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Nazionali, gli impegni dei nove biancocelesti

Inizierà Muriqi, chiuderà Marusic. Sono otto, nove con Cataldi, i giocatori che hanno lasciato Formello per raggiungere i ritiri delle rispettive nazionali. Occhi ovviamente puntati sull’Italia di Mancini, che venerdì si giocherà la qualificazione al Mondiale all’Olimpico con la Svizzera: Immobile, non al meglio, guiderà l’attacco, con Acerbi che si gioca un posto in difesa. Ma la novità più grande nel gruppo azzurro è la presenza di Danilo Cataldi, chiamato ieri in sostituzione di Pellegrini: è la prima convocazione per degli impegni ufficiali. Il classe ’94, romano doc, è cresciuto in maniera esponenziale con Sarri, che nelle ultime settimane l’ha promosso come titolare al posto di Leiva. Esulta la moglie Elisa: “Perché non ti sei mai abbattuto e hai avuto una forza immensa. Te lo meriti davvero, sei un esempio di determinazione. Anche se mi mancherai tanto – ha scritto sui social – piango di gioia”.

Tornando al resto dei laziali convocati in giro per il mondo, ecco l’elenco di tutti i loro impegni nei prossimi giorni. Da ricordare che al rientro dalla sosta all’Olimpico arriverà la Juventus. 

Mercoledì 10 novembre
Muriqi: Kosovo – Giordania, ore 18.00 (qualificazioni Mondiali).

Giovedì 11 novembre
Milinkovic: Serbia – Qatar, ore 18.00 (amichevole).

Venerdì 12 novembre
Acerbi, Cataldi e Immobile: Italia – Svizzera, stadio Olimpico, ore 20.45 (qualificazioni Mondiali).
Strakosha e Hysaj: Inghilterra – Albania, ore 20.45 (qualificazioni Mondiali).

Lunedì 15 novembre
Acerbi, Cataldi e Immobile: Irlanda del Nord – Italia, ore 20.45 (qualificazioni Mondiali).
Strakosha e Hysaj: Albania – Andorra, ore 20.45 (qualificazioni Mondiali).

Sabato 13 novembre
Akpa Akpro: Costa d’Avorio – Mozambico, ore 20.00 (qualificazioni Mondiali).
Marusic: Montenegro – Olanda, ore 20.45 (qualificazioni Mondiali).

Domenica 14 novembre
Muriqi: Grecia – Kosovo, ore 20.45 (qualificazioni Mondiali).
Milinkovic: Portogallo – Serbia, ore 20.45 (qualificazioni Mondiali).

Martedì 16 novembre
Akpa Akpro: Camerun – Costa d’Avorio, ore 20.00 (qualificazioni Mondiali).
Marusic: Montenegro – Turchia, ore 20.45 (qualificazioni Mondiali).

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Lotito sarrista, la sosta per impostare il rinnovo e pianificare il mercato di gennaio

Tra la miglior striscia di Maurizio Sarri alla Lazio, quattro risultati utili consecutivi (eguagliato settembre), e il ritorno dopo la sosta con il doppio passaggio con Juventus e Napoli, per il tecnico toscano c’è un rinnovo da discutere. Più che altro si tratta di un prolungamento, dal 2023 al 2025 per quella che sarebbe un’operazione da oltre 15 milioni netti per quattro stagioni, oltre a un’opzione per il 2026. Le due parti si sono annusate, dopo quattro mesi insieme e qualche naso storto soprattutto nello spogliatoio per quella che dall’interno era vista come un’imposizione di un gioco e di un modulo nuovi dopo cinque anni di inzaghismo, ora sembra essere esploso l’amore. Certo, come aveva detto Igli Tare qualche giorno fa «è una trattativa che sarà lunga, ma sarebbe un bel segnale», E questi dieci giorni di pausa porteranno senz’altro ai primi contatti per buttare giù un accordo che porterebbe Sarri a eguagliare le stagioni di Inzaghi in biancoceleste. Decisivo sarà però anche il mercato di gennaio, visto che il Comandante si aspetta qualcosa di importante per plasmare sempre più a sua immagine e somiglianza una rosa rimasta a metà per la fretta e i limiti del mercato estivo. Tra tecnico e società, pare che però ora a spingere per dare continuità al progetto sia non solo Lotito ma anche lo stesso Sarri. Nonè un caso che prima del Marsiglia, l’ex bianconero avesse ammesso: «Il rinnov0? Se il presidente la pensa così vedremo…». L’altro ieri invece, dopo il successo netto sulla Salernitana all’Olimpico, Sarri è stato anche più schietto: «E’ tutto all’inizio. Se il presidente mi chiamerà nei prossimi giorni ne parleremo. Io mi trovo benissimo qui, Ho trovato un gruppo con cui mi diverto, una tifoseria che sinceramente non mi aspettavo: bella appassionata, ma anche tranquilla e disponibile nel saper aspettare. Vediamo che dice il presidente, ma se fosse così non credo ci saranno problemi». E il fattore tempo per uno come Sarri, che si è sempre definito “uomo di campo”, è determinante. Cercava divertimento ed è tornato a divertirsi, soprattutto ora che la Lazio sta iniziando ad assimilare il suo credo tanto da battere Roma, Inter, Fiorentina e pareggiare con Atalanta e Marsiglia in trasferta: «Al di là dei risultati siamo in crescita – ha detto soddisfatto dopo la Salernitana – c’è questa sensazione che stiamo crescendo come squadra. C’è stato un innalzamento dell’applicazione e della determinazione, il terzo passo è stata una crescita nell’espressione di gioco». Il quarto? Sarà togliersi gli ultimi sassolini con i bianconeri. L’occasione all’Olimpico è d’oro. Tuttosport

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Sarri, sorpasso all’ultimo Inzaghi: più punti e più gol rispetto la scorsa stagione

Obiettivo continuità: la chiede mister Sarri, la sta iniziando ad attuare in campo la Lazio. Come sottolinea il Corriere dello Sport, c’è un dato che, nonostante i cali di Bologna e Verona, rialza il morale dei biancocelesti: dopo 12 giornate la Lazio ha 3punti in più, 21 contro 18, rispetto alla passata stagione. Un altro dato, migliorato in confronto allo scorso anno, è quello legato ali gol: ben 7 reti in più realizzate (25 contro 18). Il tecnico vuole evitare gli alti e bassi e sembra che ora la squadra stia piano piano riuscendo ad allontanare i cali di tensione.

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Re Ciro, doppia cifra per il sesto anno di fila. Solo Lewandowski fa meglio…

Sorrisi e gol, pomeriggio perfetto per Ciro Immobile. Celebrato dall’Olimpico per il record di reti con la maglia della Lazio, lui ha detto infinitamente grazie e regalata un’altra perla. Undicesimo centro stagionale, decimo in Serie A. Soltanto il probabile futuro Pallone d’Oro Lewandowski ha fatto meglio considerando i 5 top campionati europei con 13 gol. Chissà, tra i due potrebbe ripetersi il duello per la Scarpa d’Oro come nel 2020, quando a trionfare è stato poi il Ciro biancoceleste. Al momento il polacco è quinto a 26 punti, mentre l’azzurro decimo con 20 punti.
Con il gol alla Salernitana ha raggiunto la doppia cifra in A per 6 stagioni di fila. Non ci era riuscito mai nessuno in precedenza con la maglia della Lazio. E ancora: duecentesimo gol in carriera in campionato contando pure Serie B e le esperienze all’estero. La Salernitana è stata la 31esima avversaria colpita su 33 affrontate, si sono salvate solo Carpi e Siena. Ora per lui è tempo di Nazionale. Mancini, per venerdì sera, gli chiede gol per battere la Svizzera e volare ai Mondiale del 2022. Immobile è carico più che mai. Corrieredellosport.it

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“Ho capito Sarri, qui sto benissimo”: emozioni e numeri del nuovo Mago maratoneta

“Corro di più, ho capito Sarri e qui sto benissimo”. Scritto e sottoscritto da Luis Alberto nel post partita contro la Salernitana. Pure un gol per lui, un tiro da cecchino per il 3-0 finale all’Olimpico. Non segnava da agosto in campionato, ma ha partecipato a 6 reti, tutte in casa (2 gol e 4 assist). Ha avuto un periodo di apprendimento difficile ai metodi di Sarri. Brutte prestazioni, atteggiamenti sopra le righe, panchine. Ora si è ripreso la Lazio. Sarri gli chiedeva maggiore copertura, Luis Alberto ha finalmente capito le richieste del tecnico. Ancora una volta è l’uomo della Lazio che ha corso di più: 11.018 km contro la Salernitana. Più di un chilometro sopra Cataldi e Acerbi, che chiudono il podio dei giocatori ‘maratoneti’ all’Olimpico. Fa le due fasi in maniera perfetta. Cruciale in difesa, fondamentale per la manovra offensiva. Due tiri in porta, 26 passaggi riusciti nella trequarti avversaria e record di palloni giocati (101). Sarri, prima del match con i granata, aveva parlato del Mago: “Penso che abbia capito il ruolo. Sta facendo partite straordinarie, di grande applicazione in tutte e due le fasi. Sono contentissimo, si sta allenando bene. Può fare un pizzico di più dal punto di vista della qualità perché ne ha tanta”. Ora è un Luis Alberto tutto nuovo. Corrieredellosport.it

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Luis Alberto-Sarri, il segnale della svolta. Ora il Comandante è già nel futuro

Il quarto risultato utile consecutivo, tra campionato e coppa, regala alla Lazio qualche certezza in più: piano piano, la squadra sta entrando in sintonia con Sarridopo gli scivoloni di Bologna e Verona che avevano provocato inquietanti interrogativi sul nuovo matrimonio biancoceleste. Scosse che sono servite, come il ritiro punitivo a Formello, per avvicinare i giocatori al tecnico e viceversa.

Il primo segnale della svolta, forse definitiva, arriva ancora una volta da Luis Alberto, accusato nelle prime settimane di non correre, di non difendere e di non applicarsi, tanto da finire in panchina: da quando è tornato tra i titolari, invece, lo spagnolo è sempre stato tra i migliori e ieri, addirittura, ha segnato anche un gol dimostrando che può adattarsi anche al calcio di Sarri. Mau conosceva benissimo le doti di Luis Alberto, che era stato uno dei grandi protagonisti dei due successi della Lazio contro la sua Juve: il tecnico ha avuto la bravura e l’intelligenza di insistere, di cercare un’intesa e di farsi capire e se il risultato è questo vuole dire che ha vinto la sua battaglia.

Ma oltre alla vittoria contro la Salernitana e al gol biancoceleste numero 161 di Ciro Immobile (l’unico vero numero 9 italiano), l’evento più importante della giornata è la conferma che Sarri sarebbe disposto ad allungare subito il suo contratto da due a quattro anni se il presidente Lotito lo chiamasse durante la sosta. Non lo aveva accettato, un accordo così lungo, il giorno della sua prima firma con la Lazio, ma è rimasto talmente affascinato dall’ambiente, dal valore della squadra e, soprattutto, da una tifoseria che troppo spesso è stata messa sotto accusa per le nefandezze di pochi, che ora è pronto a dire sì: si stanno creando le condizioni per un matrimonio non solo lunghissimo ma anche vincente. Corrieredellosport.it

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DICHIARAZIONI NEWS

Acerbi: “Vinto e concesso poco. Juve e Napoli per capire chi siamo. Luis Alberto? Poche volte visto così”

Francesco Acerbi, difensore biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky, dopo la partita contro la Salernitana.

“Luis Alberto sta facendo benissimo, soprattutto a livello di corsa, determinazione e grinta. Poche volte l’ho visto così. È un valore aggiunto per noi. Dovevamo vincere e convincere, abbiamo giocato bene concedendo poco. Abbiamo fatto bene e dato continuità.  Adesso c’è un po’ di riposo, ci ricaricheremo per la Juventus ed il tour de force successivo.

Le prossime sono sfide importanti e possono farti capire chi sei veramente, anche se va detto che noi fatichiamo maggiormente con le formazioni meno blasonate. Dobbiamo avere la stessa determinazione contro tutti”. 

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NEWS

Luis Alberto: “Sempre più convinti dei concetti del mister. Finalmente è tornato il gol e siamo in corsa per la Champions”

Il centrocampista biancoceleste, Luis Alberto, è intervenuto nel post partita di Lazio-Salernitana ai microfoni di Lazio Style Channel, canale 233 di Sky:

“Ho provato a tirare e ho segnato, avevo pensato anche al passaggio. Ho visto le gambe aperte e menomale sia passata la palla. Contento per la vittoria della squadra e siamo in corsa. Poco a poco stiamo diventando più convinti, stiamo migliorando e stiamo imparando i concetti del mister. Dobbiamo continuare su questa strada perché abbiamo perso qualche punto, per fortuna siamo in corsa Champions. 

Adesso arriva la sosta, ci mancherà non giocare però dobbiamo preparare delle gare importantissime. Ora non dobbiamo più sbagliare e prendere continuità. È il momento giusto per crescere, c’è la Juventus e sappiamo come affrontarla. 

Era da tante partite che non tiravo in porta, ho avuto diverse occasioni. Il mister mi chiedeva di più la fase difensiva ed era ciò che mi stava mancando. Sto migliorando, oggi ho fatto una gara più completa sia in fase offensiva che in fase difensiva. Contento di ritornare al gol”.

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DICHIARAZIONI NEWS

Sarri: “Questo è l’atteggiamento propositivo che voglio. Rinnovo? Qui mi diverto ed i tifosi mi hanno sorpreso”

Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di DAZN nel post partita di Lazio-Salernitana: “Finalmente dopo un vantaggio abbiamo ripreso a giocare senza calare. Abbiamo avuto un atteggiamento nettamente più propositivo di altre volte”.

Avete tante certezze, ma la vera certezza sono i gol di Immobile

“Ciro è un finalizzatore atipico. Solitamente i finalizzatori sono egoisti invece lui è sempre a disposizione della squadra. Bella personalità, è una delle anime della squadra in campo e fuori. Un ragazzo straordinario.

Cosa è cambiato nella Lazio dopo la brutta sconfitta di Bologna?

“Abbiamo parlato e dato un’occhiata allo storico di questa squadra. E’ venuto fuori che la Lazio ha sempre avuto questi alti e bassi, soprattutto dopo buone prestazioni e soprattutto contro squadre meno blasonate. Forse un discorso di approccio alle partite. Bisogna capire che se queste ultime partite siano un vero cambio di mentalità. La squadra durante gli allenamenti ti frega. A volte facciamo grandi allenamenti prima dei match e poi magari siamo morti durante la partita. Ho comunque una buona sensazione con questi uomini.”

Come è cambiato il rapporto con Luis Alberto?

“Se ho qualcosa da dirgli lo dico in faccia. Forse a lui risultava strano all’inizio. Lui è molto intelligente. Così se ci si parla diventa più facile convivere”.

Argomento rinnovo di contratto. Che può dire?

“Non saprei neanche che dire. E’ qualcosa ancora in fase embrionale. Io alla Lazio sto bene, con questo gruppo mi diverto. Una tifoseria che sinceramente non mi aspettavo. Bella appassionata e paziente.

Tifoseria bella come quella di Napoli?

“Napoli è un mondo a parte. Quello che ti fa provare Napoli penso che lo puoi provare in poche parti al mondo, soprattutto quando le cose vanno bene”. Tuttomercatoweb.com

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Questa volta l’occasione è colta: vince e si diverte, la Lazio non si ferma!

La Lazio supera l’esame più difficile: vincere e convincere dopo l’impegno europeo. Quest’anno, in tre occasioni su tre, i biancocelesti non erano riusciti a conquistare il bottino pieno dopo le sfide in Europa League (pari in casa con il Cagliari e poi i pesanti ko a Bologna e Verona), oggi invece la squadra di Sarri non ha solo ottenuto, contro la Salernitana, tre punti fondamentali nella corsa alla qualificazione Champions ma anche dato prova di un ulteriore salto di qualità a livello di maturità, dimostrando di poter competere ai massimi livelli su tutti i fronti.

La sfida dell’Olimpico finisce 3-0 con una Lazio a tratti dominante e brillante. È stata una serata perfetta per i biancocelesti: prima la celebrazione della Curva Nord per Ciro Immobile, capace di staccare nella classifica marcatori di tutti i tempi del club capitolino Silvio Piola e diventato il migliore realizzatore di sempre, poi le prodezze sul campo che hanno certificato il successo dei biancocelesti contro la squadra di Colantuono. Decidono il match proprio l’infinito Immobile (primo giocatore nella storia della Lazio capace di andare in doppia cifra di gol in sei stagioni di fila in Serie A), lo show Pedro (autore non solo del gol del raddoppio ma anche dell’assist geniale del vantaggio) e il gioiello di Luis Alberto, bravissimo nella ripresa a chiudere il match dopo lo straordinario assist di Felipe Anderson. Per la Salernitana il rammarico di non aver trovato il gol a inizio ripresa (prima la traversa di Djuric e poi il palo di Ribery) che avrebbero potuto cambiare l’andamento del match. Sostanzialmente però la Lazio ha meritato i tre punti, dando un primo assaggio di quello che potrebbe essere la squadra del futuro, sempre più nel segno del suo Comandante Sarri. E dopo la sosta all’Olimpico, il prossimo 20 novembre, arriva la Juve, per un match che promette emozioni assolute.Confermate le formazioni della vigilia: Sarri si affida al classico 4-3-3 con Cataldi in regia e il tridente delle meraviglie Felipe AndersonImmobile e Pedro. È la stessa squadra scelta dall’ex tecnico della Juve per la sfida di otto giorni fa tra Atalanta e Lazio, segno evidente che l’allenatore sembra ormai aver trovato i suoi titolarissimi. Dall’altra parte Colantuono schiera la Salernitanacon il 4-3-2-1 con Simy riferimento in attacco e BonazzoliRibery sulla trequarti pronti ad inserirsi. Arbitra la sfida Rapuano di Rimini.

La Lazio parte forte e Immobile va immediatamente vicino al gol: l’attaccante biancocelste di prima prova la conclusione di potenza dal limite dell’area ma il pallone si spegne sul fondo. Al 10′ è Cataldi a cercare la parabola giusta su una punizione dai 20 metri ma la sfera tocca solo l’esterno della rete. Al 12′ occassione clamorosa per la Lazio: Milinkovicrecupera il pallone a centrocampo, serve Immobile che a sua volta lancia ancora il serbo che però invece di tirare cerca un’ulteriore passaggio per Pedro sul secondo palo ma la difesa della Salernitana si salva in corner. La Lazio con il passare dei minuti prende sempre più il controllo del gioco e al 16′ costruisce un’altra buona occasione: scambio in velocità tra Immobile e Luis Alberto, lo spagnolo ha lo spazio giusto per la conclusione dal limite dell’area ma Belec è attento e blocca. Sarri dà indicazioni dalla panchina e al 20′ inverte i due esterni: Felipe Anderson va a sinistra, dalla parte opposta arriva Pedro. Il cambio tattico dura solo qualche minuto però perché il brasiliano e lo spagnolo si riposizionano in breve tempo nelle loro zone di competenza. Al 25′ è il turno di Milinkovic nel cercare la via del gol con un destro piazzato ma Belec respinge.

La rete però è nell’aria e al 31′ si materializza: Milinkovic lancia perfettamente Felipe Andersonche arriva sul fondo e crossa al centro per Pedro che di prima intenzione fa la torre per Immobile il quale, da vero bomber, supera Belec con un tocco calibrato e preciso. L’Olimpico è in festa e celebra il suo idolo, sempre più il miglior bomber della storia della Lazio (ora è quota 161) e capocannoniere del campionato (10 reti). E non è finita qui perché al 36′ la Lazio raddoppia: Gyomber sbaglia sul pressing di Pedro, lascia sfilare il pallone su un retropassaggio di Zortea ma lo spagnolo capisce tutto ed è rapidissimo a prendergli il tempo, superando poi Belec con un tiro piazzato sul secondo palo. La Lazio domina completamente il match e al 44′ con Milinkovic, su punizione, va a un passo dal tris ma la traiettoria del serbo e leggermente imprecisa. È l’ultima emozione del primo tempo che si chiude con la Lazio avanti per 2-0 e in totale controllo della gara (58,2% il possesso palla in favore dei biancocelesti).

Ad inizio ripresa Colantuono prova a cambiare qualcosa: entra Djuric per Simy (nessuna sostituzione invece per la Lazio). E proprio l’attaccante bosniaco va a un passo dal gol sul perfetto cross di Ribery ma il pallone colpito di testa si stampa sulla traversa. Rispetto al primo tempo la manovra della Lazio è meno fluida ma la squadra di Sarri resta comunque in controllo, facendo girare il pallone e abbassando notevolmente i ritmi. Al 63′ doppio cambio per Colantuono: entrano Gondo e Coulibaly per Bonazzoli e Obi. La Salernitana però non si arrende e con Ribery va vicinissima al gol del 2-1 ma la conclusione dell’esterno francese colpisce il palo. La Lazio a questo punto reagisce e un minuto dopo sfiora il tris: Pedro si invola verso l’area della Salernitana, attira su di sè tutta la difesa amaranto e appoggia un pallone d’oro per Felipe Anderson che però da posizione perfetta sbaglia tirando sopra la traversa. È solo il preludio al gol che si materializza al 69′: lancio perfetto di Felipe Anderson per Luis Alberto, che stoppa in area e di precisione conclude sul secondo palo superando Belec. È il gol della staffa che di fatto chiude il match. Per lo spagnolo un gol che premia una prestazione sontuosa, praticamente perfetta non solo in zona offensiva ma anche difensiva. Al 73′ Sarri dà spazio a Patricsostituendo Luiz Felipe (il brasiliano era diffidato e quindi in caso di ammonizione avrebbe saltato il match della Juve). Al 78′ altro doppio cambio per la Lazio: entrano Basic e Leiva, escono Milinkovic-Savic e Cataldi. Anche Colantuono, 1′ dopo, dà energie nuove alla Salernitana inserendo Kechrida e Veseli al posto di Schiavone e Zortea. All’86’ nella Lazio c’è spazio anche per Zaccagni che entra in campo per Felipe Anderson. Nel finale la Lazio controlla senza problemi il risultato (sfiorando il poker con Immobile che all’89’ colpisce il palo) conquistando tre punti fondamentali nella corsa alla Champions: Roma superata in classifica e Atalanta (al quarto posto) a -1. E il 20 novembre all’Olimpico arriva la Juve in una sfida che si preannuncia entusiasmante.