torna in Italia, dove ha giocato con Lazio, Parma e Inter. È in panchina da sei anni e questa è la sua prima esperienza italiana.

Corrieredellosport.it

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Inzaghi ha capito che l’orientamento del club è quello di cambiare” (AUDIO)

AUDIO 'QUELLI CHE…' – Ascolta l'intervento di GIULIO CARDONE (La Repubblica): "In cinque anni quelle di ieri sono state le prime dichiarazioni polemiche di Inzaghi nei confronti di Lotito. Si è tolto un sassolino dalla scarpa, evidentemente ha capito che l'orientamento del club è quello di cambiare. Inzaghi a febbraio aveva parlato della bozza di contratto presentata sulla quale doveva partire una trattativa. Facile pensare che Lotito non abbia preso bene le parole di ieri. Il vertice di mercoledì rischia di non essere sereno. Ora serve grande lucidità e capacità di analisi per capire se è possibile andare avanti insieme"

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Giannichedda: “Inzaghi-Lotito, accordo ancora possibile ma il rinnovo deve arrivare in piena serenità” (AUDIO)

AUDIO 'SVB' – Ascolta l'intervento di GIULIANO #GIANNICHEDDA: "Alla fine Inzaghi e Lotito troveranno un accordo. Sia il tecnico che la società devono essere contenti, è inutile iniziare con qualche scricchiolio, se c'è il rinnovo deve esserci in maniera serena. Gattuso, Mihajlovic e Sarri sono tutti ottimi allenatori, fanno giocare bene le proprie squadre. Tutti però cambierebbero lo schema di base, bisogna vedere anche i giocatori a disposizione"

 

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APPROFONDIMENTI

Rewind Inzaghi, i suoi anni alla Lazio: “L’ho presa a Norcia, ora…”

Prova a tenersi stretta la sua Lazio, Simone Inzaghi. Lo fa mostrando tutti i risultati ottenuti nella sua era. Mette tutto sul tavolo della trattativa del rinnovo con patron Lotito: all-in. “Sono stati cinque anni uno meglio dell'altro. Ho preso una squadra ottava, contestata e in ritiro a Norcia. Ora siamo in Europa per il quinto anno consecutivo”, le parole dell’allenatore dopo aver chiuso la stagione con il Sassuolo.

Inzaghi, allenatore record per la Lazio

Simone è diventato allenatore con la Lazio. Cresciuto a Formello dopo la militanza da giocare e i trofei vinti. Dopo la prima stagione (2015-2016) in cui guida la squadra per le ultime 7 giornate (4 vittorie e 3 sconfitte), ha diretto la squsdra per altri 4 campionati. Questo è il quinto. La sua è una storia d’amore e di successi. Lo dicono i numeri. Da dove iniziare? Sicuramente dal record di presenze sulla panchina biancoceleste. Nessuno come lui. Tecnico bandiera, appoggiato ed esaltato dai tifosi. Due Supercoppe italiane (2017 e 2019), una Coppa Italia (2019). Praticamente sempre in Europa, con l’accesso in Champions League dopo 13 anni nel 2020. Un cammino interrotto solo agli ottavi contro il Bayern Monaco. In biancoceleste, dal 2016 (anno in cui prende in mano la squadra ufficialmente), ha una media punti di 1,78. 

L’annata conclusa potrebbe essere l’ultima

“Sono stati cinque anni uno meglio dell'altro”, ha commentato l’allenatore. In questa stagione alti e bassi tra infortuni e l’impegno europeo. Ma il cammino in Champions è stato soddisfacente. Nel campionato invece, il sesto posto lascia rammarico perché l’obiettivo era altro. Eppure Inzaghi si porta dietro un altro record: dodici vittorie consecutive in casa. Mai nella sua storia la squadra aveva raggiunto questo traguardo. A Reggio Emilia, chissà, potrebbe essere stata la sua ultima panchina con la Lazio. 

La lazialità di Inzaghi

I tifosi guardano sì i numeri, i trofei, ma anche certi comportamenti. Inzaghi è un portabandiera da 21 anni. I successi e lo scudetto del duemila, poi l’esperienza da allenatore. Quella maglia biancoceleste è diventata una camicia e una cravatta. Oggi corre ed esulta insieme ai suoi giocatori. Piace questo di lui. Grinta e voglia di vedere la Lazio sempre vincente. Le immagini del suo abbraccio a Caicedo, nel gol che è valso il pareggio con la Juve all’ultimo secondo, sono girate sui social per settimane. E poi il rapporto con Immobile, re del gol, con Luis Alberto, coccolato e strigliato allo stesso tempo facendolo diventare un mago. A breve conoscerà il suo futuro. Lui intanto ripensa a tutto ciò che è stato. Una storia d'amore lunga, tortuosa, bella. Forse ai titoli di coda, ma la parla fine non c'è ancora.