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CALCIOMERCATO

Lazio, Kamada: c’è il nodo ingaggio da sciogliere…

Kamada si sta convincendo. Il nuovo ciclo con Tudor alla guida della Lazio lo vedrebbe tra i protagonisti e per questo il centrocampista ora avrebbe cambiato idea sul proprio futuro optando per una permanenza in biancoceleste. Il gol di ieri a San Siro contro l’Inter ha suggellato la sua rinascita, iniziata due mesi fa con l’arrivo del nuovo tecnico, che lo ha rispolverato nel suo ruolo naturale di trequartista. Sia Tudor, sia il club hanno adesso tutta l’intenzione di ripartire proprio da Kamada, come uno dei perni fondamentali della prossima stagione. Ma le condizioni di contratto andranno riviste.

Occorrerà però rivedere le condizioni contrattuali. Come scrive oggi Repubblica, il giapponese non vorrebbe far scattare l’opzione di rinnovo prevista nel contratto. Salvo sorprese quindi il 31 maggio formalmente Kamada si svincolerà dalla Lazio. Ci sono diverse pretendenti in giro per l’Europa, ma lui ha dato priorità ai biancocelesti, a patto che gli venga riconosciuto uno stipendio a cifre più alte rispetto a quelle attuali (3 milioni a stagione). L’accordo si può trovare a 3,5 milioni più bonus (per arrivare fino circa a 4 milioni totali, ndr), ma il club deve fare bene i propri conti. Con l’abolizione del cosiddetto Decreto Crescita, gli sgavi fiscali sono infatti venuti meno e quindi i costi lordi per gli stipendi dei calciatori provenienti dall’estero di fatto sono quasi raddoppiati. Una grana in più che condizionerà le scelte di mercato biancocelesti durante questa estate in arrivo.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Giuseppe Vasapollo (esperto bilanci): “Abolizione decreto crescita: grave colpo per Roma e Inter. Tutti avranno meno soldi anche per vivai” (AUDIO)

Giuseppe Vasapollo in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Con la cancellazione del decreto crescita, non ci sarà più possibilità di ‘impatriare’ giocatori dall’estero con questa agevolazione fiscale. Dovevano essere stranieri o italiani che non erano stati in Italia negli ultimi due anni e dovevano mettere residenza in Italia.

Le società di calcio dal 1 gennaio 2024 si ritroveranno a pagare questo surplus di tasse e che quindi sono soldi che non avranno più a disposizione da investire sul mercato e sui vivai.

Alla Lazio fa meno male la caduta di questa norma, soprattutto perché la Lazio non ha problemi di bilancio. Per squadre come Juve, Inter e Roma il colpo sarà molto forte perché oltre a usufruire maggiormente del decreto crescita, hanno bilanci disastrosi e in grave perdita e quindi allontanano ancora di più la possibilità di ripianare”.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Lotito e l’abolizione del Decreto Crescita: “Così si mortifica calcio italiano. Senza Mou e Lukaku Roma morta”

Il presidente della Lazio e senatore di Forza Italia, Claudio Lotito, è stato intercettato nei corridoi del Senato e ai microfoni de La Stampa, ha parlato dell’emendamento alla manovra (che confermava le agevolazioni fiscali per i calciatori), che è stato bocciato. “Vai anche a mortificare la competitività del calcio italiano. Se tu oggi hai possibilità di avere Lukaku…gioca con la Roma, no? Lukaku cor cavolo che lo pijavi! Hai capito qual è il problema? Mourinho non lo pijavi! Perché Mourinho si avvale di questa norma. Hai capito? Cosiì crei un danno alle società: senza Mourinho e Lukaku la Roma è morta”.

Lotito e la foto: “Non dormivo: penso, elaboro”

Durante il lungo dibattito di domenica, sono girate delle foto nelle quali sembrava che stesse dormendo: “Non stavo in commissione, stavo facendo vedere ai colleghi che quella sedia si reclina. Mi ci metto apposta, con le mani così, come un morto. Riposo, penso, elaboro”. Ed ancora: “lo sono abituato, come faceva Andreotti, a portare l’impermeabile in estate e inverno: a me scivola tutto”.

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APPROFONDIMENTI

Addio Decreto Crescita, niente più sgravi fiscali per i club: cosa cambierà

Secondo quanto riportato annunciato da Palazzo Chigi, a seguito del Consiglio dei Ministri che si è tenuto ieri sera, nella Manovra finanziaria per il 2024 il Governo ha varato una stretta sugli sconti fiscali per i lavoratori che arrivano dall’estero, escludendo soprattutto gli sportivi da queste facilitazioni.

In sostanza, il Decreto Crescita sarà abolito a partire dal 1° gennaio 2024 e sarà retroattivo, cioè varrà anche per gli acquisti fatti la scorsa estate dai club calcistici. Di conseguenza l’impatto economico sulle società, in particolare le big, sarà rilevante e questa novità obbligherà i club a cambiare le loro strategie.