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RASSEGNA STAMPA

Conferma attacco, difesa ok, ma ora arriva il difficile. E c’è la tegola Pedro

Non sarà solo un lampo, questa la Lazio fa tremare il campionato. Ha un potenziale da urlo, un attacco ancora più atomico. Oltretutto, finalmente ora la difesa regge l’urto. Cinque colpi d’autore e appena due gol subiti da calcio da fermo. Servono però altre prove per coltivare ogni sogno. Insomma, il trionfo contro l’Inter non dovrà essere solo un abbaglio come l’anno scorso. Gli scontri diretti avevano rappresentato un limite nell’ultimo torneo, faranno la differenza a maggio, insieme al doppio impegno. Sabato i biancocelesti affronteranno il Napoli, lo staff tecnico si è riunito ieri sera per analizzare i partenopei a Formello. Ma prima ecco la Samp (arrabbiatissima dopo la debacle a Salerno) di mezzo. Non c’è già più tempo per preparare le gare con una settimana d’anticipo, si torna a giocare ogni tre giorni, con l’imprevisto dietro l’angolo. L’ultimo si chiama di nuovo Pedro: altra botta alla solita – maledetta – caviglia destra, ieri nell’allenamento mattutino. Lo spagnolo si trascinava lo stesso infortunio dall’amichevole contro il Valladolid a inizio agosto. E pensare che venerdì sembrava uscito dal tunnel con quel tiro a giro. Nuova fasciatura, sta diventando un incubo. Il 35enne aveva iniziato a parlare con Lotito del suo futuro, era pronto a tornare subito a Marassi dal primo minuto: rischia il forfait, rischiano gli straordinari Zaccagni e Felipe Anderson. Il Messaggero

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