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FORMELLO

FORMELLO – Al Genoa si pensa da domani, mattinata di confronti ed analisi: annullata la seduta di ripresa

FORMELLO – Rosa unita e a colloquio con Sarri, che annulla la seduta di scarico e fa rimanere i suoi al chiuso. In mattinata niente allenamento, ma un lungo confronto per analizzare l’ennesimo ko stagionale e i problemi di una squadra che proprio non riesce a dare continuità nei risultati. Anche Lotito dovrebbe essere piombato nel centro sportivo per tenere a rapporto la squadra. Sessione video, classica dopo le sconfitte (era già successo dopo il ko pesante di Napoli e in quel caso allenamento slittato di un’oretta), confronto e tutti a casa. Alla partita di venerdì contro il Genoa ci si penserà da domani. Da valutare le condizioni di Zaccagni e Pedro, usciti acciaccati dopo la sfida alla Samp. Luis Alberto è fermo per un guaio muscolare. Tutte situazioni da monitorare da qui sino ai prossimi giorni. Corrieredellosport.it

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EUROPA LEAGUE NEWS

Porto, Vitor Baia: “Per Conçeiçao sarà emozionante tornare a Roma. Siamo fiduciosi”

Vitor Baia, vicepresidente del Porto, commenta il sorteggio che vede la sua squadra accoppiata alla Lazio: “Ci saranno due partite molto interessanti contro una buona squadra. Si prevede un pareggio duro, simile alla Champions League, ma la fiducia c’è e pensiamo di poterci qualificare. Abbiamo la nostra storia e la nostra qualità, ma dobbiamo mettere in pratica le nostre capacità. Sappiamo che questo sorteggio è un po’ distante dal punto di vista temporale, ma siamo fiduciosi di passare alla fase successiva. Sarà una partita estremamente emozionante per il nostro allenatore, è una persona concentrata e professionale come sappiamo e preparerà questa partita meglio di chiunque altro come fa in ogni partita. La parte emotiva sarà presente prima dell’inizio della partita, perché la Lazio fa parte della sua storia, è una persona amata a Roma dai tifosi laziali, è stato parte della storia del club, ma quando sarà il momento, si concentrerà sul passaggio del turno”.

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Lazio-Porto, la scheda dei lusitani: riecco Conceicao

Meu amigo Conceicao, eccoti qua. La Lazio pesca il Porto allenato dall’ex esterno biancoceleste dello scudetto. Il sorteggio per il playoff ha sentenziato così: avversario mica facile per Sarri. I portoghesi, usciti da un girone di Champions League tosto con Liverpool, Atletico Madrid e Milan, sono pronti a fare bene in Europa League. Prima di arrivare agli ottavi però, c’è da giocare una grande sfida all’insegna del passato, delle emozioni, del romanticismo. Conceicao, ragazzo della brigata Eriksson mai dimenticato, è pronto a tornare all’Olimpico.Il Porto è sceso dalla Champions dove ha raccolto poco in un girone comunque tosto. Pareggio senza reti con l’Atletico Madrid, sonora sconfitta in casa contro il Liverpool per 5-1. Vittoria sul Milan, poi pareggio a San Siro. Fatali le sconfitte ancora con Liverpool e il 3-1 contro Simeone lo scorso 7 dicembre. In campionato le cose sono andate fin qui decisamente meglio. Primo posto in classifica insieme allo Sporting Lisbona, entrambe a 38 punti. Dodici vittorie, 2 pareggi e zero sconfitte fotografano un grande rendimento dei ragazzi di Conceicao. Che da quando è a Oporto ha messo in bacheca due campionati, 2 Supecoppe, 1 Coppa di Portogallo.

Conceicao è nei cuori dei tifosi della Lazio. Fa parte della corazzata dello scudetto del 2000. Un nome mai dimenticato, spesso cantato sulle note brasiliane ‘O meu amigo Charlie Brown’ di Benito Paula. Con l’aquila sul petto un titolo, una Supercoppa italiana, 2 Coppe Italia, 1 Coppa delle Coppe e 1 Supercoppa Uefa. Allo Standard Liegi, uno dei suoi ultimi club da calciatore, ha iniziato come vice nel 2010. Poi le vere avventure: Olhanense, Academica, Braga, Vitoria Guimaraes, Nantes e Porto dal 2017. Con i Dragoni ha una media punti di 2.27 punti a partita. Mica male. Ha scelto sempre la difesa a quattro, una prerogativa. Davanti vince la fantasia. In poche parole: o 4-2-3-1, o 4-3-3. A volte anche il classico dei classici: il 4-4-2.

Occhio a Luis Diaz, talento colombiano veloce e tecnico. Quest’anno fin qui grandi prestazioni:  22 presenze totali, 13 gol e 3 assist. In Champions 2 reti in 6 apparizioni, entrambi al Milan tra andata e ritorno. Sergio Oliveira è l’altro talento di Conceicao. Metronomo di centrocampo, qualità da vendere, vede pure la porta. Giocate di livello superiore. Così come il sempreverde Pepe. Altroché bandiera di ritorno, il portoghese, da capitano, gioca ancora a grandi livelli. Dopo la mitica avventura al Real Madrid è andato al Besiktas prima di tornare al suo primo grande amore. Se dal punto di vista fisico, a quasi 39 anni, può concedere qualcosa, ha l’esperienza dalla sua parte per giocare certe sfide internazionali. Sarà un problema per Ciro Immobile. Pure Taremi, punta iraniana fisica, fa paura. In campionato 14 reti, 7 presenze e 5 assist. C’è da stare attenti. Corrieredellosport.it

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EUROPA LEAGUE

Play-off Europa League: la Lazio pesca il Porto dell’ex Conçeicao

13,25 – Ecco le partite sorteggiate:
Siviglia-Dinamo Zagabria
Atalanta-Olympiacos
Lipsia-Real Sociedad
Barcellona-Napoli
Zenit San Pietroburgo-Betis Siviglia
Borussia Dortmund-Rangers
Sheriff Tiraspol-Braga
Porto-Lazio



12.55 – Estadio Ramón Sánchez-Pizjuán di Siviglia è la sede della finale.

12.50 – Le vincitrici degli otto incontri del 17 e 24 febbraio raggiungeranno le otto vincitrici dei gironi di UEFA Europa League agli ottavi di finale, ossia: Lione, Monaco, Spartak Mosca, Eintracht Francoforte, Galatasaray, Stella Rossa, Bayer Leverkusen e West Ham.

12.45 – Le partite d’andata si giocheranno il 17 febbraio. Il ritorno il 24 febbraio. Le squadre arrivate seconde nei rispettivi gironi di Europa League giocheranno in casa la sfida di ritorno.

12.40 – Questi i possibili avversari di Napoli e Lazio: Lipsia, Porto, Dortmund, Sheriff, Barcellona, Siviglia e Zenit.

12.35 – Questi i possibili avversari dell’Atalanta: Rangers, Real Sociedad, Olympiacos, Braga, Betis e Dinamo Zagabria. Non sarà possibile l’accoppiamento con Napoli e Lazio poiché le squadre della stessa federazione potranno affrontarsi solamente a partire dai quarti di finale.

12.30 – Dopo la Champions League, tocca alla seconda competizione continentale. Alle ore 13 avrà luogo il sorteggio dei playoff di Europa League. Tre le italiane coinvolte: Atalanta, retrocessa dalla Champions League; Lazio e Napoli, entrambe seconde nei rispettivi gironi.

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APPROFONDIMENTI

Inchiesta calciomercato a Milano, indagati Ramadani e Chiodi: perquisite sedi di undici società

I due noti agenti sportivi Fali Ramadani e Pietro Chiodi sono indagati in un’inchiesta della procura di Milano per reati fiscali, riciclaggio e autoriciclaggio con al centro le commissioni in varie operazioni di compravendita di calciatori. La Guardia di Finanza, coordinata dal procuratore aggiunto Maurizio Romanelli e dal pm Giovanni Polizzi, si è recata nelle sedi di vari club – che non sono indagati – per acquisire la documentazione su molte operazioni di compravendita gestite da Ramadani e Chiodi, tra cui secondo quanto si apprende quella che ha portato Miralem Pjanic dalla Juve al Barcellona e il passaggio di Federico Chiesa dalla Fiorentina alla Juventus. Ramadani, inoltre, risulta agente del difensore del Napoli Kalidou Koulibaly e del tecnico della Lazio, Maurizio Sarri. Al centro della nuova inchiesta milanese sul calciomercato ci sarebbe un presunto sistema attraverso il quale il procuratore sportivo Fali Ramadani, insieme al suo collaboratore e agente Pietro Chiodi, sarebbe riuscito a non versare alcuna imposta in Italia sulle mediazioni e sulle commissioni ottenute dalle compravendite dei calciatori da lui rappresentati.

I finanzieri del nucleo speciale di polizia valutaria della guardia di finanza di Milano, coordinati dalla procura, stanno eseguendo perquisizioni nei confronti di un agente sportivo italiano e sue società, nonché undici richieste di consegna di documenti, anche informatici, nei confronto di altrettanti club tra cui Juventus, Torino, Milan, Inter, Verona, Spal, Fiorentina, Cagliari, Roma, Napoli e Frosinone.

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RASSEGNA STAMPA

Difesa, trasferte, post Europa, cambi: l’emorragia è continua

Sesta sconfitta in serie A per la Lazio: dopo il vantaggio di Zaccagni viene rimontata dal Sassuolo grazie alle reti di Berardi e Raspadori. E’ il quinto ko in campionato su 7 partite (dal 2016) senza Milinkovic e Luis Alberto; con Akpa Akpro, Cataldi e Basic la Lazio non gira, non si rende quasi mai pericolosa. I numeri parlano chiaro: 16 tiri, di cui 6 in porta per il Sassuolo; 6, di cui 2 in porta, per la Lazio. I numeri post Europa League sono da incubo: si è vinto una sola volta, un solo pareggio e 4 sconfitte. Per non parlare dei dati della difesa, che ha subito gol in tutte le ultime 13 trasferte, ha fatto peggio solo lo Spezia (18). La traversa di Basic sul finale farebbe pensare alla sfortuna, ma Sarri non è d’accordo: “La sfortuna? Solo sull’andamento della partita, con i due cambi forzati di Pedro e Zaccagni, ma non sul risultato: abbiamo preso il gol del 2-1 a 20′ dalla fine con Acerbi nell’area opposta.” I cambi non migliorano la situazione, solo Muriqi ha inciso sul match, prendendo il fallo che ha costretto Ayhan all’espulsione. Zaccagni di nuovo migliore in campo, stavolta è arrivato anche il gol. Sono da valutare le sue condizioni, così come quelle di Pedro. La Repubblica

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Sorteggi Europa League, a Nyon la Lazio scopre i suoi play-off da brividi

È tempo di sorteggi. Oggi a partire dalle ore 13 a Nyon, Svizzera, verranno accoppiate le 16 squadre che si contenderanno l’accesso agli ottavi di finale di Europa League. Le formazioni che hanno chiuso al primo posto sono già qualificate, mentre a sfidersi nei playoff saranno le seconde dei gironi di Europa League e le “retrocesse” dalla Champions League, ovvero le squadre che sono finite terze nei propri gironi. Sono tre le italiane coinvolte nel sorteggio: Napoli, Lazio (teste di serie) e Atalanta (non testa di serie). Le partite di andata si disputano il 17 febbraio, mentre quelle di ritorno si giocano il 24 febbraio. Le teste di serie giocheranno il ritorno in casa.

Sono le 16 squadre che prenderanno parte al sorteggio dei playoff per accedere agli ottavi: le otto seconde dell’Europa League (teste di serie) e le otto terze della Champions League (non teste di serie). 

Teste di serie 

– Betis

– Rangers

– Real Sociedad

– NAPOLI

– Olympiacos

– LAZIO

– Braga

– Dinamo Zagabria

Non teste di serie 

– Barcellona

– Borussia Dortmund

– Sheriff

– Lipsia

– Porto

– Zenit

– Siviglia

– ATALANTA

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Sarri nel tunnel, Lazio confusa e senza identità

La sesta sconfitta in diciassette giornate, a Reggio contro il Sassuolo, apre ufficialmente la crisi della Lazio e, in particolare, di Maurizio Sarri che da luglio a Natale non è riuscito a dare un gioco, un’anima e un’impronta tattica a una squadra che rispetto alla stagione precedente aveva perso Correa Caicedo ma aveva anche acquistato BasicFelipe Anderson, Pedro, Hysaj e Zaccagnimigliorando la qualità tecnica e numerica di una rosa corta. Un mercato sontuoso, l’ultimo, se consideriamo i precedenti effettuati dal presidente Lotito e dal ds Tare, abituati a investire sulle scommesse (spesso a caro prezzo: DurmisiVavro Muriqi le ultime) e mai a programmare: l’arrivo di Mau li aveva costretti, in estate, a seguire indicazioni ben precise su ruoli e nomi da acquistare, ma nonostante tutti gli sforzi, innegabili, neanche questo è servito a far compiere il salto di qualità alla squadra biancoceleste. Anzi, la Lazio sta andando come un gambero: indietro piuttosto che avanti.

Nona in campionato, ormai lontanissima dalla zona Championsintorno alla quale galleggiava da qualche anno (11 punti), si ritrova anche ai playoff di Europa League dopo il deludente pareggio casalingo contro il Galatasaray (0-0 senza un tiro nello specchio della porta): nel dicembre scorso, alla diciassettesima, la Lazio era a cinque punti dal quarto posto e, soprattutto, aveva superato il girone di Champions, unica italiana imbattuta. La rosa era meno completa e i ricambi molto meno competitivi: che cosa sta succedendo, allora, alla Lazio di Sarri, reduce da tre sconfitte nelle ultime cinque partite? Battuta nettamente anche da Juve Napoli, che non stanno certo brillando, ha subìto ieri una lezione dal Sassuolo di Dionisi che, al contrario di Mau, in sei mesi ha dato un’identità alla squadra emiliana. Soltanto le prodezze di Strakosha, portiere scaricato dal club, da Inzaghi l’anno scorso e anche dal suo successore fino a due settimane fa per favorire la costruzione di Reina con i piedi, hanno tenuto in corsa la Lazio fino all’inevitabile uno-due di Berardi e Raspadori.

Circondata e sovrastata in tutte le zone del campo subito dopo il vantaggio di Zaccagni, la squadra biancoceleste non è riuscita ad arginare le folate offensive del Sassuolo, soprattutto dopo l’uscita di Pedro per infortunio. Una Lazio smarrita, a tal punto che in occasione del raddoppio avversario il centrale di riferimento, Acerbi, era in attacco accanto a Immobile. Un dettaglio importante, che rappresenta la confusione in cui procede la squadra di Sarri, che pare gestire una squadra sulle montagne russe: appena sale in vetta, si ritrova sul fondo la partita successiva. Gli ultimi dieci giorni sono lo specchio della realtà: passa dal 4-4 casalingo contro l’Udinese, alla vittoria di Genova contro la Samp (3-1), dallo 0-0 contro il Galatasaray senza occasioni da gol al crollo di Reggio con il Sassuolo. Secondo Sarri si gioca troppo e non ha tempo per allenare: se continua così, la prossima stagione non avrà più questo problema perché l’Europa, una delle poche fonti di incasso per il club, si sta allontanando sempre di più. Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Cataldi: “Siamo la Lazio e non possiamo stare in questa posizione di classifica”

Il centrocampista biancoceleste, Danilo Cataldi, è intervenuto nel post partita di Sassuolo-Lazio ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky: 

“Fa male perdere questa gara. Avevamo fatto un buon primo tempo anche se non abbiamo sfruttato a pieno qualche occasione che ci era stata concessa. Dispiace perché abbiamo preso due gol sicuramente evitabili, c’è stata poca pressione sulla palla e abbiamo toppato. Sono molto dispiaciuto, mi dispiace per la sconfitta e per i nostri tifosi che ci seguono sempre. Speriamo già da venerdì di poter tornare alla vittoria. In certi frangenti della gara forse siamo stati troppo generosi, sapevamo delle difficoltà, sapevamo che dovevamo soffrire ma dovevamo fare meglio magari tenendo più il pallone e gestendo più il gioco. Non siamo riusciti a spezzare il ritmo della partita. Sono molto amareggiato. Pedro ci da un grandissimo aiuto non solo per come gestisce il pallone ma per l’esperienza che ha e come gestisce le partite, anche l’assenza poi di Zaccagni si è fatta sentire. È normale che quando perdi due come Luis Alberto e Milinkovic qualsiasi squadra al mondo ne risente. È normale che quando si perde si cerca l’alibi delle assenze o dei cambi, ma non è così. Da quando è arrivato il mister ragioniamo di reparto, di gruppo. Si sbaglia di reparto e quindi riflettiamo e perdiamo tutti insieme. L’ordine sicuramente ci dà una mano, soprattutto in fase di non possesso per cercare di recuperare qualche pallone. A volte però fare la giocata più semplice può essere più complicato. Quando si perdono gare così si cercano gli errori dei singoli. Noi dobbiamo crescere, lavorare e migliorare mettendo qualcosa in più in ogni partita. Siamo la Lazio e non possiamo stare in questa posizione di classifica. Con Immobile neanche ci parliamo quando provo a lanciare palla lunga per lui. È una cosa automatica anche perché quando si lascia spazio a Immobile sappiamo che è devastante”. 

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Mancata qualitá e cattiveria nelle ripartenze”. Poi riprende Acerbi: “La sfortuna ce la cerchiamo…”

La Lazio cade al cospetto del Sassuolo, rimontata dalle reti di Berardi e Raspadori. Un’altra prestazione deludente per gli uomini di Maurizio Sarri con il tecnico biancoceleste che, ai microfoni di DAZN, ammette: “Tanta sfortuna in questo periodo? A volte ce la cerchiamo, abbiamo preso il 2-1 che mancavano 20 minuti, ci mettiamo anche del nostro. La partita ci ha messo in difficoltà per la sostituzione di Pedro e Zaccagni, che stavano facendo molto bene: la sfortuna è più sull’andamento della partita che sul risultato” .
Vi ha sorpreso lo schieramento dell’Empoli?
“Un minimo quando ho visto la formazione perché mi aspettavo le ultime soluzioni ma non ci cambiava molto. Abbiamo affrontato spesso quel modulo, è una squadra molto tecnica e serviva attenzione anche uscendo in pressione. La gara era difficile e loro valgono molto piu della classifica che hanno. In più ci abbiamo messo dentro qualche errore”.
Cosa è mancato nella fase offensiva?
“Dovevamo essere più cattivi sulle ripartenze, c’erano gli estremi per potergli far male e in quello ci è mancato un pizzico di qualità. Ma per impegno c’è poco da dire, anzi il 2-1 lo abbiamo preso per un eccesso di partecipazione”.