Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio-Pedro e quel retroscena sulla trattativa e la chiamata di Sarri

Pedro l’uomo in più della Lazio e nuovo beniamino dei tifosi. Ci ha messo davvero poco a conquistare tutti. Dalla Roma con tanta voglia di rivincita, cercata e trovata in un derby che lo ha visto assoluto protagonista in campo e fuori, a festeggiare con i tifosi. La realtà giallorossa l’ha dimenticata davvero in fretta. Grande mossa di Tare nel prenderlo in assoluto silenzio dopo Ferragosto. Notizia blindatissima per evitare repentini cambiamenti. 

La Lazio per Pedro è stata una opportunità da cogliere al volo. Sarri lo ha chiamato al telefono intorno alla metà di luglio, quando lo spagnolo stava per iniziare ad allenarsi da fuori rosa a Trigoria. Poi i tempi sono maturati e il grande colpo si è concretizzato. Pochi dubbi e la presenza del suo ex tecnico al Chelsea oggi a Formello è stata decisiva. Trasloco dall’Eur all’Olgiata tra valigie e trofei. Venticinque titoli da portare in dote compresi il Mondiale e L’Europeo con la Spagna. In forma poco dopo, si è subito dimostrato decisivo in biancoceleste. E non si accontenta: per la sosta ha già in programma un mini ciclo di lavoro per rifinire la preparazione saltata in estate. Corrieredellosport.it

Categorie
ARBITRI

Designazioni UEL, Lazio-Lokomotiv all’inglese Pawson

Lazio-Lokomotiv Mosca, sfida valida per la seconda giornata del Girone E di UEFA Europa League, in programma giovedì 30 settembre 2021 alle ore 21:00 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Craig Pawson (ENG).

Assistenti: Lee Betts (ENG) – Ian Hussin (ENG)

IV uomo: Peter Bankes (ENG)

V.A.R.: Chris Kavanagh (ENG)

A.V.A.R.: Juan Martínez Munuera (ESP)

Il direttore di gara nativo di Sheffield non ha mai arbitrato un incontro della Prima Squadra della Capitale né della Lokomotiv Mosca. In 5 occasioni, invece, ha diretto squadre italiane: il bilancio è senza sconfitte, con una vittoria del Napoli, poi due pareggi per il Milan e altri due segni X per Sassuolo e Roma.

Lo score è positivo anche in ottica azzurra: sia la Nazionale maggiore che l’U21 hanno disputato due incontri diretti del fischietto classe 1979, vincendo in entrambi i casi.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Sarrismo spensierato e tridente esagerato: la Lazio assume la propria identità

La mente finalmente liberata. Nell’occasione più importante, gli uomini di Sarri hanno raccolto l’appello ripetuto per settimane del loro allenatore: «Avevo la sensazione che i ragazzi fossero bloccati dal pensare a cosa fare. Ho detto di giocare più liberi». Lo hanno fatto e nel derby il risultato si è visto: tre gol e almeno altre cinque occasioni, uno spettacolo. Eppure non è stato sarrismo puro, la Lazio ha saputo adattarsi al contesto, alternando il pressing alto (nei primi 20 minuti la squadra di Sarri ha dominato) alla gestione più razionale. La linea difensiva si è mossa bene, non a caso i gol e le occasioni della Roma sono arrivati su palla inattiva. Però la differenza l’ha fatta il Tridente, finalmente con la “t” maiuscola. Felipe Anderson, Immobile e Pedro si sono presi il derby da subito, con la complicità di Milinkovic e Luis Alberto. Bravo Sarri a piazzare l’immarcabile brasiliano dalla parte di Vina, quindi a destra (di solito agisce sull’altra corsia), dove ha imperversato con continuità confortante. «<Di giocatori così ne ho allenati pochi», l’elogio di Sarri a “Pipe”. Lo ha sempre considerato un potenziale fuoriclasse, una delle sfide del Comandante è trasformare la potenza in atto. Missione possibile, considerando quello che si è visto nel derby. Rispetto a quando è andato via, nel 2018, Anderson sembra più maturo, come uomo e calciatore. Identici invece lo scatto micidiale, la tecnica speciale e l’eleganza nella corsa col pallone che sono i suoi marchi di fabbrica. Vale soprattutto per lui, ora, il concetto di Sarri dopo la vittoria: «Nel derby è facile applicarsi al massimo, vedremo se saremo capaci di giocare così anche in partite diverse. Dobbiamo superare questo esame di maturità>>. Gli esami più difficili è abituato a superarli con naturalezza Pedro, specialista delle “finali” (anche quelle senza virgolette). La canzone della Carrà è ormai un altro inno per i laziali, che l’hanno ballata all’Olimpico alla fine della partita, mentre i giocatori festeggiavano e Leiva abbracciava il suo ex compagno Parolo, ora commentatore Dazn: il video è diventato virale. Come quello in cui l’arbitro Guida spiega a El Shaarawy che il rigore per il contatto tra Hysaj e Zaniolo non è stato concesso anche perché l’attaccante della Roma era in fuorigioco. La Repubblica

Categorie
APPROFONDIMENTI

Svolta per il pubblico: stadi verso il 75%, palazzetti al 50%

Tutto come previsto. C’è la fumata bianca, la capienza di stadi e palazzetti crescerà dopo il via libera pronunciato stasera dal Cts e anticipato nelle ultime ore dall’incontro con la sottosegretaria Valentina Vezzali. Dice la nota firmata dal portavoce Silvio Brusaferro che il Cts ritiene possibile prevedere un aumento della capienza massima delle strutture all’aperto al 75% (finora eravamo al 50) e per quelle al chiuso al 50% (ora al 35) in zona bianca.C’è anche la raccomandazione che “la capienza negli impianti debba essere rispettata utilizzando tutti i settori e non solo una parte al fine di evitare il verificarsi di assembramenti in alcune zone” e che “siano rispettate le indicazioni all’uso delle mascherine chirurgiche durante tutte le fasi degli eventi”. Domani il governo potrebbe tradurre il parere in un nuovo decreto che riscriverà le soglie di capienza per il mondo dello spettacolo e quello dello sport. Gazzetta.it

Categorie
DICHIARAZIONI

Parolo, il derby ed il “nuovo sarrismo”: “Qualità dell’uscita e nel saper far male”

L’ex centrocampista biancoceleste ed oggi commentatore DAZN, Marco Parolo è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, canale 233 di Sky: 

“L’abbraccio di Leiva mi ha fatto piacere, per il rapporto umano che ho con lui e per quello che abbiamo vissuto insieme. Sapevo cosa significasse per lui questa vittoria. La spontaneità dell’abbraccio mi è piaciuto ed è un attestato di stima da parte sua nei miei confronti. Lui è fondamentale per questa Lazio, ha fatto crescere la squadra. Ho visto una bela partita facendo il commentatore è stato un derby pieno di tante cose. La Lazio ha vinto perché ha avuto giocatori che hanno fatto la differenza nelle giocate singole.

La Roma solo con Zaniolo ci ha provato, mentre la Lazio da Pedro a Milinkovic fino a Felipe Anderson e Immobile hanno fatto il massimo. Bisogna capire che la Lazio di Sarri non sarà il Napoli di Sarri, ogni squadra è diversa perché ha caratteristiche diverse e interpreti diversi. Ogni squadra è una storia a sé. Immobile servito in un certo modo è funzionale e può aiutare la squadra. Ieri la partita si è messa sui binari giusti, si è messa nel modo che la Lazio preferisce. Il nuovo sarrismo sta

L’ex centrocampista biancoceleste ed oggi commentatore DAZN, Marco Parolo è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, canale 233 di Sky: 

“L’abbraccio di Leiva mi ha fatto piacere, per il rapporto umano che ho con lui e per quello che abbiamo vissuto insieme. Sapevo cosa significasse per lui questa vittoria. La spontaneità dell’abbraccio mi è piaciuto ed è un attestato di stima da parte sua nei miei confronti. Lui è fondamentale per questa Lazio, ha fatto crescere la squadra. Ho visto una bela partita facendo il commentatore è stato un derby pieno di tante cose. La Lazio ha vinto perché ha avuto giocatori che hanno fatto la differenza nelle giocate singole.

La Roma solo con Zaniolo ci ha provato, mentre la Lazio da Pedro a Milinkovic fino a Felipe Anderson e Immobile hanno fatto il massimo. Bisogna capire che la Lazio di Sarri non sarà il Napoli di Sarri, ogni squadra è diversa perché ha caratteristiche diverse e interpreti diversi. Ogni squadra è una storia a sé. Immobile servito in un certo modo è funzionale e può aiutare la squadra. Ieri la partita si è messa sui binari giusti, si è messa nel modo che la Lazio preferisce. Il nuovo sarrismo sta nella qualità dell’uscita e nel saper far male. I biancocelesti poi stanno crescendo in fase difensiva con la vicinanza delle linee e poi credo che squadra e allenatore si stiano adattando sempre di più uno all’altro. Ieri Felipe Anderson ha fatto giocate da marziano ma che io conosco bene, perché le ha fatte quando giocavamo insieme. Ogni tanto si prende delle pause ma ci si lavora senza problemi.

La palla che dà a Sergej è bellissima, nei dribbling è stato determinante e nel secondo tempo ha aiutato tantissimo in fase difensiva. Luiz Felipe ha fatto una buona partita, ha margini di miglioramento per diventare un giocatore ancora più completo. Potrà creare con Acerbi una coppia difensiva interessantissima. Per Sarri non credo che Lazzari sia un problema anzi. Marusic ora gli da qualche garanzia in più anche dal punto di vista della struttura fisica e della sua capacità di difendere. Lazzari è assolutamente un valore aggiunto per Sarri e potrà fare bene, però giustamente il mister ora deve trovare l’equilibrio giusto della squadra in campo. Ho visto un Milinkovic-Savic molto più vicino a Immobile era molto più in avanti, questo sicuramente è stato determinante e infatti lo si capisce dal gol che fa”.  

I biancocelesti poi stanno crescendo in fase difensiva con la vicinanza delle linee e poi credo che squadra e allenatore si stiano adattando sempre di più uno all’altro. Ieri Felipe Anderson ha fatto giocate da marziano ma che io conosco bene, perché le ha fatte quando giocavamo insieme. Ogni tanto si prende delle pause ma ci si lavora senza problemi.

La palla che dà a Sergej è bellissima, nei dribbling è stato determinante e nel secondo tempo ha aiutato tantissimo in fase difensiva. Luiz Felipe ha fatto una buona partita, ha margini di miglioramento per diventare un giocatore ancora più completo. Potrà creare con Acerbi una coppia difensiva interessantissima. Per Sarri non credo che Lazzari sia un problema anzi. Marusic ora gli da qualche garanzia in più anche dal punto di vista della struttura fisica e della sua capacità di difendere. Lazzari è assolutamente un valore aggiunto per Sarri e potrà fare bene, però giustamente il mister ora deve trovare l’equilibrio giusto della squadra in campo. Ho visto un Milinkovic-Savic molto più vicino a Immobile era molto più in avanti, questo sicuramente è stato determinante e infatti lo si capisce dal gol che fa”.  

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Derby spartiacque, bravo Sarri ad applicare la sua filosofia non snaturando i singoli”

AUDIO ‘NMM’ – Ascolta l’intervento di BRUNO #GIORDANO: “Quello del derby può essere davvero lo spartiacque della stagione, non solo per motivazioni ma soprattutto per la fora che può dare alla squadra nel seguire ancora di più Sarri. Ieri è stata una prestazione completa che dimostra come il tecnico sappia modulare le proprie idee alle caratteristiche dei giocatori che ha a disposizione. La posizione più avanzata di Milinkovic è una conferma di questo, così come la capacità che ha avuto la Lazio di sfruttare gli errori difensivi della Roma in ripartenza dopo la prima mezzora giocata e dominata”

Categorie
STATISTICHE

Lazio-Lokomotiv Mosca in numeri: biancocelesti imbattuti contro le russe, ripensando a quella Coppa delle Coppe

Pillole statistiche

Lazio e Lokomotiv Mosca hanno un precedente nella semifinale di Coppa delle Coppe del 1998/99; la Lazio ha superato il turno grazie alle reti segnate in trasferta (1-1 in Russia, 0-0 in Italia) prima di vincere in finale il Maiorca un mese dopo.

La Lazio non ha mai perso contro squadre russe in competizioni europee (2V, 4N), ottenendo quattro punti contro lo Zenit nella fase a gironi della scorsa UEFA Champions League (1V, 1N).

Il Lokomotiv Mosca non ha mai vinto in trasferta contro una squadra italiana in competizioni europee (3N, 4P), la più recente sconfitta è arrivata contro la Juventus nell’ottobre 2019, nella fase a gironi di Champions League.

La Lazio ha tenuto la porta inviolata solo una volta nelle ultime 15 partite casalinghe in competizioni europee, subendo quattro gol nella più recente, contro il Bayern Monaco negli ottavi di finale della scorsa Champions League.

Il Lokomotiv Mosca ha vinto solo una delle ultime 10 trasferte in competizioni europee (2N, 7P), battendo il Bayer Leverkusen nel settembre 2019, in Champions League.

OPTA

Categorie
AVVERSARIO

Derby, il gesto di Zaniolo ai tifosi della Lazio sul referto: ora deciderà il Giudice Sportivo

È stata già vista e messa a referto dagli ispettori della Procura Federale la reazione di Niccolò Zaniolo che, rientrando ieri negli spogliatoi dell’Olimpico al termine del derby Lazio-Roma, aveva rivolto ai tifosi laziali che lo insultavano un gesto volgare. Lo apprende l’Ansa. A decidere sull’episodio sarà dunque il Giudice Sportivo della serie A. Per il centrocampista giallorosso potrebbe esserci il rischio di una squalifica. Roberto Mancini, dopo il dito medio mostrato a fine derby quando allenava l’Inter ai tifosi del Milan nel 2016, aveva rimediato una giornata, ma c’era anche l’aggravante di un’espressione ingiuriosa all’arbitro. Il centrocampista della Roma rispondendo agli insulti dei tifosi laziali si era toccato i genitali per poi mostrare mostrato il dito medio. In tribuna anche Anna Falchi, nota tifosa biancoceleste, che ha ripreso la scena e l’ha postata nelle storie di Instagram: “Riprendevo il campo a fine derby… La risposta di Zaniolo ai laziali!”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Adrenalina e fiducia al servizio del sarrismo. Mou e Zaniolo: teatralità e gestacci

La Repubblica in edicola questa mattina dedica un approfondimento al derby di Roma. Sarri trova la sua Lazio in fondo a 95 minuti incandescenti, esasperati, bellissimi. L’adrenalina ha prevalso sulla testa e sulla tattica e ha vinto chi ha giocato con più fiducia dall’inizio, ovvero i biancocelesti. La squadra di Mourinho è stata battuta e intrappolata in una rincorsa rimasta monca, mentre per Sarri può essere il primo passo del percorso che ha in testa. Evocativo che il 2-0 momentaneo lo abbia segnato Pedro, che aveva iniziato la stagione da emarginato a Trigoria. Lo Special One ha concentrato la consueta teatralità in quella riunione finale con i suoi calciatori in campo mentre i rivali festeggiavano e in uno sfogo furioso in sala stampa dove si è rifiutato di rispondere a domande via whatsapp e ha litigato con il delegato Lega. Anche Zaniolo a fine partita è andato oltre: dito medio e gestaccio a indicare il pube ai tifosi della Lazio. Il problema del derby non è perderlo, ma saperlo perdere. Tuttomercatoweb.com

Categorie
DICHIARAZIONI

Felipe derby: “Lo ricorderò per tutta la vita! Sarri mi riempe di orgoglio”

L’attaccante biancoceleste, Felipe Anderson, ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel nel post partita del derby:

“Siamo arrivati ad una partita di campionato in cui i tre punti contavano tantissimo e li volevamo in qualsiasi modo. Poi volevamo esprimere il nostro gioco, palla a terra e palleggiare e ci siamo riusciti in buoni punti della partita. Contento del gol, mi fa piacere segnare al derby del mio ritorno dopo quello del 2015. L’ho detto tante volte, Sarri l’ho sempre stimato anche per il modo in cui fa giocare le sue squadre. Quando sapevo che sarei tornato e c’era lui ad allenare ero contentissimo. Mi piace come allena e come ci fa giocare.

Le sue parole sono motivo d’orgoglio e mi danno piena fiducia. Adesso lavoriamo per ritrovare la forma e dare sempre il massimo per le gare che verranno. È bello stare in campo per 90 minuti, segnare, fare assist e aiutare in difesa. Quando riesci a fare tutto questo fa piacere. Ricorderò questo derby più di tutti gli altri. Il primo gol ho visto un inserimento di Immobile e poi il buco dentro l’area di rigore. Ho visto Sergej che in area domina su di tutti. Abbiamo grande fealing e Milinkovic è stato coraggioso ad andare su quella palla. Ciro quando ho visto che ha fermato la palla ho urlato ed ho segnato, il 90% del mio gol è merito suo”.