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ARBITRI

Designazioni, Inter-Lazio a Pairetto: i precedenti

La 21ª giornata di Serie A TIM Inter-Lazio, in programma domenica 9 gennaio 2022 alle ore 20:45 allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano, sarà diretta dal signor Luca Pairetto (sez. di Nichelino).

Assistenti: Bercigli – Berti

IV uomo: Serra

V.A.R.: Aureliano

A.V.A.R.: Bresmes

L’arbitro piemontese ha già diretto la Prima Squadra della Capitale in 10 precedenti: score positivo, con 7 vittorie, un pareggio e due sconfitte. L’ultimo incrocio tra il direttore di gara piemontese e la Lazio risale alla diciottesima giornata del campionato in corso con i biancocelesti uscirono vittoriosi per 3-1 dal confronto casalingo con il Genoa.

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STATISTICHE

Inter-Lazio in cife: riscossa biancoceleste negli ultimi 3 anni, ma a San Siro va male. Sarri-Milinkovic si esaltano contro i nerazzurri

Pillole statistiche

L’Inter ha vinto solo due delle ultime sei gare di campionato contro la Lazio (1N, 3P) e nel parziale ha tenuto la porta inviolata solo una volta (nel successo per 1-0 del settembre 2019, con Antonio Conte in panchina).

La Lazio ha subito sei sconfitte nelle sue ultime otto trasferte di Serie A allo stadio Meazza – tra Inter e Milan – trovando il successo nelle due rimanenti (1-0 contro l’Inter nel marzo 2019 e 2-1 contro il Milan nel novembre 2019).

L’Inter sta registrando la sua seconda miglior serie di imbattibilità casalinga in Serie A dall’inizio degli anni ’90: al momento non ha perso nessuno degli ultimi 26 incontri interni nella competizione, meglio nel periodo ha fatto solo tra il 2008 e il 2010, quando arrivò a 46.

Due dei tre successi in trasferta della Lazio in questo campionato sono arrivati proprio nelle tre gare esterne più recenti (contro Sampdoria e Venezia) – in generale, i biancocelesti possono ottenere due vittorie di fila fuori casa nella competizione per la prima volta da aprile 2021.

Per la prima volta nella sua storia l’Inter ha vinto sei gare di fila in campionato senza subire gol – più in generale, solo in un’occasione i nerazzurri hanno registrato una serie più lunga di partite consecutive tenendo la porta inviolata in una stagione di Serie A: tra gennaio e marzo 1971 (sette).

Era dal campionato 1960/61 che la Lazio non subiva almeno 37 gol nelle prime 20 partite stagionali di Serie A (38 in quel caso).

Maurizio Sarri è imbattuto da sette gare di campionato contro l’Inter, parziale in cui ha ottenuto il successo ben cinque volte (2N): in generale, tra i tecnici che hanno affrontato i nerazzurri almeno 10 volte nell’era dei tre punti a vittoria, nessuno ha una percentuale di successi più alta rispetto all’attuale allenatore della Lazio (sei in 11 gare, 55%).

Sergej Milinkovic-Savic ha realizzato cinque gol contro l’Inter in Serie A, contro nessuna avversaria ha realizzato così tante reti nella competizione; il giocatore della Lazio inoltre è andato a segno in ciascuna delle sue ultime quattro presenze contro i nerazzurri in campionato.

Ciro Immobile (attualmente a quota 14) può diventare uno dei tre giocatori capaci di segnare almeno 15 gol in ciascuna delle ultime sei stagioni nei cinque grandi campionati europei (per ora hanno tagliato questo traguardo Mohamed Salah e Robert Lewandowski).

La Lazio è la formazione contro cui Arturo Vidal ha partecipato a più gol in Serie A (quattro reti, due assist): due delle cinque doppiette nel massimo campionato del cileno sono arrivate proprio contro i biancocelesti.Powered by: OPTA

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CALCIOMERCATO

Asta Italiana per Origi? Ieri l’agente in tribuna durante Sassuolo-Genoa

Non soltanto la Lazio sulle tracce di Divock Origi, attaccante belga del Liverpool che potrebbe lasciare i Reds in questa sessione invernale ed è stato accostato anche alla Juventus. Secondo quanto riferito da Tuttosport, il suo agente è stato avvistato ieri in tribuna al Mapei Stadium per Sassuolo-Genoa. Facile pensare al mercato, considerato che Origi è stato avvicinato sia agli emiliani (in caso di addio di Scamacca, comunque improbabile a ora) che soprattutto ai liguri, che si sono visti soffiare Piatek dalla Fiorentina. I rossoblù, oltre a Origi, contendono alla Lazio anche Piccoli, in uscita dall’Atalanta.

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SERIE A

Serie A, già saltate tre gare del 21° turno. Solo la Salernitana punta al via libera, dipende dai tamponi

Cagliari-BolognaTorino-Fiorentina e Udinese-Atalanta sono le tre partite che non si giocheranno nel prossimo weekend. Come ieri, Bologna, Torino e Udinese non potranno scendere in campo per disposizione delle varie ASL e scherzi di calendario, anche Fiorentina e Atalanta dovranno rimandare il loro debutto ufficiale del 2022. Friulani e granata sono state bloccati oltre il prossimo weekend, così come il Bologna, che domenica effettuerà un nuovo giro di tamponi al gruppo squadra, mentre la prossima settimana comincerà il ciclo di booster di vaccino.

Solo la Salernitana punta al via libera, dipende dai tamponi
Se i rinvii delle tre gare in questione sono scontati, la Salernitana potrebbe invece arrivare ai famosi 13 calciatori disponibili per Verona (come da nuovo protocollo, approvato in fretta e furia e pubblicato ieri dalla Lega Serie A, ndr) se oggi i tamponi saranno negativi nel numero sufficiente. I granata hanno in calendario la trasferta a Verona, contro un Hellas altrettanto martoriato dal virus.

tuttomercatoweb.com

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APPROFONDIMENTI

Difesa da retrocessione, gestione Acerbi e la speranza del mercato: come vanificare le prodezze dei propri gioielli

Nonostante un possesso palla superiore al 60 per cento, i biancocelesti sono riusciti a subire tre gol vanificando tutte le prodezze dei loro gioielli, a conferma che la fase difensiva non funziona proprio. È vero che ci sono errori individuali clamorosi, come il goffo passaggio arretrato di Hysaj, l’indecifrabile uscita da rigore di Strakosha e il tunnel di Marchizza a Luiz Felipe, ma è altrettanto vero che i numeri dicono sempre la verità e dopo la prima giornata di ritorno rappresentano una Lazio più Zemaniana che Sarriana: 37 gol incassati, più o meno come le squadre in lotta per non retrocedere, di cui 3 con il Bologna, 4 con il Verona, 4 con il Napoli in crisi, 2 con il Cagliari all’Olimpico dove l’Udinese ne ha fatti 4 e l’Empoli, appunto, addirittura 3.

Segnali di un malessere evidente, su cui il tecnico toscano dovrà lavorare in attesa che il mercato (reso impossibile dall’indice di liquidità negativo e dagli errori commessi nei due anni precedenti) gli porti in dono almeno un mancino di ruolo e un centrale alternativo agli attuali titolari, Luiz Felipe (a scadenza di contratto) e Acerbi (rilanciato con troppo anticipo e perso dopo pochi minuti per una ricaduta più che mai prevedibile). Proprio la gestione del difensore azzurro dimostra quanto Sarri faccia fatica a ruotare gli interpreti scelti per costruire la squadra titolare: l’azzardato recupero di Acerbi costringerà la Lazio ad affrontare la partita con l’Inter e anche quelle successive con un reparto arretrato ancora meno competitivo del solito.

Allenatore, giocatore e staff medico hanno contribuito in parti uguali alla confezione di un errore che a questi livelli non si può commettere, soprattutto se in difesa hai i giocatori contati. Anche contro l’Empoli, nonostante il rigore sbagliato da Immobile (il sesto sugli ultimi undici calciati in A), a salvare la Lazio sono state le stelle, che in realtà stanno tenendo in piedi tutto il nuovo corso.

Ciro, comunque in gol per la quattordicesima volta in campionato, Luis Alberto, stranamente poco preciso nelle conclusioni dal limite, e soprattutto Milinkovic, autore di due gol e un assist, hanno determinato la grande fase offensiva biancoceleste (oltre venti conclusioni verso la porta) con il contributo eccellente di Felipe Anderson e Zaccagni. Eppure lo spagnolo e il serbo, a rotazione, sono finiti sotto processo da agosto fino ad oggi: si narra, all’interno del club, che con la loro cessione dovrebbe nascere il rivoluzionario ciclo della Lazio e in particolare di Sarri (ancora in attesa del contratto sventolato da Lotito durante la cena di Natale). Noi, ovviamente, vogliamo credere che sia solo una favola che circola e non certo la realtà. Corrieredellosport.it

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CALCIOMERCATO

Fares, da un prestito all’altro: vicino al Torino

Il Torino lavora sulle uscite ma predispone anche delle operazioni in entrata per cercare di accontentare Ivan Juric. L’addio di Rincon verso la Sampdoria sembra cosa fatta, mentre dalla Premier League si segnala l’interesse del Leeds nei confronti di Ola Aina. In entrata restano validi i contatti non approfonditi con l’Atalanta per Miranchuck, e soprattutto quelli ben più definiti con la Lazio per Momo Fares. L’obiettivo, secondo quanto rivelato da Sportitalia, sarebbe quello di rilevare il prestito dell’ex giocatore della Spal dal Genoa e metterlo il prima possibile a disposizione di Ivan Juric.

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RASSEGNA STAMPA

Sarri perde Acerbi, serve il mercato

Sarri non perde la partita, ma perde il suo centrale. A metà del primo tempo infatti Acerbi ha chiesto il cambio per un problema muscolare. Minuto 25 di Lazio-Empoli: dopo essersi proiettato in avanti, il difensore biancoceleste torna in difesa, alza il braccio, non ce la fa. Il numero 33, che aveva recuperato nelle ultime ore, ha sentito tirare ancora bicipite femorale della coscia sinistra e ha raggiunto in anticipo gli spogliatoi (al suo posto è entrato Patric). Per lui si teme lo stiramento, sarà sicuramente fuori per le sfide con Inter e Salernitana. Poi da calendario ci sono Coppa Italia (con l’Udinese) e Atalanta, più probabile però vederlo a inizio febbraio, dopo la sosta di campionato. Un ko che potrebbe spingere la società a intervenire sul mercato, anche se prima serve una cessione. Lazzari è l’unico del pacchetto arretrato che potrebbe avere richieste, ma al momento nessuna offerta concreta per l’ex Spal è arrivata a Formello. Il Tempo.

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RASSEGNA STAMPA

Lampi di bel gioco nella precarietá: così non si decolla

Che potesse servire qualche settimana, era nella logica delle cose. Che non fossero sufficienti alcuni mesi, francamente no. La Lazio di Maurizio Sarri è ancora un cantiere aperto: si intravede qualcosa di bello, ma prevale una costante sensazione di precarietà. Il Napoli di Sarri sbocciò nel giro di poche partite, la Juve di Sarri non è mai esistita, la Lazio di Sarri all’inizio del girone di ritorno è a livello embrionale. Nei cinque campionati con Simone Inzaghi in panchina, solo una volta (2018-19) la Lazio aveva totalizzato così pochi punti (32) dopo 20 giornate: nelle altre stagioni l’attuale tecnico dell’Inter era arrivato a 37 (2020- 21), 40 (2016-17e2017-18) e perfino 45 (2019-20). Cos’è successo quindi? L’unico alibi per Sarri potrebbe essere la rivoluzione tattica: il passaggio dal 3-5-2 al 4-3-3 richiede tempo, soprattutto in fase difensiva. Però ormai sono passati sei mesi e la Lazio subisce 1,85 reti a partita. Le disattenzioni come quelle di ieri si pagano a caro prezzo e non vengono bilanciate da un rendimento mediamente accettabile contro le squadre che sono più su in classifica (disastro con il Napoli, sconfitte nette con Milan e Juve, pareggio con l’Atalanta, vittorie con Roma, Inter e Fiorentina). La giubilazione di Lazzari, per quanto legata a un discorso tattico, rappresenta un impoverimento della rosa, senza contare che il valore del giocatore cala sensibilmente. Le incomprensioni con Luis Alberto (si può lasciar fuori il più bravo in nome dell’Idea?) hanno rallentato il progetto. Il gioco scorre poco fluido, l’assenza di un regista tipicamente “sarriano” non aiuta. Però era lecito attendersi qualcosa in più: i pareggi in casa con Cagliari (2-2) e Udinese (4-4) e i disastri di Bologna (0-3) e Verona (1-4) raccontano una squadra priva di equilibrio e anche di certezze. La Lazio ha lampi di bel gioco, ma non ha continuità neanche nella stessa partita. E per puntare a un posto in Europa serve molto d più. Gazzetta dello Sport.

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DICHIARAZIONI

Anderson: “Non abbiamo mollato ed il gioco inizia a vedersi. Ora a Milano per giocarcela”

Al termine di Lazio-Empoli, Felipe Anderson è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky.

“Ci dispiace tanto perché siamo entrati in campo subendo due gol. Abbiamo dovuto rincorrere fin da subito, non è stato semplice perché cambia anche il modo di interpretare la partita rispetto a come è stata preparata. Comunque, non abbiamo mollato, abbiamo lottato conquistando un punto tutti insieme.

In occasione della traversa, mi dispiace perché era un momento importante della gara. Ora guardiamo avanti. Dobbiamo pensare sempre di squadra, dobbiamo dare tutto per il collettivo. Ogni partita in Serie A va affrontata con la giusta mentalità. Contro l’Inter dobbiamo essere concentrati perché sarà una sfida molto difficile. Andiamo lì a giocarcela.

Possibile rigore su Zaccagni? Ho visto che poteva prendere il pallone che gli ho servito, non sarebbe caduto in questo modo se non fosse stato toccato.

Con il lavoro che compiamo ogni giorno possiamo crescere, ma dobbiamo fare punti. Perde questi punti in casa fa male anche per la classica. Il gioco con il tempo arriverà, lo stiamo già un po’ vedendo”.p

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Bicchiere mezzo pieno per qualitá di gioco, ma nell’uno contro uno difensivo siamo i peggiori. E serve più attenzione…”

Il tecnico biancoceleste, Maurizio Sarri, è intervenuto nel post partita di Lazio-Empoli ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky: 

“È un risultato che non ti soddisfa, si ha la sensazione che la squadra ha fatto una grandissima partita, con tanti tiri in porta e molte occasioni da gol. È una gara che poi non soddisfa perché stai 0-2 dopo dieci minuti. La motivazione della squadra mi è piaciuta anche per il modo in cui ha reagito a tante occasioni sfavorevoli e contrarie. Poi dobbiamo valutare perché dopo dieci minuti siamo sotto 2-0 e perché nel secondo tempo l’Empoli entra nella nostra area di rigore una sola volta e fa gol. Dobbiamo studiare i nostri errori e capirne il perché. Dalla panchina il gol di Patric mi sembrava buono, su Zaccagni mi sembrava netto il rigore. Credo sia assurdo che non sia stato rivisto. Poi abbiamo avuto tanti episodi sfortunati come il rigore sbagliato. Dobbiamo lavorare, e soprattutto non possiamo non vincere se giochiamo così. Serve qualcosa in più a livello di attenzione e applicazione. Spesso siamo ingenui, dobbiamo avere più equilibrio anche se come qualità stiamo crescendo tantissimo. Il secondo tempo di oggi se mi guardo indietro l’ho visto fare raramente. Zaccagni sta bene fisicamente, è in fiducia ed è un giocatore quasi completo. Ci garantisce anche recuperi importanti in fase difensiva. Per noi è fondamentale, in quel reparto abbiamo lui Felipe e Pedro. Felipe Anderson oggi è tornato a grandi livelli e in quel reparto stiamo crescendo tantissimo. Il terzo gol è difficile da capire, l’Empoli ci è entrato in area come se noi fossimo fatti di burro fuso. Nell’uno contro uno difensivo siamo la peggior squadra del campionato e non mi riferisco solo ai difensori. Dobbiamo migliorare questo aspetto. La Il bicchiere inizia ad essere mezzo pieno per la qualità del gioco che stiamo esprimendo. Nelle ultime partite abbiamo fatto nove gol. Le azioni di oggi sono frutto di giocate di qualità. Poi vedo il bicchiere mezzo vuoto per gli aspetti di cui ho parlato prima. Abbiamo margini di miglioramento enormi”.