BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’: “Il discorso di ieri di Lotito alla squadra lo vedo come una cosa positiva, mette i giocatori davanti alla proprie responsabilità. La necessità di dare forza a Sarri in modo così pubblico testimonia come ci sia una percezione da parte del club di uno scollamento interno. Vedo un certo rilassamento all’interno della società che poi influisce anche il comportamento di altri componenti, tifosi compresi. Il presidente non dorme, magari ha notato la differenza di atteggiamento dei giocatori nei confronti di Sarri piuttosto che con Inzaghi”
“Ho dato mandato di rinnovargli il contratto di due anni automaticamente”. Claudio Lotito, in occasione della cena di Natale, ha così annunciato il rinnovo del contratto di Maurizio Sarri. Un attestato di fiducia importante in uno dei momenti più delicati, apprezzabile perché arriva dopo la brutta sconfitta in rimonta incassata a Reggio Emilia e in generale (quasi) alla fine di un girone d’andata ben al di sotto delle attese. La Lazio in campionato viaggia a ritmi più bassi rispetto alla scorsa stagione, di per sé non la migliore della gestione Simone Inzaghi. Anzi. E questo è tutto dire su una squadra che si ritrova oggi a metà classifica, lontanissima dalle prime quattro posizioni.
Lotito ha confermato Sarri dinanzi a tutti, gli ha dato credibilità in un momento in cui non tutti nello spogliatoio riescono a cogliere i suoi messaggi, i suoi input. Un bel messaggio, che però non porterà troppo lontano se poi la società non asseconderà l’allenatore anche nelle sue richieste. Perché Sarri aveva accettato la Lazio sulla scia di tante promesse poi solo in (piccola) parte mantenute. Doveva arrivare Kostic, e invece è arrivato Zaccagni. Doveva essere rivoluzionato il centrocampo, e invece è arrivato solo Basic. Servivano terzini adatti per il suo 4-3-3, e invece Lazzari è rimasto ed è arrivato solo Hysaj. Non è stato cambiato il portiere, non è arrivato un altro centrale di difesa. Doveva arrivare un vice Immobile, e invece è rimasto Muriqi. E poi gli esterni d’attacco, Pedro e Felipe Anderson arrivati entrambi a costo zero. “Ma quest’ultimo – ha detto Sarri in una recente conferenza stampa – non avesse avuto qualche difetto non sarebbe arrivato a queste condizioni”.
La fiducia passerà quindi anche dalle future scelte. Più che un acquisto di riparazione, serve programmare le prossime 2-3 sessioni di calciomercato. E’ necessario che questa Lazio nei giro di 12-18 mesi si ritrovi con 6-7 volti nuovi più adatti al gioco di Sarri. L’allenatore con cui Lotito è convinto di poter aprire un lungo ciclo. Per farlo, però, non basta una firma. Tuttomercatoweb.com
La 18ª giornata di Serie A TIM Lazio-Genoa, in programma venerdì 17 dicembre 2021 alle ore 18:30 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Luca Pairetto (sez. di Nichelino).
Assistenti: Luigi Rossi– Fabrizio Lombardo
IV uomo: Alberto Santoro
V.A.R.: Lorenzo Maggioni
A.V.A.R.: Giovanni Baccini
L’arbitro piemontese ha già diretto la Prima Squadra della Capitale in 9 precedenti: score positivo, con 6 vittorie, un pareggio e due sconfitte. L’ultimo incrocio tra il direttore di gara piemontese e la Lazio risale alla trentasettesima giornata dello scorso campionato con i biancocelesti uscirono sconfitti dal derby della Capitale 2-0.
Il fischietto di Nichelino, inoltre, ha già diretto Lazio-Genoa nella stagone 2019/20, match in cui i capitolini si imposero per 4-0.
Sulla cena di Natale s’abbatte l’ira funesta di Lotito: «Qualcuno pensa che la Lazio sia ancora un punto di partenza e non di arrivo». Alle 22.45, il presidente irrompe sul palco. C’è ancora la rabbia per il ko col Sassuolo, ma il patron è furioso perché qualche calciatore – nello specifico Felipe, Radu, Vavro, Basic, Marusic, Milinkovic e Kamenovic – lascia l’hotel St Regis in anticipo: «Vi sembra giusto che alcuni siano andati via? È finito il tempo del silenzio, pretendo rispetto e non permetterò a nessuno di distruggere il mio operato. Adesso i giocatori devono dimostrare coi fatti quanto valgono. Invece di pensare ai soldi, dovrebbero prendere esempio da Sarri, uno che vive in campo e fa la differenza nel calcio. Io sto con lui e, se qualcuno pensa che sia precario, vi dico che ho dato mandato al segretario Calveri di rinnovargli il contratto di altri due anni». Ve lo avevamo anticipato, c’è il prolungamento sino al 2025 da firmare la prossima settimana sotto l’albero, magari insieme ai regali. Il Messaggero
Nel corso della natalizia che sta andando in scena all’Hotel St. Regis a Roma, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky.
“Sono il presidente di una grande famiglia che è cresciuta molto in questi anni. Ad oggi dico che alcuni non hanno colto l’importanza di far parte di una grande famiglia in cui ognuno ricopre un ruolo che deve svolgere al massimo. La Lazio non è un punto di partenza, ma è un punto di arrivo. Noi facciamo parte di una famiglia che rappresenta un ente morale: nel corso della Prima Guerra Mondiale il mio predecessore decise di cedere i propri terreni per dare vita ad orti di guerra.
Oggi ho incontrato mister Sarri, un uomo che può fare la differenza nel mondo del calcio. Ha una grande passione per il calcio, vive per questo sport. Il mister non è precario, anzi ho dato mandato affinché venga rinnovato il suo contratto di altri due anni. Noi siamo i primi a rispettare le regole del sistema. È finito il tempo del silenzio assenso, oggi la gente deve dimostrare le capacità attraverso i fatti e gli atteggiamenti.
Klose arrivò a Roma nel giorno del suo compleanno. In serata andò a riposare dato che il giorno dopo doveva allenarsi. Svolse la seduta con i ragazzi della Primavera ed alla fine si fermò a raccogliere i palloni. Per questo motivo è diventato il capocannoniere dei Campionati del Mondo.
Per essere definiti campioni si deve essere riconosciuti come tali. All’interno di questo gruppo c’è gente che stimo molto per come si comporta attraverso l’atteggiamento. A volte, invece, c’è un problema di egoismo, non si guarda al collettivo.
Per Natale vorrei la consapevolezza di saper riconoscere il valore del rispetto. La nostra è una famiglia dove deve esserci l’orgoglio di appartenenza ed in cui si vince con cattiveria agonistica e determinazione.
Ho voluto questa location perché qui mi sono sposato tanti anni fa. Ho voluto dare un segnale, noi siamo la Lazio.
Io punto sul mister perché sono convinto che attraverso il comportamento che ha si possono ottenere dei risultati e può consentire ai calciatori di crescere prima di tutto come uomini.
Noi siamo una grande famiglia con delle regole che non si possono disattendere. Voglio a tutti i costi portare avanti la crescita del sistema e del club. Non consentirò a nessuno di distruggere il mio operato. Sono diciotto anni che ricopro la carica di presidente, nessuno deve insegnarmi nulla. Io posso insegnarvi ad essere uomini”.
Mister Sarri chiede rinforzi, lo aveva già detto nelle conferenze passate e lo ha ribadito ieri nel corso della cena di Natale. Il presidente dà piena fiducia al tecnico, lo ha ripetuto a gran voce anche durante la serata e ora si studiano le mosse per migliorare la rosa. Come riporta il Corriere dello Sport, è caccia aperta per il vice-Immobile: il mister chiede un giocatore duttile e, oltre a Botheim, è stato proposto Lasagna, in uscita dal Verona. L’altra pista porta ad un terzino sinistro e Tare starebbe seguendo Jetro Willems in Bundesliga: 27enne ex nazionale. In primis comunque sarà necessario pensare al mercato in uscita.
Il Messaggero propone nel taglio alto della prima pagina questo titolo: “Lazio, dal mercato i rinforzi per Sarri”. Il tecnico ha scritto la sua lettere a Babbo Natale ed ha chiesto due calciatori che ha già allenato al Chelsea: Hudson-Odoi e Emerson Palmieri. L’indice di liquidità blocca le entrate, ma Tare punta forte su Botheim. Spunta anche la possibilità di uno scambio Luis Alberto-Arthur, mentre restano i nodi Muriqi e Vavro che sarebbero da cedere.
Al termine della cena di Natale che è andata in scena all’Hotel St. Regis a Roma Ciro Immobile, attaccante biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:
“Sono contento del discorso del Presidente perché ha dato fiducia ancor di più al mister (non che ce ne fosse bisogno), sentirlo da lui fa bene. La strigliata del Presidente ci sta, è la prima volta che mi capita davanti a tutti. Un padre ogni tanto deve alzare la voce e usare il bastone, la carota non si può usare sempre. Non facciamo drammi, ma dobbiamo fare di più. Non siamo contenti di ciò che stiamo facendo, serve continuità e far divertire la gente. Ben venga la strigliata del Presidente così come un padre che rimprovera i figli, non lo fa con cattiveria ma per spronarci. Dai tifosi ci aspettiamo sempre sostengo, noi dobbiamo dare qualcosa in cambio e dobbiamo farli divertire. Abbiamo tutte le carte in regola per fare bene, ma è arrivato il momento di dimostrarlo. Dobbiamo tornare sulla stessa barca, tutti insieme da noi, i tifosi, il mister e la società. Auguro a tutti un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo”.
Dal palco del St. Regis, ha preso la parola Maurizio Sarri:
“Per carattere sono chiuso. Voglio bene a questi ragazzi, possono fare di più di quello che stanno facendo. Devono pensare come collettivo, se lo faranno saranno esaltati individualmente. Chiedo di essere una squadra e di avere la forza di mettere in campo con continuità quello che mettiamo in campo solo in alcune partite.
La squadra può dare di più, posso aiutarla a trovare motivazioni e continuità. Voglio chiudere con due vittorie prima della sosta”.
Dal palco del St. Regis, ha preso la parola Sergej Milinkovic:
“Voglio bene a mister Sarri, finora non siamo riusciti a fare quello che ci chiede ma troveremo un modo per riportare un campo quello che ci chiede. Non siamo partiti bene ma i risultati arriveranno”.
Nel corso della cena natalizia che sta andando in scena all’Hotel St. Regis di Roma, Mattia Zaccagni è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky.
“La Location è molto bella, ci stiamo divertendo. Sto bene, ho recuperato dalla botta subita domenica. Oggi mi sono allenato, mi sento bene.
Stare insieme come questa sera ci fa bene, ma il gruppo comunque è sereno. Siamo carichi per venerdì. Gli errori si commettono sia quando si vince che quando si perde. Ogni volta dopo la partita si analizzano le varie situazioni”.