Categorie
ESCLUSIVE

‘QDL’ – Delusione dei ragazzi del ’74, Garlaschelli: “Forse i giocatori non seguono Sarri”. Petrelli: “Prima c’era maggiore unione”

RENZO GARLASCHELLI in collegamento a ‘QDL‘: “La Lazio balbetta, difficile dire le motivazioni. Ha perso troppe gare, Sarri deve mettere apposto un po’ la situazione. Mi è piaciuta poche volte, mi aspettavo altro. Dicono che sia una questione di tempo, aspettiamo. Non ho seguo la vicenda della cena di Natale, mi chiedo solo se comandano i giocatori o il presidente. Probabilmente si è creato qualcosa nello spogliatoio o comunque nei rapporti. Non so chi è il colpevole, probabilmente i giocatori non seguono Sarri”

SERGIO PETRELLI in collegamento a ‘QDL‘: “Non si vede un gioco fluido, la Lazio di Sarri è una squadra che solo raramente fa buone partite. Forse negli ultimi anni c’era maggiore unione. Quando si cambia allenatore di solito le cose poi vanno meglio, invece la vedo giocare e mi sembra una squadra anche un po’ molle. Ho sentito quanto avvenuto prima del discorso di Lotito nella cena di Natale, ragazzi che prendono e se ne vanno mi lascia un po’ interdetto. Lazzari? E’ un giocatore moderno, ha velocità, arriva sul fondo, ma spesso sono palle sprecate se non c’è nessuno che poi le raccoglie”

Categorie
APPROFONDIMENTI

Caos Salernitana, club favorevoli a concedere una proroga per terminare la stagione. Lotito: “Io sono fuori”

Claudio Lotito al termine del Consiglio di Lega di oggi, a Milano, ha provato a eludere in tutti i modi alle domande dei cronisti presenti sulla situazione della Salernitana. Oggi i trustee hanno comunicato che al 15 dicembre non sono pervenute offerte per l’acqusizione del club, una situazione che dovrebbe portare all’esclusione del club granata al termine del girone d’andata anche se oggi il Consiglio Federale ha votato a favore delle richiesta di proroga del Trust, una richiesta ch ora verrà girata alla FIGC in vista del decisivo Consiglio Federale del 21 dicembre.

Presidente ma ha visto lo striscione di protesta dei tifosi fuori l’Arechi?
“Lo dovete chiedere a chi oggi governa la Salernitana, non sono certo io. Sono fuori”.
Ma è preoccupato?
“Io ormai sono fuori dalla Salernitana, quindi…”

Categorie
FORMELLO

FORMELLO – Immobile verso il forfait: contro il Genoa con il tridente leggero. Luis Alberto verso una maglia da titolare

FORMELLO – Allarme in casa Lazio, Ciro Immobile salta la rifinitura in vista del Genoa. Nel pomeriggio la squadra di Sarri si è ritrovata per preparare la partita di venerdì pomeriggio. Il grande assente è proprio il bomber laziale, che dovrebbe aver accusato dei problemi gastrointestinali. Prossime ore decisive per capire se potrà farcela ad andare in campo contro i ragazzi di Shevchenko. Sarri, durante la conferenza, ha fatto il punto sull’infermeria parlando solo delle condizioni di Luis Alberto, Zaccagni e Pedro. Tutti e tre recuperabili. Il tecnico studia le eventuali alternative già viste in stagione: rilanciare ancora una volta Muriqi o sfruttare Pedro da falso nove.

AGGIORNAMENTO – Le indicazioni che arrivano da Formello sulle condizioni di Immobile non sono rassicuranti: l’attaccante di Sarri è seriamente a rischio per l’impegno di domani con il Genoa. Il forfait viene considerato quasi certo: sarà il tridente leggere a guidare la Lazio con Felipe Anderson oggi provato come “falso nueve”. C’è un ballottaggio anche a metà campo, dove Luis Alberto sembra favorito su Basic.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Strakosha; Hysaj, Luiz Felipe, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni. 

Categorie
AVVERSARIO

Genoa, Shevchenko: “Lazio? Sfida difficile, ma faremo la nostra parte”

Archiviato il successo in Coppa Italia contro la Salernitana, gli uomini di Shevchenko sono attesi domani dalla sfida con la Lazio. Ancora indisponibili MaksimovicFaresCaicedo e Rovella il tecnico ucraino avrà però un Destro in crescita dopo il rientro dall’infortunio della scorsa settimana. “Ha fatto sette gol in campionato: è il giocatore che ha segnato di più – ha detto Shevchennko durante il tradizionale briefing prepartita – . Ed è bello che appena tornato dall’infortunio abbia trovato subito il gol. E’ un ragazzo che ha tanto entusiasmo e tanta voglia di aiutare la squadra”. Grazie alla vittoria di Coppa, il Genoa ha visto risollevarsi il morale ma ora ha bisogno di punti. “Sicuramente tornare a vincere fa sempre tanto piacere – ha sottolineato il tecnico del Genoa -. E’ un sollievo per noi perché non abbiamo subito gol e abbiamo vinto. Adesso però ci aspettano due partite difficilissime – ha spiegato il tecnico ucraino-. La Lazio? Noi dobbiamo fare la nostra partita, compatta e aggressiva per cercare di strappare qualche punto. Sarà decisivo il gioco di squadra. Soprattutto dobbiamo riuscire a sfruttare al massimo le occasioni che ci saranno”. Shevchenko non ha dubbi su come dovrà essere la sua squadra domani: “Voglio un Genoa generoso e determinato – ha detto -, un Genoa unito”.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Lotito senatore, la Giunta apre: caso di nuovo in aula

Claudio Lotito non molla, la battaglia per entrare in Senato continua. La Giunta delle immunità del Senato apre di nuovo alla possibilità di farlo sedere tra i banchi di Palazzo Madama. Questa mattina è stato dato il via libera alla relazione dell’azzurro Adriano Paroli che chiede che il seggio campano di Vincenzo Carbone, passato da FI a Italia viva, venga assegnato a Lotito. La relazione ha ottenuto 11 voti favorevoli dal Centrodestra compatto e dalle Autonomie e 9 contrari da Pd, M5s, Iv e Misto. Ora il caso torna all’Aula, che lo scorso 2 dicembre aveva rinviato alla Giunta per rettificare i dati elettorali di proclamazione dei seggi. L’organo parlamentare ha dunque confermato ancora una volta la decisione di assegnare il seggio a Lotito, presidente della Lazio

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Dai discorsi al campo, giocatori messi spalle al muro: ora serve una risposta concreta

Un segnale forte e chiaro. Mai così deciso. Una cena di Natale che passerà alla storia per essere ricordata come la serata della svolta definitiva oppure quella della divisione. La risposta ci sarà a breve, tra due giorni in casa col Genoa. Mai era capitato ad un evento così solenne, di solito ovattato e pieno di stucchevoli convenevoli, di assistere ad un presidente che prende di petto tutta la squadra chiamandola alla responsabilità e aspettandosi una risposta “da uomini” e non da “viziati che giocano solo per lo stipendio” oppure ad un allenatore che dichiara amore ai suoi ragazzi, ma allo stesso tempo li richiama all’ordine per dare tutto “quello che hanno dentro”. Un appello accorato. Un’esortazione, ma perché? Evidentemente più di qualche giocatore non fa le cose per bene e come dovrebbero essere fatte. Sembra quasi che entrambi, tecnico e patron, si siano messi d’accordo, ma in realtà è stato tutto spontaneo, non programmato. E questo però lo rende ancora più vero. Talmente sincero che mette spalle al muro tutti i giocatori. Senza se e senza ma. Non è sicuramente un caso che il numero uno della società e l’allenatore dicano le stesse cose, anche se usando toni e modi diversi. Se la Lazio non riesce a rendere come squadra dal punto di vista collettivo è perché qualcuno, probabilmente in modo inconscio, ancora non riesce a staccarsi da Inzaghi e da quel modo di gestire la settimana lavorativa e le partite. Da una parte c’è Sarri che lamenta il poco tempo per lavorare come vorrebbe, ma dall’altra c’è un gruppo di giocatori che scende in campo e si esprime in maniera troppo altalenante e pare non gradire tanto i rimi incessanti di allenamento. A Bergamo con l’Atalanta e con la Fiorentina in casa sono state le uniche partite dove il tecnico, a fine gara, è entrato nello spogliatoio, esaltando tutto e tutti: “Così si deve giocare, così dovete fare”. Ma due partite in mezzo a ventitré sono troppo poche. E nascondono altro. Sul banco degli imputati ci finiscono i big come Milinkovic, Acerbi, Leiva, Felipe Anderson, Luiz Felipe e anche lo stesso Luis Alberto, anche se quest’ultimo, nonostante più di qualcuno lo indichi come il più indisciplinato, alla cena di Natale è stato uno dei pochi a restare fino alla fine con Immobile. Si è perfino abbracciato con Lotito. Un evento. Sono i big che dovrebbero dare l’esempio agli altri e trascinarli. Quelli che stanno da più tempo a Formello sanno cosa significhi giocare per la Lazio, almeno è ciò che spera Lotito. Ed è proprio quello che pretende il presidente, non a caso, durante il suo discorso, ha citato Klose. Un campione che faceva gol, ma era anche serio e professionale per tutta la settimana. Era il suo modo di essere leader e di trascinare i compagni. Non aveva bisogno di urlare o sbraitare. A parole sono tutti bravi e pronti a seguire Sarri, vedi Milinkovic e quanto ha detto alla cena dell’altra sera o Acerbi che chiede scusa a tutti per Reggio Emilia, ma poi sul terreno di gioco il linguaggio del corpo dice l’esatto contrario. Se i giocatori sbagliano la linea difensiva o i centrocampisti non rispettano le distanze una o due volte può essere legato alla concentrazione, ma se gli errori si ripetono sempre e comunque, allora è superficialità e menefreghismo. Il problema è che Sarri è un buono ed è convinto di entrare nella testa dei più scettici, la questione è capire se sia troppo tardi o meno. Per Milinkovic o altri che ora devono far vedere se sono sul pezzo oppure, come sembra, stanno già pensando a giugno e a dove andare. Se è così, è inutile il lavoro di Sarri e il progetto con quelli che ci sono. Col Genoa la risposta più attesa. Il Messaggero.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Le scuse dopo la fuga: intervento di Tare davanti la squadra

Milinkovic e gli altri giocatori che avevano abbandonato la cena di martedì sono stati rimproverati dal direttore sportivo Tare davanti a Sarri e alla squadra. Hanno ammesso l’errore e chiesto perdono.Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, gli evasi alla cena hanno chiesto scusa ieri rientrando a Formello. Si tratta di Felipe Anderson, Radu, Milinkovic, Marusic, Basic, Kamenovic e Vavro. Tra i sette, si racconta che solo Felipe Anderson aveva ottenuto il permesso presidenziale di allontanarsi, invece è rimasta chiaccherata la posizione di Radu. Tutti gli altri, alcuni arrivati con la stessa macchina, erano senza difesa. Assenti alla serata Muriqi(sembrerebbe per un motivo familiare) e Andrè Anderson. Laziopress.it

Categorie
INDISCREZIONI

Il Bologna pensa a Lazzari: ipotesi di scambio con Orsolini?

Joey Saputo è in arrivo: ma non porterà con sè un assegno extra in vista del prossimo mercato. Sinisa chiede tre rinforzi: esterno destro, centrocampista e punta. Per accontentarlo, urgono cessioni, oltre alle partenze degli esuberi Mbaye, Santander, Falcinelli e Van Hooidonk (richiesto dall’Heerenveen). La dirigenza ragiona sulle partenze di Skov Olsen e Orsolini per fare cassa. Il primo è stato bocciato dopo la trasferta di Torino. Il secondo non è ufficialmente sul mercato, ma se dovessero arrivare offerte intorno ai 10 milioni il Bologna non rimarrebbe insensibile. L’esterno destro è la priorità: il mercato italiano offre Stryger Larsen (30) dell’Udinese, data la scadenza di contratto a giugno. Lazzari (28) della Lazio sarebbe ipotesi percorribile solo nel caso in cui i biancocelesti dovessero avanzare richieste per Orsolini. Il Resto del Carlino

Categorie
STATISTICHE

Lazio-Genoa in numeri: biancocelesti imbattuti 10 volte nelle ultime 12, numeri da record negativo per Sheva. Immobile-Destro “bestie nere”

Pillole statistiche

La Lazio è rimasta imbattuta in 10 delle ultime 12 sfide di Serie A contro il Genoa (7V, 3N): gli unici due KO dei biancocelesti nel periodo sono arrivati nel febbraio 2018 e nel febbraio 2019.

Nelle ultime 10 gare di Serie A tra Lazio e Genoa sono stati segnati 42 gol – una media di 4.2 a partita – tuttavia, il 62% di questi sono realizzati dalla Lazio (26 contro i 16 dei rossoblù).

La Lazio ha vinto cinque delle ultime sei sfide interne contro il Genoa in campionato (1P) e nelle tre più recenti ha segnato esattamente quattro reti. In tutta la loro storia in Serie A, i biancocelesti hanno segnato più di tre gol in più sfide casalinghe consecutive contro una singola avversaria solo contro il Verona (quattro), tra il 1997 e il 2002.

La Lazio ha perso tre delle ultime cinque gare di campionato (1V, 1N) e in questo parziale ha subito 13 reti, una media di 2.6 a partita.

Il Genoa è l’unica squadra che non ha vinto neanche una gara in Serie A da inizio ottobre: cinque pareggi e sei sconfitte per i rossoblù nel periodo.

Andriy Shevchenko è il terzo allenatore nell’era dei tre punti a vittoria che non ha trovato successi in nessuna delle prime cinque gare sulla panchina del Genoa in Serie A, dopo Giuseppe Marchioro nel 1995 e Luigi Delneri nel 2012 – entrambi hanno vinto la sesta gara con questa squadra

Il Genoa è la squadra che ha segnato più gol in percentuale di testa in questa Serie A (44%, 8 su 18) e quella che ha incassato più reti, sempre in percentuale, con questo fondamentale (29%, 10 su 34).

La Lazio è la squadra che ha segnato più gol in seguito a recuperi offensivi nella Serie A in corso: sei, ben cinque in più rispetto al Genoa (uno).

Ciro Immobile è il giocatore che ha realizzato più gol al Genoa in Serie A nell’era dei tre punti a vittoria (dal 1994/1995): 11. La squadra rossoblù può diventare la quarta avversaria contro cui l’attaccante della Lazio va a segno in almeno cinque presenze di fila nella competizione, dopo Fiorentina (cinque), Napoli (sei) e Udinese (cinque).

L’attaccante del Genoa Mattia Destro ha segnato sei gol contro la Lazio in Serie A (solo contro Chievo e Cagliari ha fatto meglio – otto), tuttavia solo due di questi sono stati realizzati allo stadio Olimpico (nel maggio 2012 con il Siena e nel maggio 2019, con il Bologna).Powered by: OPTA

Categorie
FORMELLO

FORMELLO – Sarri completa la lista dei recuperi: Pedro torna in gruppo

FORMELLO – Sarri cala il tris. A due giorni dall’impegno di campionato con il Genoa, il tecnico toscano ritrova l’organico al completo: dopo i recuperi di Zaccagni e Luis Alberto, tornati in gruppo nella sessione di ripresa di ieri, oggi è stata la volta di Pedro. Lo spagnolo ha smaltito la noia muscolare accusata a Reggio Emilia, è tornato a lavorare con il resto della squadra, candidandosi così a scendere in campo contro i liguri. Ora spetterà a Sarri gestirlo senza correre rischi, magari mettendolo in ballottaggio con Felipe Anderson che spera di poter ritrovare una maglia da titolare dopo 4 gare di fila. Zaccagni è pronto e carico, difficile pensare di farne a meno adesso. Un dubbio riguarda anche il centrocampo, dove Basic lavora per tenersi stretta una maglia: dovrà difenderla dal ritorno di Luis Alberto con Milinkovic e Cataldi sicuri del posto.