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SERIE A

La Lazio chiude in bellezza il 2021: Venezia espugnata 74 anni dopo, al “Penzo” finisce 1-3

Dopo il successo contro il Genoa la Lazio concede il bis, pur senza brillare, vincendo a Venezia 74 anni dopo: 1-2 il risultato finale al “Penzo”.

Le scelte dei tecnici – La novità più grossa del Venezia è la presenza di Francesco Forte in attacco. La febbre che ha colpito Henry porta Zanetti a scegliere il suo vice naturale. Cambiano due terzi del centrocampo rispetto alla partita contro la Sampdoria, confermato in blocco il reparto difensivo. Sarri che conferma il tridente senza una vera punta, con Felipe Anderson e Pedro a scambiarsi il ruolo di 9. A centrocampo, Luis Alberto in panchina e spazio a Basic. Dietro si rivede Radu dal 1′: il rumeno è impiegato terzino sinistro.

Pedro illude – Lazio che parte fortissimo, aprendo le marcature dopo soli 3 minuti con un assolo di Pedro. L’ex Barcellona prende palla sulla trequarti, entra in area in velocità saltando due uomini e col sinistro supera Romero.

Forte agguanta il pari – Venezia che non si scompone, si ricompatta e costruisce con pazienza. I guizzi migliori arrivano da Aramu e non è un caso che dal suo piede nasca il pari: cross dalla destra preciso e teso che trova Forte, in avvitamento di testa a superare Straskosha: è il primo gol in Serie A per il 28enne centravanti.

Acerbi, ancora tu – Lazio che teme un altro passo indietro dopo una vittoria. Per fortuna dei biancocelesti la partita si sblocca nuovamente e velocemente nella ripresa. Passano tre minuti, corner velenoso di Cataldi che trova la spalla di Acerbi, decisiva per far carambolare il pallone in rete. È il secondo centro consecutivo per il centrale difensivo.

Luis Alberto cala il tris – I vani tentativi del Venezia, mai realmente pericoloso, sfumano nei minuti di recupero quando Tessmann per un brutto intervento su Luis Alberto si merita il cartellino rosso. Proprio lo spagnolo, entrato a un quarto d’ora dalla fine, chiude il discorso: dai e vai con Milinkovic-Savic, traversone del serbo che viene stoppato dal fantasista e scaricato in rete con un gran sinistro al volo.

La classifica – Secondo successo consecutivo per la Lazio, non succedeva dalle prime due di campionato quando i biancocelesti ebbero la meglio di Empoli e Spezia. Tre punti che tengono la squadra di Sarri incollata al treno dell’Europa/Conference League, a soli tre punti dalla Juventus quinta. Il modo migliore per passare in serenità le feste, con la speranza che il mercato di gennaio dia una mano. Venezia che prolunga la striscia negativa: sesta gara consecutiva senza vittorie, ma la zona retrocessione è ancora lontana. TMW

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SERIE A

Venezia-Lazio, formazioni ufficiali: tocca a Radu, Luis Alberto in panchina

VENEZIA (4-3-3): Romero; Ebuehi, Caldara, Ceccaroni, Mazzocchi; Ampadu, Vacca, Crnigoj; Aramu, Forte, Kiyine.

A disp.: Maenpaa, Molinaro, Tessmann, Sigurdsson, Modolo, Johnsen, Heymans, Busio, Svoboda, Peretz, Haps, Okereke.

All.: Paolo Zanetti

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Marusic, Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Milinkovic, Cataldi, Basic; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni.

A disp.: Reina, Furlanetto, Lazzari, Patric, Leiva, Andrè Anderson, Akpa Akpro, Luis Alberto, Moro, Muriqi, Romero.  

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Fabio Maresca (sez. di Napoli)

Assistenti: Marco Bresmes- Filippo Valeriani

IV uomo: Niccolò Baroni

V.A.R.: Aleandro Di Paolo

A.V.A.R.: Alessandro Costanzo

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SERIE A

Pre-match Venezia-Lazio, Basic: “Sento la fiducia di Sarri, tutto per i tre punti”

Il centrocampista biancoceleste, Toma Basic, è intervenuto nel pre partita di Venezia-Lazio ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky: 

“È una partita importante oggi e faremo di tutto per portare a casa i tre punti. Mi sento molto a mio agio, soprattutto mi piace essere a disposizione della squadra potendola aiutare anche con le palle inattive. Sento maggior fiducia da parte del mister e di tutti i compagni”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Per battere il Venezia servono concentrazione e motivazione”

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM‘: “Il Venezia sta facendo un campionato oltre le aspettative, ad oggi sarebbero salvi con un gioco abbastanza piacevole. Hanno gamba e buone geometrie, hanno fatto faticare molte squadre e sarà così anche per la Lazio. Serve attenzione, chiaro che se la Lazio gioca in modo concentrato ha buone possibilità di portare a casa i tre punti. La Lazio che abbiamo visto con il Genoa potrebbe bastare, ma non dimentichiamoci che prima della rete di quel fenomeno di Pedro c’erano state solo un paio di opportunità. Il Venezia è una squadra arcigna, recupera molto nei secondi tempi, ti danno l’idea che puoi batterla facilmente ma poi restano sempre in gara. Hanno buoni giocatori come Mazzocchi ed Aramu che è molto sottovalutato. Per vincerla devi volerlo, devi dare tutto”

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APPROFONDIMENTI

Immobile, tifoso asintomatico: allenamenti individuali a casa

Positivo al Covid-19, Ciro Immobile è dispiaciuto di non poter dare il suo contributo nella sfida contro il Venezia. La Lazio, d’altronde, si poggia su di lui, anche se nell’ultimo match col Genoa è stato ottenuto un successo anche se il miglior marcatore della storia biancoceleste. L’attaccante della Nazionale, si legge su La Gazzetta dello Sport, sta bene ed è asintomatico – al pari di sua moglie Jessica – e in questi giorni sta mantenendo la sua forma fisica allenandosi da solo a casa, in quel di Monte Mario, dove si trova in isolamento. Non vede l’ora di poterlo fare a Formello, appena si negativizzerà. Non resta che attendere, arrivederci al 2022.

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NEWS TIFOSI

Senza Immobile, ma con quasi tremila tifosi: esodo a Venezia

A Venezia la Lazio non sarà sola. Se i numeri dei tifosi presenti nelle gare in casa sono relativamente bassi, in trasferta non deludono: come riportato da calciomercato.com, i biglietti venduti ai tifosi laziali per la partita di domani sono 2647, tra settore ospiti (esaurito) e una parte della tribuna accanto. Si può dire che lo stadio Pier Luigi Penzo si tingerà di biancoceleste.

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RASSEGNA STAMPA

Pedro d’oro, numeri da Chelsea: ora è lui a guidare la Lazio

Sicuramente un valore aggiunto per questa LazioPedro si è preso la squadra sulle spalle, trascinandola con la sua esperienza e le sue giocate. Come infatti evidenzia il Corriere dello Sport, lo spagnolo ha segnato 5 volte nelle ultime 9 gare di Serie A ed ha servito inoltre 2 assist. Il classe ’87 nel girone di andata ha siglato 6 reti come nel 2018/19 con il Chelsea; il record risale al 2013/14 (11 gol con il Barcellona). Sembra essere rinato, l’asso di mister Sarri: tiene a galla la Lazio e senza Immobile vuole regalare ai biancocelesti i gol finali del 2021. laziopress.it

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APPROFONDIMENTI NEWS

Felipe, la conferma dopo il sussulto

Il lampo di venerdì deve tornare a essere una luce continua. Non basta una singola fiammata, per certificare il suo l’effettivo ritorno oggi contro il Venezia (ore 16.30) Felipe Anderson è chiamato a confermarsi. Come con il Genoa, toccherà a lui guidare l’attacco della Lazio, orfano di Immobilepositivo al Covid (Muriqi non è mai stato preso in considerazione, è sul mercato).

Il lampo di venerdì deve tornare a essere una luce continua. Non basta una singola fiammata, per certificare il suo l’effettivo ritorno oggi contro il Venezia (ore 16.30) Felipe Anderson è chiamato a confermarsi. Come con il Genoa, toccherà a lui guidare l’attacco della Lazio, orfano di Immobilepositivo al Covid (Muriqi non è mai stato preso in considerazione, è sul mercato).

Supportato da due ali di primissima fascia pronte a spiccare il volo (Zaccagni e Pedro), il brasiliano avrà la libertà di agire da ‘falso nueve’, partendo dal centro per spostarsi ovunque ritenga più opportuno, senza dare punti di riferimento. Ha dimostrato di saperlo fare, Felipe Anderson, che ha stupito contro il Genoa anche per la capacità di attaccare lo spazio. 

Dopo due mesi difficili, in cui ha perso anche il posto in favore di Zaccagni, il 28enne esterno brasiliano ha finalmente avuto un sussulto. Fisico, tecnico e anche mentale: l’assist spacca-partita a Pedro nasce proprio perché Felipe, attivo di testa, ha intuito prima le intenzioni di Ghiglione e, grazie alla sua rapidità, ha anticipato Vasquez, per poi andare sul fondo e regalare a Pedro una palla d’oro. 

Anche Sarri è sobbalzato dalla panchina, era da settimane che voleva vedere un Felipe Anderson in questa versione: “Felipe è tornato a essere vivo. Io gli dico sempre che ha il pulsante on e off, quando è in modalità on può giocare in ogni squadra perché ha qualità enormi”. Occhio però a non crederci troppo, può essere anche solo un’illusione quella dell’ex West Ham. Tuttomercatoweb.com

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SERIE A

Venezia-Lazio, probabili formazioni: dubbio Luis Alberto-Basic

Queste le probabili formazioni delle due squadre:

Venezia (4-3-3) – Romero; Ebuehi, Caldara, Ceccaroni, Mazzocchi; Tessmann, Ampadu, Busio; Aramu, Henry, Kiyine.

Lazio (4-3-3) – Strakosha; Lazzari, Luiz Felipe, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni.

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Siviglia: “Chi non si cala nella nuova situazione a fine stagione può andare, ma ora è il momento di evitare contrasti” (AUDIO)

SEBASTIANO SIVIGLIA ora in collegamento a ‘QDL‘: “Nella Lazio c’è qualcosa che non va come dovrebbe, ma in una stagione di cambiamento come questa, ci può stare questa discontinuità. C’è un insieme di fattori che preannunciano un cambiamento che sta influendo anche sulla capacità dei giocatori di recepire quello che chiede Sarri. Chi non riesce o non vuole calarsi in questa nuova parte può anche guardarsi intorno. E’ il momento di trovare soluzioni, di capire il momento, poi a fine stagione si potranno tirare le somme. E’ un momento di transizione, bisogna essere bravi a tenere la testa bassa, a lavorare evitando contrasti controproducenti. E’ normale che si devono creare dei rapporti, delle alchimie, qualcuno forse resta ancora ancorato a quello che era prima”. Caso Salernitana: “Se la Salernitana dovesse essere esclusa dalla Serie A in corso d’opera sarebbe come falsare il campionato. Quello della cessione del club doveva essere un nodo da sciogliere prima. Perderebbe di credibilità il nostro calcio in questo modo, la cosa giusta è quella di terminare il campionato con 20 squadre”.