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FORMELLO

FORMELLO – Ultima dell’anno con il tridente leggero più il Mago e Milinkovic. Out Hysaj, torna Lazzari

FORMELLO – Avanti con il tridente leggero e Felipe Anderson prima punta. La Lazio pronta alla trasferta di Venezia, l’ultima sfida del 2021. Sarri non avrà Ciro Immobile, assente ormai da una settimana e da poco positivo al Covid-19 (prima era solo in isolamento). Il tecnico rilancia Pipe dal punta centrale, con lui Pedro e Zaccagni. Stesso terzetto d’attacco visto contro il Genoa.

Hysaj ha saltato la rifinitura del pomeriggio per un affaticamento all’adduttore della coscia destra. Difficile che possa entrare tra i convocati, ma ci sono ancora speranze. Pronto Lazzari, unico terzino a disposizione con Marusic sempre a sinistra. A centrocampo ballottaggio aperto tra Luis Alberto e Basic. Il Mago è favorito dopo l’ottima prestazione vista nell’ultimo turno di campionato. Cataldi in regia, ok Milinkovic.

Lazio, la probabile formazione (4-3-3) – Strakosha; Lazzari, Luiz Felipe, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni. All. Sarri.

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AVVERSARIO

Venezia, Zanetti: “Immobile out peserà, ma la Lazio resta fortissima”

Contro la Sampdoria per il Venezia è arrivato un altro punto che permette ai Leoni di allungare a +7 sulla zona retrocessione. Due risultati utili consecutivi, il primo contro la Juventus, che riportano in alto il livello di fiducia intorno agli arancioneroverdi. In vista della gara con la Lazio sono tornati in gruppo Haps e Okereke, che potrebbero quindi dare mercoledì il loro contributo. Tra pochi minuti il tecnico Paolo Zanetti presenterà la gara in conferenza stampa.

Le assenze di Immobile e Hysaj possono pesare in casa Lazio?
“Chiaramente qualcosa perde perché parliamo di un centravanti che fa gol a raffica, ha però un attacco tale da sopperire a queste assenze, la Lazio lavora bene di collettivo, quindi di principio non è collegata a un giocatore solo. Quindi non vero problematiche particolari, anche se manca uno dei pezzi migliori. Di fronte abbiamo una partita dura, difficile, una squadra che è fortissima e ha avuto due giorni in più di recupero. Abbiamo dovuto preparare la gara in poco più di mezz’ora di allenamento. Dovremo tirare fuori tutto ciò che abbiamo perché sarà gara dura”.

La Lazio segna tanto ma concede anche qualcosa, ci penserai quando farai la formazione?
“Sicuramente qualcosa cambieremo come sempre, strategicamente però devo capire come stanno anche i ragazzi, qualcuno devo valutarlo domani, ma dovrò fare scelte vedendo chi mi dà più garanzie. Dall’altra parte c’è una Lazio che fa tanti gol, che se ha un difetto è che talvolta concede qualcosa, dovremo essere bravi a costruirci le occasioni e a essere cinici come nell’ultimo periodo, abbiamo alzato il nostro rendimento da questo punto di vista”.

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APPROFONDIMENTI NEWS

Indagini su plusvalenze, blitz della Finanza nella sede dell’Inter

Blitz della Guardia di Finanza nelle sedi dell’Inter e della Lega nell’ambito di un’inchiesta nata dalla Procura di Milanosulle plusvalenze della società nerazzurra relative agli anni 2017/19. L’indagine è a carico di ignoti per false comunicazioni sociali. L’operazione dei finanzieri del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano, come si legge in un comunicato del procuratore facente funzione Riccardo Targetti, è finalizzata ad “acquisire documentazione relativa alle cessioni” da parte dell’Inter “dei diritti pluriennali sulle prestazioni di taluni calciatori” che riguardano gli esercizi di bilancio 2017-2018 e 2018-2019. L’intento di inquirenti e investigatori è “verificare la regolarità della contabilizzazione delle relative plusvalenze“. L’ipotesi di reato, spiega ancora Targetti, per la quale sono in corso “le indagini preliminari, nei confronti di ignoti, riguarda il delitto di false comunicazioni sociali“. Corrieredellisport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Dalla Palma (CdS): “Troppi separati in casa, ora i giocatori devono seguire Sarri”

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘NMM‘: “Rispetto alle aspettative che avevamo quando è nato questo ciclo legato a Sarri si chiude un anno in un modo un po’ delicato. Ora c’è questa possibilità di vincere a Venezia e dare un minimo di continuità, ma la gara di domani è tutt’altro che scontata. Sono stati mesi di polemiche e difficoltà, ora si è aggiunta anche la positività di Immobile. Chiudere a Venezia con una vittoria potrebbe aiutare a ripartire, ma iniziano ad emergere troppi separati in casa in questa Lazio. I giocatori, però, devono fare i professionisti fino in fondo. Se Sarri ha delle idee diverse di Inzaghi, tu devi seguirlo totalmente a prescindere fino alla fine della stagione. Qualcosa si è rotto, forse si era creata troppa amicizia, a volte le magagne venivano coperte”.

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Immobile, 2021 di gol e successi ma che inferno con l’inverno

Ciro Immobile non vede l’ora di salutare questo 2021. Non che sia stato un brutto anno, anzi. Impossibile dimenticare l’emozione degli ottavi di Champions League (anche se persi contro il super Bayern Monaco), i 25 gol su 41 presenze, l’Europeo vinto con la maglia dell’Italia, il record di gol con la Lazio. Ma gli ultimi mesi di questo anno, per lui, sono stati terribili. La sfortuna gli ha fatto un brutto scherzo. Da due mesi tra infortuni e Covid non riesce ad avere pace.Da ottobre ad oggi si è fermato per un problema ai flessori, fastidi ai legamenti del ginocchio, polpaccio, gastroenterite e, infine, il Covid. Arrivederci anno, ci vediamo nel 2022. Al rientro dalla pausa, sempre se riuscirà a negativizzarsi in tempo, sarà più affamato che mai. Vuole la classifica capocannonieri, la sfida a Vlahovic e agli amici del gol è apertissima.E la Lazio ha bisogno di lui, bandiera e uomo record. Il desiderio da mettere sotto l’albero, Ciro, l’ha già espresso: basta stop, via la sfortuna. Ora punta la partita contro l’Empoli il 6 gennaio. Ha una data in testa e ci crede con tutto il cuore. Il nuovo anno lo aspetta. Corrieredellosport.it

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RASSEGNA STAMPA

Immobile, altra tegola: è positivo al Covid

Assente contro il Genoa per motivi di gastrointestinali, stando a quanto riporta La Gazzetta dello Sport, Immobile salterà anche Venezia per motivi legati al Covid: il bomber laziale infatti sarebbe positivo al virus, anche se non c’è stata alcuna comunicazione ufficiale in merito alle sue attuali condizioni. La notizia ha iniziato a circolare ieri e, sebbene non abbia trovato conferme, non sono arrivate neanche smentite. A Formello non lo vedono da una settimana, visto che l’attaccante laziale era andato in autoisolamento dopo che la moglie Jessica aveva scoperto di essere positiva: lui sta bene, è asintomatico, ma i tamponi a cui si è sottoposto nelle ultime ore, prima antigienico poi molecolare, hanno dato esito positivo. Dopo i primi test negativi, ieri l’amara sorprese. Finisce qui dunque il 2021 di Ciro, che appuntano prenderà parte alla trasferta di Venezia per la gara in programma domani al Penzo alle 16,30.

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DICHIARAZIONI

‘QDL’ – Peruzzi e l’addio: “Non ho mai capito il mio ruolo, non contavo nulla”

L’ex club manager della Lazio, ANGELO PERUZZI, è intervenuto in collegamento nella trasmissione ‘QUELLI DELLA LIBERTÀ’ in onda su Radiosei. Queste le sue dichiarazioni: “Se sto seguendo la Lazio? No, non sto seguendo tanto le partite, non mi piaceva vederle nemmeno quando giocavo. Vedere un partita di calcio mi annoia, a prescindere dalla squadra o dal campionato. Mio figlio è della Lazio, quando è casa vedo le partite con lui. Ovviamente seguo quello che succede, ma non assiduamente.

I giocatori che sono andati via dalla cena? Mi sembra strano si siano alzati e siano andati via senza avvisare. È mancanza di educazione, a prescindere dalle motivazioni del gesto. Una cosa del genere, fossi stato ancora alla Lazio, mi avrebbe dato molto fastidio. Ma penso non sarebbe successo”.

Su un possibile ritorno: “Non credo ci sarà mai la possibilità di un mio ritorno alla Lazio, né per me né per la società. Il presidente Lotito ha diecimila pregi ma due difetti: è supponente e si crede unto dal Signore. E questo stravolge tutti i suoi pregi. Quindi dubito si abbasserà mai a chiamarmi. Ho lavorato per cinque anni alla Lazio, ma quando sono andato via non hanno fatto nemmeno un comunicato: evidentemente era giusto che io andassi via. Non ci sono rimasto male, ma sono deluso. Avevo la sensazione di non contare più nulla e a quanto pare avevo ragione. Perché è successo? Non lo so: il presidente ha quei due difetti e la stessa cosa anche Tare. Le cose le sanno solo loro, gli altri passano tutti per stupidi. Contano loro e gli altri non contano: non è possibile lavorare come vorresti lì dentro. Se devo chiedere tre permessi anche per un secchio di vernice per riverniciare i pali delle porte, vuol dire che non conto nulla. Io voglio un bene dell’anima alla Lazio, ai ragazzi e all’ambiente. Sono stato lì tanti anni ed è un pezzo della mia vita. Logicamente avrei piacere a tornare, ma alle condizioni che dico io. Che poi sono le stesse di cinque anni fa: nel mio campo devo lavorare senza intralci. Mi si diceva che potevo fare quello che volevo, ma in definitiva non contavo niente. Piano piano sono stato isolato e messo da parte. Quando capisci di non contare più nulla è inutile stare lì. Non è un piangersi addosso, sono successe tante cose ma è giusto che rimangano all’interno dello spogliatoio della Lazio”. 

“Non mi interessa litigare: sono stato cinque anni a Formello e stavo spesso con Tare. Non è questione di amicizia, non ce l’ho con nessuno. Ma mi piace lavorare in un altro modo e lì non era più possibile farlo. Ho lasciato due volte Formello e in entrambe le occasioni ho lasciato lì anche i soldi. L’ho fatto sempre per amore della Lazio, sia da giocatore che da allenatore. Se fossi rimasto avrei fatto solo danni: so come sono fatto e so di avere mille difetti. Però vedo le cose da un punto di vista che evidentemente altri non hanno. Me la prendo facilmente, sono molto permaloso E faccio fatica a perdonare i torti.

Non è una questione di potere: cosa sarei rimasto a fare lì? Qual era il mio ruolo? In cinque anni alla Lazio non l’ho mai capito. Non voglio essere arrogante, ma sono stato lì avendo vinto tutto e nonostante questo quando dicevo qualcosa qualcuno storceva il naso o non mi prendeva in considerazione. Considerando che chi è lì dentro non ha vinto nulla di che parliamo?

Ho giocato vent’anni in porta e penso di capirci qualcosa, ma quando si parlava di portieri mi si diceva che non capivo nulla. Mi chiedevano un parere su un portiere dopo averlo acquistato, quando non aveva più senso. Se in partita si prendeva un goal e io sostenevo fosse colpa della difesa, mi sentivo rispondere che invece era colpa del portiere. Era inutile parlare”. 

“Io non sono un ruffiano, non sono tra quelli che chiamano sempre il presidente. Lo sentivo un paio di volte a settimana per le semplici comunicazioni. Lotito a un certo punto mi chiamava anche per cose minime: arrivavano chiamate a mezzanotte per una sedia in meno a Formello. Non è questo il mio lavoro. Non c’è mai stato un progetto, non ho mai saputo quale fosse la mia collocazione nella squadra. Alla Lazio non ci sono ruoli prestabiliti: ognuno si inventa un ruolo, poi arriva Lotito e dice che nessuno ha capito nulla. Si perde solo tempo, basta guardare agli acquisti. Ci vogliono sei mesi per compare un giocatore, ma se ti piace si compra, è semplice. I giocatori però vanno visionati come si deve, non dai dvd. È giusto che il direttore sportivo prenda i giocatori, è il suo ruolo. Ma se si tratta di comprare un portiere mi sembra logico che io possa dare un parere. Invece non mi hanno mai chiesto nulla, né con Reina, né con Proto, Vargic o gli altri. Io lì stavo bene, era una soluzione ideale”.
“Quando ero a Torino Moggi faceva il direttore sportivo, un altro il team manager: ognuno aveva il suo ruolo. Non c’erano invasioni di campo, con qualcuno che parlava di cose al di là del suo ruolo prendendoti anche a male parole. A Formello è successo questo, sia con Lotito che con Tare. Il ruolo di Tare è quello di comandare tutto quanto a Formello quando non c’è Lotito. Cambiava gli hotel, gli orari di ritorno dalle trasferte… Sono cose che spettano all’allenatore. Ma evidentemente al presidente sta bene così. Io dovevo chiedere le autorizzazioni anche per comprare trenta penne, se a Tare servivano mille penne il giorno dopo arrivavano. Ma non è una cosa tra me e lui, non ho niente contro di lui. È il modo in cui quell’ambiente è organizzato. Io sono stato molto bene lì, ma ormai non potevo più rimanere”. Da Cittaceleste.it

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FORMELLO

FORMELLO – Immobile, appuntamento al prossimo anno. Dubbio Hysaj, spera anche Radu

FORMELLO – A Venezia senza Immobile. L’epilogo sembra inevitabile: la quarantena prosegue, Sarri chiuderà l’anno solare ancora senza il proprio riferimento tecnico e carismatico. Le sensazioni dell’anti-vigilia non sono positive e l’assenza dal campo ne è una conferma: al “Penzo” contro i lagunari sarà ancora il tridente leggero a guidare la Lazio, nella speranza che Felipe Anderson possa confermare la prestazione sfoderata con il Genoa venerdì corso. Un’altra tegola per il tecnico toscano che già deve fare i conti con le condizioni di Hysaj. L’albanese non è al meglio, è alle prese con un affaticamento muscolare: in caso di forfait Lazzari e Radu si giocheranno una maglia da titolare con Marusic in attesa di capire se si muoverà a destra o a sinistra. A centrocampo, cerca spazio dall’inizio Luis Alberto che ha smaltito definitivamente le noie delle ultime due settimane. Potrebbe toccare nuovamente a lui con Basic dalla panchina.

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APPROFONDIMENTI

Missione punti a Venezia. E gennaio sarà intenso

Maurizio Sarri pronto a chiudere in bellezza il 2021, l’anno in cui è tornato in panchina per rièrendere ad allenare dopo mesi di pausa. Con la Lazio ha dato il via ad una nuova era, ora spera di chiudere prima di Natale con una vittoria sul campo del Venezia. La trasferta è stato un vero tallone d’Achille: 8 punti in 9 partite, 11 gol fatti e 20 subiti. Vincere in laguna sarebbe troppo importante in ottica classifica e godere delle festività natalizie con un po’ più tranquillità. Il 2022 per la Lazio inizia il 6 gennaio, in casa, contro l’Empoli. Un mese comunque duro condito pure dalla Coppa Italia. Il 9 gennaio, a San Siro e nel giorno del compleanno del club, seconda sfida stagionale all’ex Inzaghi e all’Inter. Poi Salernitana il 15. Con l’Udinese, per gli ottavi di finale di Coppa Italia, si gioca il 18. Quattro giorni dopo, all’Olimpico, arriva l’Atalanta. Un mese intenso fatto di due big match e partite da non sbagliare. L’intenzione in casa biancoceleste è chiudere il vecchio anno con una vittoria e ripartire alla grande nel 2022.

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ARBITRI

Designazioni, Venezia-Lazio a Maresca: i precedenti

La 19ª giornata di Serie A TIM Venezia-Lazio, in programma mercoledì 22 dicembre 2021 alle ore 16:30 allo Stadio Pier Luigi Penzo di Venezia, sarà diretta dal signor Fabio Maresca (sez. di Napoli).

Assistenti: Marco Bresmes- Filippo Valeriani

IV uomo: Niccolò Baroni

V.A.R.: Aleandro Di Paolo

A.V.A.R.: Alessandro Costanzo

L’arbitro partenopeo ha già diretto la Prima Squadra della Capitale in 16 precedenti: lo score di quest’ultimi è di 9 vittorie biancocelesti, di 2 pareggi e di 5 sconfitte. La Lazio è la squadra più arbitrata in carriera dal direttore di gara classe 1981.

La prima occasione risale alla stagione 2013/14, in particolare al 18 maggio del 2014, data nella quale i biancocelesti sconfissero il Bologna allo Stadio Olimpico per 1-0.

Lo scorso anno Maresca ha diretto Lazio-Atalanta (1-4) ed Udinese-Lazio (0-1). L’ultimo precedente per l’arbitro di Napoli risale al match contro la Fiorentina dell’8 maggio 2021 perso per 2-0 con la doppietta di Dusan Vlahovic.

Quest’anno ancora nessun precedente tra Maresca e la Lazio.