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CALCIOMERCATO

Attaccante esterno, la Lazio torna su Isaksen: Milan defilato

Gustav Isaksen nel mirino della Lazio. Secondo quanto riportato da Sky Sport il club biancoceleste ha chiesto informazioni per il classe 2001 di proprietà del Midtjylland, che era nel mirino anche del Milan, con i rossoneri che però non lo ritendono una priorità. Nelle prossime ore i capitolini potrebbero tentare l’accelerata, provando a portare in Serie A il giovane esterno destro danese.

I numeri di Isaksen.
Nella passata stagione Isaksen è sceso in campo 31 volte in Superligaen mettendo a segno ben 18 gol e fornendo 7 assist, con il giocatore che ha segnato anche 3 reti, due delle quali proprio alla Lazio, in Europa League, con due assist, nella sua esperienza nella competizione europea, con i danesi che sono stati eliminati dallo Sporting Lisbona dopo aver passato la fase a gironi al secondo posto, davanti alla squadra di Sarri, retrocessa in Conference.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Dubbio Milinkovic-Basic. Che personaggio Pedro!” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! 

“Il grande dubbio di formazione per questa sera riguarda il ballottaggio Basic-Milinkovic. Alla fine potrebbe giocare il serbo. In attacco credo che venga confermato Pedro. Ieri in sala stampa ha dimostrato di essere un fuoriclasse anche a parole. Ha detto cose interessanti, ha definito la Lazio un club speciale, è stata come un investitura da parte di un calciatore che ha vinto così tanto.  Uno come lui è importante anche per l’immagine della società. Parliamo di un personaggio di grande spessore, tra l’altro incredibile ricordare non sia stato neanche presentato al suo arrivo. Un club deve avere il carisma di imporre un programma di conferenze definito a priori per avere anche un ritorno mediatico. Peccato che questa sera all’Olimpico ci saranno solo 15mila spettatori circa. E’ una gara decisiva per la stagione, evidentemente non lo è per tutti”

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EUROPA LEAGUE

Lazio-Midtjylland, probabili formazioni

Questa sera alle 18.45 allo Stadio Olimpico si giocherà Lazio-Midtjylland  valida per la quinta giornata del girone di Europa League. Ecco le probabili formazioni delle due squadre.

Lazio (4-3-3):  Provedel; Hysaj, Gila, Romagnoli, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni. All. Sarri

Midtjylland (4-3-3): Lossl; Thychosen, Dalsgaard, Sviatchenko, Paulinho; Olsson, Martinez, Ferreira; Dreyer, Kaba, Isaksen. All.  Capellas

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DICHIARAZIONI

Lazio-Midtjylland, Capellas: “Non firmo per il pareggio, proveremo a vincere”

Userai tutte le riserve?

“Userò i giocatori che sono in forma per vincere, così come farà Sarri. Come preparerà la partita? Quella partita ormai appartiene al passato, nuova gara, nuovo contesto. Facciamo l’analisi della partita, vediamo se ci sono momenti in cui abbiamo fatto bene. Nonostante abbiamo vinto 5-1, dovremo stare attenti”.

La partita dell’andata è stata la migliore, quella notte magica ha fatto la differenza per le gare seguenti?

“La squadra che vince continua a vincere. Ma l’impatto può esserci anche sulla squadra che ha perso”. 

Giocherete per il pareggio?

“No, si può perdere con questa strategia, è troppo rischioso. Proveremo a vincere la partita. Giochiamo contro una grande squadra con grandi giocatori. Prevedo intensità, entrambe giocano per vincere. Tutto è molto aperto nel gruppo e credo che ci saranno delle sorprese. La squadra più concentrata avrà più possibilità di passare il turno”.

Infortunati?

“Oliver l’unico infortunato. Reazione dopo la prima partita in Danimarca? È stata sicuramente molto importante per il club, ma come allenatore appartiene al passato. Ci sono state reazioni in Spagna, ci sono Patric e Pedro, i media spagnoli sono stati molto attenti. Ci siamo divertiti, adesso dobbiamo pensare al futuro, alla partita di domani”.

Lazio senza Immobile?

“Sì, Immobile è un giocatore molto importante per loro. Adesso c’è Felipe Anderson, attaccheranno in maniera diversa,. Pedro anche può fare la differenza. Se mi accontento del pareggio? Dipende, adesso non posso rispondere a questa domanda”. 

Se mi aspetto una Lazio diversa?

“Ogni partita è diversa, sarà una partita con approccio diverso. Abbiamo giocato in casa, ora in trasferta, Ci saranno emozioni differenti. Dobbiamo essere molto veloci a leggere la trama”.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Midtjylland, Pedro: “Abbiamo una fiducia diversa. Qui per vincere con Sarri” (AUDIO)

Pedro Rodriguez in conferenza stampa.

La Lazio è cresciuta nella mentalità? Quanto manca per competere con il meglio del calcio italiano?
“Abbiamo fatto un passo in avanti importante, l’anno scorso non c’era la stessa mentalità. Abbiamo capito meglio le idee di Sarri e abbiamo portato grandi giocatori per rinforzare la squadra. Stiamo facendo un grande lavoro, giochiamo bene e abbiamo molta fiducia palla al piede, inoltre lavoriamo molto bene in difesa”.

Domani volete vendicarvi con il Midtjylland? Conosci il suo allenatore…
“Il mister lo conosco bene, era coordinatore e allenatore della Masia al Barcellona, è una brava persona che ama giocare palla a terra. Noi vogliamo fare bene, ci servono i punti per andare avanti in Europa League”.

Il tridente senza Immobile?
“Sappiamo che Ciro è molto importante, è un peccato che non possa essere con noi. Felipe, Zaccagni e altri siamo qui per aiutare la squadra. Felipe Anderson ha fatto una partita incredibile contro l’Atalanta, è il migliore in campo. Immobile attacca molto la difesa alla spalle ed è un punto di riferimento, Felipe invece viene tra le linee, ti permette di scambiare la palla di più”.

Come vedi Cancellieri? Che consigli vuoi dargli?
“Lo vedo bene, sta imparando. A volte per i giovani è difficile giocare, ma hanno una buona mentalità e mi piace. Gli dico di continuare così e di essere convinti delle proprie capacità”.

Ci pensi al Mondiale? Anche se hai abbandonato la Nazionale nel 2017…
“Difficile, sono tanti anni che non vado. Non è detto che sia finita, ma è passato troppo tempo dall’ultima volta. La Spagna ha un’altra generazione che sta andando molto bene”.

Cosa hai imparato alla Lazio?
“Sempre si impara, ovunque vai. Sono venuto qui per vincere, sono ambizioso. Sarri mi ha detto che voleva vincere e mi ha convinto. Ho accettato questa sfida importante, poi la Lazio ha vinto tanto nella sua storia”.

Hai giocato con tanti campioni. Milinkovic poteva giocare nel centrocampo del tuo Barcellona?
“Titolare è difficile (ride, ndr). Lui però è fortissimo, è completo e ha anche un bel tiro. Ma c’erano Busquets, Fabregas, Xavi e Iniesta, poi anche Thiago Alcantara che giocava poco”.

Il tuo futuro: puoi rinnovare?
“No ancora non ho parlato con il presidente e Igli, non è ancora tempo di farlo, siamo concentrati sulla stagione. Qui sto bene, sono felice con la squadra”.

Come ti spieghi il crollo dell’andata?
“Non si spiega, ci sono partite così. Subisci 2 gol in 10 minuti, poi un rigore. In Europa il ritmo è diverso, paghi molto caro se fai un errore, non è come nel campionato. Il nome della squadra cambia poco, giocano tutti al 200%”.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Midtjylland, Sarri: “A Bergamo do poco credito, la mentalità si dimostra adesso. Ritiro in Argentina? Spero di no” (AUDIO)

Maurizio Sarri, tecnico biancoceleste, in conferenza stampa alla vigilia del match di Europa League.

Cosa bisogna aspettarsi dopo la vittoria di Bergamo?
“Sono partite che ci possono dare o possono togliere, dipende dalla mentalità. Se non siamo maturi e ci sentiamo appagati, ci tolgono, perché giocheremo con meno motivazioni. Noi dobbiamo diventare grandi in Italia prima ancora di diventare tali in Europa, come hanno fatto Milan e Napoli. La differenza di corsa in Europa? Solo lo Sturm Graz all’andata ha avuto dati atletici migliori di noi. In 7 anni il Chelsea è la squadra che ho allenato che ha corso di meno, ma non sembrava perché aveva doti di accelerazioni importanti”.

È una casualità la differenza tra il campionato e la coppa?
“Il percorso in coppa è condizionato da una partita che abbiamo sbagliato, poi non abbiamo commesso grandi errori: abbiamo pareggiato in Austria e pareggiato con lo Sturm Graz da noi giocando in dieci per un tempo”.

La figuraccia dell’andata può essere un motivo per dare qualcosa in più?
“Le squadre di forte mentalità hanno una grande motivazione sempre. Do poco credito alla vittoria di Bergamo, la ritengo ancora una prestazione occasionale: affrontavamo una squadra forte, che temevamo, di fronte a uno stadio pieno, era facile dare il massimo. Il salto di qualità lo faremo quando giocheremo allo stesso modo in uno stadio mezzo vuoto con una squadra quasi retrocessa”.

Vecino?
“È giocatore completo, ha inserimento, fisicità, dà una mano in difesa, il tutto con una buona qualità. Eravamo convinti ci potesse dare qualcosa che poteva mancarci”.

Senza Immobile Cancellieri entrerà nelle rotazioni. Quando accadrà, agirà al centro o a destra?
“Dipende da che tipo di partita pensiamo di dover affrontare. Ha la gamba di Felipe, ha accelerazioni importanti ma non ha l’ordine di Felipe da esterno. Va valutato partita per partita. Magari nelle rotazioni entrerà pure Luka Romero”.

Ha timore di qualche episodio arbitrale?
“Con lo Sturm Graz avevamo davanti un arbitro che non doveva essere a questo livello. Non aveva requisiti per essere internazionale”.

Lei aveva parlato di divertimento appena arrivato alla Lazio:
“Se mi diverto in allenamento è già un buon segnale. Poi è contagioso, i giocatori possono trasmetterlo a tutti se si divertono in campo. È un aspetto importante, ti aiuta anche a far risultato. Speriamo di proseguire in questo livello: importante che tutto si trasformi in entusiasmo e non in euforia”.

Come sta Lazzari? Milinkovic è diffidato…
“Lazzari ha preso una botta. Non faccio proiezioni, molto probabilmente andremo dritti”.

Quanto la preoccupa il terreno dell’Olimpico?
“Mi preoccupa. La partita fatta a Bergamo su un biliardo non è replicabile e per il nostro modo di giocare è un handicap non da poco. A me gli altri modi di giocare non riescono….”.

Luis Alberto come sta?
“Gli faceva male un’anca. Mentalmente sta normale, vediamo oggi come reagirà all’acciacco in un allenamento più intenso”.

Il ritiro nella sosta per il Mondiale?
“In qualche posto lo dovremo fare, spero non in Argentina perché è una follia dal punto di vista tecnico. Rientriamo giocando a inizio gennaio a 5-6 gradi, andare a fare un ritiro a 30 gradi è una follia, con un viaggio di 15 ore”.

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EUROPA LEAGUE

Lazio, in ballo qualifizione e reputazione

Nessuno avrebbe mai pensato, quando vennero sorteggiati i gironi d’Europa League, che la Lazio a due giornate dalla fine potesse rischiare addirittura di non arrivare al secondo posto. Eppure è così, perché la squadra di Sarri – come molti tifosi ha sottovalutato gli avversari – dopo 4 giornate è a 5 punti, alla pari di tutte le altre squadre del gruppo F: Feyenoord, Sturm Graz e Midtjylland, che domani arriverà all’Olimpico (ore 18.45).

Insomma, considerando che l’ultima giornata sarà a Rotterdam, la Lazio domani deve solo vincere, altrimenti servirà un’impresa. “È una finale”, ha detto Felipe Anderson dopo il 2-0 all’Atalanta. Anche Sarri, soddisfatto e contento per aver sbancato Bergamo, ha voluto tenere alta la tensione: “Appena torniamo a Roma dobbiamo pensare a giovedì”. In palio, oltre a punti preziosi per il passaggio del turno, c’è anche l’onore e la reputazione, che la Lazio ha macchiato proprio contro il Midtjylland, perdendo 5-1 in trasferta a settembre. La sconfitta ha bruciato, in campionato la squadra non ne ha risentito e sta correndo con numeri impressionanti, ma nessuno nello spogliatoio – e tra i tifosi – ha dimenticato quella notte. Si respira un sentimento di rivincita e vendetta sportiva che obbligherà la Lazio a giocare con una motivazione diversa dal solito, sicuramente maggiore rispetto alle altre gare europee. Tuttomercatoweb.com

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Midtjylland a Stefanski: i precedenti

Lazio-Midtjylland, sfida valida per la quinta giornata del Girone F di UEFA Europa League, in programma giovedì 27 ottobre 2022 alle ore 18:45 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Daniel Stefanski (POL).

Con l’arbitro polacco c’è un unico precedente per i biancocelesti: risale al 19 settembre 2019 quando la Lazio fu sconfitta per 2-1 in Romania contro il Cluj.

Ecco la designazione completa:

Ass.: Dawid Golis (POL) – Michal Obukowicz (POL)

IV ufficiale: Damian Sylwestrzak (POL)

V.A.R.: Tomasz Kwiatkowski (POL)

A.V.A.R.: Bastian Dankert (GER)

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “La Lazio ha incantato tutti, ora riflettori puntati sulla squadra di Sarri” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Dobbiamo capire la situazione di Luis Alberto. Se lo spagnolo si allena oggi credo che giovedì possa giocare. Ci sono delle valutazioni da fare, l’ammonizione di Milinkovic contro l’Atalanta che lo porta alla diffida potrebbe consigliare il tecnico ad utilizzarlo dall’inizio contro il Midtjylland e non con la Salernitana. Ma quella con i campani è una gara talmente importante che pensare a particolari calcoli domenica non è facile”

Incanto Lazio, ora dare seguito

Sarri dopo la grande gara di Bergamo ha subito spronato la squadra a non fermarsi, a non sottovalutare nessuno. Il segnale che la Lazio ha dato al campionato è davvero clamoroso. Tutti ne stanno parlando bene, tutti sono incantati e ci sono tanti riflettori puntati. Su quella prestazione devi costruire tutto il resto, almeno fino al mondiale in Qatar”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Non so darmi spiegazioni sulla partita di ieri. Sarri? A volte ti escono cose che non vorresti dire” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’!

“La Lazio ha fatto una campagna acquisti coerente con le richieste dell’allenatore e la rosa è più completa. Certo, sempre coerentemente con le possibilità economiche della Lazio. Poi ci sono le partite: alcune volte riesci a estrinsecare il tuo gioco e altre in cui non va. Quando giochi ogni tre giorni non è detto che la Lazio riesca sempre a mantenere sempre le distanze, a palleggiare e a essere aggressivi. Onestamente non so dare spiegazioni sulla partita di ieri. Preso il primo gol, la partita è praticamente finita. Dovrei allenarli per capire i motivi. Ma sapendo che Sarri è maniacale, la spiegazione che mi do è che non ha avuto tempo per preparare la partita e per correggere eventuali errori.

Faccio proprio fatica a giudicare una partita in cui non è andato bene nulla, in cui è andato tutto male dall’inizio, in cui la Lazio arrivava sempre seconda sul pallone. L’unica cosa che sottolineo è che in difesa sono stati sostituiti tre giocatori su quattro. La mia esperienza mi dice che il 95% dei giocatori devono essere motivati quando ci sono impegni ravvicinati. C’è solo un 5% in grado di lottare alla morte ogni tre giorni, per gli altri devi sempre trovare un modo per farli rendere al meglio.

Ho sentito Sarri in conferenza, ma non ho elementi per capire cosa intendesse. Penso che fosse un modo per trovare una giustificazione. Magari a volte ti escono cose che non vorresti nemmeno dire…”.

Alessio Buzzanca