Un addio silenzioso, quello di Angelo Peruzzi alla Lazio. Ha tolto i panni di club manager, lasciato Formello, l’ambiente biancoceleste è solo il passato. Ma non perde di vista le prestazioni della squadra, presa in mano da Maurizio Sarri dopo il ciclo Inzaghi: “Sarri è un grande allenatore. Dovunque è andato, da Napoli in avanti, ha fatto bene. Poi dire a inizio campionato cosa si può vincere è un’utopia. Ci sono tutti i presupposti per far bene ma non puoi mai sapere, il calcio è bello per questo. Il derby di domenica come spartiacque? Non credo, siamo all’inizio del campionato, è troppo presto. Bisogna vedere, c’è ancora una partita di mezzo, ma il derby è un match a parte e non conta niente chi è davanti in classifica, chi sta male o chi sta bene”, le sue parole a margine della cerimonia di consegna dei premi Manlio Scopigno e Felice Pulici 2020/2021, al Salone D’Onore del Coni. “Ho sentito Thomas dopo un minuto che era finita la partita, ci siamo mandati messaggi. È stato un errore. So che è un bravissimo ragazzo e un bravissimo portiere, quindi gli auguro ogni bene”.
La Lazio di Sarri e le “altre: commento alla giornata di campionato con mister GIGI #CAGNI, ora in collegamento a ‘NMM’! #radiosei
“Diffido sempre da quei allenatori che sostengono che ci sia bisogno di molto tempo per recepire un certo tipo di calcio. La Fiorentina di Italiano è un esempio opposto. Ma è anche vero che per il momento tutto quello che sta vivendo la Lazio è fisiologico, rispetto ad Inzaghi i cambiamenti sono radicali ed in questo momento della stagione incidono anche altre variabili come la condizione fisica. Nessuno gioca fuori ruolo nel 4-3-3 di Sarri ed il centrocampo è assolutamente adatto per il suo calcio. Devono cambiare solo modo di pensare, le consegne sono diverse”
– Via dei Gladiatori per i tagliandi Media – Sponsor Hospitality – Tribuna D’Onore – Autorità e
Tribuna Monte Mario.
– Via Nigra – Stadio dei Marmi per i tagliandi di Tribuna Disabili in Carrozzella.
– Via delle Olimpiadi per i tagliandi di Curva Sud.
– Piazza Piero Dodi per i tagliandi di Curva Nord – Distinti Nord Est e Nord Ovest – Tribuna Tevere .
– Piazza Lauro De Bosis per i tagliandi di Tribuna Tevere .
In ottemperanza alle vigenti disposizioni governative, a partire dal 6 agosto 2021 l’ingresso allo Stadio Olimpico di Roma
sarà consentito solo dietro obbligatoria presentazione del proprio Green Pass (anche “Certificato EU Digital COVID”).Tale
disposizione non si applica ai minori di 12 anni e ai soggetti muniti di certificazione equivalente riconosciuta dallo Stato
Italiano.
Chi può ottenere la Certificazione? 1) chi ha effettuato la prima dose o il vaccino monodose da 15 giorni; 2) chi ha completato il ciclo vaccinale; 3) chi è risultato negativo ad un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti; 4) chi è guarito da COVID-19 nei sei mesi precedenti.
MODALITÀ DI RILASCIO DELLA CERTIFICAZIONE VERDE COVID 19 (GREEN PASS): a) puoi scaricarlo dal sito: https://www.dgc.gov.it/web/ utilizzando la tessera sanitaria o l’identità digitale (SPID/CIE); b) puoi scaricarlo dall’app IO o dall’app IMMUNI; c) puoi rivolgerti al tuo medico curante o nelle farmacie preposte che provvederà a stamparlo per tuo conto.
In caso di mancata esibizione della documentazione di cui sopra, non sarà consentito l’accesso nè sarà rimborsato il
biglietto acquistato.
Si ricorda che chi acquista fisicamente un biglietto presso un punto vendita è tenuto a mostrare il suo documento di
identità, pena l’impossibilità di emettere il titolo di accesso ( D.L. 8/2/2010 nr. 8). Non verranno considerate come
documenti idonei alla vendita, tutte le patenti di ultima generazione che non riportano le indicazioni del luogo di
residenza.
Nella fase di prelazione abbonati si avrà diritto ad acquistare un solo biglietto mentre, nella vendita libera il
numero massimo di tagliandi acquistabili da una singola persona è di quattro come da disposizioni
dell’Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive. In questo caso è possibile presentare per le altre eventuali tre
persone, anche solo la copia del documento d’identità.
La 5ª giornata di Serie A TIM Torino-Lazio, in programma giovedì 23 settembre 2021 alle ore 18:30 allo Stadio Olimpico ‘Grande Torino’ di Torino, sarà diretta dal signor Rosario Abisso (sez. di Palermo).
Assistenti: Tegoni – Vono
IV uomo: Marcenaro
V.A.R.: Orsato
A.V.A.R.: Vivenzi
Il direttore di gara siciliano ha arbitrato i biancocelesti in dodici circostanze: il primo precedente risale al 20 agosto 2017, giorno in cui la compagine allenata da mister Simone Inzaghi pareggiò allo Stadio Olimpico di Roma contro la SPAL in occasione della prima giornata dell’edizione 2017/18 del campionato italiano di massima serie.
Due stagioni fa, Abisso ha diretto i biancocelesti in quattro gare, nelle quali i biancocelesti hanno ottenuto due vittorie (Parma e Bologna) ed altrettanti pareggi (Hellas Verona e Udinese).
Nella scorsa annata ha invece diretto la sconfitta interna per 1-2 contro l’Hellas Verona e la vittoria per 2-1 in Lazio-Fiorentina.
Sarà il suo secondo Torino-Lazio dopo il 3-1 in favore dei granata del 26 maggio 2019.
Quest’oggi, presso il Salone d’onore del CONI, il portiere della S.S. Lazio Pepe Reina e l’allenatrice della Lazio Women Carolina Morace hanno ritirato i premi Manlio Scopigno-Felice Pulici. L’estremo difensore biancoceleste, in particolare, è stato considerato dalla giuria dei premi Scopigno e Pulici come il miglior portiere della Serie A 2020/21, mentre a Carolina Morace è stato conferito il titolo di miglior allenatrice della Serie B femminile 2020/21.
Durante l’evento, Pepe Reina ha dichiarato:“Stiamo iniziando ora un nuovo percorso. Sarri ci chiede di giocare in modo molto diverso. Ci vuole un po’ di pazienza, anche se nella piazza di Roma non è scontato avere pazienza. Serve fare tutto per bene ed ottenere risultati. Il nostro potenziale è forte e noi porteremo avanti il nostro percorso senza ascoltare o vedere ciò che viene detto su di noi. Impossibile essere come Zoff e sono lusingato di essere ora vicino a lui. I valori dello sport sono fondamentali, mio padre mi ha sempre detto che il calcio è effimero: segnerà parte della vita, ma ce ne sarà un’altra parte. I titoli, le parate, tutto passa. Per questo preferisco essere ricordato come persona di livello e come un buon compagno”.
Anche Carolina Morace è intervenuta all’attenzione dei presenti all’interno del Salone d’onore del CONI: “Il calcio femminile è cresciuto molto grazie alla FIGC. Le squadre professionistiche maschili oggi hanno un settore femminile e questa iniziativa ha segnato una svolta. La pandemia si è fatta sentire sul nostro movimento, c’è stato un rallentamento. Il calcio femminile italiano è sulla buona strada, è in crescita”. Sslazio.it
ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…‘ – “Si è chiusa ieri una settimana molto negativa per la Lazio. E’ una squadra ancora da costruire, ci vuole molta pazienza ma credo anche si debbano aprire delle riflessioni importanti. Ci sono anche dei casi singoli importanti e delle scelte sorprendenti. Mi riferisco anche al ruolo chiave di Leiva. Tre partite in una settimana con il calcio che vuole Sarri non è sostenibile per lui che ha una tenuta ed un dinamismo limitati. In questo momento, la squadra non riesce a dare continuità dal punto di vista del ritmo e dell’intensità che pretende il tecnico. E’ assurdo che la Lazio debba affrontare cinque partite in 15 giorni con Leiva sempre in campo. E quando parlo di Leiva, mi riferisco anche a Pedro ed Hysaj. Se queste sono le scelte iniziali, non voglio pensare a quale condizione atletica possa esserci a Febbraio”.
Foto Alfredo Falcone / LaPresse19 Settembre 2021 Roma, ItaliaSport CalcioLazio - Cagliari - Campionato di Calcio Serie A 2021/2022 - Stadio Olimpico di RomaNella foto: luca ceppitelli ciro immobilePhoto Alfredo Falcone / LaPresseSeptember 19, 2021 Rome, ItalySport SoccerLazio - Cagliari - Italian Football Championship League A 2021/2022 - Olympic stadium of RomeIn the pic: luca ceppitelli ciro immobile
Il gioco della Lazio non brilla, ma Ciro Immobile sì. Pochi palloni utili, l’attaccante in queste prime uscite stagionali non viene mai rifornito abbastanza. E lui con sudore, impegno e quell’istinto da bomber segna sempre e comunque. Ha aperto le marcature all’Olimpico contro il Cagliari: quinto gol in quattro partite, è il momentaneo miglior marcatore della Serie A. Vorrebbe di più, ma il gioco fino ad oggi non lo premia. Servirà tempo anche per questo, ma intanto segna e fa registrare altri record. Ciro è a 155 gol con la maglia della Lazio, 128 considerando solo quelli in Serie A, una delle poche classifiche marcatori del club che non lo vede in vetta, ma dista 16 lunghezze dal primatista Silvio Piola, ormai a portata di aggancio. Già in questa stagione potrà batterlo? Lui in primis spera di sì, perché con i suoi gol ha sempre fatto volare la squadra. E in un’altra classifica è protagonista: quella dei migliori marcatori della storia del nostro campionato. Attualmente è 19esimo con 160 centri tra i bomber di tutti i tempi. Roberto Boninsegna è 18esimo a quota 163. Ciro lo ha già messo nel mirino. Corrieredellosport.it
l vice di Sarri ieri era in panchina perché l’ex allenatore della Juventus era squalificato. Ha visto la partita in un box sopra la tribuna stampa, fremendo per dare indicazioni. Sicuramente Sarri ci sarà domenica nel derby contro la Roma di Mourinho, mentre è ancora in bilico la sua presenza giovedì contro i granata. Al momento non potrà esserci perché dopo Milan-Lazio il giudice sportivo l’ha fermato per due giornate. Ma la società biancoceleste ha fatto ricorso e attende a ore l’esito: la speranza a Formello è che la giustizia ordinaria riduca la squalifica da due a un turno. Il primo turno di stop, quello scontato ieri, era riferito alla lite sul campo a San Siro dopo il triplice fischio. Quella ancora da scontare è dovuta alla bestemmia detta (Sarri si professa innocente) nel tunnel rientrando negli spogliatoi. Non può esserci il patteggiamento, con la conseguente multa, come accade in altri casi di blasfemia. Il motivo? L’espressione incriminata è stata riportata direttamente dal direttore di gara e non dall’ispettore federale. Tuttomercatoweb.com
Danilo Cataldi nel giro di pochi minuti è diventato l’uomo della provvidenza. Il suo diabolico tiro ha regalato alla Lazio il 2-2 contro il Cagliar ed evitato la terza sconfitta consecutiva per Maurizio Sarri. Una rete che può cambiare la stagione del centrocampista laziale, ma che può dare anche una svolta a questo inizio di stagione per i biancocelesti.
Cataldi finalmente vice Leiva?
Danilo ha raggiunto la sua maturità calcistica: 27 anni, elemento importante di uno spogliatoio che lo vede protagonista da diversi anni. Fa sempre il suo, con silenzio e devozione verso una maglia vestita fin da bambino. Ha sempre rispettato le scelte di Inzaghi, che non lo ha mai lanciato definitivamente. Con Sarri le gerarchie sono state resettate. E contro il Cagliari un messaggio chiaro: se esce Leiva, entra Cataldi. Che sia finalmente lui il vice del brasiliano? Quel gol è per far capire a tutti che lui c’è sempre e comunque. Aspetta solo le occasioni giuste. Nella passata stagione appena 4 presenze da titolare con zero gol e zero assist. Quest’anno 50’ totali tra Serie A e Europa League conditi da una rete. Leiva non è eterno e non può giocarle tutte. Danilo ha sorpassato Escalante nel ruolo di regista. Ora si aspetta di giocarne altre, di prendere la Lazio per mano e portarla in alto. “So che devo migliorare in fase di interdizione, provo a rubare qualcosa a Leiva in allenamento. Voglio dare a Sarri una possibilità di scegliere e metterlo in difficoltà”. Corrieredellosport.it
Termina con un pareggio la gara dell’Olimpico tra Lazio e Cagliari. Biancocelesti andati sotto nel secondo tempo per 1-2 sono riusciti a rimetterla in piedi grazie ad un grandissimo Danilo Cataldi che con un gol memorabile ha salvato la Lazio da una nuova sconfitta. Nel post partita del match ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel il difensore biancoceleste Luiz Felipe. Ecco le sue parole: “Pareggio amaro, il primo tempo è stato straordinario. Questo ci servirà da lezione. Bravi noi a rimetterla in piedi ma ripeto lascia l’amaro in bocca. Adesso dobbiamo riposare perché giovedì c’è una gara importante. Non possiamo rientrare nel secondo tempo come oggi, ormai è già passato e dobbiamo studiare per non ripetere certi errori. Il mister chiede anche a noi difensori di non buttare mai il pallone, ma anzi di giocare e creare tanto. In Serie A non esiste una squadra facile da affrontare, ma se giochiamo come abbiamo fatto oggi possiamo fare bene. Ora pensiamo al Torino poi penseremo al derby. L’aver cambiato modulo e modalità di gioco è normale che si vada in difficoltà. Prima si guarda all’uomo ora si guarda alla palla. Ci dispiace per il pareggio ma dobbiamo guardare avanti. Dobbiamo prendere le cose positive e le cose negative per crescere”.