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AVVERSARIO

Lazio-Midtjylland: come raggiungere lo stadio

Tramite il sito ufficiale, la S.S. Lazio comunica ai tifosi che saranno presenti alla trasferta in Danimarca, come arrivare allo stadio MCH Arena HERNING dal centro città:

– linea autobus n.6 dalla stazione di Herning a MCH Arena Herning; dalla fermata dell’autobus si arriva allo stadio in 5 minuti a piedi.

Sul sito della Lazio è presente anche questo link con la tabella degli orari delle corse dei bus: https://proxy-media-sslazio.secure2.footprint.net/VMFS1/FILES/public/images/news/News2022/Varie/BUS_PER_ARENA_HERNING_.PNG

Alessio Buzzanca

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AVVERSARIO

Prima del Midtjylland il precedente di due amichevoli

Quella contro il Midtjylland sarà la terza partita ufficiale contro squadre danesi in Europa. Sono solo due i precedenti e risalgono ad andata e ritorno del turno a playoff di Champions League disputato contro il Copenaghen ad agosto 2001. All’andata al Parken stadium la Lazio passò in vantaggio con Crespo per poi sciupare in 11 minuti un’intera partita in totale controllo. I danesi si imposero per 2-1. Al ritorno all’Olimpico, una Lazio concentratissima travolse i danesi 4-1 con doppietta di Crespo e i gol di Lopez e Fiore e si qualificò per la fase a gironi.

In realtà la Lazio ha incontrato altre due volte le squadre danesi, ma sempre in amichevole e sempre a Roma. La prima nel febbraio 1964 al Flaminio contro il Frem (2-1) e la seconda all’Olimpico contro il Broendby nel dicembre 1984 (6-1).

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Akpa Akpro: “Sarri mi ha aiutato tanto”

Trasferitosi in prestito all’Empoli, durante l’ultimo giorno di mercato, il centrocampista ivoriano oggi si è presentato in conferenza stampa parlando brevemente anche di Lazio: “Mister Sarri parla poco, non mi ha detto niente. Ma mi ha aiutato tanto, così come gli altri centrocampisti della Lazio. E si vede con Milinkovic e Cataldi. Anche io con lui sono cresciuto e, come ho detto prima voglio dimostrare all’Empoli che ha fatto bene a prendermi. Per me era difficile trovare una squadra e quando è nata la possibilità di venire, non ho avuto dubbi. L’Empoli è una squadra che mi può far crescere tanto. Voglio aiutare la squadra a vincere. Per me, è un aspetto nuovo, alla Lazio non ero tra i più vecchi. Quindi devo mettere a disposizione la mia esperienza alla squadra. La nostra è una squadra con qualità che può sicuramente salvarsi. Non dico con facilità, ma abbiamo dimostrato con la Salernitana e il Verona che possiamo fare bene”.

Alessio Buzzanca

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DAL MONDO

In Uk il calcio si ferma

Nella giornata di ieri, la dipartita della Regina Elisabetta ha lasciato nella disperazione il Regno Unito. L’intero Paese sarà in lutto strettissimo per 10 giorni. Lutto strettissimo che coinvolgerà anche il calcio inglese. Infatti tutte le gare della Premier League saranno posticipate come si evince dal comunicato diramato sui canali ufficiali: “In segno di rispetto a Sua Maestà la Regina Elisabetta II, le gare della Premier League di questo fine settimana saranno posticipate”.

Alessio Buzzanca

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SOLIDARIETA'

Lazio e Feyenoord unite per lo sport giovanile

In vista dell’incontro di Europa League, questa mattina Lazio e Feyenoord, “consorelle” in seno all’EMCA, l’associazione delle Polisportive europee presieduta proprio dalla Società Sportiva Lazio, hanno regalato un momento di sport e fratellanza ai bambini della So.Spe di Suor Paola tra calcio, atletica e football americano.

Un momento di gioia e condivisione per tanti giovani quello andato in scena in via de’ Iacovacci che coinvolgerà in prospettiva anche Sturm Graz e Midtjylland, le altre due squadre sorteggiate nel gruppo F di Europa League.

Alessio Buzzanca

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NEWS

Caso evasione, Immobile fa doppietta e zittisce tutti

Alcuni quotidiani questa mattina si sono buttati a pesce su una vicenda morta e sepolta che riguarda Immobile. Secondo quanto riportato da La Repubblica, il bomber biancoceleste “è stato condannato dalla quinta sezione civile della Cassazione a risarcire l’Irpef non versata dieci anni fa per le prestazioni del suo procuratore Alessandro Moggi”. 

La Lazio si è schierata apertamente con il suo capitano, ma l’attaccante ha tenuto a chiarire tutta la vicenda tramite Instagram, pubblicando addirittura il bonifico da lui effettuato circa 7 mesi fa all’Agenzia delle entrate e dunque ben prima della pubblicazione della sentenza e corroborato dal seguente post: “Rispondo agli articoli di questa mattina che parlano di una mia vicenda personale: senza entrare nelle questioni tecniche che lascio chiarire ai professionisti, tengo a ribadire innanzitutto la mia buona fede rispetto alle contestazioni mosse tempo fa dall’Agenzia delle Entrate e, cosa più importante, ricordo che l’importo richiesto era stato già bonificato prima della pubblicazione della sentenza della Cassazione. Con affetto CI17”.

Sempre su Instagram, ma tra le storie è possibile leggere anche questo messaggio indirizzato ai soliti noti della stampa: “Ah, ci tenevo a ringraziare tutte le prime pagine che hanno pensato a me, non mi era mai capitato di finire in prima pagina nemmeno quando ho vinto la Scarpa d’oro! So’ soddisfazioni. Grazie di cuore”. Due a zero per Ciro.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Caicedo: “Lazio nel cuore. Penso possa arrivare in Champions”

In occasione del suo 34esimo compleanno, Felipe Caicedo è intervenuto ai microfoni della radio ufficiale della Lazio: “Il mio ricordo in Italia è tutto laziale, il sentimento è sempre quello. Sono arrivato con il piede giusto: pronti, via e abbiamo vinto la Supercoppa italiana. È stato tutto perfetto da lì in poi nonostante un primo anno complicato. Una volta ambientato, tutto è stato più semplice.

La piazza laziale è sempre complicata da conquistare, ero la riserva di uno degli attaccanti più forti d’Italia, non era facile, tutti mi hanno aiutato a integrarmi. Di Immobile ho un ricordo che non riesco a esprimere. Ciro è un grande attaccante, e questo lo vedono tutti, ma è la sua forza mentale che ha dello straordinario. Aiuta sempre i compagni, è un vero leader dentro e fuori dal campo.

Il secondo è stato l’anno dell’impulso ulteriore, è stata la stagione della mia rivelazione, sentivo ancora più fiducia da parte del tecnico. Il gol nel derby non lo dimenticherò mai. Anche l’emozione della finale di Coppa Italia è viva nel mio cuore, eravamo spinti da un Olimpico gremito.

Sui social ancora interagisco con tanti tifosi laziali, mostrano sempre grande affetto nei miei confronti, mi emoziono ogni volta, i tifosi laziali sono nel mio cuore. Il rapporto è reciproco, sarà così sempre.

Quella biancoceleste è la maglia della mia carriera, la sento come tale. Dopo il primo anno mai avrei pensato di giocare così tante partite con la Lazio. Questo dimostra la gestione ottima del Presidente Lotito: non è facile lottare contro squadre che possono contare su numeri più alti. Sono stato qui quattro anni e sarei voluto rimanere altri quattro, però purtroppo le cose sono andate diversamente. 

Saluto tutti i dipendenti: fisioterapisti, magazzinieri, l’ufficio stampa. Tutti mi hanno accolto bene e ancora oggi ho un ottimo rapporto con ciascuno di loro.

Questo maledetto Covid ci ha fermato nella stagione 2019-2020, quell’anno avevamo il pensiero fisso dello Scudetto. Tutti noi ci credevamo, giocatori, staff e tifosi. 

Il mio gol preferito? Per il momento e per quello che significava, ti dico la rete di Cagliari. Quel colpo di testa mi ha mandato in estasi totale: era il 98’ di una partita dura e tosta. Emozionalmente, anche il gol del derby mi ha emozionato tanto, così come l’1-1 siglato nel recupero con la Juventus all’Olimpico.

La Lazio la seguo ancora, sono convinto che possa arrivare tra le prime quattro. Questa è la stagione della conferma, lo scorso anno era di costruzione”.

Alessio Buzzanca

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STATISTICHE

Secondo il CIES la Lazio ha speso meno del Sassuolo

Secondo i dati pubblicati dall’osservatorio sul calcio del Cies (Centre International d’Etude du Sport), la squadra che in Serie A ha speso più soldi per il trasferimento di nuovi giocatori nel calciomercato è la Juventus con 563 mln di euro. A seguire il Napoli e l’Inter con rispettivamente 401 e 307 milioni spesi. Quarta la Roma che ha sborsato 291 milioni di euro. Per trovare la Lazio bisogna scorrere fino al nono posto: Lotito ha tirato fuori complessivamente 156 milioni di euro per la rosa attuale.

Il calcolo è stato fatto solo sui “Transfer fees” e non sul saldo uscite/entrate.

L’indagine ha coinvolto i Big 5, cioè i 5 principali campionati europei e nella classifica complessiva ai primi tre posti compaiono tre club inglesi: City (1,013 mln), United (852 mln) e Chelsea (812 mln). Per trovare la prima non inglese bisogna arrivare al quarto posto dove si trova il Psg (772 mln). Ai primi 10 posti ci sono 6 squadre inglesi, tre spagnole e una francese. La Juventus – prima delle italiane – è al tredicesimo posto, il Napoli diciannovesimo, l’Inter ventiduesima, la Roma ventiseiesima e l’Atalanta ventottesima. La Lazio è al quarantacinquesimo posto dietro al Betis e davanti al Lione.

Di seguito la top ten italiana:

Juventus – 563 milioni di euro

Napoli – 401 milioni di euro

Inter – 307 milioni di euro

Roma – 291 milioni di euro

Atalanta – 263 milioni di euro

Milan – 240 milioni di euro

Fiorentina – 201 milioni di euro

Sassuolo – 184 milioni di euro

Lazio – 156 milioni di euro

Torino – 131 milioni di euro

Alessio Buzzanca

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EUROPA LEAGUE

Europa League: l’importanza di arrivare primi

L’obiettivo è vincere il girone. La Lazio lo scorso anno fallì all’ultima giornata il sorpasso sul Galatasaray che le avrebbe consentito di saltare i sedicesimi di finale approdando direttamente agli ottavi.

Al di là dei soldi e del prestigio, quest’anno l’obiettivo primo posto ha una valenza in più: il ranking. Secondo il meccanismo messo in piedi dalla Uefa, la posizione in classifica (che serve a determinare in quale urna si viene inseriti nei sorteggi) è frutto dei risultati degli ultimi 5 anni. Alla fine della stagione attuale verrà scartato il 2017-18, anno in cui la Lazio approdò ai quarti di finale dell’Europa League contro il Salisburgo e che ci diede ben 17 dei 53 punti che attualmente la Lazio ha nel ranking e che le permettono di essere saldamente al 31esimo posto in classifica.

A comporre il coefficiente Uefa concorrono vari fattori:

  • 2 punti per ogni vittoria dalla fase a gironi in avanti (esclusi gli spareggi per la fase a eliminazione diretta)
  • 1 punto per ogni pareggio dalla fase a gironi in avanti (esclusi gli spareggi per la fase a eliminazione diretta)
  • 4 punti per il primo posto nel girone
  • 2 punti per il secondo posto nel girone
  • 1 punto per ogni turno raggiunto da un club dagli ottavi di finale

Vincere il girone significherebbe avere 4 punti per il primo posto + 1 punto per essere agli ottavi. Senza contare che arrivare primi significa aver vinto e pareggiato partite, fattore che concorre ad aumentare il coefficiente.

Facendo un esempio, fare 4 vittorie e 1 pareggio (perdendone una) e arrivare primi nel girone, ci darebbe già 14 punti prima ancora di affrontare andata e ritorno degli ottavi. Agli ottavi anche un’eliminazione con una vittoria e una sconfitta, ci darebbe 16 punti totali, cioè solo -1 nel saldo del ranking per l’anno successivo (scarti 17 e prendi 16). Figuriamoci cosa comporterebbe un passaggio ai quarti…

La modesta Europa League dello scorso anno ci diede appena 9 punti. Se dovessimo ripeterla, ci troveremmo con un pericoloso -8 nel coefficiente che rapportato a oggi – anche se il giochino non funziona in questo modo perché andrebbero valutati i risultati delle altre squadre – significherebbe passare dal 31esimo al 37esimo posto con la quasi certezza di essere in urna 2 in caso di Europa League e in urna 4 in caso di Champions. Con un netto peggioramento.

Il lato positivo è che una volta scartato il coefficiente di 17 punti della stagione 2017-18, dalla stagione successiva ci troveremo a scartare i 6 punti della 2018-19 e appena 4 della 2019-20. Basterà dunque poco per salire vertiginosamente in classifica.

Insomma, mai come quest’anno l’Europa League non dovrà essere snobbata fin dal primo match di giovedì 8 settembre contro il Feyenoord.

Alessio Buzzanca

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NEWS

Probabili formazioni: recupera Romagnoli. Vecino in vantaggio su L. Alberto

Per Lazio-Napoli non dovrebbero esserci particolari novità, poiché al netto di qualche acciacco, la rosa è completamente disponibile.

Unica differenza di formazione iniziale rispetto a mercoledì dovrebbe essere quella di Vecino, in campo come mezzala sinistra. Davanti, Pedro, Zaccagni e Felipe Anderson, si giocano due maglie da titolari. In leggero vantaggio su Pedro, ci sono il brasiliano e l’ex Verona.

Questa le probabili formazioni:

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Patric, Romagnoli, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Vecino; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All.: Sarri

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Kim, Mario Rui; Anguissa, Lobotka, Zielinski; Lozano, Osimhen, Kvaratskhelia. All.: Spalletti

Alessio Buzzanca