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NEWS

Lutto nel mondo dello spettacolo: ci lascia Enzo Garinei

Un altro monumentale uomo di spettacolo e grande tifoso della Lazio ci lascia: Enzo Garinei si spegne a 96 anni in quella Roma che oltre ai natali gli diede notorietà e a cui ha dato lustro. Esordì infatti poco più che ventenne in Signorinella seguito poi da Totò le Mokò; con il principe De Curtis, che lo aveva apprezzato a teatro, ha girato moltissimi film come caratterista con la regia di Mario Mattioli, Mario Monicelli e Camillo Mastrocinque. Per il giovane attore, Totò è stato un grandissimo maestro: “Da lui ho imparato tutti i tempi comici” raccontava.

Oltre alla grande produzione teatrale (Alleluia brava gente e Aggiungi un posto a tavola su tutti), fu anche grande doppiatore. Il personaggio più noto a cui prestò la voce fu probabilmente George Jefferson della sitcom I Jefferson che in Italia andò in onda a partire dal 1981.

Il tifo laziale di Enzo Garinei era talmente noto che a maggio, in occasione del suo novantaseiesimo compleanno, a Sat2000 Paola Saluzzi gli diede in diretta la maglia della Lazio che gli fu mandata in regalo dalla società.

L’attore gradì molto e lanciò uno scherzoso appello in romanesco al Presidente: “Lotito li voi compra’ ‘sti giocatori, sì o no? I difensori. Noi segniamo tanti gol perché c’è Immobile e tanti altri attaccanti meravigliosi, ma in difesa servono i difensori, capito?”

Alessio Buzzanca

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EUROPA LEAGUE

Europa League: Lazio testa di serie. Venerdì dalle 13:30 il sorteggio

Con l’eliminazione dai preliminari di Champions di Dinamo Kiev, Maccabi Haifa e Qarabag FK, la Lazio viene definitivamente inserita tra le teste di serie dell’Europa League e dunque nell’urna 1 del sorteggio che si terrà venerdì 26 agosto a partire dalle 13:30 a Istanbul.

Le tre squadre sconfitte infatti, accedono direttamente alla fase a gironi della EL, ma avendo un ranking inferiore a quello dei biancocelesti, permettono alla Lazio di essere sorteggiata tra le migliori della competizione.

Alessio Buzzanca

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CALCIOMERCATO

Acerbi, l’agente nella sede dell’Inter: chiusura più vicina?

Sono ore calde per il mercato dell’Inter, club alla ricerca di un rinforzo per la difesa. Nelle ultime ore sono salite molto le quotazioni di Francesco Acerbi , calciatore in uscita dalla Lazio di Maurizio Sarri. Proprio in questo senso, nel pomeriggio di oggi – martedì 23 agosto – l’agente del calciatore della Lazio, Federico Pastorello, ha raggiunto la sede del club nerazzurro. 

Tema dell’incontro, ovviamente, l’operazione Acerbi, il giusto rinforzo individuato dalla dirigenza dell’Inter per completare il reparto. Dopo diverse stagioni, Acerbi ritroverebbe Inzaghi, allenatore con cui ha collezionato 135 presenze in biancoceleste, vincendo anche una Coppa Italia e una Supercoppa.

Gianlucadimarzio.com

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STATISTICHE

CIES, le previsioni sulla Serie A ’22/’23: Inter favorita, Lazio settima

Nuovo studio del CIES che fissa le previsioni sulle classifiche dei vari campionati tenendo conto di una serie di variabili come prestazioni delle ultime stagioni, tasso di esperienza dei giocatori in rosa e valore di mercato dei calciatori. Per quanto riguarda la Serie A ’22/’23, è l’Inter la favorita per il titolo finale. Dietro ai nerazzurri il Milan, il Napoli, la Juventus, l’Atalanta e, sesta, la Roma. Solo settima la Lazio.

(football-observatory.com)

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ESCLUSIVE

Terzino sinistro: si fa strada Ghoulam

Per riempire l’evidente buco nel ruolo di terzino sinistro, si fa strada l’ipotesi Ghoulam. Il giocatore algerino in forza al Napoli sino alla scorsa stagione, arriverebbe da svincolato avendo deciso di non rinnovare con i partenopei dopo 8 anni di militanza.

Trentuno anni, grande qualità e quantità, è reduce da una serie di infortuni che hanno funestato la sue carriera recente. L’ultimo nel marzo del 2021 con la rottura del secondo crociato. Da allora fortunatamente è tornato – seppur con sporadiche presenze – ai suoi standard di rendimento.

Alessio Buzzanca

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POLITICA SPORTIVA

Sentite Gravina: “Inizio a Ferragosto? Ottimo, da ripetere nella prossima stagione”

Queste le parole del presidente della Figc Gabriele Gravina in un’intervista rilasciata a Rai Radio1: “C’era un po’ di scetticismo alla vigilia di questo campionato, ma le preoccupazioni per temperatura, anticipi e preparazioni sono state spazzate via per una certezza: il campionato è partito con grandissimo seguito dei tifosi e nelle migliori condizioni possibili. Credo che questo sia da ripetere nella prossima stagione, ma questo dipende dalla Lega di Serie A. È comunque da non dimenticare che alla fine ci sarà Germania 2024. Stiamo di nuovo riscoprendo la voglia di calcio – prosegue Gravina – tanta gente è presente all’interno degli stadi, con entusiasmo e consapevolezza delle nostre società di offrire un prodotto diverso. L’inizio evidenzia che tutto si sta delineando con la formazione di tre blocchi di classifica che sta generando grande interesse nei campionati di A e B. E anche la Serie C, quando inizierà , sarà avvincente”.

Alessio Buzzanca

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DAL MONDO

Campionato ucraino, prove (impossibili) di normalità

Mentre la guerra continua a infuriare e i cadaveri ormai non si contano più né sul campo di battaglia, né sulle pagine dei giornali, il calcio ucraino domani darà il via alla nuova stagione. Una parvenza di normalità. Una verniciata di rosa sopra il nero della morte e della disperazione. Anche questo può servire a dare un filo di speranza a chi da mesi combatte contro l’invasione russa.

Si giocherà a porte chiuse ovviamente, per evitare che gli stadi diventino facili bersagli per i russi che potrebbero massimizzare la eco di un eventuale attacco, minimizzando il rischio. Ci saranno le immancabili sirene antiaeree pronte a suonare, colonna sonora dei collegamenti degli inviati di guerra. In caso di attacco, giocatori e personale dovranno correre verso gli spogliatoi, o meglio, nei bunker costruiti ad hoc per difenderli dalle bombe che cadono.

I nomi di Zaporizhzhia e Kharkiv fino a un anno fa erano conosciuti solo da topografi e operatori di mercato internazionali. Tutti conoscevamo Kiev, qualcuno anche Odessa e Leopoli. Ma da domani proprio su quei campi di calcio, oltre a parlare di centrali atomiche assediate e di città distrutte, si tornerà a parlare per novanta minuti e oltre di quella apparente normalità. Si giocherà a Kiev, dove lo Shakthar Donetsk ospiterà il Metalist 1925. Ma anche al Chornomorets Stadium di Odessa, e – forse la notizia più clamorosa – alla Slavutych Arena di Zaporizhzhia, dove ha traslocato lo Zorya Luhansk. Questo per l’impossibilità di giocare in quel Donbass ormai in mano ai russi, che è stato la scaturigine di tutti i mali. A poco più di 100 km da quello stadio, sulla stessa sponda del Dnepr, si erge spettrale la centrale nucleare che sta facendo tremare l’Europa. Prove (impossibili) di normalità in corso.

Alessio Buzzanca

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CALCIOMERCATO

Il punto sul mercato della Lazio a -12 dalla chiusura

Nonostante le dichiarazioni di facciata, il mercato della Lazio continua a muoversi sotto traccia, seppur lentamente. L’obiettivo è sempre quello di regalare un terzino sinistro di ruolo a Sarri, ma senza dimenticare le uscite. Akpa Akpro, Acerbi, Durmisi, Fares, lo stesso Hysaj sono ancora sul groppone, anche se Acerbi ad horas dovrebbe accasarsi alla corte di Inzaghi, seppur col solito prestito.

Dal fronte acquisti i nomi sono i soliti: Emerson Palmieri sarebbe vicino al West Ham, ma per ora l’operazione sembra più costruita per mettere fretta che altro. Per ora appunto. Spunta anche il nome di Sergio Reguilon che non rientra più nei piani del Tottenham ed è reduce da un complicato infortunio e da un rendimento altalenante. Non sembra un profilo compatibile con le richieste di Sarri. Dal fronte Ilic per ora tutto tace, anche se la pista che porta al talentino serbo sembra essersi raffreddata a causa della difficoltà cronica della Lazio nel piazzare i giocatori. Luis Alberto rimane sul mercato – nonostante le smentite – ma non ci sono movimenti di rilievo. Manca ancora molto alla chiusura del mercato e l’impressione che trapela dall’interno è che qualcosa accadrà, soprattutto sul fronte terzino.

Alessio Buzzanca

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SERIE A

Torino-Lazio (18:30), le probabili formazioni: Provedel dal 1′, in panca si rivede Pedro

Nella Lazio c’è un ballottaggio a tre per un ruolo: Basic, Vecino e Luis Alberto si contendono il ruolo di mezzala titolare. Per il resto non dovrebbero esserci sorprese.

TORINO (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Djidji, Buongiorno, Rodriguez; Singo, Lukic, Ricci, Aina; Linetty, Radonjic; Sanabria. A. disp: Berisha, Schuurs, Gemello, Bayeye, Segre, Adopo, Pellegri, Ilkhan, Linetty, Lazaro, Wade, Garbett. All. Juric 

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Patric, Romagnoli, Marusic; Milinkovic-Savic, Cataldi, Basic; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. A. disp.: Adamonis, Hysaj, Gila, Casale, Kamenovic, Radu, Vecino, Marcos Antonio, Luis Alberto, Kiyine, Bertini, Pedro, Luka Romero, Cancellieri, Raul Moro. All. Sarri

Alessio Buzzanca

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CALCIOMERCATO

Caos Luiz Felipe: è ancora senza squadra

Luiz Felipe non è ancora un giocatore del Betis Siviglia. Il club spagnolo sta vivendo problemi legati al monte ingaggi: ha superato i 15 milioni di stipendi (limite salariale imposto dalla Liga) e non sono stati ufficializzati oltre all’ex Lazio, Luiz Henrique, Willian José, Bravo, Guardado, Joaquin e Camarasa (nuovi acquisti e rinnovi). L’uscita di Bartra ha abbassato gli stipendi da 18 a 15 milioni ma non è bastata.

Il Betis ha studiato una formula per cercare di superare l’ostacolo: diminuire gli stipendi di quest’anno e pagare la differenza nella prossima stagione. Luiz Felipe avrebbe accettato la proposta, ma la Liga ha messo lo stop senza dare il via libera a questa formula. L’avventura in Spagna di Luiz Felipe non è iniziata nei migliori dei modi.

Alessio Buzzanca