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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano ad Immobile: “L’ultimo salto di qualità è non farsi condizionare dalle critiche” (AUDIO)

AUDIO ‘NMM’ – Ascolta l’intervento di BRUNO #GIORDANO: “Vero che su #Immobile in Nazionale c’è una critica particolare, ma il salto di qualità che deve fare è quello di non farsi condizionare in campo dalle pressioni. Ha 31 anni, è un grande attaccante, ora deve fare l’ultimo salto dal punto di vista emotivo!”

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TIFOSI

Tagliandi Milan-Lazio: tolto l’obbligo della Tessera del Tifoso

La S.S. Lazio comunica che è stato tolto l’obbligo della Tessera del Tifoso (Millenovecento Fidelity Card) per la trasferta a Milano di domenica 12 settembre. Clicca qui per le leggere le informazioni già comunicate in precedenza.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Caicedo: “La Lazio ed i suoi tifosi la più bella storia della mia vita. Senza Covid sarebbe stato scudetto!” (AUDIO)

L’ex attaccante della Lazio, FELIPE CAICEDO, in collegamento esclusivo a Radiosei, nella trasmissione ‘Quelli che…‘: “Risentire le mie reti nella Lazio ed a questa grande avventura mi vengono i brividi. Momenti bellissimi, ricordi straordinari che resteranno sempre nel mio cuore. Il gol a tempo scaduto che mi è rimato più nel cuore? Tutti emozionanti, ma quello in cui ho più goduto è quello al 98′ con il Cagliari. Significava tanto per me e per la squadra che stava inanellando una serie di vittorie incredibile che ci hanno proiettato in cima al campionato con la Juventus. Mi piace stare vicino al tifosi tramite i social, mi piace rispondere alle dimostrazioni di affetto, deve esserci anche per rispetto. E’ il minimo che si meritano, mi hanno dato una spinta in più. La zona Cesarini la conoscevo, mi sono informato e sono felice di averla superata. Io amato come Immobile? So che c’è tanto affetto nei miei confronti, me l’hanno sempre dimostrato, piano piano mi renderò conto della portata delle emozioni. La Lazio è stata mia storia più importante, sentire l’amore dei tifosi è una roba non spiegabile. Essere all’altezza di Ciro è una vittoria importante, lui ha fatto la storia vera della Lazio. La canzone di Coez riadattata per me? Piano piano l’ho conosciuta, è rimasta la mia canzone ufficiale (ride, ndr). Mia moglie, la mia famiglia sono a casa a Roma. E’ la nostra seconda casa, anche lei sui social ringrazia tutti i tifosi. Siamo felici di questo. Senza la pandemia sarebbe stato scudetto? Non secondo me, secondo tutti. Il Covic ci ha colpito nel nostro miglior momento. Eravamo affamati, in fiducia, nessuno c’ha creduto più di noi. Poi è successo quello, ma senza pandemia avremmo vinto lo scudetto”. In chiusura: “Volevo ringraziare tutti i tifosi per l’affetto, vi ringrazio di cuore e vi saluto in modo sentito. Amami o faccio un Caicedo per sempre!”

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Tamponi, ultimo round giustizia sportiva: il Collegio del Coni discute il ricorso di Lotito. Rischio decadenza

Ultimo round, almeno per la giustizia sportiva, sul caso Lazio-Lotito-tamponi. L’appuntamento è fissato per domani nel salone d’onore del Coni dove si riunirà il Collegio di garanzia a Sezioni Riunite. Si discuteranno i ricorsi di Claudio Lotito (contro l’inibizione di 12 mesi), della Lazio (per la multa di 200mila euro) e dei due medici biancocelesti Fabio Rodia e Ivo Pulcini (anche loro inibiti per un anno). Tutte decisioni firmate dalla Corte d’Appello della Figc a fine aprile. Relative all’arcinota vicenda della mancata segnalazione dei casi Covid alle autorità sanitarie locali e il mancato isolamento dei soggetti fino all’impiego di un calciatore che era stato trovato positivo in uno dei controlli. In ballo c’è soprattutto la posizione del presidente della Lazio. La squalifica di primo grado, i sette mesi di inibizione decisi dal Tribunale federale, non avrebbe fatto scattare l’automatica decadenza dal consiglio federale in cui è stato eletto in quota Lega A.

La situazione si è capovolta in secondo grado perché con i 12 mesi (molto vicini alla richiesta iniziale della procura federale di 13 mesi e 10 giorni) decisi dalla Corte d’Appello Federale, Lotito scavalca il tetto massimo, appunto di 12 mesi, nell’arco temporale di 10 anni, oltre il quale è prevista la decadenza (e ci sarebbero dubbi anche sulla possibile rieleggibilità nel prossimo turno elettorale, quello di inizio 2025). I giudici del primo grado avevano sostanzialmente scaricato gran parte della responsabilità sui medici, quelli di secondo hanno rilevato la “inescusabile responsabilità” del numero uno biancoceleste, scrivendo che “fu certamente consapevole dell’allarmante situazione verificatasi” e che “se il presidente si fosse tempestivamente attivato gli illeciti non si sarebbero verificati”. Lotito cercherà, invece, di dimostrare la limitatezza dei poteri del presidente nel contesto sanitario. Quanto alla responsabilità oggettiva, già in sede di procura federale, impostazione confermata dai giudici sportivi, era stata esclusa la possibilità di una penalizzazione in termini di punti proprio considerando la squadra del tutto priva di responsabilità nella vicenda. D’altronde l’assenza di una giurisprudenza specifica sul tema delle nuove norme anti Covid, salvo poche eccezioni su alcuni casi più limitati in termini di responsabilità degli incolpati, ha portato i giudici federali a scrivere quella che è una sorta di prima volta. Fra questi casi “minori” ce n’è anche uno che riguarda la Lazio. Proprio per una questione di tamponi (in quel caso un ritardo nell’effettuazione dei test), Lotito, i medici biancocelesti e la Lazio patteggiarono una sanzione minima. Ma proprio l’aver concordato quella multa per i giudici è la dimostrazione del ruolo del presidente anche nell’ambito della vigilanza per il rispetto delle norme anti Covid, sportive e non.

Il collegio sarà presieduto dal presidente Franco Frattini, la relazione sulla posizione di Lotito sarà affidata al professor Attilio Zimatore, mentre quella sui medici alla professoressa Laura Santoro. Nel collegio ci saranno pure il professor Vito Branca e il consigliere Alfonso Celotto. Per la difesa della Lazio, ci sarà pure l’ex giudice costituzionale Romano Vaccarella, che era già entrato anche nel capitolo del rinvio di Lazio-Torino con un “parere” allegato dal club biancoceleste per contestare la legittimità dello spostamento della partita. Romano Vaccarella ha “affrontato” la Federcalcio di recente in occasione del ricorso al Consiglio di Stato del Chievo, respinto anche in sede amministrativa. Sarà invece Gian Michele Gentile il legale che difenderà i medici. La Federcalcio sarà rappresentata dall’avvocato Giancarlo Viglione. Il collegio di garanzia dello sport non interverrà comunque sul merito ma su “errate applicazioni normative” o “vizi procedurali”. Potrebbe dunque respingere i ricorsi, chiedere di riformulare le sanzioni alla Corte d’Appello federale o addirittura annullare la sentenza. Gazzetta.it

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APPROFONDIMENTI

Patric restite, da Inzaghi a Sarri nessuno ne fa a meno

Ogni anno spunta il suo nome nella lista dei possibili partenti, eppure all’inizio di ogni stagione Patric resta a Formello. Polivalente, un vero e proprio jolly, lo spagnolo è stato una risorsa indispensabile con Simone Inzaghi e continua ad esserlo da quando nell’universo biancoceleste c’è Maurizio Sarri. Un vero e proprio tuttofare, in grado di ricoprire diversi ruoli e sempre a disposizione del mister. Negli ultimi allenamenti il Comandante lo ha addirittura provato nel ruolo di terzino. In realtà si tratta di un ritorno al passato per lui, che ha ricoperto quel ruolo nel Barcellona B. Poi l’esordio, proprio in quel ruolo, in un match di Champions League del 2013 ad Amsterdam contro l’Ajax. In campo c’era anche Pedro, che ha ritrovato alla Lazio. Per Patric Sarri ha ritagliato il posto di vice-Luiz Felipe, nel ruolo di centrale di destra mettendolo davanti a Vavro, accentrandolo ancora di più rispetto alla posizione in cui lo aveva reinventato in precedenza Simone Inzaghi. Il Comandate si fida di lui, e contro lo Spezia, dato il forfait del brasiliano, lo ha schierato dal primo minuto. Lo ha piazzato al fianco di Acerbi, con Lazzari più largo. Lui come sempre ha ripagato mettendo tutto in campo seppur mostrando in qualche occasione difficoltà nel posizionamento. Errori a cui si può ovviare con il lavoro e il sudore, come sa fare Patric, il tuttofare della Lazio.  Corrieredellosport.it

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RASSEGNA STAMPA

Verso San Siro, già mille laziali con il biglietto

Sale la febbre per il ritorno del campionato, sale la febbre per il big match di San Siro tra Milan e Lazio. La vendita dei biglietti per il primo scontro diretto della stagione è iniziata sabato e proseguirà fino alle 19 dell’11 settembre: il club rossonero ha messo a disposizione per il settore ospiti 2182 tagliandi al costo di 20 euro. Nella giornata di domenica ne erano già rimasti poco più di 1000. Per accedere allo stadio sarà ovviamente necessario il Green Pass e la tifoseria biancoceleste spera di rivivere la trasferta da sogno del 3 novembre 2019: allora finì 2-1 con i gol di Immobile e Correa che spezzarono un tabù trentennale. Corrieredellosport.it

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RASSEGNA STAMPA

Lazzari, oggi schiarita sui tempi di recupero: Marusic e Patric le alternative

Come riportato da TuttoSport, oggi la Lazio conoscerà i tempi di recupero di Lazzari. Il giocatore biancoceleste, uscito al 25′ del primo tempo di Lazio-Spezia per sospetta elongazione al polpaccio destro, si sottoporrà a nuovi esami clinici per capire quando potrà tornare a disposizione. Se fosse confermato il tipo di infortunio, il suo rientro slitterebbe a fine mese in prossimità di Torino-Lazio o per il derby contro la Roma. Le alternative sono Marusic, che ha già coperto quel ruolo in passato ma il montenegrino non può giocarle tutte, e Patric che di rado ha fatto il terzino e non brilla certo per spinta. laziopress.it

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NEWS

Romagnoli, tra un anno finalmente a “casa”gratis?

I tifosi ci hanno sperato fino alle 20 di martedì. E anche oltre la chiusura del calciomercato, sfogliando l’elenco degli svincolati (David Luiz su tutti) che avrebbero potuto colmare la alcuna in difesa della Lazio. Dal mercato però non sono arrivati centrali e nella lista per la Serie A è stato reintegrato Vavro (assente in quella Uefa), anche se a Formello, all’alba della rivoluzione sarriana, era previsto l’inserimento di un rinforzo in quel reparto. Patric non aveva mai fatto il centrale, Radu ci aveva giocato a inizio carriera e Vavro doveva essere ceduto. Acerbi era l’unica garanzia, perché Luiz Felipe a livello fisico ha spesso avuto problemi. Invece Sarri, che dal 10 luglio lavora sui movimenti della difesa a quattro, è rimasto soddisfatto da chi ha a disposizione. Motivo per cui non ha chiesto altri profili: Patric ha stupito e Radu rimane una valida alternativa ad Acerbi e Luiz Felipe, che dopo aver saltato sabato lo Spezia tornerà contro il Milan. Con i rossoneri c’è Romagnoli, 26 anni e mancino di piede. Era il capitano del Milan, ora è una riserva e non rinnoverà il contratto in scadenza nel 2022. La notizia è che la Lazio l’ha già bloccato per la prossima estate: nato a Nettuno, Romagnoli ha esordito con la Roma ma è un tifoso biancoceleste – lo ha sempre dichiarato con orgoglio – e ha aperto al ritorno all’Olimpico. “Ci andavo co papà a vedere la Lazio dello scudetto”, ha ricordato in passato. Inevitabile però che debba ridursi l’ingaggio, attualmente di 6 milioni, fuori portata per quasi tutti i club italiani. La Repubblica. Laziopress.it

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NEWS

Accordo Lazio-Kezman, Kamenovic sarà tesserato a gennaio

Dimitrije Kamenovic sarà tesserato dalla Lazio a gennaio. E’ questo il nuovo accordo trovato tra la società biancoceleste, Kezman (il procuratore del giocatore) e il Cukaricki, club proprietario del cartellino. Il difensore attualmente è in ritiro con la selezione Under 21 della Serbia e rientrerà a Roma nei prossimi giorni allenandosi a Formello ma non potrà prendere parte ad alcuna competizione ufficiale fino, appunto, a gennaio. Kamenovic ha aspettato di essere tesserato per tutta l’estate ma in seguito all’approdo di Felipe Anderson la Lazio ha temporeggiato poichè era rimasto libero solo uno slot per registrare giocatori extracomunitari. Nonostante il mancato arrivo di Kostic il serbo è rimasto comunque senza tesseramento. A pesare è stato anche il sovraffolamento sulla corsia sinistra a poche ore dalla fine del mercato con Fares, Lukaku e Durmisi ancora a libro paga dei biancocelesti. La cessione dell’ex Spal al Genoa a ridosso del gong finale non ha permesso, dunque, il tesseramento di Kamenovic. Il serbo da gennaio in poi sarà a disposizione di Sarri ma partirà indietro nelle gerarchie. Su quella corsia è rimasto solo Hysaj ma l’ex tecnico di Juve e Napoli potrebbe usare all’occorrenza Radu o Marusic. Corrieredellosport.it

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Strakosha, non resta che l’Europa: Sarri decide…

Nei primi 180 minuti di campionato a difendere i pali della porta della Lazio è stato lo spagnolo Pepe Reina. L’ex Liverpool ha scalzato Thomas Strakosha, ma tra i due c’è grande rispetto. Rivali, dunque, ma sempre leali e rispettosi. La competizione per una maglia da titolare non è diventata ostile, perfida. Sono spronati e aiutati da Adalberto Grigioni e Massimo Nenci, i loro preparatori-incitatori, quest’anno la guida è doppia, ma univoca. Grigioni è il maestro di lungo corso, Nenci lo specialista sarrista. I biancocelesti, però, in questa lunga stagione dovranno lottare su più fronti. In Europa League, infatti, è ancora lotta aperta tra chi sarà il “numero 1” della squadra.

Reina-Strakosha, amici-rivali

Lo spagnolo rimane in pole anche per la coppa, ma il portiere albanese attende con trepidazione la decisione del Comandante. L’Europa League, infatti, sarebbe una vetrina importantissima. Alla ripresa ci sarà Milan-Lazio (12 settembre), nella settimana successiva inizierà l’Europa League (Galatasaray-Lazio il 16 settembre). Nelle liste presentate in campionato c’è stata una distinzione rispetto al terzo portiere: in campionato è Adamonis, tornato in rosa, in crescita. In Europa Furlanetto (Primavera). Destini incrociati per i due, in scadenza nel 2022. Ma c’è una differenza: il rinnovo di Reina fino al 2023 sarebbe automatico nel caso in cui la Lazio raggiungesse un piazzamento Champions o Europa League (non Conference League), mentre per Strakosha potrebbe arrivare l’ora dell’addio, a parametro zero, dopo sei anni nella Capitale. Parola al campo e a Maurizio Sarri. Corrieredellosport.it