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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Giuseppe Vasapollo (esperto bilanci): “Abolizione decreto crescita: grave colpo per Roma e Inter. Tutti avranno meno soldi anche per vivai” (AUDIO)

Giuseppe Vasapollo in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Con la cancellazione del decreto crescita, non ci sarà più possibilità di ‘impatriare’ giocatori dall’estero con questa agevolazione fiscale. Dovevano essere stranieri o italiani che non erano stati in Italia negli ultimi due anni e dovevano mettere residenza in Italia.

Le società di calcio dal 1 gennaio 2024 si ritroveranno a pagare questo surplus di tasse e che quindi sono soldi che non avranno più a disposizione da investire sul mercato e sui vivai.

Alla Lazio fa meno male la caduta di questa norma, soprattutto perché la Lazio non ha problemi di bilancio. Per squadre come Juve, Inter e Roma il colpo sarà molto forte perché oltre a usufruire maggiormente del decreto crescita, hanno bilanci disastrosi e in grave perdita e quindi allontanano ancora di più la possibilità di ripianare”.

Alessio Buzzanca

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POLITICA SPORTIVA

Il ministro Abodi su Lotito: “Inutile parlare col presidente di Lega se c’è un senatore che si muove da solo!”

Il Governo non concederà proroghe sul pagamento delle tasse sospese se non quelle già previste per legge, ma una strada per lo sport c’è. Il ministro dello Sport Andrea Abodi ha spiegato, in un’intervista a Il Corriere della Sera, il motivo del no dell’esecutivo alla richiesta del mondo del calcio: “Ho espresso parere negativo all’emendamento proposto perché ritengo che il mondo dello sport, con un prevalente interesse di alcuni club di A, non possa avere una forma di tutela esclusiva. Il calcio fa parte del sistema industriale del Paese e come tale va sostenuto. Non è quindi un mondo a parte. Discorso diverso è quello concernente le specificità di settore, mi riferisco alle scadenze, ma non solo. Colgo questa occasione per invitare a un tavolo di lavoro il presidente federale Gravina, il presidente Casini della Lega Serie A e i vertici di tutte le altre leghe per affrontare un percorso di riforme strutturali, sul presupposto che si affrontino i problemi”.

SANZIONI 

Abodi parla poi delle eventuali sanzioni alle quali andrebbero incontro le società che chiederebbero una rateizzazione delle imposte in scadenza il 22 dicembre: “Contrariamente alle altre imprese, il calcio è sottoposto ai controlli Covisoc. Si sta valutando con il ministero dell’Economia di consentire ai club che chiederanno la dilazione di debiti fiscali accumulati negli anni di crisi di pagare entro il 16 febbraio la prima quota del rateizzato oltre alla scadenza ordinaria. A dire il vero, riterrei questa concessione un errore. Basta una circolare interna. Questo potrebbe evitare di incorrere in sanzioni sportive. È evidente che le aziende, tutte non solo quelle calcistiche, che avranno trovato un accordo con l’Agenzia delle Entrate non saranno perseguite e neanche segnalate. Sarà necessaria l’introduzione di una legge, sono al lavoro con i ministeri dell’Economia e della Giustizia per questo”.

DIRITTI TV 

Abodi prosegue: “Il mondo dello sport è un mondo che conosco bene, ho solo voglia di contribuire a migliorarlo. Mi sto confrontando con il presidente Casini e lui sa che da un mese sto lavorando al provvedimento sulla competitività del calcio di A, anche solo per questo mi sarei aspettato un giudizio sospeso. Sembra che i problemi siano nati oggi. In primis, la modifica della legge Melandri per allungare da tre a cinque anni la durata dei contratti di vendita dei diritti tv“.

FRECCIATA A LOTITO 

Il ministro si concentra poi sull’antipirateria e lancia una frecciata al numero uno della LazioClaudio Lotito: “Poi il tema dell’antipirateria. Avrei voluto presentare un emendamento governativo in conversione del decreto Aiuti quater, ma nel frattempo ne è giunto un altro proveniente dal Parlamento. Inutile che parli col presidente di Lega se poi c’è un senatore, proprietario di un club e consigliere federale che si muove in autonomia“.

ALTRE MISURE 

Al varo altre importanti misure su diversi aspetti, come le società di scommesse: “Stiamo affrontando il tema del diritto alle scommesse – commenta Abodi -: è irrituale che l’organizzatore dell’evento non abbia alcun beneficio, rispetto a una catena che parte proprio grazie ai suoi investimenti. Stiamo lavorando per rendere nuovamente legali pubblicità e sponsorizzazioni delle aziende del betting, anche per tutelare il gioco legale e responsabile”.

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POLITICA SPORTIVA

Rateizzazione versamenti sospesi, Giorgetti: “Niente norme ad hoc per le società”

Il ministro dell’economia, Giancarlo Giorgetti, gela lo sport italiano e conferma le indiscrezioni che erano circolate ieri circa la contrarietà alle norme “salva debiti” a favore delle società sportive, dunque un no secco già espresso dal Mef all’emendamento al decreto aiuti quater per la rateizzazione dei versamenti sospesi per lo sport. Lo apprende l’Ansa da fonti interne al vertice di maggioranza sulla Manovra.

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POLITICA SPORTIVA

Lotito al Senato: “No a rateizzazione tasse? Calcio discriminato”

Rateizzazione tasse? Gli strumenti da un punto di vista bilancistico ci sono, non sarebbe una cifra da erogare, ma un ipotetico mancato versamento che comunque accadrebbe se non si intervenisse. È un problema di volontà politica e di scelta, come se il calcio e lo sport fossero discriminati, figli di un dio minore. Cerchiamo di dire se queste condizioni possono essere risolutive, se non lo sono inutile metterle in campo. Se risolve il problema senza disparità, allora sarà affrontato. Se tra tre mesi sarà nella stessa situazione è inutile intervenire”. Lo ha detto il senatore e patron della Lazio Claudio Lotito, intervenendo in Commissione Bilancio (di cui è vicepresidente) al Senato. 

“Mi fa piacere che qualcuno si rende conto della situazione in cui versa lo sport italiano. Malagò nel suo intervento non ha parlato di società di capitale, perché qualcuno dimentica che lo sport è finanziato soprattutto dal calcio anche a livello dilettantistico, tutte le categorie attingono dal calcio. Creare problemi al calcio significa creare problemi a tutto il sistema. Al di là delle altre discipline che hanno portato l’Italia sul tetto del mondo, alla fine quello che è emerge è che noi non siamo entrati ai Mondiali, tutti ne parlano perché il calcio è veicolo più importante dal punto di vista mediatico ed è anche un grande ammortizzatore sociale, per dimenticare problematiche quotidiane si tuffano nel calcio”.

“Ho due domande (sul tema della rateizzazione delle tasse, ndr): se si facesse lo sforzo di rateizzare per 5 anni senza interessi e sanzioni, sarebbe risolutivo ai fini del problema? Non possiamo creare interventi palliativi o situazioni che non risolvano il problema. La seconda questione, non creerebbe disparità di trattamento? Non mi sembra siamo nella fattispecie, se qualcuno ha paura vengano falsati i campionati si tratta di un istituto previsto dalla legge, si chiede di pagare. Non si chiede contributo a fondo perduto”.

“L’altra cosa è che l’impegno deve essere concreto, pagando ad esempio tre rate all’inizio, poi si dovrà pagare anche la parte ordinaria. Se il termine scade il 22 dicembre quindi paghi tre rate subito, poi 16 gennaio paghi due rate di cui una ordinaria e una legata alla rateizzazione con l’impegno o la clausola che se non paghi una rata decadi dal beneficio. Consentirebbe di portare in sicurezza il sistema e non creare disparità di trattamento, risolverebbe il problema”, ha concluso. Calcioefinanza.it

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NEWS

Caso evasione, Immobile fa doppietta e zittisce tutti

Alcuni quotidiani questa mattina si sono buttati a pesce su una vicenda morta e sepolta che riguarda Immobile. Secondo quanto riportato da La Repubblica, il bomber biancoceleste “è stato condannato dalla quinta sezione civile della Cassazione a risarcire l’Irpef non versata dieci anni fa per le prestazioni del suo procuratore Alessandro Moggi”. 

La Lazio si è schierata apertamente con il suo capitano, ma l’attaccante ha tenuto a chiarire tutta la vicenda tramite Instagram, pubblicando addirittura il bonifico da lui effettuato circa 7 mesi fa all’Agenzia delle entrate e dunque ben prima della pubblicazione della sentenza e corroborato dal seguente post: “Rispondo agli articoli di questa mattina che parlano di una mia vicenda personale: senza entrare nelle questioni tecniche che lascio chiarire ai professionisti, tengo a ribadire innanzitutto la mia buona fede rispetto alle contestazioni mosse tempo fa dall’Agenzia delle Entrate e, cosa più importante, ricordo che l’importo richiesto era stato già bonificato prima della pubblicazione della sentenza della Cassazione. Con affetto CI17”.

Sempre su Instagram, ma tra le storie è possibile leggere anche questo messaggio indirizzato ai soliti noti della stampa: “Ah, ci tenevo a ringraziare tutte le prime pagine che hanno pensato a me, non mi era mai capitato di finire in prima pagina nemmeno quando ho vinto la Scarpa d’oro! So’ soddisfazioni. Grazie di cuore”. Due a zero per Ciro.

Alessio Buzzanca