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FORMELLO

Assenze in difesa, Sarri pesca in Primavera: a Verona con Floriani Mussolini

Dalla Primavera con furore. Ecco in prima squadra Romano Floriani Mussolini, difensore classe 2003 della Primavera di Alessandro Calori. Prima chiamata tra i grandi, Sarri lo porta a Verona viste le assenze in difesa con le squalifiche di Acerbi e Luiz Felipe. Romano, figlio di Alessandra Mussolini, vestirà la maglia numero 44. Terzino destro, lo scorso anno ha giocato quinto a destra o terzo nei tre centrali sempre a destra. A marzo scorso la firma sul suo primo contratto da professionista. Gioca nelle giovanili della Lazio da quando è piccolo e ora sogna il debutto in prima squadra. A Verona, chissà, la sua prima chance della carriera.

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DICHIARAZIONI NEWS

Certezza Marusic: “A Verona per un grande risultato. Con Sarri tutti coinvolti e più lavoro. Rinnovo? Ne stiamo parlando” (AUDIO)

Non ci sarà Maurizio Sarri, l’allenatore della Lazio, in sala stampa questo pomeriggio, alla vigilia della trasferta di Verona. Al posto del tecnico, la gara è stata presentata alle 13.45 dal difensore Adam Marusic.

Torni a Verona dove nel 2017 hai segnato il tuo primo gol in A: in cosa ti senti più forte?
“Sono cresciuto tanto in questi anni. Sono sicuro che domani faremo un grande risultato”.

Dopo la vittoria sull’Inter serve continuità:
“Cerchiamo di migliorare ogni giorno. Contro il Bologna è andata male, ma vogliamo riscattarci e far punti anche in trasferta. Sappiamo che con Sarri possiamo ottenere ottimi risultati”. 

Il rinnovo a che punto è?
“Mi sento bene qui, ho un buon rapporto con tutti. Stiamo parlando con la società, vediamo che succede”.

Negli ultimi due anni sei uno dei giocatori più presenti, mentre prima hai avuto difficoltà a trovare continuità di presenze…
“Sì ho giocato tanto. Mi sento bene fisicamente, questo è importante per un giocatore. Ho avuto tanti infortuni, ma voglio guardare avanti”.

Il rapporto della squadra con Sarri? Siete tutti sullo stesso piano…
“Sì, tutti giocano e tutti siamo sulla stessa barca. Nel nostro gruppo ci sono giocatori forti, è giusto così”.

Ti trovi meglio a destra o a sinistra?
“Già l’anno scorso ho giocato su entrambe le fasce, anche come terzo di difesa. C’è differenza ma non ci sono problemi”. 

Domani puoi fare anche il centrale difensivo? 
“Questo lo decide il mister”.

Quali sono le differenze nella gestione del gruppo tra Inzaghi e Sarri?
“Siamo stati cinque anni con Inzaghi, giocando con un diverso sistema. Con Sarri ci sono stati tanti cambiamenti, si lavora di più. Siamo rimasti tutti uniti, tutti pronti a dare il massimo per il gruppo”.

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INFERMERIA

Zaccagni torna subito ai box: “Distorsione al ginocchio”

Lo staff Medico comunica che il calciatore Mattia Zaccagni durante l’incontro di calcio Lazio-O.Marsiglia ha riportato un trauma distorsivo a carico del ginocchio dx. È stato da subito sottoposto agli accertamenti ed alle cure del caso. Nei prossimi giorni verrà effettuato monitoraggio clinico e strumentale per quantificare la ripresa dell’attività. Sslazio.it

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RASSEGNA STAMPA

Il Mago senza posto, verso la terza panchina di fila. La rottura con Sarri è vicina

Il like al tweet anti-Sarri echeggia da giovedì notte, non è mai stato rimosso, è ancora lì in bella vista, firmato Luis Alberto. È un mi piace poco polemico, ha riaperto la crisi con Mau. Il Mago brontolone ha colto l’assist sbagliato di un tifoso dell’Inter che dopo le parole del tecnico della Lazio (“Luis e Milinkovic insieme? Per ora no”) ha ironizzato su quanto Mago e Sergente fossero esaltati con Inzaghi e ora non più: “Wow, pensa tu che c……e Simone Inzaghi che li ha fatti giocare e vincere per cinque anni. I giocatori forti devono giocare sempre, se no non sei un grande allenatore, caro Sarri”, era questo il tweet. Luis, fresco di seconda panchina di fila ha colto la palla al balzo e ha stampato un like come un marchio. La bizzarria è che è lo stesso Luis  che pochi giorni fa, parlando alla rivista Undici, aveva celebrato Mau: “Con lui ci divertiremo, possiamo fare meglio del suo Napoli”. È sempre stato così ma stavolta è diverso. Luis ha già perso il posto da titolare, lo dicono i numeri, non l’hanno fatto capire solo Tare e Sarri. Il rapporto con il tecnico è iniziato in salita in estate ed è peggiorato da agosto in poi. Il giocatore è stato richiamato più volte.  Dopo il ko contro il Milan, Sarri ha iniziato a immaginare una Lazio senza la coppia di mezzali Luis Alberto-Milinkovic. Aspettava l’inserimento di Basic. Luis e Sergej hanno giocato in coppia dall’inizio solo 5 partite su 11, e stando a quanto dichiarato da Sarri giovedì lo spagnolo non è in ballo per giocare a Verona. Ieri mattina non ci sono stati confronti tra Sarri e il giocatore. Il tecnico era in full immersion tattica e Luis si è allenato regolarmente, salvo sorprese lo aspetta un’altra panchina. Sarri incrocerà i giocatori oggi, non è da escludere che snobbi il Mago. Sarri, in vista di gennaio, rinuncerebbe al Mago, accoglierebbe a braccia aperte un difensore centrale e una nuova mezzala. Mau oggi non parlerà,  dopo l’Europa League salta l’appuntamento con la stampa previsto alla vigilia del campionato. Per risolvere la questione passi falsi e tentare di risolvere questo difetto storico, Sarri ha impostato interventi da psicologo. Corriere dello Sport.

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Monelli tra passato e presente: “La mia cessione uno dei motivi per l’addio di Fascetti. Sarri va lasciato lavorare, ma gli impegni ravvicinati sono un alibi”

L’ex attaccante della Lazio, PAOLO MONELLI, in collegamento a ‘QDL‘: “Il mio passato alla Lazio non lo dimenticherò mai, c’era grande entusiasmo allo stadio in quell’ultimo campionato di Serie B. Malgrado i 13 gol, purtroppo fu la mia unica stagione, malgrado avessi altri due anni di contratto. La mia cessione fu uno dei motivi dell’addio del mister Fascetti che in precedenza mi disse che i suoi programmi prevedevano una coppia offensiva con Ruben Sosa. Ci rimasi male, l’anno precedente scelsi la Lazio malgrado la categoria, poi Calleri mi costrinse ad andare. La Lazio di oggi? Sarri è un tecnico di livello, credo possa far bene, ma come tutti i tecnici che hanno certe idee deve essere lasciato lavorare con continuità. Il problema degli impegni ravvicinati è una scusa che lascia il tempo che trova, i grandi club devono fare questo percorso. Con l’Inter ha fatto abbastanza bene, nell’occasione della seconda rete di Felipe la Lazio ha fatto bene a non fermarsi. Non ho capito la reazione dell’Inter, il regolamento è chiaro. Ora c’è il Verona, gara non facile. Non è un campionato semplice, si è alzato il livello delle squadre meno quotate. Lo dimostra il fatto che le big soffrono anche quando le battono”

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TIFOSI

Marsiglia-Lazio, trasferta vietata ai tifosi biancocelesti

La S.S. Lazio comunica che le competenti autorità francesi hanno emesso un’ordinanza che vieta ai tifosi della Lazio l’accesso allo stadio Velodrome di Marsiglia, nonché la circolazione o lo stazionamento nei seguenti arrossindements: primo, secondo, sesto, settimo e ottavo.

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DICHIARAZIONI

Malagò: “Bene Lotito sul falconiere, serve atteggiamento irremovibile”

“Non se ne può più di queste cose. Serve un atteggiamento fermo e irremovibile, ho molto apprezzato la sospensione di Lotito”. Torna così sull’episodio del saluto romano del falconiere della Lazio il presidente del Coni, Giovanni Malagò, al termine della Giunta.about:blank

“Sono situazioni che sono oggetto di discussione nell’opinione pubblica. Serve un discorso esemplare. Una pessima figura all’estero: Uefa e Fifa hanno una lente così su questi temi, è una mancanza di credibilità del sistema. Alcune aziende vogliono investire ma non lo fanno perché hanno un codice su chi non interviene su questi tempi. Questo è autolesionismo”, conclude il numero uno dello sport italiano.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Casotti: “Sarri sta trovando nuove soluzioni ai titolari” (AUDIO)

AUDIO ‘NMM’ – Ascolta l’intervento dell’esperto di calcio internazionale FEDERICO CASOTTI: “La prestazione della Lazio ieri contro l’OM conferma quanto Sarri inizi a trovare una stabilità di tenuta mentale e tattica. Il rapporto va fatto sempre con il valore dell’avversario e quello dei francesi è alto. La situazione del girone resta ancora sotto controllo, chiaro che ora non puoi più sbagliare. Il Verona è un esame importante per avere ulteriori conferme, ma la notizia positiva che il tecnico toscano inizia a trovare nuove risorse alternative ai titolari. Questo è un aspetto decisivo in una stagione in cui praticamente sempre si gioca ogni tre giorni”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Luis Alberto, Dalla Palma: “Al posto di Pedro l’unica soluzione…”. Cardone: “Non è solo una questione tattica” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE...’: “Passare da giocatore determinante per la Lazio di Sarri a giocatore che deve correre dietro gli avversari non è facile. Dobbiamo dare atto a Sarri che ha provato a farlo convivere con Milinkovic, forse poteva insistere di più. Faccio fatica a capire, mi definisco un orfano di Luis Alberto, ma credo che in questo momento l’unico modo per utilizzarlo potrebbe essere quello di avanzarlo e rinunciare inizialmente a Pedro. Non se lo spagnolo se la sentirà in questa fase di fare l’alternativa a Milinkovic e Basic”

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE..’: “Il caso Luis Alberto c’è, è esploso in modo fragoroso negli ultimi giorni a prescindere dal like di ieri notte. La considerazione di Sarri nei confronti di Luis Alberto è nei fatti. Non c’è chiusura da parte del tecnico, è anche un discorso tattico, ma la situazione non è facile. Lo dico in base alle indicazioni che ho raccolto. Una soluzione potrebbe essere quella di utilizzarlo da guastatore alle spalle di Immobile e Felipe. Il problema, però, non solo tattico. Sarri era innamorato dello spagnolo, ma ci sono anche allenamenti che vanno affrontati in un certo modo”

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APPROFONDIMENTI

Difesa, Sarri sta trovando stabilità: con il Verona per la conferma nonostante un’inedità coppia…

Due hanno giocato ieri, altri due giocheranno domenica. Non un turnover scientifico o studiato, ma una questione di necessità. Perché Acerbi e Luiz Felipe, i due centrali difensivi titolari della Lazio, a Verona saranno squalificati e Sarri li ha dovuti necessariamente schierare ieri sera in Europa League con il Marsiglia. Una partita che la Lazio non è riuscita a vincere ed esce dal campo con tanto rammarico per lo 0-0 finale, vista la mole di occasioni create e sprecate dai biancocelesti. Che hanno anche sofferto, in alcuni tratti della partita, ma sono riusciti a mantenere la porta inviolata per un grande intervento di Strakosha su Under e grazie all’ottima prestazione complessiva di Luiz Felipe e Acerbi.

Domenica staranno a casa entrambi: toccherà invece a Patric, titolare anche contro l’Inter (97,5% di pass accuracy), e a Radu, l’unico giocatore di movimento mai utilizzato quest’anno da Sarri. Una coppia inedita, formata da due giocatori che hanno iniziato le rispettive carriere come terzini. Radu a sinistra e Patric a destra: poi hanno cominciato ad accentrarsi e Inzaghi li ha stabilmente messi come braccetti della difesa a tre.

Ha stupito, in negativo, il poco minutaggio di Radu in quest’inizio di stagione mentre, in positivo, c’è da sottolineare l’ottimo avvio di Patric. Nessuno ci avrebbe mai puntato, invece Sarri ne è rimasto piacevolmente colpito fin dal ritiro. Per il suo impegno, dedizione e capacità di capire le sue richieste. Domenica a Verona un’altra occasione per ripagare la fiducia del tecnico, mentre Radu dovrà dimostrare il contrario.

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